Nativitas

A 20 anni di distanza dalla sua prima esecuzione assoluta commissionata dalla Fondazione Pietà de’ Turchini al M° Gaetano Panariello, l’oratorio Nativitas è riproposto nella magnifica sede della Chiesa S.Maria Incoronatella alla Pietà de’ Turchini in occasione di un progetto sostenuto dal MIBACT per la Salvaguardia del Patrimonio Musicale Tradizionale – anno 2017.

Si ringrazia Padre Simone Osanna per la preziosa collaborazione.

 

Nativitas

 

Artboard Copy

 

15 Dicembre | ore 20.30

Chiesa S.Maria Incoronatella alla Pietà dei Turchini

 

INGRESSO GRATUITO

 

Candida Guida, contralto

Filippo Morace, basso

Leopoldo Punziano, tenore

 

Giuseppe Guida, I violino

Antonio Salerno, II violino

Mario dell’Angelo, viola

Giovanni Sanarico, violoncello

Antonio Lambiase, contrabbasso

Giuseppe Scotto Galletta, clarinetto

Antonio Nicolaci, flauto

Carlo Gargiulo, pianoforte

Pasquale Benincasa, percussioni

 

Antonio Maione, direttore

 

Coro della Pietà de’ Turchini – Davide Troìa, maestro del coro

 

Coro di Voci Bianche di San Rocco e Coro del 48° Circolo – Salvatore Murru, maestro del coro

 

Note di Sala

Nativitas è un oratorio che ruota intorno alla maternità: la maternità divina e la maternità umana.  In esso due piani narrativi si intrecciano costantemente fino a fondersi e confondersi: uno rievoca IL PARTO, il parto di Maria, l’altro UN PARTO, un parto di una donna qualunque, di ogni tempo, di qualsiasi condizione sociale o razza. Entrambi i racconti trovano il loro punto di arrivo nel dolore e nella gioia che accomunano tutte le donne nel momento di dare alla luce una nuova vita. In quel momento sul volto di ogni donna risplende “il sorriso di Dio, ogni donna diventa il sorriso di Dio……”

Una citazione dalla Lettera alle donne di Papa Giovanni Paolo II del 1995 – sul sommesso sciabordio delle onde del mare (l’acqua e la sua simbologia vitale ritornano più volte nel corso dell’oratorio) -  dà avvio alla narrazione.  Sin dal Prologo la scrittura musicale si pone subito in stretta relazione con i diversi livelli narrativi, assecondandone lo spirito e i differenti, tradizionali ambiti di intervento. Alla lingua latina delle sacre scritture del coro degli adulti si contrappone l’italiano del coro dei bambini mentre al lessico giornalistico del baritono corrisponde l’aulico latino del tenore/historicus.

Il percorso stilistico-musicale di tipo circolare e chiuso (15 numeri) fa da contraltare al percorso linguistico. La scrittura per il coro di voci bianche si serve di espedienti quanto mai vicini alla letteratura musicale per l’infanzia: la filastrocca “Arriva un bambinello” è un chiaro esempio di questo procedimento avvalorato ancor più dall’uso dell’onomatopea e degli strumentini ritmici.

Il culmine dell’intero lavoro è rappresentato dal Te solo adoro (aria del contralto) il cui testo, nato dalla riscrittura di due quartine affidate al personaggio Achior da Pietro Metastasio nell’azione sacra della “Betulia liberata”, genera un eccentrico gioco retorico. Il nome del principe degli Ammoniti, Achior, viene destrutturato per anagramma e divisione sillabica generando un’architettura stravagante fondata su varie e forti allitterazioni. Il tutto serve a intessere la pagina di fonemi funzionali alla vocalità prescelta per il clima emotivo: è il momento del parto.

Nativitas fu eseguito per la prima volta su strumenti antichi al Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini nel Natale 1998. Rivisto più volte, riscritto per strumenti moderni, esso è oggi un omaggio alla grande tradizione musicale napoletana sei-settecentesca che ruota intorno al repertorio ispirato al Natale: la procreazione della Vergine è pretesto per celebrare la figura femminile nel suo ruolo di Madre. Le gioie, i timori, le ansie, le preoccupazioni, le speranze appartengono a qualsiasi madre e forse anche alla Madre celeste che è simbolo altissimo di una femminilità dolente e trionfante.

 

In nome della madre

Estro Armonico diretto da Silvana Noschese

Comunicato Stampa

Fondazione Pietà de’ Turchini

e

Città di Sorrento

 

nell’ambito di ”Sorrento Incontra – M’Illumino d’inverno”,


presentano


“In nome della madre”: il coro Estro Armonico diretto da Silvana Noschese, canta nella chiesa della SS. Annunziata di Sorrento le composizioni corali dedicate alla Vergine Maria, dalla tradizione popolare della pizzica salentina alle sperimentazioni contemporanee dell’“astromusicista” Urmas Sisask e del mitico membro dei Soft Machine, Karl Jenkins.
In collaborazione con la Congregazione di Santa Monica

 

 

Giovedì 7 dicembre ore 19.30

Chiesa della SS Annunziata

Piazza Venerio, Sorrento

 

Giovedì 7 dicembre alle ore 19.30 presso la chiesa della SS. Annunziata (Piazza Venerio, Sorrento, Napoli), il coro salernitano Estro Armonico, diretto da Silvana Noschese, canta il concerto “In nome della madre”, il programma, messo a punto con la consulenza del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, che esplora la figura di Maria colta della sua intera vicenda evangelica, dall’Annunciazione alla nascita di Cristo. Il concerto, che trae il suo titolo dall’omonimo romanzo dell’autore napoletano Erri De Luca, è una produzione Fondazione Pietà de’ Turchini e rientra nel palinsesto di “Note da Salvare”, l’iniziativa, a cura della Fondazione Pietà de’ Turchini, finanziata dal MiBACT – Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo, per la “salvaguardia del patrimonio musicale tradizionale”, che punta a valorizzare la musica dei cori attraverso repertori che esplorano le perle della musica vocale antica e popolare e le composizioni inedite e contemporanee. L’evento rientra nella rassegna “Sorrento Incontra – M’Illumino d’inverno”, il contenitore degli eventi del Comune di Sorrento, guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo, promossi dall’Assessorato agli Eventi retto da Mario Gargiulo e coordinati dal dirigente del Settore Cultura, Antonino Giammarino, con la direzione artistica di Mvula Sungani. Ingresso gratuito Per informazioni 081402395 e coordinamento@turchini.it.

È vertiginosamente trasversale la scaletta che l’ensemble vocale salernitano eseguirà presso la chiesa della SS. Annunziata, sede della Congregazione di Santa Monica: la musica antica e sacra è presente con i brani dal manoscritto medioevale di canti liturgici noto come Llibre Vermell de Montserrat e con le scritture sacre dell’organista rinascimentale tedesco Gregor Aichinger. Del compositore del secondo Ottocento francese Charles Gounod verrà invece eseguita un’“Ave Maria”, ma è interessante ricordare che la sua musica da “Marcia funebre per una marionetta” (1873) fu utilizzata da Alfred Hitchcock come tema musicale per le innovative serie televisive, create dal leggendario regista britannico tra il 1955 e il 1965, dai rispettivi titoli “Alfred Hitchcock Presents” e “The Alfred Hithcock Hour”. Al cuore del concerto, le composizioni corali contemporanee di Orlando Dipiazza, Miklós Kocsár, Javier Busto Sagrado, l’organista e compositore novecentesco di musica corale Maurice Duruflé e il lituano Vytautas Miskinis, tra i compositori e direttori di coro più rinomati al mondo. E ancora, la musica sacra del frate minore francescano Domenico Stella e l’“Ave Maria” di Franz Biebl, il capolavoro del compositore tedesco di musica per cori scomparso nel 2001. Originale e affascinante è la lettura “cosmica” della Vergine ad opera del compositore estone contemporaneo Urmas Sisask, l’“astromusicista”, come egli stesso si definisce, che si ispira per le sue partiture per strumenti e voci all’antica teoria della “musica delle sfere”. E la trasversale cifra del gallese Karl Jenkins, organista e compositore per cori ma pure sassofonista jazz e jazz rock, fondatore dei Nucleus, con i quali ottenne il primo premio al Montreux Jazz Festival del 1970, e storico membro della leggendaria formazione di rock psichedelico dei Soft Machine, con i quali firmò il seminale album “Six” del 1973. Chiude il concerto l’omaggio alla pizzica salentina, con il brano popolare e anomimo “Regina de lu cielo”.


La nota di Silvana Noschese

«Questo programma intende presentare la figura di Maria prima e dopo la maternità. I temi affrontati saranno l’annuncio dell’angelo, la risposta di Maria e le invocazioni alla Vergine. – spiega la direttrice di Estro Armonico, Silvana Noschese – L’esecuzione sarà preceduta dalla recitazione di testi tratti da poesie dedicate a Maria. In particolare, reciteremo l’antefatto del romanzo di Erri De Luca dal cui titolo abbiamo tratto quello del nostro concerto sorrentino:

“Il nome del bel fior c’io sempre invoco
e mane e sera, tutto mi ristrinse
l’animo ad avvisar lo maggior foco…
Vidi quivi a’ lor giochi ed ai lor canti
ridere una Bellezza, che letizia
era negli occhi a tutti gli altri santi…
Riguarda omai nella faccia che a Cristo
più si somiglia; ché la sua chiarezza
sola ti può disporre a veder Cristo…
Vergine Madre, Figlia del tuo figlio,
umile ed alta più che creatura
termine fisso d’eterno consiglio…
In nome del padre inaugura il segno della croce.
In nome della madre s’inaugura la vita”».

