“Quando il cinema ed il jazz s’incontrano…”, il concerto per sax e pianoforte che rilegge le iconiche canzoni per il cinema

Fondazione Pietà de’ Turchini

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

presentano

Sabato 28 luglio alle 18.30

“Quando il cinema ed il jazz s’incontrano…”, il concerto per sax e pianoforte che rilegge le iconiche canzoni per il cinema  

nell’ambito della rassegna “All’ora che volge il disio”

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo 185, Napoli

 

Sabato 28 luglio alle ore 18.30 la Fondazione Pietà de’ Turchini e Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano presentano “Quando il cinema ed il jazz s’incontrano…”, il concerto del duo, composto da Andrea Pace al sax e Andrea Zanchi al pianoforte, che reinterpreta le canzoni che sono state il tema delle colonne sonore più famose del cinema di tutti i tempi. La performance chiude la rassegna “All’ora che volge il disio”, che ha alternato gli appuntamenti di jazz a quelli della tradizione musicale e strumentale del territorio, con successo di pubblico e affluenza di turisti. In “Quando il cinema ed il jazz s’incontrano…” il sax di Andrea Pace e il pianoforte di Andrea Zanchi rileggono brani come “Singin’ in the Rain”, con il testo di Arthur Freed e la musica di Nacio Herb Brown, ma soprattutto l’interpretazione di Gene Kelly nell’omonimo film del 1952. E ancora “Roma nun fa la stupida stasera”, composta da Armando Trovajoli per il “Rugantino” di Garinei e Giovannini nel 1962. “Days of Wine and Roses” e “Moon River”, cantata, quest’ultima, da Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany” sono i due capolavori della medesima coppia artistica, formata dal compositore Henry Mancini e dal paroliere Johnny Mercer, mentre “Ma l’amore no”, scritta e interpretata da Lina Termini nel 1943, è proposta nell’arrangiamento di Ennio Morricone per “Malena” con Monica Bellucci, diretto da Giuseppe Tornatore. “Playing in Love”, composta da Ennio Morricone, è stata premiata con un Golden Globe per la migliore colonna sonora originale, insieme con gli altri trenta brani che compongono le musiche di “La leggenda del pianista sull’oceano”, il film del 1998 per la regia di Giuseppe Tornatore, tratto dal monologo teatrale “Novecento” di Alessandro Baricco. E persino “Some day my prince will come” con il testo di Larry Morey e le musiche di Frank Churchill, interpretata dall’attrice italo-americana Adriana Caselotti che diede la voce a Biancaneve nell’omonima pellicola Disney del 1937. Infine “Malafemmena”, di Totò, che ispirò l’omonimo film diretto nel 1957 da Armando Fizzarotti.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it

e 800.454229 o info@palazzozevallos.com.

 

Fondazione Pietà de’ Turchini

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

“All’ora che volge il disio”

 

“Quando il cinema ed il jazz s’incontrano…”

sabato 28 luglio alle ore 18.30

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

Via Toledo 185, Napoli

 

Andrea Pace sax

Andrea Zanchi pianoforte

 

Programma
“Singin’ in the Rain”

“Ma l’amore no”

“Laura”

“Some day my prince will come”

“Roma nun fa la stupida stasera”

“Night and Day”

“Days of Wine and Roses”

“Moon River”

“Malafemmena”

“Playing in Love”

 


Fondazione Pietà de’ Turchini
Ufficio Stampa
Rosa Criscitiello
345 59 96 167
351 01 78 836
rosacriscitiello@gmail.com

Sabato 21 luglio alle 18.30 “I Gusti del Suono”

Fondazione Pietà de’ Turchini

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

presentano

Sabato 21 luglio alle 18.30 “I Gusti del Suono”, l’omaggio al compositore settecentesco partenopeo Emanuele Barbella

nell’ambito della rassegna “All’ora che volge il disio”

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo 185, Napoli

 

Sabato 21 luglio alle ore 18.30 la Fondazione Pietà de’ Turchini e Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano presentano “I Gusti del Suono”, il concerto che

riscopre, in occasione del tricentenario della nascita, l’eredità musicale del compositore e violinista Emanuele Barbella, maestro della Scuola Musicale Napoletana del Settecento. Mauro Squillante al mandolino, Vincenzo Bianco al violino e Davor Krkljus al clavicembalo omaggiano, con l’esecuzione di un repertorio brillante, la visione umoristica della scuola d’Arcadia declinata dal compositore napoletano, in cui la musica fa da sfondo alle tipiche scene pastorali dettate dal gusto del tempo, le quali sono rese ancora più colorite ed improbabili dalla irriverente immaginazione del violinista e autore partenopeo. Amata da Lord Hamilton, ambasciatore inglese a Napoli, la musica di Barbella ebbe occasione, presso la dimora napoletana di Lord Fortrose, di incontrare e certamente influenzare, tra maggio e giugno del 1770, quella di Leopold e Wolfgang Mozart, contribuendo alla formazione della cifra buffa e mediterranea della futura musica mozartiana.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it

e 800.454229 o info@palazzozevallos.com.

 

Fondazione Pietà de’ Turchini

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

“All’ora che volge il disio”

 

“I Gusti del Suono”

sabato 21 luglio alle ore 18.30

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

Via Toledo 185, Napoli

 

Mauro Squillante, mandolino

Vincenzo L. A. Bianco, violino

Davor Krkljus, clavicembalo

 

Programma
Emanuele Barbella (Napoli 1718-1777)
Duetto IV in Re Maggiore per Mandolino, violino e basso continuo

 

Allegretto brillante e staccato, Andantino e Grazioso
(Una vezzosa Pastorella alla Campagna)

Taice in Rondon, presto
(il Dio Bacco mette in allegria una donna Germanica e l’induce a digerire il vino ballando)

Sonata lll in Re Maggiore per Violino e Basso
Allegretto, Larghetto, Presto Brillante – Veneziana

Sonata in Re Maggiore per Mandolino e Basso

Largo, Allegro, Andantino alla Francese, Fugato

 

Larghetto e con Gusto da Sonata VI per violino e Basso

 

Concerto in Re Maggiore per Mandolino archi e Basso continuo

(Adattamento per Mandolino, Violino e Basso a cura di Vincenzo Bianco)
Allegro ma non presto, Andantino, Giga-Allegro

 


Fondazione Pietà de’ Turchini
Ufficio Stampa
Rosa Criscitiello
345 59 96 167
351 01 78 836
rosacriscitiello@gmail.com

“Scugnizzo Danise” Jazz nell’ambito della rassegna “All’ora che volge il disio”

Fondazione Pietà de’ Turchini

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

presentano

“Scugnizzo Danise” Jazz suona “Saravà”, il viaggio in musica tra Mediterraneo e Tropici

nell’ambito della rassegna “All’ora che volge il disio”

Sabato 14 luglio alle 18.30
Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo 185, Napoli

 

