Francesca Aspromonte e i Talenti Vulcanici nel concerto “La Napoli barocca della Natività” per la Pietà de’ Turchini

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Sabato 3 dicembre 2016 – ore 20:30 – Chiesa di Santa Caterina da Siena, NAPOLI

 

Sabato 3 dicembre 2016 alle ore 20:30 alla Chiesa di Santa Caterina da Siena a Napoli, il Centro di Musica Antica Fondazione Pietà de’ Turchini presenta un concerto a cura di Paologiovanni Maione con rare pagine sulla Natività di autori del Sei-Settecento e di Scuola Napoletana, eseguite dal soprano Francesca Aspromonte, straordinaria voce già apprezzata alla Carnegie Hall e in altri prestigiosi palcoscenici, accompagnata dall’ensemble Talenti Vulcanici diretti da Stefano Demicheli con il nuovo organico dopo audizioni internazionali.

“La Napoli barocca della Natività” – questo il titolo dell’appuntamento, in collaborazione con l’Istituto di Cultura Italiana di Londra -, propone pagine di Angelo Ragazzi, Giacomo Maraucci, Francesco Manfredini e Alessandro Scarlatti, e ancora una versione per soprano e archi di “Quando nascette Ninno” di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.

Il concerto si focalizza su una tradizione della Napoli barocca: quella di confraternite, chiese e conventi che con il sostegno dell’aristocrazia e della borghesia cittadina, commissionavano ai maggiori compositori del tempo musiche per funzioni religiose spesso sontuose e accompagnate da vere e proprie macchine sceniche.

Nel caso specifico, queste pagine di musica sacra per la Natività uniscono semplici e idilliache melodie alle soluzioni stilistiche della musica profana e per il teatro in linea con i gusti del tempo, e inoltre conducono idealmente gli ascoltatori nell’immaginario di quel presepe napoletano abitato da una riconoscibilissima umanità e dove c’è posto anche per maschere e diavoli.

Biglietto d’ingresso: 10 euro.

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Fondazione Pietà de’ Turchini – Stagione 2016.17

Sabato 3 dicembre 2016

Ore 20:30

Chiesa di Santa Caterina da Siena – via Santa Caterina da Siena, Napoli

 

La Napoli barocca della Natività

Consulenza musicologica Paologiovanni Maione

Revisione delle partiture Enrico Gramigna

 

Francesca Aspromonte, soprano

Talenti Vulcanici

Stefano Demicheli, clavicembalo e direzione

 

Programma:

Angelo Ragazzi (1680-1750): Sonata a 4 XII op. 1 in sol maggiore

Giacomo Maraucci (sec. XVIII): Cantata pastorale per soprano con strumenti

Francesco Manfredini (1684-1762): Concerto grosso Pastorale per il Santissimo Natale op.3 No. 12

Alessandro Scarlatti (1660-1725): Cantata pastorale per la nascita di Nostro Signore “Oh di Betlemme altera poverta?”

Alfonso Maria de Liguori (1696-1787): Quando nascette Ninno (versione per soprano e archi, arrangiamento di Alessandro Quarta)

 

In collaborazione con Istituto di Cultura Italiana di Londra

Con la partecipazione di Tenuta Cavaliere Pepe – Azienda Vitivinicola Irpina in Campania

 

Biglietto intero: 10 euro

Biglietto ridotto under 30/over 60, Soci Fai, Feltrinelli e ArteCard: 7 euro

Biglietti disponibili sul circuito online azzurroservice.net o al botteghino mezz’ora prima del concerto

Info: 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

Francesca Aspromonte. Nata nel 1991, dopo gli studi di pianoforte e clavicembalo, Francesca intraprende lo studio del canto con Maria Pia Piscitelli e si diploma al Mozarteum di Salisburgo sotto la guida di Boris Bakow. E’ stata allieva dell’Opera Studio di Renata Scotto presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed ha inoltre seguito diverse master classes con Barbara Bonney, Luciana Serra, Gloria Banditelli. Ha approfondito l’interpretazione del repertorio del Sei e Settecento nella 20° edizione dell’Academie Baroque Européenne d’Ambronay. Si è esibita su importanti palcoscenici come la Carnegie Hall, l’Opéra Royal de Versailles, la Wigmore Hall, la Konzerthaus ed il Musikverein di Vienna, il Teatro La Fenice di Venezia, la Royal Albert Hall, l’Opéra de Vichy, l’Opera de Nancy, il Bozar de Bruxelles, l’Opéra National de Montpellier. Tra i suoi passati impegni, ricordiamo: La Vergine ne La sete di Christo di Pasquini registrata per Christophorus con Concerto Romano ed Alessandro Quarta (il cd si è aggiudicato il “Diapason d’Or”); ruolo titolo ne La Dafne di Caldara diretta da Stefano Montanari a Venezia; “Amore Siciliano”, un programma creato insieme a Leonardo Garcia Alarcon che fonde musica di compositori siciliani del 600 alla canzone popolare calabrese; La Musica e la Messaggiera ne L’Orfeo di Monteverdi diretto da John Eliot Gardiner per i BBC Proms 2016; la registrazione per Outhere of de La Santa Editta di Stradella con Mare Nostrum e Andrea De Carlo; la registrazione della Cantata “Solo et pensoso” di Haydn per il progetto Haydn 2032 con il Giardino Armonico e Giovanni Antonini; Euridice ne L’Orfeo di Luigi Rossi all’ Opéra National de Lorraine a Nancy e a Versailles (Opera Royal) con Raphaël Pichon e l’Ensemble Pygmalion (Grand prix de la Critique 2016 come miglior spettacolo della stagione). Più recentemente: Stabat Mater di Pergolesi con Les Talent Lyrique e Chrostophe Rousset a Jesi e una serie di concerti solistici: a Castiglioncello del Trinoro con Simone Ori al pianoforte ed in seguito a Brunico con l’Ensemble Cordia, a Nizza con l’Ensemble Baroque de Nice e Gilbert Bezzina. Tra i suoi impegni futuri: la ripresa de L’Isola disabitata di Perez a Lisbona con Divino Sospiro; riprese de L’Orfeo di Rossi a Versailles, Bordeaux e Caen; il ruolo titolo dell’Erismena di Francesco Cavalli ad Aix-en-Provence e in tour sotto la direzione di Garcia Alarcon; il debutto nel ruolo di Zerlina nel Don Giovanni all’Opera National de Lorraine a Nancy ed a Lussemburgo diretta da Rani Calderon.

 

TALENTI VULCANICI. Ensemble giovanile su strumenti originali della Fondazione Pietà de’ Turchini.

Nato nel 2011 come laboratorio orchestrale  permanente negli spazi della Chiesa di San Rocco a Chiaia, concessa alla Fondazione dalla Curia per l’anno giubilare,  il progetto si è ulteriormente articolato negli anni a seguire attraverso audizioni pubbliche e la collaborazione di alcuni conservatori del sud Italia come  quelli di Messina, Foggia e Lecce. Nel 2012 ha trovato la sua forma attuale sotto la denominazione di “Talenti Vulcanici” della Fondazione Pietà de’ Turchini. Il gruppo in organico variabile a seconda dei progetti che realizza, ha mosso i suoi primi passi verso una programmazione artistica che ha in breve tempo riportato alla luce pagine musicali di Scuola Napoletana del tutto sconosciute o inedite come Il Zelo Animato di Francesco Mancini, composizioni di Paradisi per organo e orchestra, Gli Orti Esperidi di Porpora su libretto di Metastasio, lo Stabat Mater di Logroscino, il Requiem di Jommelli, un programma dedicato all’Opera Buffa per la Fondazione Ravello nel gennaio 2015, un recital dedicato al castrato Nicola Grimaldi presentato in diretta radiofonica e alla presenza del Presidente Mattarella al Quirinale nel 2015 e un progetto dedicato ad un’opera scomparsa di Leonardo Vinci: La festa di Bacco a Villa Pignatelli lo scorso maggio 2016. Il progetto che mira a mettere a sistema le numerose esperienze didattiche portate avanti dal Centro di Musica Antica dal 1997 ad oggi, si avvale della guida musicale Stefano Demicheli, e della esperienza didattica di Elisa Citterio, Monika Toth e Marco Testori in qualità di tutors, di Emanuele Cardi, eccellenza organistica della Campania, per l’approfondimento del repertorio per organo e strumenti. Dal 2016 l’etichetta discografica ARCANA del prestigioso gruppo OUTHERE ha avviato un piano editoriale per una collana interamente dedicata ai tesori della musica Napoletana del Sei Settecento che avrà come primi volumi quello su Grimaldi e un CD di musica sacra. Per le copertine dei CD sono stati invitati fotografi di grande appeal come Mimmo Jodice, Antonio Biasiucci, Luciano Romano a proporre un loro scatto su Napoli che renderà ancora più preziosa la collana. Per molti anni impegnata a sostegno del talento e a favore della promozione internazionale di artisti di chiara fama, pioniera nell’aver introdotto al pubblico napoletano repertori ignoti, gruppi, solisti e cantanti provenienti da tutta Europa, consapevole del ruolo “alternativo” e di sperimentazione che ricopre nell’immaginario del pubblico e degli appassionati che ne seguono le diverse attività,  la Fondazione Pietà de’ Turchini ha con maggiore vigore negli ultimi anni, indirizzato i suoi sforzi verso la formazione e la promozione di direttori, musicisti e cantanti di più giovane generazione. All’entusiasmo di mettere a disposizione di chi ne ha maggiore bisogno in questo momento storico così ostile, l’esperienza, i contatti, il supporto organizzativo, si unisce per la Fondazione Pietà de’ Turchini la sfida di offrire ai giovani musicisti, riuniti in ensemble, ai vincitori dei concorsi di canto barocco organizzati con cadenza annuale, agli allievi delle masterclass, provenienti da tutta Italia e da varie regioni europee, l’opportunità di scoprire l’universo Napoli, di cercarne le armonie e le incredibili suggestioni tra le pieghe delle sue enormi contraddizioni, di appropriarsi, divenendone ambasciatori, della sua gloriosa e inesauribile storia musicale.

