Barocco Napoletano a Sorrento

Comunicato stampa Fondazione Pietà de' Turchini

 

Comunicato stampa

 

Barocco Napoletano a Sorrento

Una Master Class internazionale di musica e turismo

dedicata alla “Scuola napoletana” del Sei-Settecento

con soggiorno nella Villa Crawford della Penisola Sorrentina

 

Dal 23 al 30 aprile 2016

 

Un soggiorno studio dedicato alla musica del Barocco napoletano in un territorio di magnifica bellezza quale la Penisola Sorrentina: è il tema della Master Class internazionale di musica e turismo dal titolo “Barocco Napoletano a Sorrento”, promossa in partenariato dalla Fondazione Centro di Musica Pietà de’ Turchini e da Casa d’Arno, e in programma nella cittadina costiera dal 23 al 30 aprile 2016.

I partecipanti seguiranno le lezioni e soggiorneranno presso la Villa Crawford di Sant’Agnello, hotel dotato di tutti i comfort, con giardino fiorito a picco sul mare con vista sul Vesuvio e Capri, già dimora dello scrittore statunitense Francis Marion Crawford.

La Master Class è aperta a musicisti professionisti e amatori che intendono perfezionare la propria formazione, con l’obiettivo di far scoprire il repertorio di “Scuola Napoletana” del Sei-Settecento di Paisiello, Scarlatti e Porpora, per citarne alcuni, e condividere a livelli diversi il piacere di interpretarlo.

Le lezioni individuali saranno tenute da un team di specialisti: Stefano Demicheli (clavicembalo), Maria Ercolano (canto), Leonardo Massa (violoncello barocco), Romain Mastler (ensemble vocale), Mauro Squillante (mandolino), Monica Toth (violino barocco). La Master Class sarà aperta anche ad altri strumenti, quali il basso continuo, la mandola, il liuto a plettro e il colascione.

Abbinando in un’unica formula musica e turismo, “Barocco napoletano a Sorrento” vorrà inoltre essere occasione per godere delle bellezze della Penisole Sorrentina e per visitare i luoghi più significativi della musica barocca a Napoli, tra cui il Teatro di San Carlo, il Lirico più antico d’Europa.

 

Le iscrizioni sono aperte. Per informazioni: turchini.it oppure casadarno.com

——————————————————————————————————————————————————————————

Napoli, 27 gennaio 2016

Concerto-presentazione del progetto “Quartet in Residence”

Comunicato stampa Fondazione Pietà de' Turchini

Comunicato stampa

 

Nasce “Quartet in Residence” della Pietà de’ Turchini

Musicisti in residenza alla Chiesa di San Rocco per prove aperte e corsi di musica

 

Concerto-presentazione del progetto

Mercoledì 13 gennaio 2016

ore 20.30

Chiesa di San Rocco a Chiaia (via Riviera di Chiaia 254, Napoli)

 

 

Nell’ambito di Re.Crea (Residenza Creativa a San Rocco a Chiaia) la Fondazione Pietà de’ Turchini promuove in collaborazione con il Quartetto Gagliano e il pianista Fabrizio Romano il progetto “Quartet in Residence”.

 

Si tratta di una iniziativa inedita a Napoli, una formula molto diffusa all’estero e ancora poco in Italia. L’ensemble con il pianista saranno in residenza presso la Chiesa di San Rocco a Chiaia, animando un programma dalla finalità didattico-musicali che prevede da un lato il recupero delle prove aperte al pubblico, e in particolare a scolaresche e gruppi di turisti, con l’ascolto del processo creativo e la conoscenza dei repertori dall’antico al contemporaneo, e dall’altro corsi di formazione musicale per singoli strumentisti e gruppi, rivolti a studenti, giovani professionisti e musicisti amatori, che potranno anche collaborare ed esibirsi con gli artisti in residenza, formando ensemble in sede (dal duo all’ottetto). La prima sessione delle audizioni è prevista nei giorni 22, 23 e 24 gennaio 2016 (per informazioni turchini.it oppure quartettogagliano.com). “Quartet in Residence” si dedicherà inoltre ad altri progetti speciali, nonché ad attività di studio e ricerca sul patrimonio cameristico napoletano e non solo.