Sabato 14 luglio alle ore 18.30 la Fondazione Pietà de’ Turchini e Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano presentano “Scugnizzo Danise” Jazz, il concerto nell’ambito del quale il pianista Vincenzo Danise, in arte Danise, suona il progetto “Saravà”, frutto di un viaggio in Amazzonia dell’artista napoletano. “Saravà”, che nelle culture afro-brasiliane ha la funzione di un mantra, con la sillaba “Sa” ad indicare la Forza e Dio, “Ra” con il senso di Regnare e Movimento e “Và” con quello di Natura ed Energia, si compone di dieci brani originali, che Danise esegue insieme ad Antonio Di Costanzo al contrabbasso e a Gianluca Brugnano alla batteria. Dieci pezzi nell’ambito dei quali la tradizione classica (come nel caso di “La mia villanella”, rivisitazione delle canzoni profane della Napoli del XVI secolo) incontra il jazz mediterraneo di “Shunya Tango Mediterraneo” e le sperimentazioni strumentali, come in “Araliya”, accompagnata dal suono della “rammer drum”, variante partenopea della hang drum, la misteriosa percussione armonica creata in Svizzera da Felix Rohner e Sabina Schärer. E ancora, le ballate (“Partenope tra le onde”), e l’energia folkloristica di “‘E ‘Ca Tarantella”, con il basso di Massimo Moriconi, storico strumentista per Mina, con la quale ha collaborato alla creazione di quasi 30 album. E infine, le atmosfere del Brasile, come in “Saravà”, il brano che dà il nome al disco e che vede la partecipazione della cantante Mbarka Ben Taleb.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it

e 800.454229 o info@palazzozevallos.com.


Fondazione Pietà de’ Turchini
Ufficio Stampa
Rosa Criscitiello
345 59 96 167
351 01 78 836
rosacriscitiello@gmail.com

 

L’ensemble Appius in “…di Corde Pizzicate…”

Fondazione Pietà de’ Turchini

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

presentano

L’ensemble Appius in “…di Corde Pizzicate…”, il viaggio musicale nel repertorio storico del mandolino

nell’ambito della rassegna “All’ora che volge il disio”

Sabato 7 luglio alle 18.30
Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo 185, Napoli

 

Sabato 7 luglio alle ore 18.30 la Fondazione Pietà de’ Turchini e Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano presentano “…di Corde Pizzicate…”, il concerto dell’ensemble Appius (Luca Natale e Sergio Prozzo al mandolino, Francesco Natale alla mandola e Giuseppe Copia alla chitarra classica, battente e barocca) con le musiche originale e le trascrizioni per strumenti a pizzico. Il programma della performance, composto prevalentemente da autori romantici, post-romantici e i contemporanei Enrico Marucelli, Raffaele Calace e Eduardo Angulo, è pensato soprattutto come un viaggio storico nel repertorio del mandolino, abbinato a strumenti filologici quali la chitarra barocca e la chitarra battente, con i brani della tradizionale popolare, come le tarantelle secentesche, quelli classici e quelli novecenteschi. La performance inaugura “All’ora che volge il disio”, la serie di quattro appuntamenti estivi, tutti i sabati di luglio in orario pomeridiano, che procede dal successo della rassegna invernale “È aperto a tutti quanti”, la kermesse che ha animato, tutti i mercoledì e i sabati dal 17 marzo al 30 giugno, il salone centrale di Palazzo Zevallos Stigliano con le esecuzioni dei Conservatori della Campania, le Fondazioni e le organizzazioni musicali. Il ciclo di concerti di “All’ora che volge il disio”, a cura della Fondazione Pietà de’ Turchini, spazia dalla musica tradizionale del territorio al jazz di profilo internazionale, affiancando giovani talenti a professionisti di più consolidata esperienza.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it e 800.454229 o info@palazzozevallos.com.

 

“…di Corde Pizzicate…”, nell’ambito di “All’ora che volge il disio”

Fondazione Pietà de’ Turchini

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano


Sabato 7 luglio ore 18.30

 

Programma

 

“Mattinata”, Amedeo Amadei (1866-1935)
“Mazurka VI op. 141”, Raffaele Calace (1863 – 1934)
“Antitodum” e “Tarantella”, Anonimo, XV secolo
“Alla Montemaranese”, Anonimo
“Danza Spagnola”, Raffaele Calace (1863 – 1934)
“Suite Messicana” Eduardo Angulo (1954):

I Jarabe Colimeño,
II. Serenata,
III. Huapango Criollo,
IV. Vals
V. Polka

“Valzer Fantastico”, Enrico Marucelli (1873 1911)


Fondazione Pietà de’ Turchini
Ufficio Stampa
Rosa Criscitiello
345 59 96 167
351 01 78 836

“Elementare”: la performance del Collettivo Amigdala

La Fondazione Pietà de’ Turchini

presenta

“Elementare”: la performance del Collettivo Amigdala che animerà per una intera notte la chiesa di Santa Caterina da Siena con una staffetta sperimentale tra corpo e canto

Venerdì 6 luglio dalle 23 all’alba
Chiesa di Santa Caterina da Siena
via Santa Caterina da Siena 38, Napoli

 

Una intera notte nella navata centrale della Chiesa di Santa Caterina da Siena, quartier generale della Fondazione Pietà de’ Turchini, animata dalla performance site-specific, vale a dire concepita appositamente per la natura della location, dal titolo “Elementare” del collettivo teatrale Amigdala (Meike Clarelli, Sara Garagnani, Federica Rocchi, Gabriele Dalla Barba, Silvia Tagliazucchi). È quanto accadrà domani sera, venerdì 6 luglio dalle 23 all’alba, presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena 38, Napoli). Lo spettacolo è promosso dalla kermesse AltoFest, a cura di TeatrInGestAzione, in collaborazione con la Fondazione Pietà de’ Turchini. La performance, ad accesso continuo, si concretizzerà in una staffetta di sei voci e sei corpi in scena, che si relazioneranno con l’attesa, lo stupore, la partecipazione e persino il sonno del pubblico. Per l’occasione infatti, la Chiesa di Santa Caterina sarà allestita con materassi che permetteranno ai presenti di addormentarsi, per essere poi risvegliati dai canti e dal contatto con le attrici e gli attori. “Elementare”, prodotto da Amigdala e dal Festival Periferico, 2018, si avvale delle musiche originali di Meike Clarelli, che cura pure la drammaturgia sonora con Davide Fasulo. La conduzione del coro è affidata a Davide Fasulo. Testi di Gabriele Dalla Barba, allestimento scenico di Sara Garagnani con la collaborazione di Silvia Tagliazucchi. Curatrice della performance è Federica Rocchi, con il contributo di Fabio Ghidoni, Sabrina Alberti, Erica Greco del workshop “Maggese – comporre opere sui luoghi”.

Ingresso gratuito. Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it e

www.turchini.it.