 

Stefano Demicheli Nato a Torino nel 1975, Stefano Demicheli è diplomato in organo e composizione organistica e in clavicembalo.  Ha iniziato a studiare clavicembalo all’età di tredici anni sotto la guida di Ottavio Dantone, proseguendo poi presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano dove ha conseguito il diploma di perfezionamento. Ha proseguito poi la sua formazione con Lars-Ulrik Mortensen a Münich e con Emilia Fadini a Milano. Ha collaborato come solista e continuista con numerosi ensemble con strumenti originali fra i quali Accademia Bizantina, Il Giardino Armonico, Freiburger Barockorchester, Concerto Köln, ensemble I Barocchisti, ensemble Zefiro e tiene regolarmente recital come partner di solisti e cantanti.  La sua attività concertistica lo porta a esibirsi regolarmente nelle sale da concerto e nei teatri più prestigiosi in tutto il mondo. E’ stato solista presso il Teatro La Scala di Milano ed è stato ripetutamente invitato alla rassegna di concerti che la RAI Radio Televisione Italiana organizza in diretta radiofonica al Palazzo del Quirinale di Roma (con la presenza del Presidente della Repubblica). E’ stato ospite di numerose puntate di trasmissioni televisive quali Passpartout e Petruška (RAI 5). La sua vasta carriera discografica annovera decine di titoli pluripremiati pubblicati da diverse case discografiche e numerose registrazioni per le principali emittenti radiofoniche e televisive europee. Ha lavorato al fianco di rinomati solisti e collaborato al fianco di celebri direttori (Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Corrado Rovaris, Ottavio Dantone, Gottfried van der Goltz, Ivor Bolton, Giovanni Antonini, Paul Goodwin) e molte orchestre. Per diversi anni è stato l’assistente di René Jacobs. Dal luglio 2000 è fra i docenti del Corso Internazionale di Musica Antica di Urbino. È fondatore e direttore di Dolce&Tempesta, ensemble che riunisce alcuni fra i più esperti musicisti italiani specializzati nell’esecuzione della musica antica con strumenti originali. È stato direttore dell’orchestra Academia 1750 di Barcelona (Spagna) ed è il direttore musicale dell’orchestra Talenti vulcanici di Napoli (Fondazione Pietà dei Turchini) dalla sua fondazione.

Lo specialista De Carlo dirige “Ester” di Stradella

Pietà de’ Turchini, stagione 2016-17

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Venerdì 18 novembre 2016

ore 20:30

Galleria Toledo – via Concezione a Montecalvario 34, Napoli

Ingresso libero

Venerdì 18 novembre 2016 alle ore 20:30 alla Galleria Toledo di Napoli (ingresso libero),  per la stagione 2016-17 della Fondazione Pietà de’ Turchini, lo specialista del repertorio di Alessandro Stradella (1639-1682), Andrea De Carlo, dirigerà l’ensemble e le voci soliste dello Stradella Y-Project nella mise en espace con costumi di Isabella Chiappara Soria, di uno dei sei oratori superstiti del compositore di Nepi, “Ester liberatrice del popolo ebreo”.

Definito il “Caravaggio della musica” per la vita avventurosa e non priva di ombre, Stradella è considerato un autore innovativo e di straordinario valore per la genialità e la brillantezza della sua produzione, oggetto di plagio per molti compositori tra cui Georg Friedrich Händel, soltanto recentemente diventata oggetto di riscoperta.

Composto e rappresentato a Roma prima del 1677, “Ester” è basato sull’omonima vicenda del Vecchio Testamento e rappresenta uno tra i più importanti esempi di oratorio, genere nato a inizi del Seicento e fiorito nella seconda metà del secolo grazie a celebri compositori che con musiche e arie sempre più ricercate ed espressive, caricavano questa forma musicale, ribattezzata un “melodramma senza scene e azioni”, di significati politici, sociali e perfino erotici accanto a quelli di tipo religioso, morale ed edificante.

Il concerto, inserito nel progetto Contemporanea Pac 3.3 a cura di Galleria Toledo, è una coproduzione che coinvolge Conservatorio A. Casella dell’Aquila, Centro di Musica Antica della Pietà dei Turchini di Napoli, Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Accademia d’Arte Lirica di Osimo, Festival Internazionale Alessandro Stradella di Nepi, Festival Grandezze & Meraviglie di Modena, Società di Concerti Barattelli dell’Aquila, Accademia di Belle Arti di Roma e Oratorio del Gonfalone di Roma.

 

Fondazione Pietà de’ Turchini – Stagione 2016.17

Venerdì 18 novembre 2016 – ore 20:30

Galleria Toledo – via Concezione a Montecalvario 34, Napoli

Ester liberatrice del popolo ebreo

Oratorio per cinque voci e basso continuo di Alessandro Stradella – Libretto di Lelio Orsini

Ensemble STRADELLA Y-PROJECT

Claudia Di Carlo, Ester

Maria Sardaryan, Speranza celeste

Stefano Guadagnini, Mardocheo

Valentino Mazzuca, Amano

Jean Baptiste Mouret, Assuero

Anna Maria Gentile, viola da gamba

Francesco Sorrentino, violoncello

Marco Contessi, contrabbasso

Luca Di Berardino, tiorba e chitarra barocca

Olena Kurkina, tiorba

Lucia Adelaide Di Nicola, organo e clavicembalo

Direzione: Andrea De Carlo

Costumi: Isabella Chiappara Soria

Il concerto è inserito nel Il Teatro coop/produzione PROGETTO CONTEMPORANEA PAC 3.3 a cura di Galleria Toledo

Ingresso libero

Info: 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

GIUSEPPE MONTESANO. LETTORI SELVAGGI dai misteriosi artisti della Preistoria a Saffo a Beethoven a Borges

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IL SUONO DELLA PAROLA – seconda edizione

GIUSEPPE MONTESANO

LETTORI SELVAGGI

dai misteriosi artisti della Preistoria a Saffo a Beethoven a Borges

la vita vera è altrove

Giunti, 2016

con

Antonio Franchini

martedì 15 novembre ore 18.30

Napoli, Chiesa di Santa Caterina da Siena

 

Martedì 15 novembre alle ore 18.30, in esclusiva a IL SUONO DELLA PAROLA, lo scrittore Giuseppe Montesano incontrerà il pubblico, in occasione dell’uscita del suo nuovo libro (Giunti, 2016), con Antonio Franchini presso la seicentesca Chiesa di Santa Caterina da Siena (Via Santa Caterina da Siena 38, nei pressi di piazzetta Cariati al Corso Vittorio Emanuele), sede della Fondazione Pietà de’ Turchini.

L’incontro chiuderà la rassegna 2016 dedicata a letteratura e musica promossa dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, a cura di MiNa vagante, patrocinata dal Comune di Napoli.