 

Il programma della serata:
Dal Llibre Vermell de Montserrat (XIV secolo):
“Laudemus Virginem”
“Stella splendens”
“Cuncti simus”

Orlando Dipiazza (1929-2013)
“Magnificat”
“Angelus Domini”
“Tota Pulchra”

Gregor Aichinger (1565-1628)
“Salve Regina”

Miklós Kocsár (1933)
“Salve Regina”

Javier Busto Sagrado (1949)
“Salve Regina”

Maurice Duruflé (1902-1986)
“Tota Pulchra”

Vytautas Miskinis (1954)
“Ave Maris Stella”

Charles Gounod (1818-1893)
“Ave Maria”

Franz Biebl (1906-2001)
“Ave Maria”

Urmas Sisask (1960)
“Ave Regina coelorum”

Domenico Stella (1881-1956)
“Ave Maria”

Karl Jenkins (1944)
“Ave Maria”

“Regina de lu cielo” - Popolare

 

Estro Armonico nasce a Salerno nel 1999 ed è costituita da circa 30 cantori che condividono da diversi anni il piacere e la passione del cantare insieme. L’ensemble si dedica soprattutto allo studio del repertorio corale sacro e profano, a cappella e con strumenti, ricercandone i diversi stili esecutivi. I concerti di Estro Armonico sono sviluppati a partire da programmi tematici o in forma di spettacolo (la natura, l’acqua, la danza, Maria, i Responsori), con lo scopo di consentire al pubblico di fruire contemporaneamente della musica e dei suoi significati evocativi, religiosi, storico-culturali, aggregativi. Fin dalla fondazione, Estro Armonico ha svolto un’intensa attività concertistica e culturale, promuovendo una costante divulgazione della musica polifonica attraverso concerti, spettacoli, lezioni-concerto, momenti espressamente formativi con maestri di fama internazionale. Il gruppo vocale annovera partecipazioni di successo a rassegne e festival nazionali e internazionali, come la fascia oro al Concorso Internazionale Praga Cantat 2006; il premio per la migliore esecuzione del brano di musica antica a Vasto nel 2010; il secondo posto al Concorso Corale di Vittorio Veneto, nel maggio 2011, e il terzo al Concorso Corale Nazionale di Fermo (ottobre 2013). E ancora, le partecipazioni al Festival Corale Internazionale di Rouen (maggio 2003) e di Budapest (dicembre 2009); il Concorso Vittorio Veneto, nell’ambito del quale il gruppo è risultato 2° classificato (maggio 2011), e il Concorso Fermo con il terzo posto conseguito nell’ottobre 2013. L’ensemble è stato inserito in svariate stagioni concertistiche (Cappella della Pietà dei Turchini 2001, Foggia, L’Aquila 2002, Montevarchi (Ar) 2004, Modena 2005, Friuli 2007, Sardegna 2008, Roma 2009, Pescara 2013). Incessanti le attività di formazione interna con la partecipazione a stage e corsi di studio e approfondimento con maestri prestigiosi: Acciai, Neumann, Patti, Tabbia, Marzilli, Lanaro, Scattolin, nonché stage di tecnica vocale con Steve Woodburry, Carmen Sensaud, Daniela del Monaco. Estro Armonico è inoltre specializzato sul metodo funzionale della voce e sulla psicofonia.


Estro Armonico è composto da:

Soprani:
Milva Coralluzzo, Gabriella Farina, Maristella Frattini, Maria Pia Leo, Ester Lepore, Laura Cuomo,Letizia D’Angelo, Sorrentino Rosa,Gabriella Maiorino, Natalia Sisti

Contralti:
Paola De Maio, Giuseppina Marra, Luciana Napoli,  Deborah Napolitano, Eleonora Laurito, Maria Teresa Dragonetti, Fausta Di Cuzzo, Mariella Gaudioso

Tenori:
Andrea Donadio, Antonio Laurito, Peppe Lazzazzera, Sergio Pagano, Francesco Salerno, Roberto Forte

Bassi:
Sergio Avallone, Alfonso Bruno, Davide De Martino, Andrea Milone, Antonio Trapanese,  Carlo Smeraldo, Vincenzo Liguori

 

Silvana Noschese è diplomata in pianoforte, laureata in Sociologia (Università di Salerno) e al D.A.M.S. di Bologna, e si è contemporaneamente specializzata in Didattica della Musica, in Musicoterapia presso la Pro Civitate di Assisi e in Psicofonia in Francia. È direttore artistico dell’associazione “Estro Armonico” e ne dirige il Coro e il Coro Giovanile “Il Calicanto”, con i quali ha partecipato a concorsi, festival e rassegne in Italia e all’estero riscuotendo successi e riconoscimenti. Dirige inoltre il coro di voci bianche del Teatro Verdi di Salerno. Come direttore del Coro e del Gruppo Vocale Estro Armonico ha vinto vari premi in concorsi nazionali ed internazionali (Arezzo, Gorizia, Vittorio Veneto, Riva del Garda, Praga, Vasto). Nel campo della direzione di coro ha seguito corsi di perfezionamento con i maestri Acciai, Graden, Kirschner, Neumann, Patti, Righele, Streito, Zagni. Ha inoltre frequentato il Corso Triennale di Musica Corale e Direzione di Coro “R. Goitre” a Mercogliano (Avellino) ed ha conseguito il titolo di “Esperto” presso il “College di Psicofonia di M.L.Aucher”. Ha seguito corsi di formazione sulla conduzione di gruppi, sul lavorare in equipe, sulla comunicazione. In collaborazione con la Cattedra di Psicologia dell’Università degli studi di Salerno ha realizzato ricerche e programmi di intervento nel settore delle applicazioni preventive e terapeutiche della musica pubblicati su libri e riviste scientifiche specializzate. Ha presentato le proprie esperienze didattiche in diversi contesti nazionali ed internazionali. Attualmente è docente di Educazione musicale presso la Scuola Media di Siano e tutor presso la SICSI dell’Università Federico II di Napoli. Conduce laboratori corali presso le scuole, seminari sulla vocalità ed è docente in corsi di aggiornamento e formazione sui linguaggi non verbali e sulla musicoterapia. È coordinatore scientifico dell’Associazione LAES (L’arte è salute), direttore didattico della Scuola di Formazione in Musicoterapia di Salerno e direttore artistico di diverse manifestazioni corali. E’ stata inoltre membro della Commissione Artistica Nazionale dellaFe.N.I.A.R.Co (Federazione Nazionale Italiana delle Associazioni Regionali Corali).


Ufficio Stampa Fondazione Pietà de’ Turchini                      
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a cura di Ago Press
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Il suono della Parola

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IL SUONO DELLA PAROLA – III Edizione

A Napoli dal 24 al 26 novembre 2017

Nell’ambito della stagione della Fondazione Pietà de’ Turchini

Musicisti, scrittori, registi e attori raccontano il proprio percorso nella musica e nella letteratura:

Cristina Donadio, Peppe Lanzetta, Lorenzo Marone, Sara Mingardo, Andrea De Carlo, Lorenzo Pavolini, Mimmo Borrelli, Alberto Rollo, Pasquale Scialò, Goffredo Fofi, Enrico Ianniello, Elena Somarè, Lincoln Almada, Exaudi Vocal Ensemble

 

 

Dal 24 al 26 novembre tornano a Napoli gli incontri della terza edizione de IL SUONO DELLA PAROLA rassegna di letteratura e musica promossa dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, a cura di MiNa vagante, con il patrocinio del Comune di Napoli.

La Chiesa di San Rocco alla Riviera di Chiaia, il Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco e la Chiesa di Santa Caterina da Siena ospiteranno autori, musicisti, scrittori, registi e attori che racconteranno il proprio percorso nella musica e nella letteratura.

Cinque appuntamenti per parlare delle diverse forme di linguaggi e musica attraverso le preziose testimonianze di protagonisti del mondo culturale di oggi.

 

Venerdì 24 novembre (ore 18.30, Chiesa di San Rocco – Riviera di Chiaia 254) con Cristina Donadio, Peppe Lanzetta, Lorenzo Marone, Sara Mingardo, Andrea De Carlo e Lorenzo Pavolini ascoltiamo “La musica che mi ha cambiato la vita. Storie in chiave di violino”: personalità di diverse provenienze culturali ci racconteranno la musica che ha trasformato la loro esistenza, la propria musica del cuore. Ciascuno a proprio modo ci svelerà una storia, la propria storia con la musica. Una storia reale o simbolica, ironica o onirica.

Sabato 25 novembre (ore 12) al Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco (via dei Tribunali, 39), nella casa delle “anime pezzentelle”, si esplorerà la musica nel teatro e nella letteratura con Mimmo Borrelli e Alberto Rollo nell’incontro moderato da Lorenzo Pavolini “Un’educazione musicale. Dal rock all’opera settecentesca”.

Sabato 25 novembre (ore 19) una serata d’eccezione con Pasquale Scialò e Goffredo Fofi nell’incontro “La canzone napoletana. Paesaggi sonori della città cantante” in occasione della pubblicazione del nuovo libro di Pasquale Scialò Storia della Canzone napoletana 1824-1931, appena pubblicato dalla casa editrice Neri Pozza (2017). Alla presentazione interverranno Romeo Barbaro, Nunzia De Falco, Piermacchiè, il Trio “Suonno d’ajere”, Viviana&Serena accompagnati al pianoforte dal maestro Franco Pareti. (presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena – via Santa Caterina da Siena, 38).

Domenica 26 novembre (ore 12), si passerà ai suoni più ancestrali e sorprendenti con “Il Fischio. Strumento, canto, racconto dell’anima”: reading da La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin di Enrico Ianniello con il prodigioso fischio di Elena Somarè e l’arpa di Lincoln Almada (Chiesa di Santa Caterina da Siena – via Santa Caterina da Siena, 38).