 

Collettivo attivo dal 2005, Amigdala realizza produzioni che intrecciano performance, arte visiva, ricerca sonora e scrittura. Si tratta di installazioni performative che nascono in stretta connessione con i luoghi in cui si situano, dopo una lunga analisi delle loro caratteristiche e specificità e grazie a un lavoro di relazioni con le persone che li abitano o li hanno abitati. Opere pensate per una fruizione personale e singolare, che creano uno spazio intimo e immersivo, lavorando sull’alterazione della percezione dello spettatore e su meccanismi di attivazione diretta dei partecipanti, in forme che cercano un equilibrio tra radicalità e delicatezza. Le produzioni di Amigdala lavorano su molteplici piani, intrecciando la costruzione di soundscapes, la ricerca storica e antropologica sui territori, la scrittura drammaturgica e musicale originale, l’attraversamento urbano. Come risultato, a partire da una rigorosa ricerca estetica, ogni opera è in grado di combinare la rilettura della storia collettiva e singolare dei luoghi e la valorizzazione di testimonianze e competenze personali con la ricostruzione di legami affettivi tra le persone e i loro paesaggi.

amigdalaperiferico.wordpress.com


Fondazione Pietà de’ Turchini
Ufficio Stampa
Rosa Criscitiello
345 59 96 167
351 01 78 836
rosacriscitiello@gmail.com

L’orchestra napoletana di San Giovanni incontra il coro Vox Artis

La Fondazione Pietà de’ Turchini

presenta

L’orchestra napoletana di San Giovanni incontra il coro Vox Artis. In programma le musiche di Vivaldi, Verdi, Mozart, Mendelssohn, Goodman, Starita, Caccini/Vavilov dirette da Keith Goodman

nell’ambito de

“I Suoni, le Parole, i Gesti”: i sei appuntamenti fuori stagione fino al 6 luglio

Sabato 30 giugno alle 18.30
Chiesa di Santa Caterina da Siena
via Santa Caterina da Siena 38, Napoli

 

La Fondazione Pietà de’ Turchini presenta l’orchestra di San Giovanni con il coro Vox Artis, entrambi diretti dal compositore Keith Goodman. Sabato 30 giugno alle 18.30 presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena 38, Napoli), il flauto solista di Marco Gaudino eseguirà, insieme con i due ensemble, le musiche di Antonio Vivaldi, Giuseppe Verdi, Wolfgang Amadeus Mozart, Felix Mendelssohn, Keith Goodman, Vittorio Starita e l’Ave Maria di Vladimir Vavilov attribuita a Giulio Caccini.

Ingresso a pagamento. Biglietto unico € 10,00. Biglietti disponibili al botteghino mezz’ora

prima del concerto. Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it e www.turchini.it.

 

La performance è compresa nella programmazione de “I Suoni, le Parole, i Gesti”, i sei appuntamenti fuori stagione, organizzati dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, che spazieranno dalla musica vocale a quella strumentale, con le conferenze-concerto e la pièce teatrale, prevista per il 6 luglio a conclusione della kermesse, dove la drammaturgia della parola incontrerà quella del suono.

 

L’Orchestra San Giovanni, che prende il suo nome dal quartiere di San Giovanni a Teduccio di Napoli, dove è nata nel gennaio del 2009, è diretta da Keith Goodman. L’orchestra, una delle poche realtà orchestrali stabili presenti sul territorio campano è costituita sia da professionisti che da studenti; i componenti hanno all’attivo diverse esperienze concertistiche in varie formazioni cameristiche ed orchestrali. L’orchestra collabora con l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, partecipando, inoltre, ai programmi operativi nazionali nelle scuole italiane con progetti per avvicinare i giovani alla musica classica e alla conoscenza degli strumenti. L’orchestra si è esibita in numerose manifestazioni e sedi prestigiose tra cui: Il Teatrino di corte della Reggia di Caserta, Villa Doria d’Angri (NA) nell’ambito della manifestazione “I giovedì musicali 2009 …per chi resta in città”, CampolietOperaFestival 2009 (CB), Chiesa della Pietrasanta (NA), Complesso Monumentale S. Lorenzo Maggiore, (NA), Teatro Garibaldi di S.Maria Capua Vetere (CE), Teatro Mediterraneo (NA), Teatro Bolivar (NA), Teatro Comunale di Caserta, 44° Festival dei Saraceni (Cuneo) e altrove. L’orchestra esegue musiche tratte dal tradizionale repertorio sinfonico e operistico, spaziando dal barocco al Novecento, alla musica da film. L’orchestra ha collaborato con diverse formazioni corali, tra cui: Coro Axia, Coro AMA, Coro Polifonico Flegreo, Coro della Pietrasanta, Coro Vox Artis, Coro “Concerts from Scratch” (Inghilterra) e inoltre ha collaborato con vari solisti vocali e strumentali, tra cui ricordiamo i pianisti F.Libetta, I.Veneziano, R.Benvegnù e il violoncellista L.Signorini. Nel 2013 nell’ambito del progetto “Tutti, Music builds Europe” l’orchestra S.Giovanni (unendosi ad elementi delle orchestre “Joic” di Tarragona e “Collegium Musicum” di Berlino) ha realizzato tre prestigiosi concerti sinfonici in Spagna.

www.accademiasangiovanni.it

 

Orchestra San Giovanni

Coro Polifonico Vox Artis

Keith Goodman, direttore

 

Programma:

 

• Vivaldi Concerto per flauto op. 10 n.3 “il gardellino” (Allegro-andante-allegro)

 

• V.Starita “Omaggio a Canessa” per archi

 

• K.Goodman Intermezzo per archi op.77

 

• Vivaldi: In Exitu Israel RV 604 per coro e archi

 

• Caccini/Vavilov : Ave Maria per coro e archi

 

• Verdi: Va pensiero (dal Nabucco)per coro e archi

 

• Mozart: Sancta Maria Materdei K273 per coro e archi

 

• Mendelssohn Sinfonia per archi n.10 in si minore (adagio – allegro)

 

 

“I Suoni, le Parole, i Gesti”, Fondazione Pietà de’ Turchini

 

Programma

 

Orchestra San Giovanni e coro Polifonico Vox Artis

Musiche di Vivaldi, Mozart, Goodman, Caccini

Marco Gaudino, flauto

Direttore Keith Goodman

Sabato 30 giugno – h. 18.30

Chiesa di Santa Caterina da Siena

 

«Sirene e Ninfe napolitane» - nell’ambito del NapoliTeatroFestival 2018

ideazione artistica Paologiovanni Maione

Naomi Rivieccio, soprano

Ensemble Talenti Vulcanici

Stefano Demicheli, clavicembalo e direzione

Mercoledì 4 luglio – h. 21.30

Cappella Palatina della Reggia di Caserta

 

«Elementare» – nell’ambito di AltoFest 2018

A cura di Federica Rocchi

Progetto e idea del Colletivo Amigdala

Musiche originali: Meike Clarelli

Drammaturgia sonora: Davide Fasulo, Meike Clarelli

Conduzione coro: Davide Fasulo

con le voci di: Meike Clarelli, Elisabetta Dallargine, Davide Fasulo, Fulvia Gasparini, Antonio Tavoni

Testi: Gabriele Dalla Barba

Scena: Sara Garagnani con la collaborazione di Silvia Tagliazucchi

Venerdì 6 luglio – h. 23.00

Chiesa di Santa Caterina da Siena


Fondazione Pietà de’ Turchini
Ufficio Stampa
Rosa Criscitiello
345 59 96 167
351 01 78 836
rosacriscitiello@gmail.com

“I Suoni, le Parole, i Gesti”

La Fondazione Pietà de’ Turchini

presenta

“I Suoni, le Parole, i Gesti”: sei appuntamenti fuori stagione in collaborazione con “Le voci del 48”, L’orchestra di San Giovanni, il Complesso Museale del Purgatorio ad Arco, il NapoliTeatroFestival e AltoFest

i primi due appuntamenti nella chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

Venerdì 22 giugno alle 20 «Cor mio deh non languire», il concerto-“torneo” che ricostruisce la sfida tra i compositori del Seicento e Settecento e quelli contemporanei per mettere in musica un madrigale in purezza di Battista Guarini

Domenica 24 giugno alle 19 «Se i languidi miei sguardi intorno a “La lettera amorosa” di Claudio Monteverdi», la lezione-concerto a cura di Dino Villatico con il contralto Francesca Biliotti e il clavicembalo di Stefano Demicheli

 

La Fondazione Pietà de’ Turchini presenta “I Suoni, le Parole, i Gesti”: sei appuntamenti fuori stagione, dal 21 giugno al 6 luglio, che spazieranno dalla musica vocale a quella strumentale, con le conferenze-concerto e la pièce teatrale dove la drammaturgia della parola incontra quella sonora. La kermesse nasce in collaborazione con “Le voci del 48”, L’orchestra di San Giovanni, il Complesso Museale del Purgatorio ad Arco, il NapoliTeatroFestival e AltoFest. Le due performance inedite che aprono il ciclo de “I Suoni, le Parole, i Gesti” sono dedicate al repertorio vocale del primo Seicento, con un focus sulla composizione madrigalistica di Battista Guarini e Claudio Monteverdi.