Il nuovo libro di Montesano dal titolo LETTORI SELVAGGI dai misteriosi artisti della Preistoria a Saffo a Beethoven a Borges la vita vera è altrove è una grande storia della creatività e delle arti, degli uomini e delle donne che l’hanno tracciata. Suggestioni e scintille che danno vita, energia e emozione: dai dipinti rupestri della grotta di Lascaux fino a Bolaño, con Rimbaud, Baudelaire, Catullo, Kafka, Mozart, Miles Davis, Marziale, Dante e Maria Callas.

«L’infamia che oggi ci assedia spettrale fin dentro la nostra interiorità violata è il risultato di un analfabetismo dei sentimenti: per uscire dalla trappola non serve la semplificazione bugiarda che falsifica sensi e pensieri, ma la concentrazione che attiva sensi pensanti. È per questo che bisogna diventare lettori selvaggi, e far incontrare e scontrare tra loro Poe e Buddha, Wilde e Tolstoj, Houellebecq e Catullo, e ancora e ancora. Ma il demone meschino che è in noi fa boccacce, e sbadigliando con indifferenza chiede: sì, ma perché mai dovremmo leggere? E per che cosa mai se non per vivere! Vivere in maniera non infame e miserabile, vivere non reprimendo e tagliando passioni e amori, ma facendo crescere e fiorire più passioni e più amori. La vita vera è altrove? Allora l’altrove va cercato con ogni nostro desiderio.

E quindi leggiamo in treno, in aereo, nella metro, a letto, sotto il tavolo, sotto il banco. Leggiamo in cucina mentre dicono di amarci ma vogliono mutilarci, in bagno dove stavamo pensando di suicidarci perché lo specchio ci ha svelato che la giovinezza è passata o non è mai cominciata: che importa lo specchio se si può essere sempre giovani attraverso le nostre metamorfosi?». Giuseppe Montesano

La seconda edizione de IL SUONO DELLA PAROLA ha visto protagonisti personalità del mondo della cultura, dell’editoria e della musica: Ruggero Cappuccio, Alberto Rollo, Giorgio Fontana, Massimiliano Virgilio, Matthieu Mantanus, Laura Valente, Ivan Cappiello, Antonio Fresa, Marino Guarnieri, Alessandro Rak, Dario Sansone, Conchita Sannino, Luigi Scialdone, Luciano Stella, Diego De Silva, Aldo Vigorito e Stefano Giuliano.

IL SUONO DELLA PAROLA è realizzato nell’ambito della Stagione 2016-2017 della Fondazione Pietà de’ Turchini che, da ormai 20 anni, promuove la diffusione di capolavori musicali, lo studio, la ricerca, la formazione, l’editoria e l’aggiornamento culturale nelle aree di incontro che la musica può avere con le altre espressioni artistiche e creative di ogni tempo e luogo.

La rassegna è realizzata in collaborazione con Librerie Feltrinelli, Ferrarelle, FAI Campania. Si ringraziano: GICA Design, Livio de Simone, Marlen Italy, Petrone dolce&salato, Mangiafoglia.

 

Martedi 15 novembre ore 18.30

Napoli, Chiesa di Santa Caterina da Siena

Via Santa Caterina da Siena 38

Lettori Selvaggi. Da Saffo a Beethoven. La vera vita è altrove

Giuseppe Montesano con Antonio Franchini

Napoli, 9 novembre 2016

 

 

Ufficio stampa

MiNa vagante comunicazione e progetti culturali

Alessandra Cusani

mob. +39 329 6325838

alessandra.cusani@gmail.com

press@minavagante.com

Pietà de’ Turchini, alla Reggia di Caserta le musiche di Carlo III di Borbone. Vistoli e Demicheli eseguono brani indicati nell’epistolario del sovrano

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 Giovedì 3 novembre 2016 ore 18:30 Vestibolo superiore – Reggia di Caserta

Biglietto d’ingresso alla Reggia

 

Dalle lettere di Carlo III di Borbone emerge il suo gran “lavoro” teatrale, come la scelta dei soggetti da musicare e quella delle maestranze da reclutare, fino ai giudizi sugli spettacoli visti che esprimeva nelle “formali” missive ai genitori. Approfondendo tali documenti, il musicologo Paologiovanni Maione ha costruito il raro programma “Note regali: la musica secondo l’epistolario di Carlo di Borbone”, che la Fondazione Pietà de’ Turchini presenta giovedì 3 novembre 2016 alle ore 18:30 alla Reggia di Caserta (biglietto di ingresso alla Reggia), con il controtenore Carlo Vistoli, specialista internazionale del Barocco, accompagnato al cembalo da Stefano Demicheli. Il concerto è un progetto speciale nell’ambito del Convegno internazionale per le celebrazioni del terzo centenario della nascita del sovrano, a cura degli atenei e di altre istituzioni campani. Assieme a musiche di Domenico Scarlatti e di Antonio Vivaldi, il programma propone brani da opere a cui assistì re Carlo: “Temistocle” di Giovanni Alberto Ristori, “Didone abbandonata” di Domenico Sarro, “La Clemenza di Tito” di Johann Aldofle Hasse e “Catone in Utica” di Leonardo Vinci, per una panoramica sul teatro del Settecento napoletano, e sui gusti e sulla politica culturale del sovrano che ordinò la costruzione del Teatro di San Carlo, e che Maione così descrive nelle note di sala: “Un monarca non particolarmente ‘baciato dalle muse’ ma addentro ai ‘linguaggi’ che rappresentano, e comunque assai attento alla loro valorizzazione con acume e consapevolezza”.

Giovedì 3 novembre 2016 – ore 18:30
Vestibolo Superiore – Reggia di Caserta

Note regali: la musica secondo l’epistolario di Carlo di Borbone
Carlo Vistoli, controtenore
Stefano Demicheli, cembalo

Progetto e consulenza musicologica a cura di Paologiovanni Maione
Progetto speciale nell’ambito del Convegno Internazionale per le celebrazioni del terzo centenario della nascita di Carlo di Borbone

Da Temistocle libretto: Pietro Metastasio; musica: Giovanni Alberto Ristori (Napoli, Real Teatro di San Carlo, 19 dicembre 1738) “Contrasto assai più degno” (Serse, I.9)

Da Didone abbandonata libretto: Pietro Metastasio; musica: Domenico Sarro (Napoli, Teatro di San Bartolomeo, 20 gennaio 1737) “E soffrirò che sia-Se resto sul lido” (Enea, I.19) “Non cede all’austro irato” (Enea, II.12)

Domenico Scarlatti, Sonata in la maggiore KV208 (Adagio e cantabile)

Da La clemenza di Tito libretto: Pietro Metastasio; musica: Johann Adolf Hasse (Napoli, Real Teatro di San Carlo, 4 novembre 1738) Se mai senti spirarti sul volto (Sesto, II.15) Vo disperato a morte (Sesto, III.6)

Antonio Vivaldi: Concerto detto delle Stravaganze del sig. Vivaldi in re minore (Anne Dawson’s Book, 1720) Trascrizione anonima per clavicembalo del XVIII secolo

Da Catone in Utica libretto: Pietro Metastasio; musica: Leonardo Vinci (Parma, Teatro Ducale, 18 gennaio 1734) “L’ingiustizia, il disprezzo-Che sia la gelosia” (Arbace, II.16) “Combattuta da tante vicende” (Arbace, III.3)

L’ingresso al concerto sarà gratuito per i visitatori in possesso del biglietto della Reggia di euro 9 (sale) / euro 12 (sale e parco) Info: 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