 

Il Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini amplia così il ventaglio dei suoi percorsi didattico-formativi dedicati alla musica, realizzando un progetto specifico sul quartetto d’archi e più in generale sulle formazioni cameristiche, che si aggiunge a quelli già attivi del Coro della Pietà de’ Turchini e del Coro delle Voci Bianche di San Rocco diretti dal maestro Davide Troìa, e al Laboratorio di tecnica e interpretazione vocale a cura di Maria Ercolano.

 

Il “Quartet in Residence” sarà presentato con un vero e proprio concerto mercoledì 13 gennaio 2016 alle ore 20.30 presso la Chiesa di San Rocco a Chiaia (via Riviera di Chiaia 254, Napoli). I componenti dell’ensemble illustreranno al pubblico le modalità e le finalità del progetto, alternando agli interventi di parola l’esecuzione di alcune pagine tratte dalla  più significativa letteratura per quartetto, quali “LArte della Fug” di Johann Sebastian Bach, il Quartetto op. 96 detto “Americano” di Antonín Dvořák, la Sonata a 4 in re minore di Alessandro Scarlatti, il Quartetto n. 2 di Aleksandr Borodin, e il Quartetto n. 15 op. 132 di Ludwig van Beethoven. Introduce Federica Castaldo, direttrice artistica della Pietà de’ Turchini. Il concerto-presentazione è a ingresso libero.

 

INFOLINE: turchini.it – 081 402 395

 

Napoli, 11 gennaio 2016

“Mottetto Pastorale in lode del SS.mo Crocifisso del Carmine”

Comunicato stampa

invito online

Per la prima volta in tempi moderni, l’antica celebrazione dello svelamento del Crocifisso prende vita al Carmine Maggiore

L’Associazione Culturale “I Figlioli di Santa Maria di Loreto” presentano due appuntamenti eccezionali, ideati in seguito alla riscoperta di documenti riguardanti le antiche cerimonie che erano solite svolgersi presso il Carmine Maggiore di Napoli. Ispirandosi al nome di uno dei quattro antichi conservatori della città, l’Associazione Culturale “I Figlioli di Santa Maria di Loreto” fonda il proprio impegno nel recupero del patrimonio musicale napoletano, attraverso la riscoperta, lo studio, la ricostruzione filologica e l’esecuzione dell’immenso corpus di partiture a stampa e manoscritte conservate nei fondi e negli archivi cittadini e non solo, a dimostrazione della diffusione, del prestigio e dell’influenza che la Scuola Musicale Napoletana ha esercitato nella corso della Storia. La festa che “I Figlioli di Santa Maria di Loreto” andranno a riproporre è quella del 1685, quando Gaetano Veneziano (1656 – 1716), al tempo Maestro di Cappella del Carmine Maggiore, pose in musica un Mottetto in Pastorale in lode del Santissimo Crocifisso del Carmine, a nove voci, violini, tromba, due flauti e due cornetti. La partitura del Mottetto è custodita presso la Biblioteca dei Girolomini di Napoli e oggi torna alla luce dopo più di trecento anni. Il Mottetto sarà eseguito con strumenti antichi e con la partecipazione di musicisti e cantanti provenienti da tutta Italia e dall’estero. L’associazione si presenterà con due eventi di interesse storico-musicale:

- il 12 dicembre alle ore 16.30 presso il MeMus, Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo avrà luogo una Tavola Rotonda organizzata in collaborazione con il Centro di musica antica Pietà de’ Turchini dal titolo “Musica e devozione al Carmine Maggiore: cerimoniali liturgici tra Sei e Settecento” con interventi di Giuliana Boccadamo, Antonio Dell’Olio, Paologiovanni Maione, Maurizio Rea e Giulio Sodano, in cui sarà affrontato per la prima volta un lavoro sulle celebrazioni che erano solite svolgersi presso il Carmine Maggiore di Napoli. Questo appuntamento prelude e arricchisce l’evento in cui sarà ricostruito tutto il cerimoniale dello svelamento del Crocifisso Miracoloso;

- il 30 dicembre alle ore 20.30 presso la Basilica Santuario del Carmine Maggiore di Napoli, quando sarà eseguito per la prima volta in tempi moderni, con strumenti originali, il Mottetto Pastorale in lode del SS.mo Crocifisso del Carmine a nove voci, violini, tromba, due cornetti e due flauti di Gaetano Veneziano (1656 – 1716) di cui ricorre il prossimo anno il terzo centenario della morte.