Nello stesso giorno, domenica 26 novembre, chiuderà la terza edizione della rassegna alle ore 19 (Chiesa di Santa Caterina da Siena) un repertorio polifonico tra antico e contemporaneo che vede al suo debutto a Napoli Exaudi Vocal Ensemble, diretto dal suo fondatore James Weeks, tra le più importanti formazioni vocali del panorama internazionale. L’Ensemble londinese renderà omaggio alla letteratura madrigalistica e a Monteverdi, nell’anno per le sue celebrazioni per i 450 anni dalla nascita in un percorso che dal musicista cremonese conduce fino a Salvatore Sciarrino e Stefano Gervasoni. Il progetto è frutto di una coproduzione con Milano Musica.

 

IL SUONO DELLA PAROLA 2017 sarà accompagnato dalla “musica dell’arte” di Teresa Cervo, artista napoletana che plasma forme irripetibili e magiche, in ferro e cartapesta. Dal suo universo creativo che racconta di un mondo fiabesco, per la prima volta al pubblico sarà presentata la sua nuova opera I musici del sé Ensemble, formazione di tre artisti “essi stessi arpa, clarino, grancassa” affiancati dalla donna soprano lirico dagli occhi di “diverso colore” che saranno esposti presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena.

IL SUONO DELLA PAROLA è realizzato nell’ambito della Stagione 2017-2018 della Fondazione Pietà de’ Turchini che, da ormai 20 anni, promuove la diffusione di capolavori musicali, lo studio, la ricerca, la formazione, l’editoria e l’aggiornamento culturale nelle aree di incontro che la musica può avere con le espressioni artistiche e creative di ogni tempo e luogo.

La rassegna è realizzata grazie alla collaborazione di Arciconfraternita Santa Maria della Misericordia, Complesso museale Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, FAI Campania, Ferrarelle, Librerie Feltrinelli, Livio de Simone, GICA Design, Petrone dolce&salato.

Molti i protagonisti delle edizioni precedenti, tra cui ricordiamo nel 2015 per la I edizione: Alessandro Baricco e Michele Dall’Ongaro, Antonio Monda e Mario Martone, Erri de Luca, Lidia Bramani, Luciano Stella, Maurizio De Giovanni e Federico Vacalebre. Nel 2016 alla II edizione: Ruggero Cappuccio, Alberto Rollo, Giorgio Fontana, Massimiliano Virgilio, Matthieu Mantanus, Laura Valente, Ivan Cappiello, Antonio Fresa, Marino Guarnieri, Alessandro Rak, Dario Sansone, Luigi Scialdone, Conchita Sannino, Diego De Silva, Stefano Giuliano, Aldo Vigorito, Giuseppe Montesano e Antonio Franchini.

www.facebook.com/ilsuonodellaparola/

 

Gli incontri sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti. 

Per il concerto L’Isola delle voci biglietto unico speciale 7 euro.

 

 

PROGRAMMA

IL SUONO DELLA PAROLA

Napoli / 24, 25, 26 novembre 2017

 

venerdi 24 novembre / ore 18.30

Chiesa di San Rocco alla Riviera di Chiaia

Riviera di Chiaia, 254

LA MUSICA CHE MI HA CAMBIATO LA VITA

Storie in chiave di violino. Scrittori, musicisti e artisti ci raccontano la propria musica del cuore.

Con Andrea DE CARLO / musicista, Cristina DONADIO / attrice,  Peppe LANZETTA / attore, Lorenzo MARONE / scrittore, Sara MINGARDO / contralto, Lorenzo PAVOLINI / autore.

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sabato 25 novembre / ore 12

Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

via dei Tribunali, 39

UN’EDUCAZIONE MUSICALE

Dal rock all’opera settecentesca

MIMMO BORRELLI e ALBERTO ROLLO

con LORENZO PAVOLINI

Una conversazione su musica, teatro, scrittura, sulla vita. Il suono della parola nel teatro
e nella letteratura.

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sabato 25 novembre / ore 19

Chiesa di Santa Caterina da Siena

via Santa Caterina da Siena, 38

LA CANZONE NAPOLETANA

Paesaggi sonori della città cantante

PASQUALE SCIALÒ

con GOFFREDO FOFI

in occasione della pubblicazione del nuovo libro di Pasquale Scialò Storia della Canzone napoletana 1824-1931

Interverranno: Romeo Barbaro, Nunzia De Falco, Piermacchiè, Trio “Suonno d’ajere”, Viviana&Serena accompagnati al pianoforte dal maestro Franco Pareti.

——–

domenica 26 novembre / ore 12

Chiesa di Santa Caterina da Siena

via Santa Caterina da Siena, 38

IL PRODIGIOSO FISCHIO

Strumento, canto, racconto dell’anima

ENRICO IANNIELLO e ELENA SOMARÈ

con LINCOLN ALMADA

Reading da La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin di Enrico Ianniello con il prodigioso fischio di Elena Somarè e l’arpa di Lincoln Almada.

——

domenica 26 novembre / ore 19

Chiesa di Santa Caterina da Siena

via Santa Caterina da Siena, 38

L’ISOLA DELLE VOCI

Un concerto che celebra la meraviglia “contemporaneamente antica” di unire poesia e musica attraverso Monteverdi, Gervasoni, Sciarrino.

In coproduzione con Milano Musica

EXAUDI VOCAL ENSEMBLE

direttore JAMES WEEKS

 

Gli incontri sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti

*per il concerto L’Isola delle voci biglietto unico speciale 7 euro

 

 

Ufficio stampa | MiNa vagante comunicazione

Alessandra Cusani | alessandra.cusani@gmail.com | 3296325838

Giuliana Calomino | giulianacalomino@libero.it | 3295893117

Stagione concertistica 2017-2018 “Passo Continuo”

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Napoli al Centro della Musica /Riscopriamo l’Ottocento / Contemporaneamente Antica /Improvvisiamo una scala:

Sono i percorsi tracciati dalla Fondazione per le attività musicali e culturali  in calendario da ottobre a giugno, concepiti in sinergia con molte realtà territoriali e internazionali. Tra concerti e conferenze si fa sempre più strada anche la danza da quella storica a quella contemporanea, mentre i percorsi formativi, vocali e strumentali, sono un vivaio permanente per la valorizzazione e promozione di giovani talenti provenienti da tutta Europa.

 

NAPOLI AL CENTRO DELLA MUSICA

 

14 ottobre | ore 19.00  
Chiesa di Santa Caterina a Formiello

L’organo e l’organaro De Martino si presentano

Un progetto in collaborazione con Cosarara,  I figlioli di Santa Maria di Loreto, NaturalMenteMusica | musiche di Ascanio Mayone, Alessandro Scarlatti, Francesco  Durante, Johann Adolf Hasse, Giovanni Battista Pergolesi, Gian Francesco Di Majo | Angela Luglio, soprano | Maurizio Rea, organo
Introduzione a cura di  Paologiovanni Maione, Giuseppe Camerlingo, Francesco Nocerino

 

27 – 29 ottobre 

Meeting Internazionale del REMA (Rete Europea della Musica Antica)

Conferenze, workshop, concerti

 

28 ottobre | ore 19.00
Chiesa di Santa Caterina da Siena

Viaggio in Italia attraverso la produzione sacra 

Antonio Lotti:  Salve Regina, Magnificat  e Crucifixus | Marco Crosetto, organo | Coro della Pietà de’ Turchini diretto da Davide Troìa | Nicola Bonifacio Logroscino:  Stabat Mater | Giulia Semenzato, soprano | Raffaele Pe, controtenore | Talenti Vulcanici | Francesco Cerrato, violino di spalla e tutor | Michele Zeoli, contrabbasso e tutor | Stefano Demicheli, direttore

 

29 ottobre | ore 10.30
Palazzo Donn’Anna – Fondazione Culturale De Felice

Conferenza a cura del REMA : Accessibility and audience development – Tips and tricks to design our festivals for people who experience disabilities

 

29 ottobre | ore 12.00

Visita al Palazzo Donn’Anna 

 a cura di Roberto Fedele

 

29 ottobre | ore 12.30

Partenope o delle Sirene 

Arie e cantate per soprano e basso continuo di Francesco Mancini, Domenico e Alessandro Scarlatti | Naomi Rivieccio, soprano | Elisa La Marca, liuto | Mauro Squillante, mandolino | Karolina Szewczykowska, violoncello | Michele Zeoli, contrabbasso | Stefano Demicheli, cembalo e direzione | Maurizio Rea, trascrizione delle partiture

Introduce Paologiovanni Maione

 

15 novembre | ore 20.30
Chiesa di Santa Caterina da Siena

Vedrai che amore – un viaggio alla riscoperta delle cantate e delle sonate di Johann Adolf Hasse

Veronika Kralova, soprano | Le Musiche Nove | Claudio Osele, direttore

 

14 Aprile | ore 20.30
Chiesa di Santa Caterina da Siena

Amori sospirati e amori disperati in commedia 

Arie da La Locandiera di Pietro  Auletta e da  La Finta Vedova di Nicolò Conforto | Nell’ambito del convegno Goldoni «avant la lettre»: le forme della commedia fra pratiche attoriali e drammaturgia (1650-1750)-Progetto ARPREGO (Archivio Pregoldoniano). Promosso da Facultade de Filoloxia della Università di Santiago de Compostela in collaborazione con la Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli e l’Istituto Cervantes di Napoli. Comitato scientifico Paologiovanni Maione, Francesco Cotticelli, Javier Gutierrez Caroy

 

12 Maggio | ore 20.30
Chiesa di Santa Caterina da Siena

Albino e Plautilla 

Intermezzo buffo da Silla dittatore di Leonardo Vinci | Naomi Rivieccio, soprano | Filippo Morace, basso | Bruno Leone, burattini | Talenti Vulcanici | Stefano Demicheli, direttore. Trascrizione delle partiture, Maurizio Rea Consulenza scientifica di Paologiovanni Maione e Francesco Cotticelli 