Carlo Vistoli Nato nel 1987 a Lugo (RA), studia pianoforte e chitarra classica prima di dedicarsi al canto. Dal 2007 prende lezioni dal tenore William Matteuzzi, parallelamente a studi musicologici presso l’Università di Bologna. Frequenta inoltre, dal 2012 al 2015, il corso di prassi barocca tenuto dal contralto Sonia Prina al Conservatorio «Girolamo Frescobaldi» di Ferrara. Ha partecipato a masterclass con Monica Bacelli, Romina Basso, Marijana Mijanovi? and Sara Mingardo. Finalista al Concorso di Canto Barocco «Pietro Antonio Cesti» 2012 di Innsbruck e al Concorso «Musica Sacra» 2013 di Roma, riceve il I Premio al Concorso «Cleto Tomba» di Castel San Pietro Terme (Bologna); il Premio del Pubblico e il Premio “Farinelli” al Concorso «Città di Bologna» 2012; il Premio “Primo Palcoscenico” del Conservatorio «Bruno Maderna» di Cesena; il II Premio al Concorso di Canto Barocco «Francesco Provenzale» 2013 di Napoli. Nel settembre 2013, infine, risulta vincitore del I Premio al V Concorso «Renata Tebaldi» (Repertorio Antico e Barocco) di San Marino. Collabora con vari ensemble specializzati nel repertorio barocco, come Accademia Bizantina, Les Ambassadeurs (Alexis Kossenko), Les Caractères (Éliane Lavail; Xavier Julien-Laferrière), Ensemble Les Nations (Maria Luisa Baldassari), Harmonices Mundi (Claudio Astronio), New Trinity Baroque (Predrag Gosta), Opera Fuoco (David Stern), Il Pomo d’Oro (Maxim Emelyanychev), Talenti Vulcanici(Stefano Demicheli). Debutta in scena, nell’ottobre 2012, come Sorceress in «Dido & Aeneas» di Henry Purcell a Cesena e Ravenna. Nel novembre 2012, canta il ruolo di Licidane «L’Olimpiade» di Josef Mysliveek’s al Teatro Comunale di Bologna, diretto da Oliver von Dohnányi. Nell’autunno del 2014 prende parte a una nuova produzione della dramatik opera«King Arthur» di John Dryden e Henry Purcell, allestita dal gruppo teatrale Motus e diretta da Luca Giardini, con rappresentazioni a Rimini (Sagra Musicale Malatestiana), Pesaro e Roma (Festival Romaeuropa). Nel novembre 2014, canta, – nel ruolo di Peritoo–, «Elena» di Francesco Cavalli, produzione del Festival di Aix-en-Provence, in due revival a Nantes e Rennes, diretto da Leonardo García Alarcón. Nello stesso periodo, a Pozna (Polonia) è Tamerlanonell’omonima opera di Georg Friedrich Händel, diretto da Alexis Kossenko, in forma di concerto. Dello stesso autore, in «Giulio Cesare in Egitto» canta, nel dicembre 2014, la parte di Tolomeo, diretto da David Stern, alla Symphony Hall di Shanghai. Nel giugno 2015 prende parte alla prima rappresentazione della catata scenica di Adriano Guarnieri «L’amor che move il sole e l’altre stelle», rappresentata nell’àmbito del Ravenna Festival. Nel luglio 2015 è Apollo in «Dafne» di Antonio Caldara, diretta da Stefano Montanari, a Palazzo Ducale di Venezia (produzione del Teatro La Fenice). Nel novembre 2015 canta il ruolo dello Spirit in «Dido & Aeneas» di Henry Purcell al Teatro Regio di Torino, con la direzione di Federico Maria Sardelli. Nel marzo del 2016 è Ottone in «Agrippina» di Georg Friedrich Händel al festival australiano Brisbane Baroque. Selezionato per essere uno dei sei solisti del progetto de Le Jardin des Voixde Les Arts Florissants (VII Edizione 2015), condotto da William Christie e Paul Agnew, intraprende una tournée internazionale (Caen, Hong Kong, Perth, Melbourne, Sydney, Mosca, Parigi, New York, Lucerna, Bordeaux, Varsavia, Tokyo, Seoul, Shanghai, Macau) con lo spettacolo “Un Jardin à l’italienne”, sotto la direzione di William Christie e la mise en espace di Sophie Daneman. Nel dicembre 2016 sarà l’alto solista nel «Messiah» di Georg Friedrich Händel diretto da William Christie, per una tuornée europea (Baden-Baden, Barcellona, Budapest, Londra, Madrid, Parigi) e, sempre con Les Arts Florissants, canterà Pastore in «Orfeo» di Claudio Monteverdi diretto da Paul Agnew. Nel 2017 farà parte della tourné internazionale delle tre opere monteverdiane, assieme a Sir John Eliot Gardiner. Nel luglio 2017 sarà Idraspe in una nuova produzione di «Erismena» di Francesco Cavalli, al Festival di Aix-en-Provence, diretto da Leonardo García Alarcón. Ha inciso per Bongiovanni, Brilliant e Tactus. Un recital solistico, dedicato al castrato Nicolino, è di prossima pubblicazione per Arcana.

Stefano Demicheli Nato a Torino nel 1975, Stefano Demicheli è diplomato in organo e composizione organistica e in clavicembalo. Ha iniziato a studiare clavicembalo all’età di tredici anni sotto la guida di Ottavio Dantone, proseguendo poi presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano dove ha conseguito il diploma di perfezionamento. Gli incontri, prima con Ottavio Dantone e poi con Lars-Ulrik Mortensen ed Emilia Fadini, sono stati decisivi per la sua formazione. Ha collaborato come solista e continuista con numerosi ensemble con strumenti originali fra i quali Accademia Bizantina, Il Giardino Armonico, Freiburger Barockorchester, Concerto Köln, ensemble I Barocchisti, ensemble Zefiro e tiene regolarmente recital come partner di strumentisti e cantanti. La sua attività concertistica lo porta a esibirsi regolarmente nelle sale da concerto e nei teatri più importanti di tutta Europa all’interno di festival prestigiosi. Nell’anno 2000 è stato solista presso il Teatro La Scala di Milano. Ha registrato per diverse case discografiche e per le principali emittenti radiofoniche e televisive europee. Ha lavorato al fianco di rinomati solisti per concerti e opere e collaborato al fianco di celebri direttori (Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Corrado Rovaris, Ottavio Dantone, Gottfried van der Goltz, Ivor Bolton, Giovanni Antonini, Paul Goodwin, Renè Jacobs) e molte orchestre. Per diversi anni è stato l’assistente di René Jacobs. Dal luglio 2000 è fra i docenti del Corso Internazionale di Musica Antica di Urbino. È fondatore e direttore di Dolce&Tempesta, ensemble che riunisce alcuni fra i più esperti musicisti italiani specializzati nell’esecuzione della musica antica con strumenti originali. È stato direttore dell’orchestra Academia 1750 di Barcelona (Spagna) ed è il direttore musicale dell’orchestra giovanile Talenti vulcanici di Napoli (Fondazione Pietà dei Turchini), dalla sua fondazione.

Due interpreti di pregio per le Sonate di Mozart: Francesco Manara e Dario Candela in concerto a Napoli. Introduce Sandro Cappelletto

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Comunicato stampa

 

Lunedì 24 ottobre 2016

ore 20:30

Veranda Neoclassica di Villa Pignatelli – Napoli

Ingresso: 5 euro

Due musicisti di assoluto pregio saranno ospiti della Stagione 2016-17 della Fondazione Pietà de’ Turchini: il primo violino dell’Orchestra del Teatro alla Scala Francesco Manara e il pianista Dario Candela suoneranno lunedì 24 ottobre alle ore 20:30 nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli a Napoli, per il secondo appuntamento dell’integrale “Le Sonate per violino e pianoforte di Mozart” promosso dalla Fondazione per il Centro Italiano per la Musica da Camera in collaborazione con Galleria Toledo e il Polo museale della Campania. Il concerto, introdotto dal critico musicale Sandro Cappelletto, propone la celebre K 454 n. 40 (Vienna, 1784), pagina ricca e ambiziosa in quanto scritta per una virtuosa del violino, l’italiana Regina Strinasacchi, che la eseguì in “prima assoluta” alla presenza dell’imperatore Giuseppe II. Tale brano sarà preceduto dalle sonate K 376 n. 24, K 377 n. 25 e K 380 n. 28, pubblicate nel 1781, a proposito delle quali l’autorevole rivista dell’epoca “Magazin der Musik” così riportò: “Queste sonate sono uniche nel loro genere, sono ricche di nuove idee, e mettono in luce il genio brillante del loro autore”. Le sedici “grandi” sonate di Wolfgang Amadeus Mozart trovano nel ciclo di esecuzione integrale una favorevole occasione per seguire l’evoluzione stilistica del genio di Salisburgo in tale genere, che rappresenta un paradigma da cui tutti i compositori successivi non potranno sottrarsi.

