Domenica 18 novembre // La Fondazione Pietà de’ Turchini apre la stagione musicale 2018-19 con la prima data assoluta della tournée dei “Responsoria” di Leonardo Leo, prima esecuzione mondiale in tempi moderni del capolavoro di musica sacra del maestro che studiò e insegnò ai Turchini

Comunicato Stampa

Fondazione Pietà de’ Turchini

presenta

Il concerto inaugurale della stagione 2018-19 è la prima data assoluta dei “Responsoria” di Leonardo Leo, eseguiti da Nova Ars Cantandi. Al via a Napoli la tournée mondiale del disco acclamato in tutta Europa

Domenica 18 novembre ore 19
Chiesa di Santa Caterina da Siena
Via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli

Domenica 18 novembre alle ore 19 la Fondazione Pietà de’ Turchini inaugura la stagione musicale 2018-19 con la prima data assoluta della tournée dei “Responsoria” di Leonardo Leo, eseguiti dall’ensemble Nova Ars Cantandi, diretto dal maestro Giovanni Acciai. L’album con la prima registrazione mondiale dei “Responsoria”, uscito lo scorso 21 settembre per Deutsche Grammophon/Universal, ha ottenuto entusiastiche recensioni in tutta Europa ed è stato di recente premiato con le cinque stelle ed eletto disco del mese da Rivista Musica di novembre.

Ingresso a pagamento. Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it

 

«Si tratta della prima esecuzione assoluta in tempi moderni del capolavoro di musica sacra di Leonardo Leo – spiega Giovanni Acciai – e di fatto non esistono evidenze storiche di esecuzioni precedenti a partire dalla morte del compositore, nel 1744. Infatti, non sono mai state rintracciate trascrizioni con sintassi musicale contemporanea della partitura settecentesca, il che ci lascia ipotizzare che i 27 “Responsorj” composti dal genio pugliese della Scuola Musicale Napoletana non vengono eseguiti almeno dai primi decenni dell’Ottocento. E non è un caso che, d’accordo con l’etichetta, abbiamo deciso di eseguire i Responsoria, per la prima volta dopo almeno due secoli, nella città di Leo, e alla Pietà dei Turchini, dove il maestro di San Vito dei Normanni si formò e insegnò».

 

Il Collegium Vocale et Instrumentale Nova Ars Cantandi è stato fondato nel 1988 da Giovanni Acciai ed è formato da cantanti e strumentisti professionisti l’intento dei quali è quello di far rivivere in interpretazioni rispettose della più aggiornata prassi esecutiva, i capolavori della musica del passato a cappella e concertante. Su tali presupposti tecnici e stilistici si fonda l’impegno del gruppo per la riscoperta e la valorizzazione di un repertorio polifonico rinascimentale e barocco, finora trascurato, soprattutto nell’ambito dei circuiti concertistici italiani. Dall’anno di fondazione, il Collegium Vocale «Nova Ars Cantandi» ha tenuto innumerevoli concerti in Italia e all’estero, riproponendo composizioni inedite o rare di autori dei secoli XVI e XVII.

 

La stagione 2018-19 della Fondazione Pietà de’ Turchini ha come titolo “Note d’Altrove”, ed è dedicata al rapporto tra il patrimonio partenopeo e le musiche dal mondo, tra classica e popolare. Un viaggio attraverso la musica di luoghi più o meno lontani dalla cultura della capitale della Scuola Musicale Napoletana: da Venezia a Roma, dall’America Latina alla Persia, dalla Francia alla Spagna, all’Inghilterra, alla Slovenia. L’arco cronologico spazierà dal repertorio rinascimentale a quello contemporaneo. Altri progetti con Napoli e i suoi protagonisti saranno al centro di “Note d’altrove”: la Messa barocca di Gaetano Greco, ad esempio, che inaugura un percorso dedicato al patrimonio del conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo. O ancora, la prima esecuzione di un programma dedicato alle “Famosissime Armoniche del Regno di Napoli”, che ruota intorno alle figure di Adriana Basile, Giulia De caro e Annamaria Scarlatti, nel rispetto della mission della Pietà de’ Turchini di riscoprire e diffondere i capolavori della Scuola Musicale Napoletana, la più antica e seminale d’Europa. Molti i debutti di ensemble stranieri in Italia: Les Cris de Paris, Trio Chemirami, Celadon, Ingenium, nella prospettiva di restituire a Napoli il suo ruolo di crocevia di tutte le musiche. L’ensemble Villancico farà conoscere a Napoli il tesoro della musica rinascimentale o barocca dell’America latina, contaminatasi con la musica sacra cantata in Náhuatl e in altre lingue native. Da togliere il fiato, infine, gli scenari cittadini che risuoneranno: Palazzo donn’Anna, le Gallerie di Capodimonte, le Gallerie d’Italia ospitate nel Palazzo Zevallos Stigliano; le Chiese di Santa Caterina da Siena, San Rocco a Chiaia e Incoronatella alla Pietà de’ Turchini, sedi storiche della Fondazione.

 

Fondazione Pietà de’ Turchini

Collegium Vocale et Instrumentale Nova Ars Cantandi

Leonardo Leo, “Responsoria”


Domenica 18 novembre ore 19

Chiesa di Santa Caterina da Siena

Via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli

 

Ingresso a pagamento.

Biglietto intero € 10,00 | Biglietto ridotto € 7,00* Biglietto under 30 € 5,00 | Ingresso gratuito under 14, *over 60, Soci Fai, Feltrinelli Card, Wine&theCity Card, Artecard, Associati Distretto Culturale Siti Reali

Biglietti disponibili sul circuito online https://bit.ly/2SYMVb5 o in prevendita presso

Concerteria, via Schipa 23

MC Revolution, via Palermo 124

o al botteghino mezz’ora prima del concerto

Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it


Fondazione Pietà de’ Turchini
Ufficio Stampa
Rosa Criscitiello
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351 01 78 836
rosacriscitiello@gmail.com

Il Suono della Parola IV Edizione

Suono

La Fondazione Pietà de’ Turchini

 presenta 

 

IL SUONO DELLA PAROLA 

IV Edizione

 a cura di MiNa vagante

A Napoli dal 9 all’11 novembre 2018

Palazzo Donn’Anna, via Posillipo 9

 

Scrittori, musicisti, artisti, uomini e donne per un viaggio nella letteratura, nella musica, nell’arte e nella vita

con

Aeham Ahmad, Edoardo Albinati, Gabriella Buontempo, Ilaria Capalbo, Lorenzo Capellini, Ruggero Cappuccio, Lucia Castellano, Leonardo Colombati, Alessio Forgione, Raffaele La Capria, Tony Laudadio, Antonio Loffredo, Lucariello, Annalisa Madonna, Fabiana Martone, Salvatore Murru, Lorenzo Pavolini, Silvio Perrella, Elisabetta Rasy, Conchita Sannino, Brunella Selo, Elisabetta Serio, Piero Sorrentino, Emanuele Trevi, Marco Tutino, Massimiliano Virgilio 

 

Dal 9 all’11 novembre torna a Napoli la quarta edizione de IL SUONO DELLA PAROLArassegna di letteratura e musica prodotta dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, a cura di MiNa vagante di Piera e Alessandra Cusani, con il patrocinio delComune di Napoli.