 

RISCOPRIAMO L’OTTOCENTO

 

09 – 11 novembre  

“Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa” (1806-1861)

 Progetto promosso da Fondazione | Pietà de’ Turchini e AIR Danza. In collaborazione con  Archivio di Stato di Napoli, Teatro San Carlo, Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli, Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa

 

10 novembre | ore 13.00

Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa -  Sala degli Angeli

La Tarantella, ballo napoletano, disegnata da Gaetano Dura (1833-34 -1840-44)

Laboratorio pratico a cura di Ornella Di Tondo e Noretta Nori con la partecipazione di Mauro Squillante e Davor Krkjius

 

10 novembre | ore 20.00

Chiesa di Santa Caterina da Siena

Outre la danse. Il bello è solo l’inizio del tremendo

Inaugurazione della mostra fotografica di Luigi Bilancio 

 

10 novembre | ore 20.30

Chiesa di Santa Caterina da Siena

Il balletto dal teatro al salotto: trascrizioni e parafrasi per pianoforte 

Musiche di Giuseppe Giaquinto, Sig. Conte W.R. di Gallenberg | Sara Amoresano, Teresa Desiderio, Alessandro Schiano Moriello, pianoforte 

 

12 novembre | ore 19.00

Chiesa di Santa Caterina da Siena

Sinfonie per fiati: Gaetano Donizetti, Teodulo Mabellini, Joachim Raff

I Fiati di Parma | Claudio Paradiso, direttore

 

06 febbraio | ore 20.30
Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos Stigliano

Promenade Napolitaine

Gabriella Colecchia, mezzosoprano | Dario Candela, pianoforte  | Musiche di Françis Poulenc, Franco Alfano, Gabriel Fauré, Mario Pilati | Concerto nell’ambito della mostra . “Da De Nittis a Gemito. I napoletani a Parigi negli anni dell’Impressionismo”

 

13 febbraio | ore 20.30
Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos Stigliano

Allée – Retour

Isa Ercolano, soprano | Antonio Maione, pianoforte | Musiche di Tosti, Denza, Satie, Saint Saëns  | Concerto nell’ambito della mostra “Da De Nittis a Gemito. I napoletani a Parigi negli anni dell’Impressionismo”

 

20 febbraio | ore 20.30

Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos Stigliano

Identità parallele: Francia e Italia

Eric Porche, clarinetto | Luca Signorini, violoncello | Dario Candela, pianoforte | Musiche di Francesco Cilea, Gabriel Faurè, Claude Debussy, Franco Alfano, Vincent D’Indy | Concerto nell’ambito della mostra . “Da De Nittis a Gemito. I napoletani a Parigi negli anni dell’Impressionismo”

 

CONTEMPORANEAMENTE ANTICA

 

24 – 26 novembre 

Il Suono della Parola 

III Edizione – Conversazioni, concerti, presentazioni di libri . Fondazione Pietà de’ Turchini – MiNa Vagante

 

26 novembre | ore 12.30

Chiesa di Santa Caterina da Siena

Il Fischio. Strumento,canto, racconto dell’anima 

Elena Somarè e Lincoln Almada . Nell’ambito de Il Suono della Parola

 

26 novembre | ore 19.00

Chiesa di Santa Caterina da Siena

L’isola delle voci 

Musiche di  Salvatore Sciarrino, Stefano Gervasoni, Claudio Monteverdi, Thomas Tomkins, Giaches de Wert | Exaudi vocal ensemble | James Weeks, direttore | In coproduzione con Milano Musica Nell’ambito de Il Suono della Parola

 

14 gennaio | ore 19.00

Chiesa di Santa Caterina da Siena

Ariel Ramirez: Missa Criolla

Isa Ercolano, soprano | Cappella Musicale S. Antonino | Antonio Maione, direttore 

 

28 gennaio | ore 19.00

Chiesa di Santa Caterina da Siena

Entre Italia y España

Musiche di Hieronimus Kapsberger, Gaspar Sanz, Francesco Corbetta, Bellerofonte Castaldi, Alessandro Piccinini, Angelo Michele Bartolotti, Santiago de Murcia | I Bassifondi | Mirko Arnone, chitarra e colascione | Gabriele Miracle,  percussioni | Simone Vallerotonda, tiorba, chitarra e direzione

 

21 marzo | ore 20.30

Chiesa di Santa Caterina da Siena

Se i languidi miei sguardi intorno a “La lettera amorosa” di Claudio Monteverdi

Francesca Biliotti, soprano | Stefano Demicheli, clavicembalo | Ideazione del progetto e introduzione a cura di Dino Villatico | Concerto per la Giornata Europea della Musica Antica (EDEM)

 

IMPROVVISIAMO UNA SCALA

 

10 – 21 giugno

Performance live e azioni coreografiche sui gradini di Santa Caterina da Siena

In-Cantiamoci  | a S-Passo di danza | Musica da guardare 

 

 

 

Scarica la brochure degli eventi → CLICCA QUI 

 

Pietà de’ Turchini: mercoledì 21 giugno alle ore 19, inaugurazione con concerto per la Festa della Musica 2017 del progetto di arredo urbano dei Gradini di Santa Caterina da Siena firmato da Riccardo Dalisi. Interverrà il sindaco di Napoli Luigi de Magistris

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È stato ultimato il progetto di rigenerazione urbana dello slargo e delle scale di Santa Caterina da Siena che collegano il Corso Vittorio Emanuele e via Santa Caterina da Siena, a Napoli. L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Pietà de’ Turchini con il sostegno della Compagnia San Paolo di Torino e del Comune di Napoli, che ha affidato lo spazio alla Fondazione nell’ambito del bando “Adotta una strada” in collaborazione con la I° Municipalità.

Il progetto è firmato dall’architetto e designer Riccardo Dalisi, e da questi donato.

Si completa in tal modo l’intero recupero dell’area tra Corso Vittorio Emanuele e i Gradoni di Chiaia, con le due Piazzette di Cariati e di Santa Caterina, promosso dalla Pietà dei Turchini con il cofinanziamento della Compagnia di San Paolo e del Comune di Napoli, dove il maestro Dalisi era già intervenuto con le “lampade teatrino”, con sculture e con altri arredi.

 

Il nuovo spazio sarà inaugurato mercoledì 21 giugno dalle ore 19. Saranno presenti Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli, Carmine Piscopo, assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, l’architetto Riccardo Dalisi, Marco Rossi e Federica Castaldo, presidente e direttore artistico della Fondazione Pietà de’ Turchini, e Francesco De Giovanni, presidente della I° Municipalità del Comune di Napoli.

L’appuntamento è stato inserito dal Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini tra gli eventi significativi promossi in occasione della Festa della Musica 2017.

Il Coro di Voci bianche di San Rocco e il Coro del 48° Circolo di Napoli, diretti da Salvatore Murru, eseguiranno un programma dal titolo “In-Cantiamoci” con “Good Night” di Dmitrij Kabalevsky, “La volpe e l’uva”, “La cicala e la formica”, “C’era una volta” e “Non è la forza” da “A lupo a lupo” di Gaetano Panariello, “Voice sur ton chemin”, “Caresse sur l’ocean” da “Les coristech” di Bruno Coulais e il tradizionale “Compere Guilleri”.

Al termine sarà offerto un brindisi a cura di Wine&the City.

Con l’appuntamento ha inizio il percorso di valorizzazione e di animazione attraverso la musica e lo spettacolo, a cura della Pietà de’ Turchini, di questo spazio recuperato e restituito alla città. Lo slargo ai piedi delle scale tra il Corso Vittorio Emanuele e via Santa Caterina da Siena sarà di giorno luogo di sosta soprattutto per studenti, turisti e passanti, e nel pomeriggio-sera sarà foyer e spazio per eventi della Pietà de’ Turchini con la quinta naturale della Chiesa di Santa Caterina da Siena (sede del Centro di Musica Antica della Fondazione). Il progetto di Dalisi prevede una “panchina scultura” addossata alla parete di tufo con 15 e più sedute e con uno schienale-scultura in acciaio, e poi “fioriere sculture” con sedute e alberi di arancio, e un “cestino scultura”. Un doppio corrimano, sul disegno della panca, definisce il percorso delle scale. Il costo dell’intervento è stato di 25mila euro. L’illuminazione, le piante e gli alberi sono stati forniti dalla Fondazione.

 

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

A seguire rendering del progetto:

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Ufficio stampa | Paolo Popoli

tel. 329 61 97 910 | paolopopoli@gmail.com

Pietà de’ Turchini: venerdì 16 giugno, serata di madrigali con Quintus Ensemble

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Venerdì 16 giugno alle ore 20:30 alla Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena 38, Napoli), la Pietà de’ Turchini chiuderà la stagione 2016-17 “Danze e… altre stravaganze” con “Dolcissimi legami”: da un progetto della professoressa Maria Paola Del Duca, Quintus Ensemble diretto da Davide Troìa intonerà madrigali polifonici del XVI e XVII secolo, per una narrazione musicale di teneri approcci, furiosi distacchi, amorose tregue e appassionate trame, attraverso celebri e rare pagine di diversi autori fino a un confronto tra stile e poetica di Claudio Monteverdi nel 450° della nascita, con Gesualdo da Venosa e Alessandro Scarlatti.