 

Il primo appuntamento venerdì 22 giugno alle ore 20, presso la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco (via dei Tribunali 39, Napoli), è quello con l’ensemble vocale “InCanto di Partenope” in «Cor mio deh non languire», il “torneo” musicale nell’ambito del quale i compositori del Seicento e Settecento e i contemporanei Gaetano Panariello e Luigi Del Prete (le cui partiture sono suonate in prima esecuzione assoluta) si “sfidano” proponendo il proprio accompagnamento musicale per i versi del madrigale in purezza «Cor mio deh non languire» del drammaturgo, scrittore, accademico e poeta della seconda metà del Cinquecento, Battista Guarini. Il concerto di «Cor mio deh non languire» è a cura della musicologa e contralto Maria Paola Del Duca, con il contributo finanziario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Le varianti musicali per «Cor mio deh non languire», composte dai maestri del madrigale sei-settecentesco Luzzasco Luzzaschi, Alessandro Scialla, Leone Leoni, Adriano Banchieri, Sigismondo d’India, Alessandro Scarlatti, Giovanni Bononcini, Giovanni Battista Mazzaferrata e i contemporanei napoletani Gaetano Panariello e Luigi Del Prete, sono cantate dai soprani Sabrina Santoro, Lia Scognamiglio, Rosanna Sodano, Silvia Tarantino, dal tenore Leopoldo Punziano, dai bassi Nicola Ciancio e Sergio Petrarca e dall’alto Davide Troìa, che dirige l’ensemble accompagnato dal clavicembalo di Carlo Gargiulo.

Domenica 24 giugno alle ore 19, sempre presso la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco (via dei Tribunali 39, Napoli), «Se i languidi miei sguardi intorno a “La lettera amorosa” di Claudio Monteverdi», la lezione-concerto, realizzata con il contributo finanziario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, a cura di Dino Villatico con la voce del contralto Francesca Biliotti accompagnata dal clavicembalo di Stefano Demicheli.

Dino Villatico, musicologo e critico musicale per La Repubblica, ci conduce, grazie alla voce del contralto Francesca Biliotti e alla trascrizione ed esecuzione per organo di Stefano Demicheli, tra le pieghe de “La lettera amorosa” di Claudio Monteverdi, esempio della rivoluzione che il madrigale determinò nel panorama della composizione musicale italiana. La canzone per voce sola di Monteverdi, infatti, sacrifica al contrappunto la centralità del testo di Claudio Achillini, inaugurando così una scrittura musicale nell’ambito della quale la melodia viene creata per aderire ai versi ed esaltarli.

Entrambi gli eventi sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it e www.turchini.it.

 

Ensemble vocale InCanto di Partenope in «Cor mio deh non languire». Torneo d’autori su un madrigale in purezza del cavalier Battista Guarini.

Venerdì 22 giugno ore 20, Chiesa di Santa Maria del Purgatorio ad Arco


Programma

 

AdrianoBanchieri

Cor mio, deh, non languire da Il Virtuoso ritrovo accademico, 1626

madrigale a due voci – tenore, basso e continuo

 

Giovanni MariaBononcini

Cor mio, deh, non languire da Partitura de’ madrigali a cinque voci, 1678

 

Leone Leoni

Cor mio, deh, non languire da Bell’Alba Quinto Libro de’ Madrigali a cinque voci, 1602

 

AlessandroScialla

Cor mio, deh, non languire da Primo Libro de’ madrigali a cinque voci, 1610

 

Luigi Del Prete

Cor mio, deh, non languire

madrigale a cinque voci, 2018 – prima esecuzione assoluta

 

Luzzasco Luzzaschi

Cor mio, deh, non languireda Madrigali per cantare, et sonare a uno, dui e tre soprani, 1601

madrigale a due voci – due soprani e continuo

 

Alessandro Scarlatti

Cor mio, deh, non languire

madrigale a cinque voci pari – quattro soprani, alto e continuo, 1700?

 

Giovanni Battista Mazzaferrata

Cor mio, deh, non languireda Il Primo Libro a due, tre, amorosi e spirituali, 1675

madrigale a tre voci – alto, tenore, basso e continuo

 

GaetanoPanariello

Cor mio, deh, non languire

madrigale a cinque voci, 2018 – prima esecuzione assoluta

 

Sigismondo D’India

Cor mio, deh, non languire da Il Primo Libro de’ Madrigali a cinque voci 1606

 

 

«Se i languidi miei sguardi intorno a “La lettera amorosa” di Claudio Monteverdi». Lezione-concerto a cura di Dino Villatico. Francesca Biliotti (contralto), Stefano Demicheli (clavicembalo)

Domenica 24 giugno ore 19, Chiesa di Santa Maria del Purgatorio ad Arco

 

Programma

 

Claudio Monteverdi, La lettera amorosa

 

Girolamo Frescobaldi, Prima Toccata del Secondo Libro

 

Johann Sebastian Bach, Ciaccona, Partita n. 2 in re minore BWV 1004 (dalle Sonate e Partite per violino solo BWV 1001-1006), trascrizione per cembalo a cura di Stefano Demicheli

 

 

“I Suoni, le Parole, i Gesti”, Fondazione Pietà de’ Turchini

dal 21 giugno al 6 luglio

 

Programma

 

In-Cantiamoci

Coro di voci bianche di San Rocco e Le Voci del 48

Maestro del coro Salvatore Murru

Giovedì 21 giugno – h. 19.00

Chiesa di Santa Caterina da Siena

 

«Cor mio deh non languire»

Ensemble InCanto di Partenope

Direttore Davide Troìa

Introduce Maria Paola Del Duca

Venerdì 22 giugno – h. 20.00

Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

 

«Se i languidi miei sguardi»

Lezione-concerto su Monteverdi e il recitar cantando a cura di Dino Villatico

Francesca Biliotti, contralto

Stefano Demicheli, clavicembalo

Domenica 24 giugno – h. 19.00

Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

 

Orchestra San Giovanni e coro Polifonico Vox Artis

Musiche di Vivaldi, Mozart, Goodman, Caccini

Marco Gaudino, flauto

Direttore Keith Goodman

Sabato 30 giugno – h. 18.30

Chiesa di Santa Caterina da Siena

 