 

Fondazione Pietà de’ Turchini / Stagione 2016-17

Lunedì 24 ottobre 2016 – ore 20:30

Veranda neoclassica di Villa Pignatelli, Napoli

 

Le Sonate per violino e pianoforte di Mozart

Ciclo ideato per il Centro Italiano per la Musica da Camera

 

Francesco Manara, violino

Dario Candela, pianoforte

 

Wolfgang Amadeus Mozart

Sonata K 376 n 24 in Fa Maggiore

Sonata K 377 n 25 in Fa Maggiore

Sonata K 380 n 28 in Mi bemolle Maggiore

Sonata K 454 n 32 in Si bemolle Maggiore

 

Introduce Sandro Cappelletto

 

In collaborazione con Galleria Toldeo; Polo museale della Cmapania – Museo Aragona Pignatelli Cortes Ingresso: 5 euro

Info: 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

Francesco Manara

Francesco Manara ha frequentato il Conservatorio “G.Verdi” di Torino dove nel 1990 si è diplomato sotto la guida di M.Marin con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. In seguito, grazie ad una borsa di studio conferitagli dalla “De Sono Associazione per la Musica” si è perfezionato con G.Prencipe, F.Gulli, R.Ricci, S.Gheorghiu e ad Amsterdam con H.Krebbers. In formazione di duo violino e pianoforte ha studiato con F.Gulli/E.Cavallo e con P.Amoyal/ A.Weissenberg e si è diplomato presso la Scuola Superiore di Musica da Camera del Trio di Trieste, anche in formazione di trio. Nel 1992 è stato scelto da Riccardo Muti per ricoprire il ruolo di Primo Violino Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala ed ha vinto il primo premio al concorso a borse di studio indetto dall’Orchestra Filarmonica della Scala. Nel ruolo di spalla ha collaborato con direttori tra cui D.Baremboin, F.Bruggen, S.Bychkov, R.Chailly, G.Rozdestvenskij, W.Sawallish, J.Temirkanov, R.Ticciati. Ha collaborato in qualita’ di Primo Violino Solista con L’Accademia di Santa Cecilia, con la Bayerische Staatsoper Orchester e con la Royal Concertgebauw Orchestra. E’ stato premiato in numerosi Concorsi Internazionali tra cui il “J.Joachim” di Hannover, lo “A.Stradivari” di Cremona, lo “L.Spohr” di Freiburg, il “Dong-A” di Seoul, l’”ARD” di Monaco, il “Tchaikovsky” di Mosca (Premio speciale), il “N.Paganini” di Genova (Premio speciale), il CIEM di Ginevra (Primo Premio). Le affermazioni in tali concorsi lo hanno condotto presto verso una brillante carriera solistica che lo ha visto esibirsi con un centinaio di orchestre tra cui l’Orchestra della Suisse Romande, Bayrische Runfunk, Radio di Stoccarda, Radio di Hannover, Wiener Kammerorchester, Tokyo Symphony, Sinfonica Nazionale della RAI e, in più occasioni, la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti. Nel 1998 ha debuttato al Lincoln Center di New York con il Concerto op.61 di Beethoven. Il suo repertorio, che spazia da Bach ai contemporanei, comprende anche i 24 Capricci di Paganini, eseguiti integralmente più volte, e tutte le Sonate e Partite di Bach. Con l’Orchestra di Padova e del Veneto ha inciso il Concerto di B.Compagnoli (Dynamic) e con la Filarmonica della Scala diretta da Muti la Sinfonia Concertante di Mozart (Sony) con il violista Danilo Rossi. Ha inoltre effettuato registrazioni per la Radio di Monaco, per Radio France e per la Suisse Romande. È il fondatore del “Trio Johannes” con il quale ha inciso l’integrale dei trii con pianoforte di Brahms (per la rivista Amadeus) e il Trio Arciduca di Beethoven. Questa formazione cameristica è stata premiata al Concorso Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste e a quello di Osaka, ed è risultata vincitrice del “Concert Artists Guild Competition” di New York. Nel 2002 il trio ha debuttato alla prestigiosa “Carnegie Hall” di New York. Dal 2001 Francesco Manara è inoltre il Primo Violino del “Quartetto d’Archi della Scala”, con il quale si è già esibito in tutta Italia e ha effettuato tournee in Sudamerica, Giappone, Stati Uniti, Francia, Germania, Svizzera. Docente di violino presso l’Accademia della Scala, la Scuola Musicale di Milano e l’Accademia di Alto Perfezionamento di Portogruaro, è stato invitato a tenere masterclass negli Stati Uniti (alla Manhattan School di New York), in Giappone, Colombia e Venezuela e ha tenuto corsi di qualificazione professionale per orchestra presso la Scuola di Musica di Fiesole e il Laboratorio Sperimentale di Spoleto, e corsi di violino all’Istituto Superiore di Musica “L.Perosi” di Biella. La famosa rivista “The Strad”, che lo ha più volte recensito, lo ha definito “un artista di notevole sincerità e profondità, pronto ad affrontare i più importanti palcoscenici del mondo “. Suona un Giovanbattista Guadagnini del 1773.

 

Dario Candela

La sua formazione è avvenuta a Napoli dove si è diplomato in pianoforte, in Musica corale e Direzione di coro e in Composizione, quindi in Francia dove è stato allievo di Aldo Ciccolini. Laureato in Lettere all’Università “Federico II” di Napoli, presso  la quale ha vinto una borsa di ricerca e collabora per progetti di ricerca musicologica. Ha inciso perla Phoenix Classice  Naxos e ha suonato in diretta perla RadioRAI3 e per Radio France. Ha partecipato a vari concorsi pianistici nazionali ottenendo 5 Primi premi. Premier prix à l’unanimité al Conservatorio Superiore Cortot di Parigi. Suona da solista e in varie formazioni cameristiche ed ha collaborato con i Virtuosi Italiani, i Solisti del San Carlo, Rocco Filippini, Alain Meunier, Antony Pay, Francesco Manara, Luca Signorini, e inoltre con Aldo Ciccolini, Bruno Canino e Roberto De Simone, in sedi e enti come il TeatroLa Fenicedi Venezia, Teatro Mercadante di Napoli, Teatro dela Commedie Francaisedi Parigi, Teatro delle Erbe di Milano, Università Bocconi di Milano, Accademia Filarmonica  e Dams di Bologna, Teatro Studio Auditorium della musica di Roma, Ass. Scarlatti di Napoli, e all’estero, Grecia, Francia, Germania, Slovenia, Svizzera.   Ha scritto musica per teatro in Francia (Winter Afternoons -premio alla creazione dal Ministero della Cultura Francese 2001;La Legendedes siecles di Victor Hugo, rappresentata al Teatro della Comédie Francaise; Le viceconsul) e in Italia (Erotismo barocco, rappresentato nei teatriLa Soffitta-Bologna, La pergola- Firenze, Nuovo-Napoli). Le sue musiche per Emily L. sono state pubblicate dalle Editions Armiane (Versailles). Ha avviato un progetto con altri compositori per far rivivere attraverso nuove musiche la tradizione folklorica delle danze del sud Italia (TaranTODAY) Ha lavorato come maestro concertatore per il Teatro Bellini di Napoli e per il Teatro Verdi di Salerno. Ha pubblicato saggi di musicologia per le Ediz.Scient.Italiane,la LIM,la Fond. Morra.L’Università Federico II e per Curci, recentemente, ha pubblicato il volume “conversazioni con Aldo Ciccolini”. Ha tenuto per 3 anni  un corso al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli sulla Fisiologia e Didattica pianistica, ripetuto poi in altri conservatori e ha scritto un volume sull’argomento intitolato “Il corpo e il suono” edito da Simeoli. E’ fondatore de Il Circolo Artistico  Ensemble che si occupa di riscoprire la musica del Novecento Italiano e con il quale svolge intensa attività concertistica e di ricerca, è Direttore della Biblioteca sul Novecento Musicale intitolata a Mario Pilati e fondatore del  Centro Italiano di Musica da Camera. Insegna musica da camera al Conservatorio di Cosenza.

 

IL SUONO DELLA PAROLA – II Edizione

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Il Suono della Parola II ed._Programma

Il Suono della Parola II ed._ Invito Inaugurazione

Il Suono della Parola II ed._Catalogo

 

A Napoli dal 22 al 27 ottobre e il 15 novembre

gli incontri di Letteratura e Musica

nell’ambito della stagione della Fondazione Pietà de’ Turchini

 

Tra gli ospiti della seconda edizione:

Ruggero Cappuccio, Giorgio Fontana, Matthieu Mantanus, Alessandro Rak, Dario Sansone, Luciano Stella, Diego De Silva, Giuseppe Montesano.

 Tornano a Napoli gli incontri della seconda edizione de IL SUONO DELLA PAROLA rassegna di Letteratura e Musica promossa dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, a cura di MiNa vagante, con il patrocinio del Comune di Napoli. Dal 22 al 27 ottobre e il 15 novembre, la Chiesa di Santa Caterina da Siena e la Chiesa di San Rocco alla Riviera di Chiaia ospiteranno autori, musicologi e musicisti, scrittori e registi che racconteranno il proprio percorso nella musica e nella letteratura.

Inaugurerà, sabato 22 ottobre alle 18.30 nello splendido scenario  della Chiesa di Santa Caterina da Siena, “Da Shakespeare a Neruda” con Ruggero Cappuccio e Alberto Rollo per ascoltare la musica del teatro e della poesia, in occasione della pubblicazione del nuovo libro di Cappuccio “La prima luce di Neruda” (Feltrinelli, 2016).