Patrocinati dal Comune di Napoli, dal Teatro di San Carlo e dall’Istituto Banco di Napoli – Fondazione e grazie al supporto dell’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, alla collaborazione con la Fondazione Pietà de’ Turchini, le Associazioni “I Sedili di Napoli-Onlus” e “Officina delle Idee”, ai Fanzago Baroque Ensamble, unitamente alla straordinaria partecipazione dell’Associazione Culturale NarteA, a cui è affidato il compito di ricostruire il Cerimoniale Liturgico in costumi d’epoca, e grazie al supporto tecnico di tante realtà presenti sul territorio, “I Figlioli di Santa Maria di Loreto”, fanno il loro ingresso nel panorama musicale cittadino. Questo progetto innovativo, abbandona l’idea della semplice esecuzione musicale e si

impone nell’offerta culturale garantendo la possibilità di rivivere per qualche ora le atmosfere di una Festa a Napoli nel Seicento. La caratteristica di novità risiede nel fatto che le esecuzioni musicali saranno eseguite negli stessi luoghi che videro la loro produzione proprio come il caso del Mottetto Pastorale di Gaetano Veneziano.

LA STORIA

Presso la Basilica Santuario del Carmine Maggiore di Napoli, è custodito un Crocifisso Miracoloso del XIII secolo, protagonista di un miracolo avvenuto durante la guerra tra Angioini e Aragonesi per il possesso della città di Napoli. Le cronache raccontano che nel 1439, questo Crocifisso chinò il capo per sottrarsi a un colpo di bombarda sparato dagli Aragonesi. Da allora, con pompa solennissima, viene esposto alla venerazione dei fedeli solo nel periodo che va dal 26 dicembre al 2 gennaio. Durante i secoli, il 26 dicembre, le massime autorità della città di Napoli, andavano a prostrarsi per rendere omaggio a questo Crocifisso miracoloso. In tale occasione, il Popolo fedele del Regno di Napoli, al suono delle Campane di tutte le chiese e dai colpi di cannone di tutte le fortezze della città, si radunava presso la Basilica del Carmine Maggiore per ricordare l’evento prodigioso.

Cronoprogramma

- Rintocco di Campana;

- Escono in processione dalla Sacrestia fino alla Porta Maggiore: i ministri, i frati, il Priore del Carmine con stola rossa;

- Intanto sul balcone del Crocifisso vi è un frate con cotta e stola, è il Custode del Crocifisso;

- I cantori intonano l’Inno Vexilla Regis appena si apre la porta della chiesa;

- Alla porta della Chiesa, il Priore spalanca la porta ed entra il Vicerè con gli eletti del Popolo;

- Processione all’interno della Chiesa fino alla Sacrestia;

- I Nobili restano nella navata;

- Il Viceré e il Priore salgono al Tabernacolo del Crocifisso;

- Il frate con la cotta consegna il laccio al Viceré;

- Terminato il canto del Vexilla Regis, il viceré cala il Velo, i nobili si inginocchiano e si esegue la Sinfonia avanti il Mottetto;

- Terminata la sinfonia, il frate recita l’orazione, gli attori escono;

- Inizia il Mottetto in Pastorale, per tutti, soli e orchestra.

L’Ensemble Daedalus e Marco Beasley rileggono la ‘moresca napoletana’

 

 

Comunicato stampa

 

L’Ensemble Daedalus e Marco Beasley

rileggono la ‘moresca napoletana’

 

Concerto per il convegno di studi “Nápoles y la cultura teatral hispánica”

dal 3 al 5 dicembre

 

Concerto

Venerdì 4 dicembre 2015

ore 20.30

Chiesa di Santa Caterina da Siena, Napoli

 

Un incontro di straordinarie voci, quelle del tenore napoletano Marco Beasley, del soprano Monika Mauch, del tenore Josep Benet e del baritono Josep Cabrè, che con l’Ensemble Daedalus diretto da Roberto Festa si esibiranno nell’ambito della Stagione 2015-16 della Fondazione Pietà de’ Turchini, in un concerto dedicato alla riscoperta della moresca.