 

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Venerdì 16 giugno alle ore 20:30

Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena 38, Napoli)

“Dolcissimi legami”

Progetto e presentazione della professoressa Maria Paola Del Duca

Quintus Ensemble

Rosa Andreone, Lia Scognamiglio, soprani

Leopoldo Punziano, tenore

Sergio Petrarca, basso

Davide Troìa, alto e direttore

 

Francesco Patavino (1478-1556), Un cavalier di Spagna

Adriano Banchieri (1568-1634), Vaga o gentile aurora (da “La saviezza giovanile”)

Pierre Passerau (1509-1547), Il est bel et bon

C. de Rore (1515-1565), Anchor che col partire

Claudio Monteverdi (1567-1643), Dolcemente dormiva

A. Banchieri (1568-1634), Ardo sì ma non t’amo

Claudio Monteverdi (1567-1643), Vattene pur crudel (prima parte)

Claudio Monteverdi (1567-1643), Dove, dov’è la fede (da “Il lamento d’Arianna”)

Claudio Monteverdi (1567-1643), Sfogava con le stelle

Claudio Monteverdi (1567-1643), S’ ch’io vorrei morire

Gesualdo da Venosa (1566-1613), Io tacerò

Claudio Monteverdi (1567-1643), M’è più dolce il penar

Alessandro Scarlatti (1660-1725), Arsi un tempo

 

Biglietto: 10 euro

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

Pietà de’ Turchini: martedì 30 maggio alla Chiesa di Santa Caterina da Siena (Napoli), confronto tra i geni Mozart e Beethoven con gli esperti Dumont e Romano

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Martedì 30 maggio alle ore 20:30 alla Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena 38, Napoli), la Pietà de’ Turchini presenta fuori stagione il concerto “Così vicino… così lontano”.

Il duo di lungo corso formato dai napoletani Carlo Dumont e Fabrizio Romano, racconterà l’evoluzione della sonata per violino e pianoforte dal ‘700 all’800 attraverso un confronto tra i geni Mozart e Beethoven con i loro assoluti capolavori del genere, entrambi concepiti per valenti e virtuosi interpreti: l’imponente e appassionata K 454 detta “Strinasacchi” (1784) e la grandiosa e febbrile n. 9 op. 47 detta “Kreutzer” (1803).

Dumont e Romano suonano regolarmente in Italia e all’estero come solisti e in formazioni cameristiche. Dal 1987, Dumont si dedica soprattutto al quartetto d’archi come primo violino del Quartetto Gagliano, interprete del più significativo repertorio da Bach a Berio. Suona un Raffaele e Antonio Gagliano del 1848 e un violino italiano della metà del 18esimo secolo. Romano, perfezionatosi con Aldo Ciccolini, ha registrato trasmissioni radiofoniche e televisive per la RAI, France2, Canal+, Arté e l’australiana SBS. All’attività concertistica affianca quella di compositore e orchestratore per spettacoli teatrali e per balletti tra cui “Filumena Marturano” con Carla Fracci (Teatro di San Carlo), ed è autore di musiche per RaiTrade, tra cui quelle dei programmi “La storia siamo noi” e “Linea Blu”.

 

Il concerto prende spunto da una celebre frase di Beethoven (“Cosa può importarmi dei vostri tenui violini, quando lo spirito mi parla…?”) che ci spiega come, al volgere del nuovo secolo, le necessità e le impellenze foniche, di timbro e di potenza dei due strumenti più “in voga”, il pianoforte e il violino, fossero ormai urgenti e richiedevano una rivoluzione organologia, che lenta e inesorabile, cominciò in quegli anni, per compiersi durante la seconda metà del XIX secolo. Ma il germe della trasformazione è tutto lì, in quel breve lasso di tempo che separa la sonata mozartiana “Strinasacchi” (dedicata alla celebre violinista italiana) archetipo classico per eccellenza e la turbolenta Sonata “a Kreutzer”. Il concerto sarà quindi un viaggio di un’ora nella trasformazione della dialettica e degli strumenti che maggiormente hanno caratterizzato la musica colta tra il XVIII e XIX secolo, che diventa racconto dell’evoluzione della forma sonata e della società occidentale, attraverso le due più celebri sonate di Mozart e Beethoven.

 

Biglietto: 10 euro (ridotto: 7 euro)

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

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Martedì 30 maggio alle ore 20:30

Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena 38, Napoli)

Carlo Dumont, violino

Fabrizio Romano, pianoforte

“Così vicino… così lontano”

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), Sonata per pianoforte e violino in Si b maggiore, K. 454 “Strinasacchi”  (1784)

Ludwig van Beethoven (1770-1827), Sonata n 9 per pianoforte e violino in La maggiore, Op. 47 “Kreutzer”  (1803)

Biglietto: 10 euro

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

Pietà de’ Turchini e Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano: martedì 23 maggio, La Risonanza di Bonizzoni esegue Bach

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Martedì 23 maggio alle ore 20:30 a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo 185, Napoli), è in programma il secondo appuntamento della stagione 2016-17 della Fondazione Pietà de’ Turchini presso la sede museale di Intesa Sanpaolo: in coproduzione con Palazzina Liberty di Milano, si chiuderà il ciclo “Bach to Naples” con un gruppo specialista nella musica del genio di Eisenach, nonché considerato tra le orchestre italiane su strumenti originali di maggiore successo internazionale: La Risonanza di Fabio Bonizzoni, direttore e clavicembalista, che eseguirà i Concerti brandeburghesi n. 3, 5, e 6 e la seconda delle Suite per orchestra. L’appuntamento fa da prologo a un progetto di ampio respiro che il Centro di Musica Antica e La Risonanza hanno messo in cantiere per le stagioni a venire.

Fondato nel 1995, il gruppo di Bonizzoni ha concentrato la sua attenzione sulla musica di Johann Sebastian Bach e su Händel, di cui ha registrato l’integrale delle cantate italiane, definita dal mensile Gramophone “il miglior progetto discografico händeliano del decennio”.

Concepiti sul modello italiano di Corelli e di Vivaldi, i Concerti brandeburghesi sono sei opere scritte tra il 1717 e il 1723 su invito del margravio Christian Ludwig van Brandeburg, che possedeva un’orchestra di spiccate possibilità. L’organico varia a seconda delle composizioni. Nel terzo, dal ritmo trascinante, si trovano archi e cembalo. Il quinto è il più popolare della raccolta, per il suo carattere brillante e virtuosistico. Il sesto richiede un organico fuori dal comune e rappresenta uno dei migliori concerti bachiani.

La seconda delle quattro Suite per orchestra, è invece nota per la sua raffinatezza: un gioco in cui certe danze dell’epoca diventano un unico discorso di piccole ed eleganti gemme.

 

Biglietto: 10 euro (ridotto: 7 euro)

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

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Centro di Musica Antica Fondazione Pietà de’ Turchini, stagione 2016-17

con il sostegno di Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli, sede museale di Intesa Sanpaolo

 

Martedì 23 maggio alle ore 20:30

Palazzo Zevallos Stigliano – Gallerie d’Italia (via Toledo 185, Napoli)

Bach to Naples – 4

La Risonanza

direttore Fabio Bonizzoni

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Concerto brandeburghese n 5 in Re maggiore BWV 1050

Concerto brandeburghese n 6 in Si bemolle maggiore BWV 1051

Suite n 2 in si minore BWV 1065

Concerto brandeburghese n 3 in Sol maggiore BWV 1048

 

Biglietto: 10 euro

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

La Risonanza. Fondata nel 1995 da Fabio Bonizzoni come un ensemble vocale e strumentale, La Risonanza è oggi una delle orchestre italiane su strumenti originali di maggior successo internazionale. Ha un organico variabile a seconda dei programmi proposti e collabora talvolta con formazioni corali per programmi di particolare ampiezza. Negli ultimi anni ha concentrato la sua attenzione sulla musica italiana di Händel e, più in generale, sul periodo dei primi decenni del ‘700, senza mai trascurare Johann Sebastian Bach. Dopo aver registrato vari cd dedicati ad autori come Frescobaldi, Johann Caspar Kerll, Luigi Rossi, Barbara Strozzi, Giuseppe Sammartini e Franz Joseph Haydn, La Risonanza ha intrapreso la registrazione integrale delle cantate italiane con strumenti di Händel, opere meravigliose che proprio grazie alle registrazioni de La Risonanza, pubblicate dalla casa discografica spagnola Glossa, hanno acquistato la notorietà che si meritano e vengono oggi eseguite molto più frequentemente. Il progetto è stato patrocinato dalla Facoltà di Musicologia dell’Università di Cremona e realizzato anche grazie al sostegno di Fondiaria SAI. Il mensile Gramophone ha definito questo la registrazione integrale delle cantate italiane “il miglior progetto discografico händeliano del decennio”. L’uscita del primo disco di questa collana è stata salutata dall’attribuzione del prestigioso “Stanley Sadie Handel Recording Prize 2007” – premio di una giuria internazionale al miglior disco händeliano dell’anno – e a seguire i volumi successivi hanno ricevuto i più importanti elogi della critica musicale ed in particolare numerose menzioni del mensile Gramophone nonché una “nomination” per l’Edison Award. Il disco “Clori, Tirsi e Fileno” si è aggiudicato lo “Stanley Sadie Händel Recording Prize 2010”, e ad “Apollo e Dafne” è stato riconosciuto lo stesso premio nel 2011. Quest’ultimo ha vinto il prestigioso Gramophone Award 2011. La Risonanza è ospite regolare delle stagioni concertistiche più importanti in Italia e all’estero ed è presente nei più importanti festival di musica antica europei (Festival di Utrecht, Brugge, Cuenca, Versailles, Saint Michel en Thiérache…) La Risonanza è sostenuta dal Conseil général de l’Aisne e il Ministero della Cultura e della Comunicazione (DRAC de Picardie), nell’ambito delle sue attività artistiche e pedagogiche presso il Festival dell’Abbazia di Saint-Michel en Thiérache e nella regione dell’Aisne. Presso questo Festival è in residenza artistica permanente. Tra il 2011 e il 2013 è stata orchestra residente presso la Fondation Royamount per la realizzazione di un progetto triennale di ricerca ed esecuzione musicale attorno alla musica romana dei primi del ‘700 e, a partire dal 2016, sarà uno dei gruppi regolarmente invitati presso la nuova Cité de la Musique et de la Danse di Soisson (F). La Risonanza ha potuto contare in passato sul sostegno della Fondazione Stauffer e di Fondiaria SAI; attualmente, tramite l’Associazione Hendel, è sostenuta da Fondazione Cariplo.