Sei appuntamenti per parlare delle diverse forme di linguaggi, letteratura e musica attraverso le preziose testimonianze di protagonisti del mondo culturale di oggi.

Aeham Ahmad,Edoardo Albinati,Gabriella Buontempo,Lorenzo Capellini,Ruggero Cappuccio,Lucia CastellanoLeonardo Colombati,Alessio Forgione,Raffaele La CapriaTony Laudadio,Antonio Loffredo,Lucariello,Annalisa Madonna,Fabiana MartoneSalvatore MurruLorenzo PavoliniSilvio Perrella,Elisabetta Rasy,Conchita Sannino,Brunella Selo,Elisabetta Serio,Piero Sorrentino,Emanuele Trevi, Marco Tutino,Massimiliano Virgilio saranno tra i protagonisti dell’edizione 2018.

 

Gli incontri si svolgeranno a Palazzo Donn’Anna, edificio del 1600 fra i più affascinanti e misteriosi di Posillipo,precisamente nel Teatro di Palazzo Donn’Anna della Fondazione De Felice.

Aprirà la rassegna venerdì 9 novembrealle ore 19, il compositore Marco Tutinoche insieme a Lorenzo Pavoliniconverserà suIl mistero dell’aria che vibra”per accompagnareil pubblico nei segreti della musica e dell’opera lirica.

Attraverso il racconto del suo libro Il mestiere dell’aria che vibra(Ponte alle Grazie, 2017) l’incontro con uno dei più importanti compositori del panorama italiano contemporaneo ci rivelerà la propria storia tra parole e musica, la passione per il suo lavoro, la genesi delle sue opere e i segreti del palcoscenico, le scelte tecniche e le fatiche organizzative che stanno dietro un singolo allestimento o una stagione teatrale, gli incontri felici e i feroci scontri con il potere, in tutte le sue incarnazioni.

 

Sabato 10 novembrealle ore 12, l’attore, regista, scrittore e musicista Tony Laudadio sarà protagonista di “La musica non mente mai”, un appuntamento tra letteratura e jazz accompagnato dal contrabbasso di Ilaria Capalbo. Insieme a Massimiliano Virgilio, l’artista ci svelerà la storia di una rinascita in crescendo di un sassofonista senzatetto raccontata nel suo ultimo libro Preludio a un bacio(NN Editore, 2018). E a seguire, offrirà al pubblico una performance tra parole e musica, tra recitazione e il suono del suo sax.

 

Sempre sabato 10 novembre alle ore 19, le musiciste e cantanti napoletane Sesè Mamà Brunella Selo, Elisabetta Serio, Annalisa Madonna eFabiana Martone - in “Tutte le lingue del mondo”, insieme a Piero Sorrentino, racconteranno il loro originalissimo percorso per condurre il pubblico, con i loro linguaggi, dialetti e stili musicali, verso suoni e culture di etnie e lingue diverse.Dalle loro intense personalità e dai trascorsi musicali estremamente differenti, scaturiscono sonorità e atmosfere originali e coinvolgenti, proposte con passione e ironia attraverso una miscellanea di lingue diverse: dall’italiano, al napoletano e napoletano antico, al portoghese, inglese, francese, fino all’israeliano al wolof, la lingua ufficiale parlata in Senegal.

 

Non poteva mancare a Palazzo Donn’Anna un omaggio a Raffaele La Capriache, domenica 11 novembre alle ore 12, parteciperà aHo sognato di andare a cena con Beethoven”. Letture di Edoardo Albinati, Gabriella Buontempo, Lorenzo Capellini,Ruggero Cappuccio, Leonardo ColombatiAlessio ForgioneLorenzo PavoliniSilvio PerrellaElisabetta Rasy eEmanuele Trevi  che si alterneranno attraverso le parole di una delle voci più significative della letteratura italiana del ’900.

 

Nel pomeriggio, domenica 11 novembre alle ore 17, si terrà l’incontro “Il Suono della parola che unisce. Un ponte tra quartieri, popoli e paesi”, una conversazione condotta da Conchita Sanninoper esplorare il significato dei linguaggi artistici come metodo sociale, per approfondire l’importanza della cultura come strada per l’integrazione, per superare le barriere sociali e per tutelare i diritti umani. Con don Antonio Loffredoche nel quartiere Sanità ha scelto l’immenso patrimonio storico artistico del Rione, la musica e la letteratura, con l’ultimo progetto della nuova casa editrice Edizioni San Gennaro, come occasione di riscatto per i giovani; con Lucia Castellano, che ha realizzato un modello culturale innovativo di carcere-comunità; con Luca Caiazzo in arte Lucarielloche da anni unisce musica a responsabilità sociale attraverso progetti nelle periferie, nelle scuole e nelle carceri minorili; e con Silvio Perrellache racconta di ponti che uniscono o a volte dividono.

La loro testimonianza sarà accolta dalle Voci del ’48 una formazione di periferia nata tra i banchi del Quarantottesimo Circolo Didattico Statale “Madre Claudia Russo” nel quartiere napoletano di Barra-San Giovanni, insieme alCoro di Voci Bianche di San Rocco,formazione giovanile della Fondazione Pietà de’ Turchini, diretti da Salvatore Murru.

 

A seguire alle ore 19, sempre domenica 11 novembre, un appuntamento speciale chiuderà la quarta edizione de IL SUONO DELLA PAROLA: l’incontro “Music for hope” chevedrà la partecipazione straordinaria di Aeham Ahmad,il pianista siriano che suonava fra le macerie di Damasco in risposta alle bombe e agli spari per distrarre le persone e i bambini dagli orrori della guerra. Un’immagine che ha fatto il giro del mondo diventando un simbolo della catastrofe in Siria, ma anche dell’inestinguibile volontà dell’uomo di opporsi in ogni modo alla distruzione. Il suono di quello strumento ha raggiunto e commosso milioni di persone nel mondo su YouTube. Aeham Ahmad, autore de Il pianista di Yarmouk  (La Nave di Teseo, 2018),ci racconterà la sua storia: l’infanzia in una Siria ancora in pace, l’inizio delle rivolte preludio di una guerra terribile, la fuga per la stessa via battuta da migliaia di disperati, la drammatica traversata del Mediterraneo, le insidie della rotta balcanica. Fino alla nuova vita in Germania, dove ha realizzato il suo sogno di artista e si esibisce nelle più importanti sale concerti. Allora come oggi, è la musica che gli ha salvato la vita a dargli conforto e infondergli coraggio.

 

Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili. 