Domenica 23 ottobre (Chiesa di San Rocco ore 12.00) Giorgio Fontana e Massimiliano Virgilio in “Ballata dell’amor perduto” ci accompagneranno, con il nuovo libro di Fontana “Un solo Paradiso” (Sellerio, 2016), in una storia d’amore e d’abbandono, in una Milano tra alcool e jazz.

Martedì 25 ottobre (Chiesa di Santa Caterina da Siena ore 18.30), il direttore d’orchestra e pianista Matthieu Mantanus, per la prima volta a Napoli, sarà il protagonista de “La musica in jeans” con Laura Valente per raccontarci il suo progetto rivoluzionario e la storia del libro “Beethoven e la ragazza coi capelli blu” (Mondadori, 2016).

Mercoledì 26 ottobre (Chiesa di San Rocco ore 18.30) “Gatta Cenerentola Teaser. Suite per parole, immagini e musica” sarà la proposta di Ivan Cappiello, Antonio Fresa, Marino Guarnieri, Alessandro Rak, Dario Sansone, Luigi Scialdone e Luciano Stella. Guidati da Conchita Sannino gli autori, registi e produttori del nuovo film in animazione della Mad Entertainment saranno i protagonisti di un viaggio tra musica, letteratura, cinema e altri linguaggi attraverso suoni e visioni.

Giovedì 27 ottobre (Chiesa di San Rocco ore 19.30) letteratura e musica si fonderanno nel reading-spettacolo “Letteratura in Jazz con il Trio Malinconico Band” con Diego De Silva che leggerà brani dei suoi libri (Einaudi), accompagnato dalla musica di Aldo Vigorito al contrabbasso e di Stefano Giuliano al sax.

Chiuderà la rassegna, martedì 15 novembre (Chiesa di Santa Caterina da Siena ore 18.30), in esclusiva a Il Suono della Parola in occasione della pubblicazione del suo nuovo libro (Giunti, 2016), l’incontro con lo scrittore Giuseppe Montesano che dialogherà con Antonio Franchini in “Lettori Selvaggi. Da Catullo a Maria Callas”.

 

 

IL SUONO DELLA PAROLA presenta incontri e momenti di approfondimento delle diverse forme di linguaggi e musica attraverso le preziose testimonianze di protagonisti del mondo culturale di oggi.

Siamo abituati a pensare che musica e parola seguano due strade, seppur vicine, ben distinte. Fedeli a logiche lontanissime, destinate a incrociarsi soltanto in rare occasioni. Eppure musica e letteratura soggiacciono alle stesse regole del suono, battono gli stessi toni. Si parla di musicalità delle parole, si discute delle cadenze delle lettere, si misura il tono in ogni discorso. Ogni vocabolo è un ritmo: la lingua compie i suoi passaggi tra denti e palato e produce nient’altro che musica. Al contrario si può trovare più letterarietà in una melodia che in un testo scritto. Diciamo poesia e facciamo musica ogni giorno, da tempi antichi, più di quanto ci rendiamo conto, alla ricerca costante dell’armonia delle parole, dell’armonia del suono.

La prima edizione della rassegna ha visto protagonisti nel 2015 Alessandro Baricco, Lidia Bramani, Michele Dall’Ongaro, Maurizio De Giovanni, Erri de Luca, Mario Martone, Antonio Monda, Nicoletta Polla Mattiot, Luciano Stella, Federico Vacalebre.

 

IL SUONO DELLA PAROLA è realizzato nell’ambito della Stagione 2016-2017 della Fondazione Pietà de’ Turchini che, da ormai 20 anni, promuove la diffusione di capolavori musicali, lo studio, la ricerca, la formazione, l’editoria e l’aggiornamento culturale nelle aree di incontro che la musica può avere con le altre espressioni artistiche e creative di ogni tempo e luogo.

La rassegna è realizzata in collaborazione con Librerie Feltrinelli, Ferrarelle, FAI Campania. Si ringraziano: GICA Design, Livio de Simone, Marlen Italy, Petrone dolce&salato, Mangiafoglia.

 

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IL SUONO DELLA PAROLA

22-27 ottobre e 15 novembre 2016

 

Sabato 22 ottobre ore 18.30 – Chiesa di Santa Caterina da Siena

Da Shakespeare a Neruda

Ruggero Cappuccio con Alberto Rollo

 

Domenica 23 ottobre ore 12.00 – Chiesa di San Rocco, Riviera di Chiaia

Ballata dell’amor perduto

Giorgio Fontana con Massimiliano Virgilio

 

Martedì 25 ottobre ore 18.30 – Chiesa di Santa Caterina da Siena

La musica in jeans 

Matthieu Mantanus con Laura Valente

 

Mercoledì 26 ottobre ore 18.30 – Chiesa di San Rocco, Riviera di Chiaia

Gatta Cenerentola Teaser. Suite per parole, immagini e musica 

Ivan Cappiello, Antonio Fresa, Marino Guarnieri, Alessandro Rak, Dario Sansone, Luigi Scialdone, Luciano Stella. Conchita Sannino condurrà la Suite.

 

Giovedì 27 ottobre ore 19.30 – Chiesa di San Rocco, Riviera di Chiaia

Letteratura in Jazz con il Trio Malinconico Band 

Diego De Silva

accompagnato da Aldo Vigorito al contrabbasso e Stefano Giuliano al sax.

 

Martedi 15 novembre ore 18.30 – Chiesa di Santa Caterina da Siena

Lettori Selvaggi. Da Catullo a Maria Callas

Giuseppe Montesano con Antonio Franchini

 

 

Ufficio stampa

MiNa vagante comunicazione e progetti culturali

Alessandra Cusani

mob. +39 329 6325838

alessandra.cusani@gmail.com

press@minavagante.com

Pietà de’ Turchini, al via la XIX Stagione 2016-17 Domenica 2 ottobre l’inaugurazione

 Comunicato stampa Fondazione Pietà de' Turchini

 

Comunicato stampa

 

Pietà de’ Turchini, al via la XIX Stagione 2016-17

Domenica 2 ottobre l’inaugurazione

 

Al via la diciannovesima stagione 2016-17 “Danze e… altre stravaganze” della Fondazione Pietà de’ Turchini presieduta da Marco Rossi, ideata dal Comitato Artistico con la direzione di Mariafederica Castaldo, che accanto a una ricercata ed esclusiva programmazione concertistica, proporrà incontri di parola, progetti per le scuole, percorsi formativi e divulgativi e altri amatoriali sul canto e la danza barocca.

L’inaugurazione è domenica 2 ottobre2016 alle 18 al Museo Villa Pignatelli Cortes a Napoli. In collaborazione con il Polo Museale della Campania, l’ensemble in residenza Concerto de’ Cavalieri diretto da Marcello Di Lisa eseguirà “Trumpet Stravaganza”, un programma pensato per uno dei più straordinari virtuosi della tromba barocca,Andrea Di Mario. Sulle note diCorelli, Albinoni, Vivaldi, Torelli e Händel, il pubblico potrà sperimentare la ricchezza espressiva e l’ispirazione che uno strumento come la tromba naturale suggerì ai più noti compositori europei tra Sei-Settecento.

Dal 6 all’8 ottobre, esperti e studiosi internazionali si riuniranno a Napoli per il convegno “Il mondo di Gennaro Magri: danza, musica e opera a Napoli nell’Europa dei Lumi”, con conferenze-spettacolo e performance coreutiche aperte al pubblico. L’iniziativa è promossa dall’Università Sorbonne di Parigi in collaborazione con la Pietà de’ Turchini, il Centro internazionale di danza di Parigi, la Seconda Università degli Studi di Napoli, Memus-Teatro di San Carlo e Palazzo Zevallos di Stigliano, e il patrocinio dell’UNESCO e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli.

Il 13 ottobre a Villa Pignatelli, Soqquadro Italiano, originale e innovativo gruppo della scena internazionale, noto per le sue creazioni che uniscono linguaggi espressivi diversi, debutterà a Napoli con la voce di Vincenzo Capezzuto e la regia di Claudio Borgianni in un concerto che accosta Monteverdi, Ortiz, Kapsberger, Strozzi, e Gino Paoli, Limiti e Bruno Canfora.