 

Fabio Bonizzoni. Considerato tra i principali clavicembalisti e organisti della sua generazione – si è diplomato in organo barocco e in clavicembalo al Conservatorio dell’Aia studiando con Ton Koopman. Dal 2004, dopo aver suonato con le più importanti orchestre barocche dei nostri giorni (Amsterdam Baroque Orchestra di Ton Koopman, Le Concert des Nations di Jordi Savall, Europa Galante), si dedica esclusivamente alle sue attività di solista e direttore, in particolare della sua orchestra “La Risonanza”, con la quale si esibisce regolarmente nelle più importanti sale e nei principali festival europei. È inoltre professore di clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Novara e presso il Conservatorio Reale dell’Aia (Olanda). E’ presidente dell’Associazione Hendel, organismo che promuove studi e ricerche sulla musica di Händel in Italia. Da diversi anni Fabio Bonizzoni registra per la casa discografica spagnola Glossa. La sua discografia comprende opere di Claudio Merulo, Giovanni Salvatore, Giovanni Picchi, Francesco Geminiani, Bernardo Storace, Domenico Scarlatti oltre alle Variazioni Goldberg e all’Arte della Fuga di J.S. Bach. L’ultima sua pubblicazione è un doppio disco dedicato alle Toccate e partite di Frescobaldi per clavicembalo ed organo che ha recentemente vinto il premio come miglior disco dell’anno di musica antica sul mensile Amadeus. Con la Risonanza ha ultimato nel 2010 il progetto di registrazione integrale delle Cantate Italiane di Händel, definito dalla rivista “Gramophone” il progetto händeliano più importante del decennio; tre dei sette CD del progetto hanno vinto il prestigioso Handel Stanley Sadie Prize, e l’ultima pubblicazione « Apollo e Dafne » è vincitrice del Gramophone Award 2011. La sua attività si arricchisce anche di alcune presenze come direttore ospite sia di orchestre barocche (Orchestra Barocca di Siviglia, Wroclaw Baroque Orchestra, Nederlandse Bach Vereniging, Capella Cracoviensis) sia con orchestre moderne (Camerata Curitiba, Orchestra Metropolitana di Lisbona). Nel 2011 ha diretto l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano nell’inedito balletto “L’altro Casanova”.

Pietà de’ Turchini e Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano: mercoledì 17 e martedì 23 maggio a Napoli, due concerti di pregio con Giardino Armonico di Antonini e con La Risonanza di Bonizzoni

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Si rinnova la collaborazione tra Fondazione Pietà de’ Turchini e Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo: in programma, due prestigiosi appuntamenti per la stagione 2016-17 del Centro di Musica Antica, con ospiti due tra i maggiori ensemble barocchi della scena internazionale, per un confronto tra i “giganti” della musica Vivaldi e Bach.

Mercoledì 17 maggio, si esibirà Il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini, già ospite di “Soave sia il vento” e anni fa del Teatro di San Carlo. Formatosi a Milano nel 1985, è tra i più apprezzati e richiesti gruppi specializzati nell’esecuzione con strumenti originali. Ha vinto il Grammy e il Diapason d’or, collabora con Cecilia Bartoli, ed è ospite fisso dei principali festival e istituzioni, con partecipazioni a importanti produzioni operistiche. Il programma affiancherà tre Concerti del prete rosso, a pagine di illustri suoi contemporanei, nonché di Gabrieli, Legrenzi e Bassano.

Martedì 23 maggio, La Risonanza di Fabio Bonizzoni chiuderà il ciclo “Bach to Naples” della Pietà de’ Turchini. Già ospite della Fondazione, la formazione è specialista della musica del genio di Eisenach, di cui eseguirà i Concerti brandeburghesi 3, 5, e 6, e la Suite n. 2 in si minore. L’appuntamento fa da prologo a un progetto di ampio respiro che il centro e La Risonanza hanno messo in cantiere per le stagioni a venire.

Entrambi i concerti si terranno dalle ore 20.30 a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo 185) a Napoli.

Biglietto: 10 euro (ridotto: 7 euro)

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

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Centro di Musica Antica Fondazione Pietà de’ Turchini, stagione 2016-17

con il sostegno di Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli, sede museale di Intesa Sanpaolo

 

Mercoledì 17 maggio alle ore 20:30

Palazzo Zevallos Stigliano – Gallerie d’Italia (via Toledo 185, Napoli)

“Vivaldi”

Il Giardino Armonico

direttore Giovanni Antonini

Giovanni Gabrieli (1554 – 1612), Canzon I a 4 “La Spiritata”,

Giovanni Gabrieli (1554 – 1612), “Canzoni per Sonare con ogni Sorte di Stromenti” Venezia, 1608

Giovanni Legrenzi (1626 – 1690), Sonata XV quattro op. 10

Giovanni Legrenzi (1626 – 1690), Op 10 “La Cetra: Sonate a due, tre e quattro stromenti”, Venezia 1673

Giovanni Bassano (ca.1558 – 1617), Ricercata terza da “Ricercate Passaggi et Cadentie”, Venezia 1585

Dario Castello (sec.XVI – sec.XVII), Sonata decimasesta a quattro in Do da “Sonate concertate in stil moderno” libro secondo, Venezia, 1629

Antonio Vivaldi (1678 – 1741), Concerto in Do min RV 401 per violoncello, archi e b.c.

Pietro Nardini (1722 – 1793), Concerto in Re magg per flautino, archi e b.c.

Antonio Vivaldi (1678 – 1741), Concerto in Sol minore RV 104 “La Notte” per flauto, archi e b.c.

Baldassarre Galuppi (1706 – 1785), Concerto a quattro nr 2 in Sol mag per due violini, viola e b.c.

Antonio Vivaldi (1678 – 1741), Concerto in Do magg RV 443 per flautino, archi e b.c.

 

Biglietto: 10 euro

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

Martedì 23 maggio alle ore 20:30

Palazzo Zevallos Stigliano – Gallerie d’Italia (via Toledo 185, Napoli)

Bach to Naples – 4

La Risonanza

direttore Fabio Bonizzoni

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Concerto brandeburghese n 5 in Re maggiore BWV 1050

Concerto brandeburghese n 6 in Si bemolle maggiore BWV 1051

Suite n 2 in si minore BWV 1065

Concerto brandeburghese n 3 in Sol maggiore BWV 1048

 

Biglietto: 10 euro

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

Il Giardino Armonico. Formatosi a Milano nel 1985 e diretto da Giovanni Antonini, è oggi uno dei più apprezzati e richiesti gruppi musicali specializzati nell’esecuzione con strumenti originali. Il repertorio dell’ensemble, il cui organico varia da tre a trenta musicisti a seconda delle necessità di partitura, si incentra soprattutto sulla musica strumentale e vocale del sei-settecento. Il Giardino Armonico è regolarmente ospite dei maggiori Festival Internazionali e svolge un’intensissima attività concertistica nei più importanti teatri e sale da concerto di tutto il mondo: Concertgebouw di Amsterdam, Wigmore Hall e Barbican di Londra, Musikverein di Vienna, Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, Alte Oper di Francoforte, Staatsoper unter den Linden di Berlino, Filarmonica di San Pietroburgo, Teatro Bolshoi di Mosca, Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, Oji Hall di Tokio, Carnegie Hall di New York, Sydney Opera House e  Teatro Colón di Buenos Aires, collaborando con solisti di fama internazionale quali Cecilia Bartoli, Isabelle Faust, Katia e Marielle Labèque, Bernarda Fink, Magdalena Kožená, Viktoria Mullova, Christophe Coin, Giuliano Carmignola e molti altri. Il Giardino Armonico ha partecipato a numerose produzioni operistiche tra cui “L’Orfeo” di C. Monteverdi, “La Serva Padrona” di G.B. Pergolesi, “Ottone in Villa” di A. Vivaldi e di G.F. Händel: “Agrippina”, “La Resurrezione”, “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” e infine il “Giulio Cesare in Egitto” con Cecilia Bartoli, che ha ottenuto un grandissimo successo al Festival di Salisburgo nel 2012. Per molti anni Il Giardino Armonico ha inciso in esclusiva per Teldec Classics riscuotendo grande successo di pubblico e di critica e ricevendo numerosi riconoscimenti internazionali per le registrazioni di composizioni di Vivaldi, di Bach e di altri compositori del ‘700. Per la casa discografica francese Naïve sono stati pubblicati “La Casa del Diavolo”, i Concerti per violoncello di Vivaldi con Christophe Coin, e successivamente l’opera “Ottone in Villa” di Vivaldi, disco premiato con il Diapason d’Or nel 2011. Inoltre per l’etichetta inglese Onyx i Concerti per violino di Vivaldi con Viktoria Mullova. Nel 2000 Il Giardino Armonico ha iniziato una collaborazione con il mezzosoprano Cecilia Bartoli incidendo il disco “Vivaldi Album” per Decca Classics: il successo di questo album è stato sancito anche del prestigioso Grammy Award. Successivamente il gruppo ha avuto una collaborazione esclusiva con Decca/L’Oiseau-Lyre pubblicando negli anni l’integrale dei Concerti Grossi op .VI di Handel, “Il Pianto di Maria” con il mezzosoprano Bernarda Fink,il disco “Sacrificium” per una nuova collaborazione con Cecilia Bartoli, ricevendo il disco di platino in Francia e in Belgio e ancora il Grammy Award. Sempre per Decca sono stati realizzati più recentemente due album con il giovane soprano russo Julia Lezheneva: “Alleluia” e “Händel in Italy”. Attualmente sono previsti progetti con la violoncellista Sol Gabetta, il violoncellista Giovanni Sollima, il soprano Anna Prohaska (il CD “Serpent & Fire” per l’etichetta Alpha Classics – Outhere Music Group, è stato pubblicato in settembre 2016 vincendo l’ICMA categoria “baroque vocal” nel 2017), e la violinista Isabelle Faust (con la registrazione di 5 Concerti per violino di W.A.Mozart, pubblicata per Harmonia Mundi in ottobre 2016). E’ stata creata la Haydn Stiftung Basel a favore del progetto ventennale “Haydn2032”, per  sostenere l’incisione dei dischi e i concerti in varie capitali europee con programmi tematici incentrati su questo affascinante repertorio. In novembre 2014 è uscito il primo cd dal titolo “La Passione”, in maggio 2015 il secondo dal titolo “Il Filosofo”, il terzo volume “Solo e Pensoso” è stato pubblicato in agosto 2016, e il quarto “Il Distratto” in marzo 2017 (etichetta Alpha Classics). In ottobre 2015 “La Passione” ha vinto l’Echo Klassik, e “Il Filosofo” è stato Choc de l’Annee per Classica. Come per gli ultimi volumi del progetto “Haydn2032”, anche l’album “Telemann” è stato pubblicato sia in CD che in LP (novembre 2016, Alpha Classics). “Telemann” ha vinto il Diapason d’Or in gennaio 2017.