 

Quello della moresca cinquecentesca è un repertorio ludico da eseguirsi in “tempo di Carnevale”, fatto di lazzi, costumi e pantomime che rimanda alle guerre sante di medievale memoria. Introdotta a Napoli dagli spagnoli, persa l’antica connotazione guerriera, la moresca si traveste da villanella facendole dono di nuovi personaggi da cantare. La sua già vasta iconografia si arricchisce allora di turchi, mori, saracine. Li ritroviamo nella pittura, nelle canzoni, nei presepi. Portano profumo di Oriente e di mistero e l’eco di quelle terre lontane che i grandi viaggiatori del ’500 percorrono a bocca aperta. È un nuovo filone estetico che si delinea. La musica scopre l’esotismo e lo porta in scena.

 

Molti di questi elementi Napoli li ha già cantati nelle sue villanelle, ma con la moresca diviene possibile trasferirli dalla poesia al teatro dando concretamente vita al pittoresco mondo che descrivono. È un passaggio significativo che ci permette di inscrivere la moresca nell’ambizioso progetto umanistico di assegnare alle muse un tetto comune, di veder risorgere il loro magico concerto dalle ceneri del passato e che ci condurrà gradualmente all’inventione del teatro in musica.

 

Il concerto dal titolo “A la moresca” si terrà venerdì 4 dicembre 2015alle ore 20.30 nella Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena - Napoli); costo del biglietto: 10 euro.

 

L’appuntamento è realizzato in occasione Convegno Internazionale di Studi “Nápoles y la cultura teatral hispánica”, dal 3 al 5 dicembre 2015, promosso dalla cattedra di Storia del Teatro e Drammaturgia dell’età moderna della Seconda Università di Napoli, dal “Grupo de Investigación sobre el Siglo de Oro” dell’Universidad de Navarra, dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, dall’Ambasciata Spagnola in Italia, dall’Istituto Cervantes di Napoli e da Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano.

 

INFOLINE PER IL CONCERTO: turchini.it – 081 402 395

 

Rif. Ufficio Stampa – dott. Paolo Popoli – tel.329.6197910 | email: paolopopoli@gmail.com

 

 

pag. 1

 

“Missa Defunctorum” e altre composizioni sacre di Alessandro Scarlatti

Fondazione Pietà de’ Turchini, Stagione 2015-16

Sabato 21 novembre nella Chiesa di Santa Caterina (Napoli),
concerto dedicato alla musica sacra di Alessandro  Scarlatti
con l’ensemble Odhecaton diretto da Paolo da Col


Con le voci dell’Ensemble Odhecaton, specialista del repertorio polifonico dal Quattrocento al Seicento, per la direzione di Paolo da Col con Liuwe Tamminga all’organo, sabato 21 novembre 2015 la Fondazione Pietà de’ Turchini presenta nell’ambito della Stagione 2015-16  l’inedita “Missa Defunctorum” e altre composizioni sacre di Alessandro Scarlatti, un progetto a cura di Luca Dalla Libera, che introdurrà al pubblico il programma,  dedicato ad alcune delle più interessanti e finora sconosciute pagine del grande compositore italiano. Il programma della serata propone “Miserere a 9 voci” del 1708, “Missa defunctorum a 4 voci” datata 1717 e “Salve Regina a 4 voci” del 1697, quest’ultimo parte dei “Concerti Sacri”, brani da cui emergono con forza l’originalità e la ricchezza dello stile scarlattiano, nel quale le istanze espressive del proprio tempo si fondono con quella grande tradizione rinascimentale di cui Odhectaon ne ha fatto il proprio repertorio d’elezione.

Le musiche sono eseguite secondo l’edizione critica di Luca Della Libera, pubblicata da ‘A-R Editions’

Il concerto è in programma alle ore 20.30 presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena (Napoli). Biglietto intero: 10 euro | ridotto: 7 euro.