 

IL SUONO DELLA PAROLA è realizzato nell’ambito della Stagione 2018-2019della Fondazione Pietà de’ Turchini. La Fondazione è attiva dal 1997 con lo scopo di riscoprire e diffondere i capolavori musicali dei secoli XVI, XVII e XVIII, che videro Napoli assurgere al ruolo di capitale culturale europea. Polo di aggregazione di mu­sicisti e studiosi, cura la realizzazione di stagioni musicali e festival, nelle sue sedi di grande pregio artistico e architettonico, cui prendono parte formazioni vocali e strumen­tali tra le più importanti d’Europa. Da sempre impegnata in percorsi di ricerca e di alto perfezionamento musicale, la Fondazione organizza regolarmente concorsi e masterclass, convegni scientifici internazionali, i cui esiti confluiscono nelle pubblicazioni edite dalla Turchini Edizioni.

 

La rassegna 2018 è realizzata con il contributo della Regione Campania, il patrocinio delComune di Napolie grazie alla collaborazione di Fondazione De Felice,FerrarelleLibrerie Feltrinelli,FAI Campania,Galleria Lia Rumma,Premio MalaparteLivio De Simone,Azienda Agricola Di Santo,Petrone.

Molti i protagonisti delle edizioni precedenti, tra cui ricordiamo nel 2015Alessandro Baricco e Michele Dall’Ongaro, Antonio Monda e Mario Martone, Erri de Luca, Lidia Bramani, Luciano Stella, Maurizio De Giovanni e Federico Vacalebre.Nel 2016Ruggero Cappuccio, Alberto Rollo, Giorgio Fontana, Massimiliano Virgilio, Matthieu Mantanus, Laura Valente, Ivan Cappiello, Antonio Fresa, Marino Guarnieri, Alessandro Rak, Dario Sansone, Luigi Scialdone, Conchita Sannino, Diego De Silva, Giuseppe Montesano e Antonio Franchini. Nel 2017Cristina Donadio, Peppe Lanzetta, Lorenzo Marone, Sara Mingardo, Andrea De Carlo, Mimmo Borrelli, Alberto Rollo, Pasquale Scialò, Goffredo Fofi, Enrico Ianniello, Elena Somarè, Exaudi Vocal Ensemble.

 

www.turchini.it

www.facebook.com/ilsuonodellaparola/

 

 

PROGRAMMA

IL SUONO DELLA PAROLA / Napoli / 9,10,11 novembre 2018

Palazzo Donn’Anna, via Posillipo 9 

Scrittori, musicisti, artisti, uomini e donne per un viaggio nella letteratura, nella musica, nell’arte e nella vita.

 

venerdì 9 novembre/ ore 19

IL MISTERO DELL’ARIA CHE VIBRA

Incontro con il compositore

MARCO TUTINO

e LORENZO PAVOLINI

Una visita guidata nei segreti della musica e dell’opera lirica

 

sabato 10 novembre/ ore 12

LA MUSICA NON MENTE MAI

Letteratura e jazz

TONY LAUDADIO / voce e sax

e ILARIA CAPALBO / contrabbasso

con MASSIMILIANO VIRGILIO

Reading musicale di Preludio a un bacio

 

sabato 10 novembre/ ore 19

TUTTE LE LINGUE DEL MONDO

Il racconto delle SESE’MAMA’

BRUNELLA SELO / ELISABETTA SERIO / ANNALISA MADONNA / FABIANA MARTONE

con PIERO SORRENTINO

Musica, linguaggi e dialetti con suoni e culture di etnie diverse

 

domenica 11 novembre/ ore 12

HO SOGNATO DI ANDARE A CENA CON BEETHOVEN

Un omaggio a Raffaele La Capria

Letture di

EDOARDO ALBINATI / GABRIELLA BUONTEMPO / LORENZO CAPELLINI / RUGGERO CAPPUCCIO / LEONARDO COLOMBATI / ALESSIO FORGIONE / LORENZO PAVOLINI / SILVIO PERRELLA / ELISABETTA RASY / EMANUELE TREVI

e con la partecipazione di RAFFAELE LA CAPRIA

 

domenica 11 novembre/ ore 17

IL SUONO DELLA PAROLA CHE UNISCE

Un ponte tra quartieri, popoli e paesi

con

LUCIA CASTELLANO /ANTONIO LOFFREDO / LUCARIELLO / SILVIO PERRELLA

e la partecipazione de

Le Voci del ‘48

e Coro di Voci Bianche di San Rocco

diretti da SALVATORE MURRU

conduce CONCHITA SANNINO

Cultura, musica, libri. Una strada per l’integrazione, per superare guerre e barriere sociali

 

domenica 11 novembre/ ore 19

MUSIC FOR HOPE

Il pianista siriano

AEHAM AHMAD

In occasione della pubblicazione del libro Il pianista di Yarmouk, la storia del musicista che ha sfidato le bombe e i terroristi in nome della sua musica

 

Fondazione De Felice

Teatro di Palazzo Donn’Anna

Napoli, Largo Donn’Anna, 9 (via Posillipo)

Gli incontri sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti.

 

Ufficio stampa | MiNa vagante comunicazione: 

Enrica Sbordone | esbordone@gmail.com| 3392739070

Lubomyr Melnyk in concerto in Italia

int articolo  

precursore della ‘continuous music’, il pianista più veloce al mondo torna
con un nuovo sorprendente album in uscita

 il 7 dicembre per Erased Tapes/Audioglobe

 

LUBOMYR MELNYK 

presenta 


‘FALLEN TREES’

ad anticipare ‘Fallen Trees’ il brano ‘Son Of Parasol’, un ipnotico flusso di note: 

https://soundcloud.com/erasedtapes/lubomyr-melnyk-son-of-parasol

fallen trees 

Tracklist:

1.Requiem for a Fallen Tree 2. Son of Parasol 3. Barcarolle 4. Fallen Trees – Part I: Preamble 5. Fallen Trees – Part II: Existence 6. Fallen Trees – Part III: Apparition 7. Fallen Trees – Part IV: They Are Down 8. Fallen Trees – Part V: Not Forgotten


Lubomyr Melnyk in concerto in Italia
:

14 ottobre, Genova, Palazzo Spinola
25 ottobre, Trento, Teatro Sanbàpolis
26 ottobre, Napoli, Fondazione Pietà dé Turchini, Chiesa di Caterina da Siena

 

 

E’ in uscita il 7 dicembre su etichetta Erased Tapes Record/Audioglobe ‘Fallen Trees’, il nuovo album di Lubomyr Melnyk, singolare talento noto anche come ‘il profeta del piano’, per via della sua devozione allo strumento. La pubblicazione del disco coincide con il settantesimo compleanno dell’artista e, a dispetto del titolo, è in realtà una raccolta di brani vibranti ed altamenti energici, grazie sicuramente alla capacità di Lubomyr di creare un flusso ininterrotto di note che scorrono velocissime, tra la neoclassica e la più rigida impostazione classica, un magico fluire connesso alla natura, un fiume in piena di estatica energia. Il brano che da il titolo al disco, ‘Fallen Trees’, una sequenza di cinque composizioni per circa 20 minuti, è forse il brano più ambizioso e rappresentativo dell’intera carriera musicale di Lubomyr, arricchito dalla voci di alcuni artisti di casa Erased Tapes, dalla giapponese Hatis Noit, ad Anne Müller fino a David Allred.