 

Giovanni Antonini. Nato a Milano, ha compiuto gli studi musicali presso la Civica Scuola di Musica della sua città e si è perfezionato presso il Centre de Musique Ancienne di Ginevra. È membro fondatore dell’ensembleIl Giardino Armonico, che dirige stabilmente dal 1989 e con cui ha tenuto concerti in tutta Europa, Stati Uniti, Canada, Sudamerica, Australia, Giappone e Malesia, sia come direttore che come solista al flauto dolce e flauto traverso barocco. Collabora con molti artisti di fama internazionale tra i quali Cecilia Bartoli, Isabel Faust, Viktoria Mullova ,Giuliano Carmignola, Giovanni Sollima, Sol Gabetta, Katia e Marielle Labèque, Kristian Bezuidenhout. Noto per la sua raffinata interpretazione del repertorio classico e barocco, da diversi anni è invitato a dirigere prestigiose orchestre, collaborando regolarmente con i Berliner Philharmoniker, il Concertgebouw di Amsterdam, la Tonhalle di Zurigo, l’orchestra del Mozarteum di Salisburgo, l’Orquesta Nacional de Espana, la Gewandhaus di Lipsia, l’Orchestra da Camera di Basilea.

In ambito operistico ha diretto Le nozze di Figarodi Mozart e Alcina di Händel al Teatro alla Scala di Milano; nella stagione 2013/14 nuovamente Alcina al Teatro dell’Opera di Zurigo. Per il Salzburger Festspielenel 2012 ha diretto l’opera Giulio Cesare in Egitto di Händel, e poi Norma di Bellini nel 2013 e 2015, entrambe le produzioni con Cecilia Bartoli. Nel 2016 è tornato al Teatro dell’ Opera di Zurigo per la direzione di Le nozze di Figaro di Mozart, e nuovamnete Alcina di Bellini. In febbraio 2018 dirigerà a Zurigo l’Idomeneo, re di Creta di Mozart. Da settembre 2013 è Direttore Artistico del Festival Internazionale Wratislavia Cantans in Polonia, dove è stato recentemente insignito del Wroclaw Music Award (categoria musica classica) per l’elevata  programmazione artistica dell’edizione 2014. Con Il Giardino Armonico ha registrato per Teldec Classics numerosi dischi dedicati a Vivaldi (tra cui Le Quattro Stagioni) e ad altri compositori del Settecento: J.S. Bach (Concerti Brandeburghesi), H.I.F. Biber e M. Locke. Per Naïve ha inciso l’opera di Vivaldi Ottone in Villa, e successivamente ha registrato in esclusiva per la casa discografica Decca. Attualmente con Il Giardino Armonico  sta registrando per Harmonia Mundi e Alpha Classics – Outhere Music group. Per Decca ha anche inciso Norma di Bellini con Cecilia Bartoli. Con la KammerorchesterBasel sta portando a termine la registrazione integrale delle Sinfonie di Beethoven per Sony BMG, di cui le prime otto sono già state pubblicate.

E’ inoltre direttore artistico e musicale del progetto ventennale Haydn2032 che prevede la registrazione integrale delle Sinfonie di F.J. Haydn con Il Giardino Armonico e con la KammerorchesterBasel. La pubblicazione dell’intera serie è affidata all’etichetta discografica Alpha Classics. Attualmente sono stati pubblicati i primi tre dischi: La Passione (novembre 2014), Il Filosofo (maggio 2015), e Solo e pensoso (agosto 2016). Il quarto volume Il Distratto uscirà ad inizio 2017.

 

La Risonanza. Fondata nel 1995 da Fabio Bonizzoni come un ensemble vocale e strumentale, La Risonanza è oggi una delle orchestre italiane su strumenti originali di maggior successo internazionale. Ha un organico variabile a seconda dei programmi proposti e collabora talvolta con formazioni corali per programmi di particolare ampiezza. Negli ultimi anni ha concentrato la sua attenzione sulla musica italiana di Händel e, più in generale, sul periodo dei primi decenni del ‘700, senza mai trascurare Johann Sebastian Bach. Dopo aver registrato vari cd dedicati ad autori come Frescobaldi, Johann Caspar Kerll, Luigi Rossi, Barbara Strozzi, Giuseppe Sammartini e Franz Joseph Haydn, La Risonanza ha intrapreso la registrazione integrale delle cantate italiane con strumenti di Händel, opere meravigliose che proprio grazie alle registrazioni de La Risonanza, pubblicate dalla casa discografica spagnola Glossa, hanno acquistato la notorietà che si meritano e vengono oggi eseguite molto più frequentemente. Il progetto è stato patrocinato dalla Facoltà di Musicologia dell’Università di Cremona e realizzato anche grazie al sostegno di Fondiaria SAI. Il mensile Gramophone ha definito questo la registrazione integrale delle cantate italiane “il miglior progetto discografico händeliano del decennio”. L’uscita del primo disco di questa collana è stata salutata dall’attribuzione del prestigioso “Stanley Sadie Handel Recording Prize 2007” – premio di una giuria internazionale al miglior disco händeliano dell’anno – e a seguire i volumi successivi hanno ricevuto i più importanti elogi della critica musicale ed in particolare numerose menzioni del mensile Gramophone nonché una “nomination” per l’Edison Award. Il disco “Clori, Tirsi e Fileno” si è aggiudicato lo “Stanley Sadie Händel Recording Prize 2010”, e ad “Apollo e Dafne” è stato riconosciuto lo stesso premio nel 2011. Quest’ultimo ha vinto il prestigioso Gramophone Award 2011. La Risonanza è ospite regolare delle stagioni concertistiche più importanti in Italia e all’estero ed è presente nei più importanti festival di musica antica europei (Festival di Utrecht, Brugge, Cuenca, Versailles, Saint Michel en Thiérache…) La Risonanza è sostenuta dal Conseil général de l’Aisne e il Ministero della Cultura e della Comunicazione (DRAC de Picardie), nell’ambito delle sue attività artistiche e pedagogiche presso il Festival dell’Abbazia di Saint-Michel en Thiérache e nella regione dell’Aisne. Presso questo Festival è in residenza artistica permanente. Tra il 2011 e il 2013 è stata orchestra residente presso la Fondation Royamount per la realizzazione di un progetto triennale di ricerca ed esecuzione musicale attorno alla musica romana dei primi del ‘700 e, a partire dal 2016, sarà uno dei gruppi regolarmente invitati presso la nuova Cité de la Musique et de la Danse di Soisson (F). La Risonanza ha potuto contare in passato sul sostegno della Fondazione Stauffer e di Fondiaria SAI; attualmente, tramite l’Associazione Hendel, è sostenuta da Fondazione Cariplo.

 

Fabio Bonizzoni. Considerato tra i principali clavicembalisti e organisti della sua generazione – si è diplomato in organo barocco e in clavicembalo al Conservatorio dell’Aia studiando con Ton Koopman. Dal 2004, dopo aver suonato con le più importanti orchestre barocche dei nostri giorni (Amsterdam Baroque Orchestra di Ton Koopman, Le Concert des Nations di Jordi Savall, Europa Galante), si dedica esclusivamente alle sue attività di solista e direttore, in particolare della sua orchestra “La Risonanza”, con la quale si esibisce regolarmente nelle più importanti sale e nei principali festival europei. È inoltre professore di clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Novara e presso il Conservatorio Reale dell’Aia (Olanda). E’ presidente dell’Associazione Hendel, organismo che promuove studi e ricerche sulla musica di Händel in Italia. Da diversi anni Fabio Bonizzoni registra per la casa discografica spagnola Glossa. La sua discografia comprende opere di Claudio Merulo, Giovanni Salvatore, Giovanni Picchi, Francesco Geminiani, Bernardo Storace, Domenico Scarlatti oltre alle Variazioni Goldberg e all’Arte della Fuga di J.S. Bach. L’ultima sua pubblicazione è un doppio disco dedicato alle Toccate e partite di Frescobaldi per clavicembalo ed organo che ha recentemente vinto il premio come miglior disco dell’anno di musica antica sul mensile Amadeus. Con la Risonanza ha ultimato nel 2010 il progetto di registrazione integrale delle Cantate Italiane di Händel, definito dalla rivista “Gramophone” il progetto händeliano più importante del decennio; tre dei sette CD del progetto hanno vinto il prestigioso Handel Stanley Sadie Prize, e l’ultima pubblicazione « Apollo e Dafne » è vincitrice del Gramophone Award 2011. La sua attività si arricchisce anche di alcune presenze come direttore ospite sia di orchestre barocche (Orchestra Barocca di Siviglia, Wroclaw Baroque Orchestra, Nederlandse Bach Vereniging, Capella Cracoviensis) sia con orchestre moderne (Camerata Curitiba, Orchestra Metropolitana di Lisbona). Nel 2011 ha diretto l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano nell’inedito balletto “L’altro Casanova”.