Prevendite abituali

 

INFO: turchini.it

 


 

 

 

La Stagione 2015-16 della Pietà de’ Turchini di Napoli

Comunicato stampa Fondazione Pietà de' Turchini

Fondazione Pietà de’ Turchini – Napoli

Centro di Musica Antica

Comunicato stampa

 

 

La Stagione 2015-16 della Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli

“Suona antico… ma non lo è”  con questo titolo la Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli presieduta da Marco Rossi annuncia la Stagione 2015-16 .  In cartellone quattordici concerti e due progetti speciali ‘fuori porta’, per la direzione artistica di Federica Castaldo con la consulenza musicologica di Paologiovanni Maione, Gaetano Panariello e Giacomo Sances.

Il concerto inaugurale dal titolo “Chiaroscuri musicali”, è fissato per venerdì 6 novembre alle 20.30 (e in replica sabato 7 alle 12), porta a compimento un lungo percorso di ricerca condotto da un giovane musicologo Giacomo Sances sotto la guida di Paologiovanni Maione, intorno alla produzione sacra e agli autori che gravitavano nella Congregazione del Purgatorio ad Arco di Napoli. Per la prima volta dopo tre secoli, pagine di rara bellezza e suggestione,  riecheggeranno nella sede stessa della Congregazione: la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio, detta delle anime pezzentelle, tra le più suggestive testimonianze del barocco napoletano.  In scena ci saranno i Talenti Vulcanici della Pietà de’ Turchini con Emanuele Cardi alla direzione e all’organo, Iskrena Yordanova primo violino e la voce di Silvia Frigato. “Chiaroscuri musicali”  è anche un progetto discografico promosso in collaborazione con l’Opera Pia del Purgatorio ad Arco, come memoria permanente di una tradizione, quella del culto dei defunti che ha avuto in Napoli e in alcuni suoi luoghi, una straordinaria espressione.

Tra prime assolute e nuove produzioni, la Stagione della Pietà de’ Turchini proseguirà con ospitalità di pregio, tra cui Marco Beasley e l’Ensemble Daedalus di Roberto Festa per un concerto sulla forma della Moresca nell’ambito della tre giorni di studi “Nàpoles y la cultura teatral hispànica”,  l’ensemble Divino Sospiro per uno spettacolo che fonde danza antica, musica e il  gioco delle carte, e tra gli altri uno dei maggiori specialisti del violino barocco in Europa: Enrico Onofri.

Spazio inoltre al recupero e alla valorizzazione della musica sacra e strumentale,  in particolare di quella napoletana del Sei-Settecento, con inediti di Scarlatti, nella lettura commuovente che ne da Paolo Da Col con il suo ensemble Odhecaton, mentre alle formazioni in residenza del Coro della Pietà de’ Turchini diretto da Davide Troìa e dell’orchestra giovanile dei Talenti Vulcanici guidata da Demicheli saranno affidati capolavori di Jommelli, Lotti e Cafaro, in due appuntamenti per la settimana Santa e per le celebrazioni della Giornata Europea della Musica Antica promossa dal REMA. Un ciclo di appuntamenti strumentali intorno alla produzione europea del Sei Settecento, si svolgerà alle Gallerie d’Italia di  Palazzo Zevallos, con un omaggio a Paisiello nell’anno delle sue celebrazioni e l’ensemble Symposium, il concerto sulla scuola violinistica del Settecento a Napoli con Enrico Gatti in collaborazione con il Gaudete Festival, una prima assoluta con arie superstiti di una commedia di Leonardo Vinci.

Percorso tutto nuovo sarà quello programmato tra la fine di gennaio e la metà di febbraio per valorizzare la Chiesa di San Rocco a Chiaia: l’idea è quella di dare spazio e voce alla scuola di composizione guidata da Gaetano Panariello,    in collaborazione con l’ensemble La.Vi.Co. (Laboratorio Vivo di Composizione), che sarà impegnato  nella sonorizzazione dal vivo del film “La Signora delle Camelie” di Gustavo Serena (1915) e in un  omaggio all’Orlando Furioso di Ariosto nei cinquecento anni dalla prima pubblicazione (1516).