«Sirene e Ninfe napolitane» - nell’ambito del NapoliTeatroFestival 2018

ideazione artistica Paologiovanni Maione

Naomi Rivieccio, soprano

Ensemble Talenti Vulcanici

Stefano Demicheli, clavicembalo e direzione

Mercoledì 4 luglio – h. 21.30

Cappella Palatina della Reggia di Caserta

 

«Elementare» – nell’ambito di AltoFest 2018

A cura di Federica Rocchi

Progetto e idea del Colletivo Amigdala

Musiche originali: Meike Clarelli

Drammaturgia sonora: Davide Fasulo, Meike Clarelli

Conduzione coro: Davide Fasulo

con le voci di: Meike Clarelli, Elisabetta Dallargine, Davide Fasulo, Fulvia Gasparini, Antonio Tavoni

Testi: Gabriele Dalla Barba

Scena: Sara Garagnani con la collaborazione di Silvia Tagliazucchi

Venerdì 6 luglio – h. 23.00

Chiesa di Santa Caterina da Siena

 


Fondazione Pietà de’ Turchini
Ufficio Stampa
Rosa Criscitiello
345 59 96 167
351 01 78 836
rosacriscitiello@gmail.com

La Fondazione Pietà de’ Turchini a Napoli Città Libro

“Niccolò Jommelli, Le stagioni” è il titolo dell’evento di presentazione della Turchini Edizioni e della collana discografica “Protagonisti e Miti della Scuola Musicale di Napoli”, realizzata in collaborazione con l’etichetta Arcana del gruppo Outhere.  

Saranno presenti lo storico della musica PaologiovanniMaione, il fotografo Mimmo Jodice, autore delle copertine da collezione degli album, e il violoncello diManuela Albano

Modera il critico musicale de Il Mattino, Stefano Valanzuolo


Giovedì 24 maggio ore 17

Sala del Chiostro Open

Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore

vico S. Domenico Maggiore 18, Napoli

 

 

La Fondazione Pietà de’ Turchini sarà presente a Napoli Città Libro, prima edizione del Salone del Libro e dell’Editoria di Napoli, che aprirà le sue porte dal 24 al 27 maggio 2018. “Niccolò Jommelli, Le stagioni” è il titolo dell’evento, giovedì 24 maggio alle ore 17 (Sala del Chiostro Open, Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, vico S. Domenico Maggiore 18, Napoli) nell’ambito del quale la Fondazione Pietà de’ Turchini presenterà la sua casa editrice, Turchini Edizioni, e la collana discografica “Protagonisti e Miti della Scuola Musicale di Napoli”,realizzata in collaborazione con l’etichetta Arcana del gruppo Outhere.

Saranno presenti il fotografo Mimmo Jodice, autore dei suggestivi scatti che fanno da copertine agli album, Paologiovanni Maione, membro del comitato scientifico della Fondazione Pietà de’ Turchini e storico della musica e dell’estetica musicale presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, e la direttrice artistica della Fondazione Pietà de’ Turchini, Mariafederica Castaldo. Modera il dibattito il critico musicale de Il Mattino, Stefano Valanzuolo, mentre la violoncellista Manuela Albano eseguirà dal vivo la Sarabanda dalla prima suite, il Preludio dalla prima suite e la Sarabanda dalla quinta suite di Johann Sebastian Bach. La Fondazione Pietà de’ Turchini sarà presente con il suo stand a Napoli Città Libro giovedì 24 maggio dalle ore 16 e da venerdì 25 dalle ore 10 alle ore 20, mentre domenica 27 maggio la chiusura è prevista per le 18. I biglietti sono acquistabili sul posto o su

www.napolicittalibro.it

 

“Niccolò Jommelli, Le stagioni” è il titolo dello studio monografico, promosso dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, dall’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e dal Comune di Aversa, con la direzione scientifica di Francesco Cotticelli e Paologiovanni Maione, che ha sancito la conclusione delle celebrazioni per il trecentesimo anniversario della nascita dell’illustre musicista aversano, caduto nel 2014. Un anno di conferenze internazionali e una lunga fase di approfondimento delle scoperte storiche e scientifiche hanno infine portato alla realizzazione di questo straordinario volume, certamente una pietra miliare della riflessione musicologicasull’eredità della Scuola Musicale Napoletana.

 

«“Niccolò Jommelli, Le stagioni” è il frutto di una collaborazione internazionale nata dal coordinamento con il Conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria, la Fondazione Pietà de’ Turchini, la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, il Comune di Aversa e il progetto Divino Sospiro di Lisbona. – spiega lo storico della musica Paologiovanni Maione – Lo studio raccoglie i contributi dei maggiori studiosi del Settecento europeo. La scelta metodologica è stata quella dell’interdisciplinarietà, con l’incrocio, coerente ma sfidante, della Storia, della Storia dell’Arte, oltre che naturalmente della Musicologia e Storia della Musica, nel segno della ricostruzione della variegata curva della vita e dell’evoluzione artistica del compositore di Aversa, nonché del suo apporto, fondamentale quanto meno noto di altri, nel processo di rinnovamento drammaturgico del Melodramma, di certo non inferiore a quello operato negli stessi anni a Vienna da Christoph Willibald Gluck».

 

Fondata nel 2003, la Turchini Edizioni si connota per lo spiccato interesse nel campo delle discipline della musica e dello spettacolo, attraverso la pubblicazione di saggi, edizioni critiche di partiture, volumi miscellanei su tematiche afferenti ai vari aspetti delle arti della scena. L’idea fondante deriva dalla consapevolezza che la valorizzazione del patrimonio musicale e teatrale napoletano, soprattutto quello relativo ai secoli XVII e XIX, sia essenziale e funzionale ad una maggiore comprensione e valorizzazione di fenomeni di altri centri europei ed extraeuropei, con cui Napoli da sempre ha dialogato. Ulteriore caratteristica è quella di avere privilegiato motivi e protagonisti della scena e della vita musicale finora poco sondati.
Tra i progetti più ambiziosi e di ampio respiro, si segnalano la realizzazione della collana di volumi dal titolo “La Storia della musica e dello spettacolo a Napoli dal Cinquecento al Novecento”, con particolare riferimento alla realizzazione del terzo volume dedicato al Settecento, a cura di Paologiovanni Maione e Francesco Cotticelli, e il progetto di pubblicazione dell’opera omnia di Francesco Provenzale. Ai piani editoriali di partiture e saggi si affiancano i progetti di digitalizzazione dei giacimenti bibliografici e archivistici quali, ad esempio, quello che riguarda la librettistica della commedia settecentesca per musica, in via di completamento. Tra le iniziative più recenti vi è inoltre una collana dedicata alla didattica e alla divulgazione di metodi e strumenti pedagogici funzionali alla diffusione della musica anche tra i principianti.