Lubomyr Melnyk

“my whole body is transformed as I play, it honestly feels like that. My fingers feel like the winds of the world;
it feels like you’re physically transcending dimensions.”
 Lubomyr Melnyk

Praise for 2015’s ‘Rivers And Streams’:

“It’s very human—serenity delivered through sustained concentration and ecstatic energy,
via a lifetime of practice and perfection”
7.2 — Pitchfork

 

“Melnyk’s truly defining quality is surely the constant tingle that his music leaves
in your heart”
★★★★★ — The Guardian

 

“Performing piano to rapturous effect” Drowned In Sound

 

“His playing is like looking at a starry sky, the notes arrayed in front of you and laying on top of you,
twinkling at their own intervals
★★★★ — Tiny Mix Tapes

Cascades of notes, canyons and rivers of sound: there’s something about his music that channels the natural world at its most awe-inspiring. In ‘Fallen Trees’ the connection with the environment continues, taking its cue from a long rail journey Melnyk made through Europe. Glancing out of the window as the train passed through a dark forest, he was struck by the sight of trees that had recently been felled. “They were glorious,” he says. “Even though they’d been killed, they weren’t dead. There was something sorrowful there, but also hopeful.” That sense of sadness touched by optimism infuses the album, too: rarely has Melnyk made music so shot through with melancholy and regret, but which sounds so rapt, even radiant.

Drawing comparisons with Steve Reich and the post-rock group Godspeed You, Black Emperor!, Pitchfork praised his 2015 album ‘Rivers And Streams’ for it’s “sustained concentration and ecstatic energy”.  That energy is present in ‘Fallen Trees’ too, but at points the tone is quieter, the mood darker and more wistful. At points elsewhere on the album, despite being rooted in the wonders of the natural world, there’s a kaleidoscopic quality in the fractal flurry of notes and the broad spectrum of colour they summon. The work that gives it its name, the five-part, 20-minute ‘Fallen Trees’, is one of the most ambitious and demanding pieces he has ever created. Though the music is – as ever – Melnyk’s own, ‘Fallen Trees’ once again features a number of Erased Tapes artists. Japanese vocal artist Hatis Noit, whose first EP ‘Illogical Dance’ came out to much acclaim earlier this year, lends ethereal vocals, floating mysteriously above the surface of Melnyk’s eddying piano lines before diving far beneath. Other contributors include Berlin-based cellist Anne Müller, a sometime collaborator with Nils Frahm, and American singer David Allred, the most recent addition to the label family. “More than any of the albums that I’ve done, it’s a real collaboration,” Melnyk insists, emphasising how much he owes to his producer, Erased Tapes founder Robert Raths.

Born in the Ukraine in 1948, Melnyk fell for the piano at an early age. Given lessons as a young child after his family emigrated to Canada after the iron curtain came down, he was immediately transfixed by the possibilities of the instrument. “On the piano, you can create whole worlds,” he reflects. “I realised that it could be an orchestra, a choir of sound.” After studying classical piano and graduating with a degree in Latin and Philosophy from St Paul’s College in Winnipeg, in the early 1970s Melnyk found himself in Paris. Homeless and in desperate need of money, he supported himself by accompanying dance lessons for a company run by the experimental choreographer Carolyn Carlson. The experience became a kind of epiphany: watching Carlson’s dancers, he began to play a new kind of music, spontaneous and improvisatory – responding not to rigid classical conventions but the dance he saw unfolding. Using the sustain pedal to create echo and reverb, he transformed free-flowing cascades of notes into hypnotic waves of sound. Eventually he found a name for this new style: ‘continuous music’, which he uses to this day.

Critics have detected the influence of Ravi Shankar and other Indian styles in Melnyk’s music, along with the insistent, repetitive textures of minimalist pioneers such as Steve Reich and Philip Glass. Melnyk himself cites his debt to the American composer Terry Riley, particularly the legendary 1964 work ‘In C’, which he says “opened the world for me”. But he adds that if you listen carefully, you’ll also be able to hear the lilting contours of traditional Ukrainian folk music.

It might be truer to say that there is genuinely nothing quite like Melnyk’s work: a unique musical pioneer, he has defiantly carved his own path. “I don’t say to people I’m a composer,” he declares. “I don’t know what I am.” Melnyk composes, as he plays, at the piano, feeling out lines and individual rhythmic cells that bubble, undulate and gradually expand into vast, interlinked frameworks. Asked to describe what it’s like to live inside his music, he says “my whole body is transformed as I play, it honestly feels like that. My fingers feel like the winds of the world; it feels like you’re physically transcending dimensions.”

 

www.lubomyr.comwww.facebook.com/lubomyrmelnykwww.erasedtapes.com 

 

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“Quando il cinema ed il jazz s’incontrano…”, il concerto per sax e pianoforte che rilegge le iconiche canzoni per il cinema

Fondazione Pietà de’ Turchini

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

presentano

Sabato 28 luglio alle 18.30

“Quando il cinema ed il jazz s’incontrano…”, il concerto per sax e pianoforte che rilegge le iconiche canzoni per il cinema  

nell’ambito della rassegna “All’ora che volge il disio”

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo 185, Napoli

 

Sabato 28 luglio alle ore 18.30 la Fondazione Pietà de’ Turchini e Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano presentano “Quando il cinema ed il jazz s’incontrano…”, il concerto del duo, composto da Andrea Pace al sax e Andrea Zanchi al pianoforte, che reinterpreta le canzoni che sono state il tema delle colonne sonore più famose del cinema di tutti i tempi. La performance chiude la rassegna “All’ora che volge il disio”, che ha alternato gli appuntamenti di jazz a quelli della tradizione musicale e strumentale del territorio, con successo di pubblico e affluenza di turisti. In “Quando il cinema ed il jazz s’incontrano…” il sax di Andrea Pace e il pianoforte di Andrea Zanchi rileggono brani come “Singin’ in the Rain”, con il testo di Arthur Freed e la musica di Nacio Herb Brown, ma soprattutto l’interpretazione di Gene Kelly nell’omonimo film del 1952. E ancora “Roma nun fa la stupida stasera”, composta da Armando Trovajoli per il “Rugantino” di Garinei e Giovannini nel 1962. “Days of Wine and Roses” e “Moon River”, cantata, quest’ultima, da Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany” sono i due capolavori della medesima coppia artistica, formata dal compositore Henry Mancini e dal paroliere Johnny Mercer, mentre “Ma l’amore no”, scritta e interpretata da Lina Termini nel 1943, è proposta nell’arrangiamento di Ennio Morricone per “Malena” con Monica Bellucci, diretto da Giuseppe Tornatore. “Playing in Love”, composta da Ennio Morricone, è stata premiata con un Golden Globe per la migliore colonna sonora originale, insieme con gli altri trenta brani che compongono le musiche di “La leggenda del pianista sull’oceano”, il film del 1998 per la regia di Giuseppe Tornatore, tratto dal monologo teatrale “Novecento” di Alessandro Baricco. E persino “Some day my prince will come” con il testo di Larry Morey e le musiche di Frank Churchill, interpretata dall’attrice italo-americana Adriana Caselotti che diede la voce a Biancaneve nell’omonima pellicola Disney del 1937. Infine “Malafemmena”, di Totò, che ispirò l’omonimo film diretto nel 1957 da Armando Fizzarotti.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it

e 800.454229 o info@palazzozevallos.com.