Due i progetti speciali ‘fuori porta’: una coproduzione con il Festival Grandezze e Meraviglie,  Festival Internazionale Alessandro Stradella di Nepi, Conservatorio di Musica “A. Casella” L’Aquila, Accademia di Belle Arti di Roma per la  mise en scene della Doriclea di Alessandro Stradella all’Auditorium del Parco dell’Aquila (30 ottobre 2015) con la direzione di Andrea De Carlo, e la ripresa del progetto “Un virtuoso alla moda: Nicola Grimaldi, detto Nicolini” (6 dicembre 2015), ideato da Paologiovanni Maione nell’ambito della stagione de I Concerti del Quirinale in diretta su RAI Radio Tre con i Talenti Vulcanici guidati da Stefano Demicheli.  Il 30 ottobre 2015 scade il termine di presentazione delle domande per le audizioni volte alla formazione del Coro di Voci Bianche della Fondazione con la direzione di Davide Troìa, un percorso di approfondimento della conoscenza della tecnica vocale e della lettura della partitura con la prospettiva a lungo termine di realizzare programmi concertistici per la Fondazione.

 

INFO: turchini.it

 

 

Piano City Napoli 2015

Comunicato stampa Fondazione Pietà de' Turchini

12108718_1043157622383412_5195162784169034929_n

Fondazione Pietà de’ Turchini per Piano City Napoli 2015

Luca Amitrano in “Musica Libera”

Sabato 10 ottobre, ore 19.30 – Chiesa di San Rocco a Chiaia

 

Nell’ambito della terza edizione di Piano City Napoli 2015 la Fondazione Pietà de’ Turchini propone sabato 10 ottobre alle ore 19.30 nella Chiesa di San Rocco a Chiaia (via Riviera di Chiaia 254, Napoli) il concerto “Musica Libera” di Luca Amitrano. Il pianista e compositore napoletano, talento all’avanguardia e ospite regolare dei più importanti teatri in Italia e all’estero, eseguirà un programma di ampio respiro, tra classica e altre suggestioni, con le composizioni originali vincitrici del Los Angeles Music Awards 2014, improvvisazioni su pagine di Bach e Chopin, “Asturias” di Albeniz e un brano dalla tradizione popolare russo-ucraina.

 

Il concerto è a ingresso libero. INFO: tel 081.402395 – 0817647400  turchini.it – pianocitynapoli.it

 

Piano City Napoli 2015

in collaborazione con Fondazione Pietà de’ Turchini

Sabato 10 ottobre 2015, ore 19.30

Chiesa di San Rocco a Chiaia – via Riviera di Chiaia 254, Napoli

Concerto “Musica Libera”

Luca Amitrano, pianoforte

Programma

Luca Amitrano, Blu*

Luca Amitrano, Edimburgo *

Luca Amitrano, Le tre stelle *

Improvvisazione su “Aria sulla quarta corda” di Johann Sebastian Bach

Improvvisazione su Notturno Op. 9 di Fryderyk Chopin

Luca Amitrano, Paris

Isaac Albeniz, Asturias (Leyenda)

Oci Ciornie (dalla tradizione popolare russo-ucraina)

*brani designati vincitori del Los Angeles Music Awards 2014

Ingresso libero

Convegno internazionale di studi sul tema filologia e spettacolo.

L’autonomia delle discipline dello spettacolo in ambito accademico è relativamente recente, ma ha di sicuro contribuito ad allargare lo sguardo dall’opus letterario all’evento performativo, crocevia di fattori poetici, ideologici, materiali che sopravvivono in una miriade di fonti e tracce. Il rapporto testo-messinscena è stato profondamente rivisto: non si tratta di una derivazione dell’una dall’altro, ma di un’interazione dialettica, che nel corso dei secoli si è praticata in forme assai diverse, dall’incessante manipolazione della poesia in rapporto ad una nuova intonazione dalle modifiche più o meno sostanziali di intere sezioni per venire incontro ai cambiamenti di organico, a “piazze” più esigenti o a invenzioni registiche; dal definirsi di una parola accentratrice e assoluta cui subordinare ogni altro elemento della performance alla “fissazione” per iscritto di una vicenda rappresentativa che, in via di esaurimento, intende lasciare traccia meno labile di sé.

leggi tutto »