Dal 24, il ciclo “Le sonate per violino e pianoforte di Mozart” in collaborazione con il Centro Italiano per la Musica da Camera, proseguirà con il pianista Dario Candela e i violinisti Francesco Manara ed Heloise Geoghelan,

Il 3 novembre al Teatrino di Corte di Caserta, Carlo Vistoli e Stefano Demicheli condurranno il pubblico alla scoperta delle “Note regali: la musica secondo l’epistolario di Carlo di Borbone”, progetto speciale ideato per le Celebrazioni per il sovrano.

Il 18 novembre alla Galleria Toledo, spazio inedito per la Fondazione, Andrea De Carlo dirigerà l’oratorio di Alessandro StradellaEster liberatrice del popolo ebreo”, con mise en espace di Cesare Scarton, coproduzione i festival Stradella di Nepi, Pergolesi-Spontini di Jesi e Grandezze e Meraviglie di Modena, e la Società Barattelli dell’Aquila.

Al Museo Archeologico Mann, il 3 dicembre l’ensemble giovanile Talenti Vulcanici della Pietà de’ Turchini – che rilancia il progetto per il prossimo triennio con un nuovo organico – con la direzione di Stefano Demicheli affiancherà Francesca Aspromonte in un recital sui più suggestivi brani sulla Natività di autori di Scuola Napoletana del Sei e Settecento.

Si rinnova la collaborazione con MiNa Vagante di Piera e Alessandra Cusani, per la seconda edizione de “Il suono della parola”, rassegna di letteratura e musica che da ottobre accoglierà scrittori, musicisti, registi e giornalisti, in incontri e conversazioni per raccontare il proprio personale percorso tra musica e letteratura. Tra gli ospiti, Matthieu MantanusDiego De Silva, Ruggero CappuccioLuciano Stella, Alessandro Rak e molti altri ancora.

La programmazione si svolgerà in prestigiosi luoghi di musica e d’arte cittadini e nelle chiese di Santa Caterina da Siena e di San Rocco a Chiaia, sedi della Fondazione e dei percorsi corali per adulti e bambini guidati da Davide Troìa, degli incontri con le scuole per il ciclo “Pane&Musica”, nonché di un nuovo percorso dedicato alla chitarra a cura di Clara Campese e di molte altre “stravaganze”.

La programmazione della seconda parte della Stagione, che verrà resa nota in seguito, da gennaio 2017 comprenderà tra l’altro una pagina dal barocco sudamericano alquanto inedita per Napoli con uno degli ensemble più autorevoli del genere, Villancico diretto dal paraguaiano Peter Pontvik, e ancora la ripresa della sezione aperta lo scorso anno per promuovere laScuola compositiva contemporanea” napoletana con la supervisione di Gaetano Panariello e l’ensemble La. Vi. Co. nella doppia veste di autori ed esecutori. 

Informazioni su date e programmi dettagliati: www.turchini.it – info@turchini.it – pagine fb della Fondazione.

 

Stagione 2016/2017 “Danze e… altre Stravaganze”

Appuntamenti da ottobre a dicembre 2016

 

Domenica 2 ottobre ore 18.00 
Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, Napoli

Trumpet Stravaganza

Ensemble Concerto de’ Cavalieri
Andrea di Mario
, tromba
Marcello Di Lisa
, clavicembalo e direzione

Musiche di Corelli, Albinoni, Vivaldi, Torelli e Händel

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Da giovedì 6 a sabato 8 ottobre, Napoli
Memus-Teatro San Carlo, Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano, Chiesa di Santa Caterina da Siena

Il mondo di Gennaro Magri: danza, musica e opera a Napoli, nell’Europa dei Lumi

Convegno Internazionale in collaborazione con Paris-Sorbonne, (labex OBVIL, ELCI, REIGENN), il CND (Centro nazionale della danza di Parigi, l’Associazione ACRAS (Francia)

Con il patrocinio morale della Commissione Nazionale italiana dell’UNESCO, il Comune di Napoli, la Fondazione del Teatro San Carlo, l’Institut français Napoli, la Seconda Università di Napoli e l’Associazione AIRDANZA (Italia)

 

Nell’ambito del convegno
venerdì 7 ottobre ore 18.30
Chiesa di Santa Caterina da Siena, Napoli

Le Contraddanze di Gennaro Magri

Letizia Dradi e Ornella Di Tondo

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Giovedì 13 ottobre ore 20.30
Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, Napoli

Il cielo in una stanza

Kapsberger, Limiti, Strozzi, Soffici, Monteverdi, Ortiz, Paoli, Canfora

Soqquadro Italiano
Vincenzo Capezzuto
, voce
Claudio Borgianni, regia
Luciano Orologi, sax
Simone Vallerotonda, tiorba

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Venerdì 14 ottobre ore 18.00
Chiesa di Santa Caterina da Siena, Napoli

Il cantiere della voce a cura di Sara Mingardo

Pierfrancesco Borrelli, cembalo e pianoforte
Allievi della masterclass

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Sabato15 ottobre ore 20.30
Chiesa di San Rocco a Chiaia, Napoli

24 mani
Composizioni originali e arrangiamenti di temi famosi dell’opera lirica italiana e della tradizione napoletana

In collaborazione con Pianocity

Al pianoforte: Giuseppe Aprea, Giuseppe Leone, Emily Previte, Lorenzo Corrado, Giosuè Salzillo, Rosario Ariosto, Francesco Capozzi, Sossio Noviello, Gianluca Pacilio, Antonella Giovanelli, Luca Scognamiglio, Fabio Maggio

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Lunedì24 ottobre ore 20.30
Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, Napoli

Per il ciclo “Le sonate per violino e pianoforte di Mozart”
In collaborazione con il Centro Italiano per la Musica da Camera

Introduce Sandro Cappelletto
Francesco Manara
, violino
Dario Candela
, pianoforte

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Giovedì3 novembre ore 19.00
Teatro di Corte della Reggia, Caserta

Note regali: la musica secondo l’epistolario di Carlo di Borbone

Carlo Vistoli, controtenore
Stefano Demicheli
, clavicembalo

Progetto speciale nell’ambito del Convegno Internazionale per le celebrazioni del terzo centenario della nascita di Carlo di Borbone

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Venerdì 18 novembre ore 20.30
Galleria Toledo, Napoli

Ester liberatrice del popolo ebreo
Oratorio di A. Stradella. Libretto di Lelio Orsini
Ensemble Mare Nostrum

Andrea De Carlo, direttore

Cesare Scarton, mise en espace

Costumi dell’Accademia di Belle Arti di Roma curati da Isabella Chiappara

In collaborazione con Galleria Toledo, Festival Stradella di Nepi, Società Barattelli dell’Aquila, Festival Grandezze e Meraviglie di Modena, Festival Pergolesi Spontini di Jesi
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Sabato3 dicembre ore 20.30
Chiesa di Santa Caterina da Siena, Napoli

Napoli Barocca per la Natività

Musiche di Sabatino, Provenzale, Alfonso Maria de’ Liguori, Mancini

Francesca Aspromonte, soprano
Talenti Vulcanici
Stefano Demicheli, direttore   
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Lunedì 12 dicembre ore 11.00
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Napoli

Per il ciclo “Le sonate per violino e pianoforte di Mozart”
In collaborazione con il Centro Italiano per la Musica da Camera

Introduce Riccardo Scognamiglio
Heloise Geoghehan, violino
Dario Candela, pianoforte

Concertosa 2016

Cattura

certosa

CERTOSA  E  MUSEO  DI  SAN  MARTINO

CONCertosa 2016

Nuove generazioni di musicisti

17 giugno- 1 luglio 2016

 Dopo il grande interesse e il successo riscossi lo scorso anno dalla rassegna Concertosa, che ha visto protagoniste alcune tra le più note orchestre giovanili dei quartieri di Napoli, la seconda edizione della manifestazione, organizzata dal Polo Museale della Campania e sostenuta dall’Associazione Amici di Capodimonte ONLUS e da Le Nuvole/ Casa del Contemporaneo, con il  patrocinio del Comune di Napoli, è dedicata all’importante ruolo educativo della musica per l’infanzia e per l’adolescenza.

Riferendosi al concetto della musica come linguaggio universale, mezzo di formazione ed elevata espressione dell’individuo, il Museo di San Martino propone una serie di incontri con orchestre e gruppi musicali composti da ragazzi provenienti da percorsi didattici, esperienze formative ed educative diversi.

Saranno coinvolte le scuole medie, dove i ragazzi apprendono le conoscenze basilari della musica e si avvicinano allo studio di uno strumento; le orchestre giovanili; le accademie e le associazioni, dove questi studi maturano e si perfezionano, spesso orientandosi verso scelte professionali. I gruppi che, invitati a partecipare, hanno aderito all’iniziativa sono: il Consort Pergolesi, l’orchestra dell’ istituto secondario di I grado Pirandello – Svevo, il Coro della Pietà dei Turchini e il Coro di voci bianche di San Rocco, l’Accademia AEMAS, l’Orchestra Scarlatti junior.