 

Fondazione Pietà de’ Turchini

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

“All’ora che volge il disio”

 

“Quando il cinema ed il jazz s’incontrano…”

sabato 28 luglio alle ore 18.30

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

Via Toledo 185, Napoli

 

Andrea Pace sax

Andrea Zanchi pianoforte

 

Programma
“Singin’ in the Rain”

“Ma l’amore no”

“Laura”

“Some day my prince will come”

“Roma nun fa la stupida stasera”

“Night and Day”

“Days of Wine and Roses”

“Moon River”

“Malafemmena”

“Playing in Love”

 


Fondazione Pietà de’ Turchini
Ufficio Stampa
Rosa Criscitiello
345 59 96 167
351 01 78 836
rosacriscitiello@gmail.com

Sabato 21 luglio alle 18.30 “I Gusti del Suono”

Fondazione Pietà de’ Turchini

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

presentano

Sabato 21 luglio alle 18.30 “I Gusti del Suono”, l’omaggio al compositore settecentesco partenopeo Emanuele Barbella

nell’ambito della rassegna “All’ora che volge il disio”

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo 185, Napoli

 

Sabato 21 luglio alle ore 18.30 la Fondazione Pietà de’ Turchini e Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano presentano “I Gusti del Suono”, il concerto che

riscopre, in occasione del tricentenario della nascita, l’eredità musicale del compositore e violinista Emanuele Barbella, maestro della Scuola Musicale Napoletana del Settecento. Mauro Squillante al mandolino, Vincenzo Bianco al violino e Davor Krkljus al clavicembalo omaggiano, con l’esecuzione di un repertorio brillante, la visione umoristica della scuola d’Arcadia declinata dal compositore napoletano, in cui la musica fa da sfondo alle tipiche scene pastorali dettate dal gusto del tempo, le quali sono rese ancora più colorite ed improbabili dalla irriverente immaginazione del violinista e autore partenopeo. Amata da Lord Hamilton, ambasciatore inglese a Napoli, la musica di Barbella ebbe occasione, presso la dimora napoletana di Lord Fortrose, di incontrare e certamente influenzare, tra maggio e giugno del 1770, quella di Leopold e Wolfgang Mozart, contribuendo alla formazione della cifra buffa e mediterranea della futura musica mozartiana.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it

e 800.454229 o info@palazzozevallos.com.

 

Fondazione Pietà de’ Turchini

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

“All’ora che volge il disio”

 

“I Gusti del Suono”

sabato 21 luglio alle ore 18.30

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

Via Toledo 185, Napoli

 

Mauro Squillante, mandolino

Vincenzo L. A. Bianco, violino

Davor Krkljus, clavicembalo

 

Programma
Emanuele Barbella (Napoli 1718-1777)
Duetto IV in Re Maggiore per Mandolino, violino e basso continuo

 

Allegretto brillante e staccato, Andantino e Grazioso
(Una vezzosa Pastorella alla Campagna)

Taice in Rondon, presto
(il Dio Bacco mette in allegria una donna Germanica e l’induce a digerire il vino ballando)

Sonata lll in Re Maggiore per Violino e Basso
Allegretto, Larghetto, Presto Brillante – Veneziana

Sonata in Re Maggiore per Mandolino e Basso

Largo, Allegro, Andantino alla Francese, Fugato

 

Larghetto e con Gusto da Sonata VI per violino e Basso

 

Concerto in Re Maggiore per Mandolino archi e Basso continuo

(Adattamento per Mandolino, Violino e Basso a cura di Vincenzo Bianco)
Allegro ma non presto, Andantino, Giga-Allegro

 


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Ufficio Stampa
Rosa Criscitiello
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“Scugnizzo Danise” Jazz nell’ambito della rassegna “All’ora che volge il disio”

Fondazione Pietà de’ Turchini

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

presentano

“Scugnizzo Danise” Jazz suona “Saravà”, il viaggio in musica tra Mediterraneo e Tropici

nell’ambito della rassegna “All’ora che volge il disio”

Sabato 14 luglio alle 18.30
Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo 185, Napoli

 

Sabato 14 luglio alle ore 18.30 la Fondazione Pietà de’ Turchini e Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano presentano “Scugnizzo Danise” Jazz, il concerto nell’ambito del quale il pianista Vincenzo Danise, in arte Danise, suona il progetto “Saravà”, frutto di un viaggio in Amazzonia dell’artista napoletano. “Saravà”, che nelle culture afro-brasiliane ha la funzione di un mantra, con la sillaba “Sa” ad indicare la Forza e Dio, “Ra” con il senso di Regnare e Movimento e “Và” con quello di Natura ed Energia, si compone di dieci brani originali, che Danise esegue insieme ad Antonio Di Costanzo al contrabbasso e a Gianluca Brugnano alla batteria. Dieci pezzi nell’ambito dei quali la tradizione classica (come nel caso di “La mia villanella”, rivisitazione delle canzoni profane della Napoli del XVI secolo) incontra il jazz mediterraneo di “Shunya Tango Mediterraneo” e le sperimentazioni strumentali, come in “Araliya”, accompagnata dal suono della “rammer drum”, variante partenopea della hang drum, la misteriosa percussione armonica creata in Svizzera da Felix Rohner e Sabina Schärer. E ancora, le ballate (“Partenope tra le onde”), e l’energia folkloristica di “‘E ‘Ca Tarantella”, con il basso di Massimo Moriconi, storico strumentista per Mina, con la quale ha collaborato alla creazione di quasi 30 album. E infine, le atmosfere del Brasile, come in “Saravà”, il brano che dà il nome al disco e che vede la partecipazione della cantante Mbarka Ben Taleb.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it

e 800.454229 o info@palazzozevallos.com.