 

«La Turchini Edizioni nasce per garantire spazio alle pubblicazioni in grado di analizzare, con metodologie corrette e un opportuno equilibrio tra la saggistica e divulgazione, la ricchissima e secolare esperienza dei palcoscenici napoletani, allora come oggi immagine vivida e positiva delle energie e del talento di un intero territorio. – spiega Mariafederica Castaldo, direttrice artistica della Fondazione Pietà de’ Turchini – Tuttavia, l’alta qualità scientifica delle nostre iniziative assicura ai volumi della Turchini Edizioni una circolazione che si estende ben oltre i confini territoriali e nazionali, grazie soprattutto alla rete di interlocutori di rango e centri di ricerca internazionali. Oltre al volume su Jommelli abbiamo pubblicato, sempre nel 2017, la partitura inedita, a cura di Gaetano Pitarresi, de “Gli Orti Esperidi – Componimento drammatico in due parti”, composta da Nicola Porpora a Napoli nel 1721. Di prossima presentazione la doppia operazione di “Musica in Purgatorio”, con un volume critico, a cura di Giacomo Sances, dedicato alla vita musicale nella chiesadi Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco dalla fondazione alla fine del XVIII secolo, al quale si affiancherà l’edizione, a cura di Emanuele Cardi e con l’apparato storico di Giacomo Sances, delle partiture dei compositori settecenteschi Gennaro e Gaetano Manna, rinvenute proprio negli archivi della chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco».
Presso l’evento «Niccolò Jommelli, “Le stagioni”» e lo stand della Fondazione Pietà de’ Turchini a Napoli Città Libro sarà inoltre possibile conoscere e acquistare “Protagonisti e Miti della Scuola Musicale di Napoli”, la collana discografica, a cura della Fondazione Pietà de’ Turchini, realizzata in collaborazione con l’etichetta Arcana del gruppo Outhere.
Il progetto, che può fregiarsi dell’apporto creativo dei leggendari scatti di Mimmo Jodice, cui si deve la scelta di alcune delle sue opere per le copertine dei dischi, ha avuto il suo esordio nel 2015 con la realizzazione del primo CD “Arias for Nicolino”, interpretato dal controtenore Carlo Vistoli, accompagnato dall’Ensemble Talenti Vulcanici diretti dal clavicembalista Stefano Demicheli. “Arias for Nicolino” è dedicato alla produzione, scritta di proposito da geni del calibro di Alessandro Scarlatti, Giovanni Battista Pergolesi e il George Frideric Handel del “Rinaldo”, per la voce di Nicola Grimaldi, nato a Napoli nel 1673 e conosciuto in tutta Europa col diminutivo di “Nicolino”, voce sublime, attore provetto, regista e direttore musicale, antesignano della tradizione controtenorile partenopea prima di Farinelli, Caffarelli e Carestini.

 

A seguire, la pubblicazione di “The Fairy Genius” (Arcana, 2017), con l’Ensemble Aurora di Enrico Gatti, dedicato alla produzione strumentale e al repertorio violinistico napoletano tra il XVII e il XVIII secolo. L’ultima creatura è “Lux in Tenebris” (Arcana, 2017), con la voce solista di Silvia Frigato e l’esecuzione dell’Ensemble Talenti Vulcanici, diretti da Emanuele Cardi, che suonano le musiche settecentesche della liturgia della Settimana Santa composte da Gennaro e Gaetano Manna e da Francesco Feo. In corso di stampa l’album con l’esecuzione dello “Stabat Mater” di Nicola Bonifacio Logroscino, con protagoniste le voci di Giulia Semenzato e Raffaele Pe, accompagnati dall’Ensemble Talenti Vulcanici diretti da Stefano Demicheli. Infine, a settembre 2018, il progetto “Protagonisti e Miti della Scuola Musicale di Napoli” farà tappa ad Alessano, in Salento, per la registrazione del disco dedicato alle cantate da camera intorno al mito di Partenope, con il soprano Naomi Rivieccio e l’Ensemble Talenti Vulcanici diretti da Stefano Demicheli.

“Amori sospirati e amori disperati in commedia”

Comunicato Stampa

Fondazione Pietà de’ Turchini

presenta

“Amori sospirati e amori disperati in commedia”


Le arie da “La Locandiera” di Pietro Auletta e da “La Finta Vedova” di Nicolò Conforto cantate dal talentuoso mezzosoprano Giuseppina Bridelli con l’Ensemble Galanterie a Plettri

Il concerto chiude il meeting internazionale “Goldoni avant la lettre” promosso a Napoli da ARPREGO (Archivio del Teatro Pregoldoniano)

Venerdì 13 aprile ore 20.30
Chiesa di Santa Caterina da Siena
via Santa Caterina, 76 Napoli

Si chiude con il concerto “Amori sospirati e amori disperati in commedia”, venerdì 13 aprile alle ore 20.30, presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina, 76 Napoli), il meeting internazionale “Goldoni avant la lettre”, promosso a Napoli da ARPREGO (Archivio del Teatro Pregoldoniano), insieme con la Fondazione Pietà de’ Turchini, l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, il Conservatorio “S. Pietro a Majella”, l’Università di Santiago di Compostela, l’Istituto Cervantes e la Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti.

L’incontro “Goldoni avant la lettre” ha esplorato i materiali teatrali e musicali e le pratiche attoriali tra Italia, Spagna e Francia negli anni 1650-1750, ai quali si sarebbe poi ispirato Carlo Goldoni, riformatore della Commedia dell’Arte e padre della commedia moderna. È il caso delle arie da “La Locandiera” di Pietro Auletta e da “La Finta Vedova” di Nicolò Conforto, che in “Amori sospirati e amori disperati in commedia” saranno interpretate dal talentuoso mezzosoprano Giuseppina Bridelli, accompagnata dall’Ensemble Galanterie a Plettri, diretto dal mandolinista Mauro Squillante.

Biglietto intero € 10,00 | Biglietto ridotto € 7,00 per gli over 60, under 30, Soci Fai, Feltrinelli Card, Wine&theCity Card, Artecard, Associati Distretto Culturale Siti Reali. Biglietti disponibili sul circuito online azzurroservice.net o al botteghino mezz’ora prima del concerto. Per informazioni 081402395 e coordinamento@turchini.it.
«Nei primi decenni del Settecento, Napoli è un cantiere inesauribile di idee spettacolari che promuove, strenuamente, producendo forme e stili destinati a essere modelli da emulare e declinare». A spiegarlo è Paologiovanni Maione, membro del Comitato Scientifico-Musicologico del Centro di Musica Antica “Pietà de’ Turchini” e docente di Storia della Musica e Storia ed Estetica Musicale presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. «Tra le botteghe più laboriose – prosegue Maione – vi è quella destinata alla produzione delle chellete per musica: la parola napoletana prescelta per i nuovi manufatti indica letteralmente “una qualunque cosa”, offrendo un giusto

riferimento sull’entità del fenomeno delle “commeddeje”, il cui raggio d’azione è assai esteso e poco circoscrivibile».

 

Giuseppina Bridelli, nata a Piacenza nel 1986, si diploma con il massimo dei voti e la lode a soli 21 anni sotto la guida di Maria Laura Groppi. Si perfeziona nel repertorio barocco con Sonia Prina. Nel 2007 vince il Concorso Internazionale As.Li.Co. e debutta nei panni di Despina in “Così fan tutte”, nei Teatri di Brescia, Cremona, Como e Pavia per la direzione di D. Fasolis e la regia di M. Dammacco. Dall’autunno del 2008 entra a far parte della Scuola dell’Opera italiana, presso il teatro Comunale di Bologna. Ha inoltre partecipato Tournèe in Giappone, come Enrichetta ne “I Puritani” e Mercedes in “Carmen”. Intensa anche l’attività nell’ambito della musica da camera e contemporanea: ha interpretato i “Cinque frammenti di Saffo” di Luigi DallaPiccola e i Ruckert Lieder di Mahler al Comunale di Bologna, il monologo“Le bel Indefferent” di M. Tutino e il ciclo “Das Knaben Wunderhorn” di Mahler al 36° Festival della Valle D’Itria. Ha vinto il primo premio al Concorso di canto barocco Fatima terzo di Vicenza, il 2° premio al Concours international de chant baroque de Froville 2012, il 1° premio al Concorso internazionale di canto barocco “F.Provenzale” 2012, e il secondo premio al Moniuszko international singing competition 2013.