Ogni appuntamento, nel seicentesco Chiostro dei Procuratori, sarà dedicato a una o più orchestre o gruppi musicali che, dopo l’esibizione, saranno accolti e accompagnati alla scoperta delle sezioni più importanti, al fine di arricchire l’esperienza artistica dei piccoli musicisti e delle loro famiglie.

 

Calendario delle esibizioni

venerdì 17 giugno ore 16.30

Consort Pergolesi e Orchestra della  Scuola Media Pirandello – Svevo;

 

domenica 19 giugno ore 10.30

Coro della Pietà dei Turchini e Coro di Voci bianche di San Rocco;

 

martedì 21 giugno, ore 16.30

una rappresentanza delle orchestre e dei gruppi partecipanti

 

venerdì 24 giugno ore 16.30

Accademia Aemas- classe di violoncelli;

 

venerdì 1 luglio ore 16.30

Orchestra Scarlatti junior;

 

Martedì 21 giugno- in occasione della Festa europea della musica-  i visitatori, nel corso del pomeriggio, addentrandosi nelle sezioni più suggestive della Certosa e accompagnati dagli studenti del Liceo Pansini (nell’ambito del progetto alternanza scuola-lavoro) saranno accolti da inaspettati momenti musicali eseguiti da rappresentanze delle giovani orchestre che partecipano alla nuova edizione di Concertosa.

 

Coordinamento: Rita Pastorelli, Michele Iodice, Alessandra Gallo.

 

La partecipazione ai concerti  è inclusa nel biglietto di ingresso al museo.

Pietà de’ Turchini, sabato 14 e domenica 15 maggio Due giorni per riscoprire la musica strumentale napoletana del Sei-Settecento Enrico Gatti e l’ensemble Aurora eseguono brani di Marchitelli, Leo e altri autori

Sabato 14 maggio, conferenza e concerto per riscoprire rare pagine
della musica strumentale napoletana del Sei-Settecento

Enrico Gatti e l’ensemble Aurora eseguono brani di Marchitelli, Leo e altri autori

Rare pagine di musica strumentale napoletana del Sei-Settecento saranno al centro della conferenza e del concerto promossi dalla Pietà de’ Turchini sabato 14 maggio a Napoli nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, nell’ambito della stagione in corso e del Maggio dei Monumenti. Con Enrico Gatti e l’Ensemble Aurora, interpreti del barocco di fama internazionale, e con il contributo di musicologi e studiosi tra cui Guido Olivieri e Paologiovanni Maione, verrà narrato un repertorio poco conosciuto ma di grande interesse, in cui la musica antica si fonde con lo stile galante e con il virtuosismo, nel segno di un particolare estro che lo storico inglese Charles Burney riconobbe ai musicisti napoletani del ‘700, e che definì “the fiery genius”, “genio focoso”. Il programma toccherà storie e produzione di importanti autori quali Pietro Marchitelli, primo violino della Cappella Reale, Giovanni Carlo Cailò, grande didatta di strumenti ad arco, Nicola Fiorenza, Leonardo Leo, Antonio Avitrano e Francesco Paolo Supriani, autore del primo metodo di studio italiano per violoncello, e Carlo Cotumacci, allievo di Alessandro Scarlatti. Alle ore 11 si terrà la conferenza dal titolo “La musica strumentale e la Real Cappella dal Viceregno a Carlo di Borbone”; alle ore 20.30, nel concerto “The fiery Genius” Gatti e la sua formazione eseguiranno tra l’altro la peculiarità tutta napoletana delle composizioni per tre violini e basso continuo. Il concerto è in replica domenica 15 nell’itinerario “Ascesa barocca” a cura di Progetto Museo per il Maggio dei Monumenti.

° ° °
Sabato 14 maggio, ore 11.00
Chiesa di Santa Caterina da Siena – Napoli
Conferenza: “La musica strumentale e la Real Cappella dal Viceregno a Carlo di Borbone”
Intervengono: Enrico Gatti, Guido Olivieri, Paologiovanni Maione, Domenico Antonio D’Alessandro, Francesco Nocerino, Renata Cataldi

Sabato 14 maggio, ore 20.30
Chiesa di Santa Caterina da Siena, Napoli
The fiery genius: estro e rigore nella musica strumentale napoletana (1650-1750)
Ensemble Aurora
Enrico Gatti, Marie Rouqié, Joanna Huszca, Sebastiano Airoldi, violini
Gaetano Nasillo, violoncello
Guido Morini, organo e clavicembalo
Maestro di concerto: Enrico Gatti
Introduce Guido Olivieri
Nicola Fiorenza (ca. 1700-1764), Concerto di violini e bsso
Giuseppe Antonio Avitrano (ca. 1670-1756), Sonata prima a quattro “L’Aurora” per tre violini col basso per l’organo
Pietro Marchitelli (1643-1729), Sonata VIII per due violini e basso
Carlo Cotumacci (1709-1783), brani da “Toccate per cembalo”
Giovanni Carlo Cailò (1659?-1722), Sonata a due violini e cembalo
Pietro Marchitelli (1643-1729), Sonata seconda per tre violini e basso
Francesco Paolo Supriani (1678-1753), Toccata Quinta a violoncello solo con la sua diminuzione
Giovanni Carlo Cailò (1659?-1722), Sonata a tre violini e organo
Giovanni Carlo Cailò (1659?-1722), Sonata per violino e basso continuo
Leonardo Leo (1694-1744), Concerto per 4 violini e basso continuo
Con la partecipazione dei The University of Texas, Austin
Biglietto speciale per il Maggio dei Monumenti: 5 euro
Info: coordinamento@turchini.it oppure tel. 081.402395 (dalle 9.00 alle 15.00, dal lunedì al venerdì)
Con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli

Domenica 15 maggio ore 12.30
“Si suona a Napoli”
Guido Olivieri e Enrico Gatti introdurranno il pubblico all’ascolto di pagine rare del repertorio per archi tra Sei e Settecento a Napoli, nell’ambito del progetto “Ascesa barocca” a cura dell’Associazione Progetto Museo per il Maggio dei Monumenti 2016.
Per info e prenotazioni: info@progettomuseo.com 081440438 lun – ven 10.00-14.00 www.progettomuseo.com
Ideazione del progetto Paologiovanni Maione
In collaborazione con Wine&theCity

 

Sabato 21 maggio, Napoli. In Villa Pignatelli, la Pietà de’ Turchini riscopre “Festa di Bacco” di Leonardo Vinci. Spettacolo-concerto con Morace e Bridelli. Notte Europea dei Musei; collaborazione con Wine & the City

 

 

La stagione 2015-16 della Fondazione Pietà de’ Turchini si chiude con un’importante operazione storico-musicale: sabato 21 maggio alle ore 20 a Napoli nel Museo Villa Pignatelli, verrano proposte in uno spettacolo-concerto alcune delle arie superstiti della “Festa di Bacco” (1722) musicata da Leonardo Vinci, esponente di spicco della Scuola napoletana.

L’appuntamento vuole evocare l’atmosfera delle memorabili rapprentazioni del titolo avvenute nel 1722 al Teatro Fiorentini di Napoli e nel 1732 al Teatro Nuovo. Scritta dal librettista Francesco Antonio Tullio, “Festa di Bacco” è un’azione arcadica ambientata nella campagne del napoletano, durante i riti propiziatori per la vendemmia.

L’opera fa parte del catalogo vinciano di commedie di cui resta soltanto frammentaria memoria. Le arie superstiti del titolo sono conservate presso la Santini-Bibliothek di Münster (Germania).
Lo spettacolo-concerto è ideato dal musicologo Paologiovanni Maione. La drammaturgia è di Filippo Morace, basso, in pedana con il soprano Giuseppina Bridelli e l’ensemble Talenti Vulcanici della Pietà de’ Turchini diretto da Stefano Demicheli.

La revisione della partiture è di Giacomo Sances.

Il progetto, in programma nella Notte Europea dei Musei, si lega al sito dell’Opera Buffa curato dalla Fondazione, e ha ottenuto il patrocinio del comititato Leonardo Vinci Opera Omnia.

Il tema di questa ”commedeja pe’ mmuseca” ha offerto l’opportunità alla rassegna “Wine & the City” di accompagnare con degustazioni di vino l’esecuzione.