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L’ensemble Appius in “…di Corde Pizzicate…”

Fondazione Pietà de’ Turchini

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

presentano

L’ensemble Appius in “…di Corde Pizzicate…”, il viaggio musicale nel repertorio storico del mandolino

nell’ambito della rassegna “All’ora che volge il disio”

Sabato 7 luglio alle 18.30
Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo 185, Napoli

 

Sabato 7 luglio alle ore 18.30 la Fondazione Pietà de’ Turchini e Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano presentano “…di Corde Pizzicate…”, il concerto dell’ensemble Appius (Luca Natale e Sergio Prozzo al mandolino, Francesco Natale alla mandola e Giuseppe Copia alla chitarra classica, battente e barocca) con le musiche originale e le trascrizioni per strumenti a pizzico. Il programma della performance, composto prevalentemente da autori romantici, post-romantici e i contemporanei Enrico Marucelli, Raffaele Calace e Eduardo Angulo, è pensato soprattutto come un viaggio storico nel repertorio del mandolino, abbinato a strumenti filologici quali la chitarra barocca e la chitarra battente, con i brani della tradizionale popolare, come le tarantelle secentesche, quelli classici e quelli novecenteschi. La performance inaugura “All’ora che volge il disio”, la serie di quattro appuntamenti estivi, tutti i sabati di luglio in orario pomeridiano, che procede dal successo della rassegna invernale “È aperto a tutti quanti”, la kermesse che ha animato, tutti i mercoledì e i sabati dal 17 marzo al 30 giugno, il salone centrale di Palazzo Zevallos Stigliano con le esecuzioni dei Conservatori della Campania, le Fondazioni e le organizzazioni musicali. Il ciclo di concerti di “All’ora che volge il disio”, a cura della Fondazione Pietà de’ Turchini, spazia dalla musica tradizionale del territorio al jazz di profilo internazionale, affiancando giovani talenti a professionisti di più consolidata esperienza.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it e 800.454229 o info@palazzozevallos.com.

 

“…di Corde Pizzicate…”, nell’ambito di “All’ora che volge il disio”

Fondazione Pietà de’ Turchini

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano


Sabato 7 luglio ore 18.30

 

Programma

 

“Mattinata”, Amedeo Amadei (1866-1935)
“Mazurka VI op. 141”, Raffaele Calace (1863 – 1934)
“Antitodum” e “Tarantella”, Anonimo, XV secolo
“Alla Montemaranese”, Anonimo
“Danza Spagnola”, Raffaele Calace (1863 – 1934)
“Suite Messicana” Eduardo Angulo (1954):

I Jarabe Colimeño,
II. Serenata,
III. Huapango Criollo,
IV. Vals
V. Polka

“Valzer Fantastico”, Enrico Marucelli (1873 1911)


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“Elementare”: la performance del Collettivo Amigdala

La Fondazione Pietà de’ Turchini

presenta

“Elementare”: la performance del Collettivo Amigdala che animerà per una intera notte la chiesa di Santa Caterina da Siena con una staffetta sperimentale tra corpo e canto

Venerdì 6 luglio dalle 23 all’alba
Chiesa di Santa Caterina da Siena
via Santa Caterina da Siena 38, Napoli

 

Una intera notte nella navata centrale della Chiesa di Santa Caterina da Siena, quartier generale della Fondazione Pietà de’ Turchini, animata dalla performance site-specific, vale a dire concepita appositamente per la natura della location, dal titolo “Elementare” del collettivo teatrale Amigdala (Meike Clarelli, Sara Garagnani, Federica Rocchi, Gabriele Dalla Barba, Silvia Tagliazucchi). È quanto accadrà domani sera, venerdì 6 luglio dalle 23 all’alba, presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena 38, Napoli). Lo spettacolo è promosso dalla kermesse AltoFest, a cura di TeatrInGestAzione, in collaborazione con la Fondazione Pietà de’ Turchini. La performance, ad accesso continuo, si concretizzerà in una staffetta di sei voci e sei corpi in scena, che si relazioneranno con l’attesa, lo stupore, la partecipazione e persino il sonno del pubblico. Per l’occasione infatti, la Chiesa di Santa Caterina sarà allestita con materassi che permetteranno ai presenti di addormentarsi, per essere poi risvegliati dai canti e dal contatto con le attrici e gli attori. “Elementare”, prodotto da Amigdala e dal Festival Periferico, 2018, si avvale delle musiche originali di Meike Clarelli, che cura pure la drammaturgia sonora con Davide Fasulo. La conduzione del coro è affidata a Davide Fasulo. Testi di Gabriele Dalla Barba, allestimento scenico di Sara Garagnani con la collaborazione di Silvia Tagliazucchi. Curatrice della performance è Federica Rocchi, con il contributo di Fabio Ghidoni, Sabrina Alberti, Erica Greco del workshop “Maggese – comporre opere sui luoghi”.

Ingresso gratuito. Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it e

www.turchini.it.

 

Collettivo attivo dal 2005, Amigdala realizza produzioni che intrecciano performance, arte visiva, ricerca sonora e scrittura. Si tratta di installazioni performative che nascono in stretta connessione con i luoghi in cui si situano, dopo una lunga analisi delle loro caratteristiche e specificità e grazie a un lavoro di relazioni con le persone che li abitano o li hanno abitati. Opere pensate per una fruizione personale e singolare, che creano uno spazio intimo e immersivo, lavorando sull’alterazione della percezione dello spettatore e su meccanismi di attivazione diretta dei partecipanti, in forme che cercano un equilibrio tra radicalità e delicatezza. Le produzioni di Amigdala lavorano su molteplici piani, intrecciando la costruzione di soundscapes, la ricerca storica e antropologica sui territori, la scrittura drammaturgica e musicale originale, l’attraversamento urbano. Come risultato, a partire da una rigorosa ricerca estetica, ogni opera è in grado di combinare la rilettura della storia collettiva e singolare dei luoghi e la valorizzazione di testimonianze e competenze personali con la ricostruzione di legami affettivi tra le persone e i loro paesaggi.

amigdalaperiferico.wordpress.com


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L’orchestra napoletana di San Giovanni incontra il coro Vox Artis

La Fondazione Pietà de’ Turchini

presenta

L’orchestra napoletana di San Giovanni incontra il coro Vox Artis. In programma le musiche di Vivaldi, Verdi, Mozart, Mendelssohn, Goodman, Starita, Caccini/Vavilov dirette da Keith Goodman

nell’ambito de

“I Suoni, le Parole, i Gesti”: i sei appuntamenti fuori stagione fino al 6 luglio

Sabato 30 giugno alle 18.30
Chiesa di Santa Caterina da Siena
via Santa Caterina da Siena 38, Napoli

 

La Fondazione Pietà de’ Turchini presenta l’orchestra di San Giovanni con il coro Vox Artis, entrambi diretti dal compositore Keith Goodman. Sabato 30 giugno alle 18.30 presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena 38, Napoli), il flauto solista di Marco Gaudino eseguirà, insieme con i due ensemble, le musiche di Antonio Vivaldi, Giuseppe Verdi, Wolfgang Amadeus Mozart, Felix Mendelssohn, Keith Goodman, Vittorio Starita e l’Ave Maria di Vladimir Vavilov attribuita a Giulio Caccini.