Cardi, Centorrino, Greco: sei mani per il nuovo organo del Centro di Musica Antica, concerto con trascrizioni da Bach al contemporaneo

Mercoledì 26 aprile alle ore 20:30, lo straordinario solista Emanuele Cardi suonerà per la prima volta il nuovo organo del Centro di Musica Antica Fondazione Pietà de’ Turchini, di cui ha supervisionato la costruzione, alla Chiesa di Santa Caterina da Siena a Napoli.

Secondo la tradizione di Scuola napoletana, il musicista si esibirà con i suoi allievi, in tal caso Ilaria Centorrino e Maria Greco, eccellenti interpreti formatesi al Conservatorio di Cosenza.

“Scrivere & Trascrivere” -questo il titolo del programma- proporrà brani anche a due e a tre mani con Cardi impegnato anche al cembalo, di un repertorio che dal barocco approda al contemporaneo con “Concerto per 4 violini” di Vivaldi trascritto da Bach, “Concerto III op. 6” di Corelli, “Sonata per due organi” di Cherubini e ancora altre pagine di rara esecuzione di Bull, Lambardo, Bovet e altri autori.

 

Biglietto: 10 euro (ridotto: 7 euro)

INFO: tel. 081402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

Mercoledì 26 aprile 2017 alle ore 20:30

Chiesa di Santa Caterina da Siena – via Santa Caterina da Siena, Napoli

Scrivere & Trascrivere

Ilaria Centorrino e Maria Greco, organo

Emanuele Cardi, cembalo e organo

 

John Bull (1562-1628), Fantasia sul tema “La Guamina”(Ilaria Centorrino)

Cesario Gussago (ca. 1550 – 1620), Sonata La Leona a 8 (Maria Greco, Emanuele Cardi)

Francesco Lambardo (1587-1642), Partite sopra Fidele (Ilaria Centorrino)

Gioseffo Guami (1540-1612), Canzon “la lucchesina”(Ilaria Centorrino, Emanuele Cardi)

Pedro Jose Blanco (ca. 1750 – 1811), Secondo concerto per due organi (Maria Greco, Emanuele Cardi)

Scipione Stella (ca. 1558-1622), Partite sopra La Romanesca (Ilaria Centorrino)

Arcangelo Corelli (1653 – 1713), Concerto III Op. 6 appropriato all’organo da Thomas Billington

(Emanuele Cardi)

Luigi Cherubini(1760-1842), Sonata per due organi (Ilaria Centorrino, Emanuele Cardi)

Guy Bovet (1942), Dai 12 tangos Ecclesiasticos para taner en cualquier tipo de organo con, y sin pedal: Tango de cuarto tono de falsas, per l’Elevazione (Maria Greco)

Antonio Vivaldi (1678-1741), Concerto per 4 violini e violoncello in si min. RV 580 arrangiato e trascritto in la min da J. S. Bach per 4 clavicembali e orchestra BWV 1065 e trascritto per due organi e clavicembalo da E. Cardi (Ilaria Centorrino, Maria Greco, Emanuele Cardi)

 

Ingresso: 10 euro (ridotto: 7 per over 60, under 30, Soci Fai, Feltrinelli Card, Wine&theCity Card, Artecard, Associati Distretto Culturale Siti Reali)

I biglietti sono acquistabili sul circuito online azzurroservice.net oppure al botteghino mezz’ora prima del concerto

INFO: tel. 081402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

Emanuele Cardi è nato a Napoli nel 1973. Si diploma con il massimo dei voti e la lode in Organo e Composizione Organistica dopo quattro anni di studio con Wijnand van de Pol presso il conservatorio F. Morlacchi di Perugia dove consegue anche il Diploma Accademico di II livello, sempre con il massimo dei voti e la lode. In seguito si diploma in Musica Corale e Direzione di Coro, Pianoforte e Clavicembalo. Interessato alle problematiche di restauro degli organi antichi e della prassi esecutiva, conduce da diversi anni studi specifici sulla musica e sull’arte organaria napoletana, redigendo in più occasioni articoli per riviste specializzate, partecipando a convegni in qualità di relatore. Svolge opera di consulenza nell’ambito del recupero di organi storici e per la realizzazione di nuovi strumenti. In particolare nel 2009 è stato nominato dal centro Produzione RAI di Napoli consulente per la redazione del progetto di restauro del Grande Organo Tamburini dell’Auditorium. Ha inoltre progettato numerosi strumenti di nuova costruzione tra cui il nuovo organo Mascioni della chiesa dei SS. Cosma e Damiano in Vairano (Caserta) in stile romantico francese ed ha diretto i lavori di restauro di diversi strumenti antichi. Svolge inoltre corsi estivi e masterclasses sulla musica organistica rinascimentale e barocca, ed è spesso membro di giuria in concorsi organistici internazionali. Ospite di alcune tra le istituzioni musicali più prestigiose del mondo, svolge un intensa attività concertistica in Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia Germania, Inghilterra Irlanda, Norvegia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Svezia, Svizzera, Spagna, Ungheria, Russia, Stati Uniti, Brasile ed Uruguay, suonando alcuni dei più noti strumenti tra cui quelli di St. Thomas a New York, San Francisco (USA), cattedrali di Passau, Friburgo, Fulda, Monaco, Bonn (Germania) Losanna (Svizzera) Londra, Edimburgo, Brussels, Copenaghen, Turku (Finlandia), Lund (Svezia), Oliwa (Polonia) e Mosca. Docente ospite all’Università del Kansas (USA) e del conservatorio di Mosca e di S. Pietroburgo, ha suonato nelle principali istituzioni concertistiche russe tra cui le filarmoniche di S. Pietroburgo, Ufa, Kazan, Ekaterinburg, Perm, Krasnojarsk, Tomsk, Kemerovo, fino a Irkutsk. Ha svolto inoltre numerosi concerti inaugurali, tra cui quello del grande organo della chiesa dei Redentoristi a Belfast e della First Unitarian Church a Worcester (MA) negli Stati Uniti. Docente di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, incide per le case discografiche “La Bottega Discantica” (Milano), “Priory Records” (Londra) e “Brilliant Classics” (Olanda) di cui le recenti incisioni Neapolitan Organ Music ed il doppio CD Tunder – Organ Works sono state premiate con 5 stelle dalla rivista “Musica”.

 

Ilaria Centorrino è nata a Messina nel 1998. Ha iniziato lo studio del Pianoforte al quale ha affiancato lo studio dell’organo presso il Conservatorio di Musica “A. Corelli” di Messina nel 2013 col prof. Emanuele Cardi. Successivamente si è trasferita presso il Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” di Cosenza dove frequenta il sesto anno del corso preaccademico con il prof. Emanuele Cardi ed il liceo scientifico Galileo Galilei a Spadafora (Messina). Nell’ambito del Premio delle Arti “Claudio Abbado” edizione 2015 è stata selezionata tra i primi 12 organisti provenienti da tutti i conservatori d’Italia ed ammessi alla finale che si è svolta presso il Conservatorio di Perugia a maggio 2015, dove ha vinto il IV premio. Ha ricevuto una borsa di studio dal Rotary Club di Bormio Contea (Sondrio) per essersi distinta alla master “Le Altre Note 2015”. Ha svolto diversi concerti esibendosi presso le cattedrali di Messina, Cosenza, chiesa di S. Rosalia a Cagliari, Festival Organistico Trabaci (Napoli), Festival “Le Altre Note” (Bormio), Vespri d’Organo a Pistoia, Festival di S. Maria della Speranza a Battipaglia (Organo Ghilardi), St.Margareth Lothbury, Londra. Nel 2016 ha vinto la borsa di studio del Concorso Organistico di Bibione, categoria Studenti; il Primo Premio al Concorso Organistico Internazionale “Tisia” di Palermo; Secondo Premio (primo non assegnato) e Premio Speciale “Franz Zanin” al V Concorso Organistico Internazionale biennale “Organi Storici del Basso Friuli” ed il Secondo Premio al VI Concorso Organistico Internazionale “Premio Elvira Di Renna” di Faiano.

 

Maria Greco è nata ad Acri (CS) nel 1995. Ha iniziato lo studio dell’organo presso il Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” di Cosenza con Federico Vallini, dove ha conseguito il diploma in Organo e Composizione organistica con il massimo dei voti nel 2016 nella classe del Prof. Emanuele Cardi. Frequenta inoltre la facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Catanzaro. In qualità di organista ha svolto diversi concerti esibendosi presso la cattedrale di Cosenza, la cattedrale di Messina, chiesa di S. Rosalia a Cagliari, Festival Organistico Trabaci (Napoli), Festival “Le Altre Note” (Bormio), Vespri d’Organo a Pistoia, Festival di S. Maria della Speranza a Battipaglia (Organo Ghilardi). Ha partecipato a masterclass tenute dai Maestri Gianfranco Nicoletti, Guy Bovet, Ludger Lohmann, Istvan Ruppert. Inoltre, presso Valdidentro (SO), ha partecipato al corso LeAltreNote2015 nella classi di Organo e Musica da Camera, a conclusione del quale ha ricevuto una borsa di studio. Attualmente frequenta il primo anno del corso di Double Degree Accademico di Secondo Livello presso il Conservatorio di Cosenza ed il Pontificio Istituto di Musica Sacra.