 

Mauro Squillante, mandolinista, è considerato uno specialista negli strumenti antichi a plettro (mandolini e mandole, mandolone, colascioni, cetra), sul cui repertorio, organologia e prassi esecutiva conduce una costante attività di ricerca. Diplomato presso il conservatorio Pollini di Padova, ha approfondito i propri studi musicali con Hopkinson Smith e Crawford Young presso la Schola Cantorum Basilensis, Enrico Baiano, Federico Marincola, Emilia Fadini, Edoardo Eguez. Svolge una intensa attività concertistica in Italia ed all’estero esibendosi da solista, in duo col clavicembalista Raffaele Vrenna, in trio con l’arpista Mara Galassi e il soprano Marinella Pennicchi, e con gli ensemble Lirum li Tronc e Scherza l’Alma. Partecipa in qualità di esperto ad un progetto dell’Università di Bologna e dell’Università di Uppsala (Svezia) incentrato sulla ricerca del repertorio mandolinistico del ‘700 napoletano, nell’ambito del quale ha tenuto concerti, conferenze e masterclass a Londra, ospite della Lute Society presso il Royal College, in Ungheria a Budapest presso l’Ambasciata d’Italia, ed in varie città italiane. Tiene inoltre corsi e masterclass presso varie scuole di mandolino in Europa, come quella di Marsiglia (Francia) e di Heerde (Paesi Bassi), e in Giappone (Tokyo), dove annualmente si reca per presentare le proprie uscite discografiche. Numerose le sue collaborazioni con orchestre ed ensemble di musica antica di livello internazionale come il Zefiro Ensemble di Alfredo Bernardini, i Freiburger Barok Orchestrer, la Venice Baroque Orchestra, la Cappella della Pietà dei Turchini, Arte dell’Arco, European Chamber Orchestra, Musica Perduta, Collegium Pro Musica; svolge inoltre la propria attività presso enti lirici quali il Teatro S. Carlo, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Petruzzelli di Bari, il Teatro Verdi di Salerno. Fra i Direttori d’orchestra con i quali si è pregiato di collaborare figurano Renè Jacobs, Andrea Marcon, Peter Maag, Louis Bacalov, Antonio Florio, Gabriele Ferro, Alessandro De Marchi. Ha inciso per le case discografiche Stradivarius, Harmonia Mundi, opus 111, Brilliant, Tactus, Felmay – Dunya records, Bongiovanni, Niccolò, Oriente Musik, Vigiesse, Respect Records. Ha effettuato inoltre registrazioni radiofoniche per la RAI e le emittenti radiofoniche e televisive francesi e tedesche. Ha pubblicato per la casa editrice musicale Mnemes – Alfieri e Ranieri Publishing di Palermo e per la casa editrice Santabarbara. E’ Presidente della Accademia Mandolinistica Napoletana, associazione riconosciuta per il proprio fondamentale apporto alla rinascita del mandolino a Napoli; direttore artistico dei Corsi estivi e del Festival mandolinistico che si svolgono annualmente ad Avigliano (PZ). Insegna Mandolino e strumenti a plettro storici nei Corsi di Musica Antica di Urbino organizzati dalla Fondazione Italiana per la Musica Antica. E’ docente di mandolino presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno. Dal 2015 tiene masterclass presso il Musik und Kunst Privatuniversität der Stadt Wien. Infine è componente del Comitato Scientifico del progetto Il Mandolino a Napoli nel XVIII delle Università di Bologna e Uppsala.

 

L’Ensemble Galanterie a Plettri, fondato da Anna Rita Addessi (Università di Bologna), Mauro Squillante (Conservatorio di Salerno) e Pietro Marchese (direttore dell’ Orchestra Infantile Quattrocento di Palermo), nasce a nell’ambito del progetto di ricerca “Il Mandolino a Napoli nel Settecento” e si propone come una nuova formazione strumentale espressamente dedicata all’interpretazione, storicamente informata, di musiche per mandolino napoletano del Settecento, eseguite con l’utilizzo di mandolini e strumenti storici, originali o copie di modelli settecenteschi. La direzione musicale dell’Ensemble è affidata a Mauro Squillante, mandolinista e specialista negli strumenti antichi a plettro.

L’Ensemble Galanterie a Plettri dedica le sue ricerche all’esecuzione di composizioni per  mandolino di autori campani della metà del Settecento, in particolare le composizioni della Collezione Gimo i cui manoscritti, conservati nella Biblioteca “Carolina Rediviva” dell’ Università di Uppsala, furono portati in Svezia da un rampollo di una famiglia svedese di origine ugonotta francese, Jean Lefebure, durante il tour europeo condotto insieme con il precettore Bengt Ferrner, dal 1758 al 1763. I manoscritti della Collezione Gimo rappresentano un esempio brillante del “stile galante” e della cosiddetta Scuola napoletana e di un repertorio squisitamente “urbano”, composto per essere suonato anche da amatori, per “conversazioni tra amici” nelle mura domestiche, o anche per il solo piacere personale. Un tipo di repertorio diffuso, eseguito e ascoltati nelle maggiori capitali Europee dell’epoca, in un’Europa ricca di scambi e illuminata da un’aristocrazia e dalla nascente ricca borghesia artistica e imprenditoriale.


Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini
Ufficio Stampa
Rosa Criscitiello
345 59 96 167
351 01 78 836
rosacriscitiello@gmail.com

 

“Juxta Crucem Lacrymosa”

Comunicato Stampa

Fondazione Pietà de’ Turchini

presenta

Il concerto “Juxta Crucem Lacrymosa” del Coro del Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna sostiene il crowdfunding di “In-Cantiamoci”, promosso dalla Fondazione Pietà de’ Turchini

Maurizio De Giovanni, Clementino e Serena Rossi testimonial dell’iniziativa sulla piattaforma Meridonare della Fondazione Banco di Napoli


domenica 8 aprile ore 20

Coro del Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna in

“Juxta Crucem Lacrymosa”

Chiesa di S. Maria Incoronatella della Pietà dei Turchini

via Medina, 19, Napoli

 

 

La solidarietà per promuovere l’educazione all’arte e alla cultura: domenica 8 aprile alle ore 20, presso la Chiesa di S. Maria Incoronatella della Pietà dei Turchini (via Medina, 19, Napoli), il Coro del Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna, diretto da Roberto Parmeggiani, esegue “Juxta Crucem Lacrymosa”, il concerto con le musiche antiche della Settimana Santa firmate da Alessandro Scarlatti, Francesco Durante e Emanuele d’Astorga, più la prova di virtuosismo del Divertimento in Re Maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart. Di d’Astorga in particolare, il coro canterà uno “Stabat Mater” di rara esecuzione e grande raffinatezza.