Ingresso a pagamento. Biglietto unico € 10,00. Biglietti disponibili al botteghino mezz’ora

prima del concerto. Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it e www.turchini.it.

 

La performance è compresa nella programmazione de “I Suoni, le Parole, i Gesti”, i sei appuntamenti fuori stagione, organizzati dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, che spazieranno dalla musica vocale a quella strumentale, con le conferenze-concerto e la pièce teatrale, prevista per il 6 luglio a conclusione della kermesse, dove la drammaturgia della parola incontrerà quella del suono.

 

L’Orchestra San Giovanni, che prende il suo nome dal quartiere di San Giovanni a Teduccio di Napoli, dove è nata nel gennaio del 2009, è diretta da Keith Goodman. L’orchestra, una delle poche realtà orchestrali stabili presenti sul territorio campano è costituita sia da professionisti che da studenti; i componenti hanno all’attivo diverse esperienze concertistiche in varie formazioni cameristiche ed orchestrali. L’orchestra collabora con l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, partecipando, inoltre, ai programmi operativi nazionali nelle scuole italiane con progetti per avvicinare i giovani alla musica classica e alla conoscenza degli strumenti. L’orchestra si è esibita in numerose manifestazioni e sedi prestigiose tra cui: Il Teatrino di corte della Reggia di Caserta, Villa Doria d’Angri (NA) nell’ambito della manifestazione “I giovedì musicali 2009 …per chi resta in città”, CampolietOperaFestival 2009 (CB), Chiesa della Pietrasanta (NA), Complesso Monumentale S. Lorenzo Maggiore, (NA), Teatro Garibaldi di S.Maria Capua Vetere (CE), Teatro Mediterraneo (NA), Teatro Bolivar (NA), Teatro Comunale di Caserta, 44° Festival dei Saraceni (Cuneo) e altrove. L’orchestra esegue musiche tratte dal tradizionale repertorio sinfonico e operistico, spaziando dal barocco al Novecento, alla musica da film. L’orchestra ha collaborato con diverse formazioni corali, tra cui: Coro Axia, Coro AMA, Coro Polifonico Flegreo, Coro della Pietrasanta, Coro Vox Artis, Coro “Concerts from Scratch” (Inghilterra) e inoltre ha collaborato con vari solisti vocali e strumentali, tra cui ricordiamo i pianisti F.Libetta, I.Veneziano, R.Benvegnù e il violoncellista L.Signorini. Nel 2013 nell’ambito del progetto “Tutti, Music builds Europe” l’orchestra S.Giovanni (unendosi ad elementi delle orchestre “Joic” di Tarragona e “Collegium Musicum” di Berlino) ha realizzato tre prestigiosi concerti sinfonici in Spagna.

www.accademiasangiovanni.it

 

Orchestra San Giovanni

Coro Polifonico Vox Artis

Keith Goodman, direttore

 

Programma:

 

• Vivaldi Concerto per flauto op. 10 n.3 “il gardellino” (Allegro-andante-allegro)

 

• V.Starita “Omaggio a Canessa” per archi

 

• K.Goodman Intermezzo per archi op.77

 

• Vivaldi: In Exitu Israel RV 604 per coro e archi

 

• Caccini/Vavilov : Ave Maria per coro e archi

 

• Verdi: Va pensiero (dal Nabucco)per coro e archi

 

• Mozart: Sancta Maria Materdei K273 per coro e archi

 

• Mendelssohn Sinfonia per archi n.10 in si minore (adagio – allegro)

 

 

“I Suoni, le Parole, i Gesti”, Fondazione Pietà de’ Turchini

 

Programma

 

Orchestra San Giovanni e coro Polifonico Vox Artis

Musiche di Vivaldi, Mozart, Goodman, Caccini

Marco Gaudino, flauto

Direttore Keith Goodman

Sabato 30 giugno – h. 18.30

Chiesa di Santa Caterina da Siena

 

«Sirene e Ninfe napolitane» - nell’ambito del NapoliTeatroFestival 2018

ideazione artistica Paologiovanni Maione

Naomi Rivieccio, soprano

Ensemble Talenti Vulcanici

Stefano Demicheli, clavicembalo e direzione

Mercoledì 4 luglio – h. 21.30

Cappella Palatina della Reggia di Caserta

 

«Elementare» – nell’ambito di AltoFest 2018

A cura di Federica Rocchi

Progetto e idea del Colletivo Amigdala

Musiche originali: Meike Clarelli

Drammaturgia sonora: Davide Fasulo, Meike Clarelli

Conduzione coro: Davide Fasulo

con le voci di: Meike Clarelli, Elisabetta Dallargine, Davide Fasulo, Fulvia Gasparini, Antonio Tavoni

Testi: Gabriele Dalla Barba

Scena: Sara Garagnani con la collaborazione di Silvia Tagliazucchi

Venerdì 6 luglio – h. 23.00

Chiesa di Santa Caterina da Siena


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“I Suoni, le Parole, i Gesti”

La Fondazione Pietà de’ Turchini

presenta

“I Suoni, le Parole, i Gesti”: sei appuntamenti fuori stagione in collaborazione con “Le voci del 48”, L’orchestra di San Giovanni, il Complesso Museale del Purgatorio ad Arco, il NapoliTeatroFestival e AltoFest

i primi due appuntamenti nella chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

Venerdì 22 giugno alle 20 «Cor mio deh non languire», il concerto-“torneo” che ricostruisce la sfida tra i compositori del Seicento e Settecento e quelli contemporanei per mettere in musica un madrigale in purezza di Battista Guarini

Domenica 24 giugno alle 19 «Se i languidi miei sguardi intorno a “La lettera amorosa” di Claudio Monteverdi», la lezione-concerto a cura di Dino Villatico con il contralto Francesca Biliotti e il clavicembalo di Stefano Demicheli

 

La Fondazione Pietà de’ Turchini presenta “I Suoni, le Parole, i Gesti”: sei appuntamenti fuori stagione, dal 21 giugno al 6 luglio, che spazieranno dalla musica vocale a quella strumentale, con le conferenze-concerto e la pièce teatrale dove la drammaturgia della parola incontra quella sonora. La kermesse nasce in collaborazione con “Le voci del 48”, L’orchestra di San Giovanni, il Complesso Museale del Purgatorio ad Arco, il NapoliTeatroFestival e AltoFest. Le due performance inedite che aprono il ciclo de “I Suoni, le Parole, i Gesti” sono dedicate al repertorio vocale del primo Seicento, con un focus sulla composizione madrigalistica di Battista Guarini e Claudio Monteverdi.

 

Il primo appuntamento venerdì 22 giugno alle ore 20, presso la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco (via dei Tribunali 39, Napoli), è quello con l’ensemble vocale “InCanto di Partenope” in «Cor mio deh non languire», il “torneo” musicale nell’ambito del quale i compositori del Seicento e Settecento e i contemporanei Gaetano Panariello e Luigi Del Prete (le cui partiture sono suonate in prima esecuzione assoluta) si “sfidano” proponendo il proprio accompagnamento musicale per i versi del madrigale in purezza «Cor mio deh non languire» del drammaturgo, scrittore, accademico e poeta della seconda metà del Cinquecento, Battista Guarini. Il concerto di «Cor mio deh non languire» è a cura della musicologa e contralto Maria Paola Del Duca, con il contributo finanziario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Le varianti musicali per «Cor mio deh non languire», composte dai maestri del madrigale sei-settecentesco Luzzasco Luzzaschi, Alessandro Scialla, Leone Leoni, Adriano Banchieri, Sigismondo d’India, Alessandro Scarlatti, Giovanni Bononcini, Giovanni Battista Mazzaferrata e i contemporanei napoletani Gaetano Panariello e Luigi Del Prete, sono cantate dai soprani Sabrina Santoro, Lia Scognamiglio, Rosanna Sodano, Silvia Tarantino, dal tenore Leopoldo Punziano, dai bassi Nicola Ciancio e Sergio Petrarca e dall’alto Davide Troìa, che dirige l’ensemble accompagnato dal clavicembalo di Carlo Gargiulo.

Domenica 24 giugno alle ore 19, sempre presso la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco (via dei Tribunali 39, Napoli), «Se i languidi miei sguardi intorno a “La lettera amorosa” di Claudio Monteverdi», la lezione-concerto, realizzata con il contributo finanziario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, a cura di Dino Villatico con la voce del contralto Francesca Biliotti accompagnata dal clavicembalo di Stefano Demicheli.

Dino Villatico, musicologo e critico musicale per La Repubblica, ci conduce, grazie alla voce del contralto Francesca Biliotti e alla trascrizione ed esecuzione per organo di Stefano Demicheli, tra le pieghe de “La lettera amorosa” di Claudio Monteverdi, esempio della rivoluzione che il madrigale determinò nel panorama della composizione musicale italiana. La canzone per voce sola di Monteverdi, infatti, sacrifica al contrappunto la centralità del testo di Claudio Achillini, inaugurando così una scrittura musicale nell’ambito della quale la melodia viene creata per aderire ai versi ed esaltarli.

Entrambi gli eventi sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it e www.turchini.it.

 

Ensemble vocale InCanto di Partenope in «Cor mio deh non languire». Torneo d’autori su un madrigale in purezza del cavalier Battista Guarini.

Venerdì 22 giugno ore 20, Chiesa di Santa Maria del Purgatorio ad Arco


Programma

 

AdrianoBanchieri

Cor mio, deh, non languire da Il Virtuoso ritrovo accademico, 1626

madrigale a due voci – tenore, basso e continuo

 

Giovanni MariaBononcini

Cor mio, deh, non languire da Partitura de’ madrigali a cinque voci, 1678

 

Leone Leoni

Cor mio, deh, non languire da Bell’Alba Quinto Libro de’ Madrigali a cinque voci, 1602

 

AlessandroScialla

Cor mio, deh, non languire da Primo Libro de’ madrigali a cinque voci, 1610

 

Luigi Del Prete

Cor mio, deh, non languire

madrigale a cinque voci, 2018 – prima esecuzione assoluta

 

Luzzasco Luzzaschi

Cor mio, deh, non languireda Madrigali per cantare, et sonare a uno, dui e tre soprani, 1601

madrigale a due voci – due soprani e continuo

 

Alessandro Scarlatti

Cor mio, deh, non languire

madrigale a cinque voci pari – quattro soprani, alto e continuo, 1700?

 

Giovanni Battista Mazzaferrata

Cor mio, deh, non languireda Il Primo Libro a due, tre, amorosi e spirituali, 1675

madrigale a tre voci – alto, tenore, basso e continuo

 

GaetanoPanariello

Cor mio, deh, non languire

madrigale a cinque voci, 2018 – prima esecuzione assoluta

 

Sigismondo D’India

Cor mio, deh, non languire da Il Primo Libro de’ Madrigali a cinque voci 1606

 

 

«Se i languidi miei sguardi intorno a “La lettera amorosa” di Claudio Monteverdi». Lezione-concerto a cura di Dino Villatico. Francesca Biliotti (contralto), Stefano Demicheli (clavicembalo)

Domenica 24 giugno ore 19, Chiesa di Santa Maria del Purgatorio ad Arco

 

Programma

 

Claudio Monteverdi, La lettera amorosa

 

Girolamo Frescobaldi, Prima Toccata del Secondo Libro

 

Johann Sebastian Bach, Ciaccona, Partita n. 2 in re minore BWV 1004 (dalle Sonate e Partite per violino solo BWV 1001-1006), trascrizione per cembalo a cura di Stefano Demicheli

 

 

“I Suoni, le Parole, i Gesti”, Fondazione Pietà de’ Turchini

dal 21 giugno al 6 luglio

 

Programma

 

In-Cantiamoci

Coro di voci bianche di San Rocco e Le Voci del 48

Maestro del coro Salvatore Murru

Giovedì 21 giugno – h. 19.00

Chiesa di Santa Caterina da Siena

 

«Cor mio deh non languire»

Ensemble InCanto di Partenope

Direttore Davide Troìa

Introduce Maria Paola Del Duca

Venerdì 22 giugno – h. 20.00

Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

 

«Se i languidi miei sguardi»

Lezione-concerto su Monteverdi e il recitar cantando a cura di Dino Villatico

Francesca Biliotti, contralto

Stefano Demicheli, clavicembalo

Domenica 24 giugno – h. 19.00

Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

 

Orchestra San Giovanni e coro Polifonico Vox Artis

Musiche di Vivaldi, Mozart, Goodman, Caccini

Marco Gaudino, flauto

Direttore Keith Goodman

Sabato 30 giugno – h. 18.30

Chiesa di Santa Caterina da Siena

 

«Sirene e Ninfe napolitane» - nell’ambito del NapoliTeatroFestival 2018

ideazione artistica Paologiovanni Maione

Naomi Rivieccio, soprano

Ensemble Talenti Vulcanici

Stefano Demicheli, clavicembalo e direzione

Mercoledì 4 luglio – h. 21.30

Cappella Palatina della Reggia di Caserta

 

«Elementare» – nell’ambito di AltoFest 2018

A cura di Federica Rocchi

Progetto e idea del Colletivo Amigdala

Musiche originali: Meike Clarelli

Drammaturgia sonora: Davide Fasulo, Meike Clarelli

Conduzione coro: Davide Fasulo

con le voci di: Meike Clarelli, Elisabetta Dallargine, Davide Fasulo, Fulvia Gasparini, Antonio Tavoni

Testi: Gabriele Dalla Barba

Scena: Sara Garagnani con la collaborazione di Silvia Tagliazucchi

Venerdì 6 luglio – h. 23.00

Chiesa di Santa Caterina da Siena

 


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