Il concerto sarà introdotto da un’esibizione de “Le Voci del 48 e di San Rocco”, i due cori di voci bianche, creati dalla Fondazione Pietà de’ Turchini e guidati dal maestro Salvatore Murru, protagonisti di “In-Cantiamoci”, il crowdfunding, promosso dalla Pietà de’ Turchini e ospitato dalla piattaforma Meridonare della Fondazione Banco di Napoli, che nasce per finanziare il sogno dei giovanissimi de “Le Voci del 48 e di San Rocco” di partecipare a “Garda in coro”, il prestigioso concorso internazionale di musica corale che avrà luogo a Malcesine sul Garda dal 12 al 15 aprile.

È possibile donare su https://www.meridonare.it/progetto/in-cantiamoci, dove hanno già lasciato la loro video-testimonianza in favore dell’iniziativa personalità della cultura e dello spettacolo come lo scrittore Maurizio De Giovanni, il rapper Clementino e l’attrice e cantante Serena Rossi. Sarà inoltre possibile versare la propria sottoscrizione ad “In-Cantiamoci” di persona, mediante il Donamat, il bancomat per donare fornito dalla Fondazione Banco di Napoli. Il Donamat sarà presente proprio domenica 8 aprile, presso la chiesa di S. Maria Incoronatella della Pietà dei Turchini, in occasione del concerto “Juxta Crucem Lacrymosa”. L’evento è a ingresso gratuito. Per informazioni 081402395 e coordinamento@turchini.it.

 

«La creazione di spazi nei quali giovani e giovanissimi possano sentirsi protagonisti dell’esperienza della musica “colta”. La divulgazione della musica classica e del teatro dell’opera a scuola e tra le comunità giovanili. La promozione dell’importanza del canto corale come strumento per determinare la dimensione cognitiva, emotiva, affettivo-relazionale di ciascun individuo. È questo il cuore della mission della Fondazione Pietà de’ Turchini. – spiega il direttore artistico della Fondazione, la musicologa e storica del teatro Mariafederica Castaldo – L’impegno per “Le Voci del 48 e di San Rocco” è dunque perfettamente in linea con la nostra plurisecolare tradizione che, già a partire dal Seicento, offriva agli orfani, presso la chiesa di Santa Maria Incoronatella della Pietà dei Turchini, primo conservatorio di Napoli e tra i più antichi d’Europa, vitto, alloggio e la possibilità concreta di trovare, nella formazione musicale, riscatto e futuro».

 

I cori

 

Il Conservatorio di Musica “Giovan Battista Martini” di Bologna coltiva da sempre giovani talenti, italiani e stranieri, nelle sue classi di Canto e di Esercitazioni Corali. A unire queste due esperienze didattiche è il Coro madrigalistico-barocco, formato soprattutto da studenti di canto, che ogni anno si produce in raffinati spettacoli offerti alla cittadinanza bolognese. Concerta e dirige il Maestro Roberto Parmeggiani. Il Coro si è esibito nelle più prestigiose sale e chiese della città, quali la Sala Bibiena e il Foyer Respighi del Teatro Comunale, la Sala Bossi del Conservatorio, la Sala Farnese del Palazzo Comunale, le Basiliche di Santa Maria dei Servi e di San Martino Maggiore, partecipando a rassegne quali Bologna Modern (TCBO e Musica Insieme), i Concerti di primavera (TCBO) e i Tre quarti d’ora di musica (Conservatorio). Nel giugno 2018, insieme a tutti gli studenti di Esercitazioni corali del Conservatorio, eseguirà i Chichester Psalms di Leonard Bernstein nel centenario della sua nascita. In questa trasferta napoletana si esibirà alla Chiesa della Pietà de’ Turchini e al Complesso Monumentale di Santa Chiara.

 

Il coro “Le Voci del 48 e di San Rocco” nasce, nel 2017, dall’unione di due gruppi vocali preesistenti. Il primo è il “Coro di Voci Bianche di San Rocco”, creato nel 2015 nell’ambito del progetto “Liberi di Cantare”, promosso dalla Fondazione Pietà de’ Turchini per la valorizzazione della Chiesa di San Rocco a Chiaia. Il “Coro di Voci Bianche di San Rocco”, aperto a tutti e rimpolpato attraverso audizioni periodiche, ha partecipato alla Stagione Concertistica per la Giornata Europea della Musica Antica con l’esecuzione dei “Miserere” di Niccolò Jommelli, Antonio Lotti e Leonardo Leo. Il coro è stato inoltre invitato ad esibirsi alla rassegna “Concertosa”, organizzata dal Museo Nazionale di San Martino in collaborazione con Gli Amici del Museo di Capodimonte dove, nell’ottobre del 2017 e in occasione del meeting internazionale del REMA (Rete Europea della Musica Antica), ha cantato lo “Stabat Mater” di Nicola Bonifacio Logroscino, accompagnato dall’ensemble de “I talenti Vulcanici”, guidato da Stefano Demicheli e prodotto dalla Fondazione Pietà de’ Turchini.

 

L’altra metà de “Le Voci del 48 e di San Rocco” è costituita dal coro dei giovanissimi studenti del 48° Circolo Didattico Statale “Madre Claudia Russo” di Napoli, fortemente voluto dalla preside Rosa Seccia e punta di diamante dell’istituto, che opera in un territorio di frontiera come la periferia orientale del capoluogo campano. Il coro del 48° Circolo Didattico si è già esibito eseguendo l’”Inno alla Gioia” di Ludwig van Beethoven, cantato in tedesco in occasione della visita, presso la scuola, degli ex ministri Francesco Profumo e Fabrizio Barca e del commissario europeo Johannes Hahn. La formazione è stata inoltre invitata a rappresentare le scuole italiane all’Accademia dei Lincei, in occasione del conferimento del Premio Nobel per la Pace all’Unione Europea, nel 2012. Il Coro del 48° Circolo Didattico Statale “Madre Claudia Russo” ha partecipato e vinto al Festival Nazionale “Ercolano in canto” e al Premio Teatro S. Carlo di Napoli; ha partecipato inoltre alla rassegna estiva organizzata dal Comune di Napoli. Il coro è stato infine protagonista, nel gennaio 2016, nel progetto La Chiara Stella del M° Ambrogio Sparagna, presso il Parco della Musica a Roma.

 

 

PROGRAMMA:

 

“Juxta Crucem Lacrymosa”

Coro del Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna

Domenica 8 aprile ore 20, Chiesa di S. Maria Incoronatella della Pietà dei Turchini

 

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Divertimento in re maggiore per archi KV 136 (1772)

 

Alessandro Scarlatti (1660-1725)

dai Responsori per la Settimana Santa (1708)

Vinea mea electa (n. 12)

Plange quasi virgo (n. 21)

Eram quasi agnus (n. 7)

 

Francesco Durante (1684-1755)

Litanie della Beata Vergine (1750)

 

Emanuele d’Astorga (1680-1757)

Stabat Mater (pubbl. 1704)

 

Interpreti:

Coro del Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna

M° Roberto Parmeggiani, direttore

 

Daniele Negrini, violino

Fiamma Kamenchtchik, violino

Wu Tianyao, viola

Francesca Coco, violoncello

Paolo Molinari, contrabbasso

Marco Arlotti, continuo

 

Maria Teresa Becci, soprano

Asumi Motoyama, soprano

Lisa Zhao, contralto

Qiang Fu, tenore

Alessandro Branchi, basso

Yuri Guerra, basso


Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini
Ufficio Stampa
Rosa Criscitiello
345 59 96 167
351 01 78 836
rosacriscitiello@gmail.com