Fondazione Pietà de’ Turchini, 

Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin”, 

Progetto “Il mandolino a Napoli nel Settecento” 

presentano 
“Sonate per mandolino a Napoli e Parigi” è il concerto che inaugura il ciclo “Divertimenti da camera”, con le performance dei maestri della masterclass di mandolino storico diretta da Mauro Squillante

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Fondazione Pietà de’ Turchini

Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin”

Progetto “Il mandolino a Napoli nel Settecento”

presentano


“Sonate per mandolino a Napoli e Parigi” è il concerto che inaugura il ciclo “Divertimenti da camera”, con le performance dei maestri della masterclass di mandolino storico diretta da Mauro Squillante

Sabato 23 febbraio ore 20.30
Chiesa di San Rocco a Chiaia
Riviera di Chiaia 254, Napoli 


Sabato 23 febbraio alle ore 20.30 Chiesa di San Rocco a Chiaia (Riviera di Chiaia 254, Napoli)
 la Fondazione Pietà de’ Turchini presenta “Sonate per mandolino a Napoli e Parigi”, il concerto, con Mauro Squillante al mandolino storico e Davor Krkljus al clavicembalo, che propone l’esecuzione delle partiture del repertorio mandolinistico napoletano del Settecento consegnate alla Storia dalle stampe parigine. “Sonate per mandolino a Napoli e Parigi” inaugura il ciclo “Divertimenti da camera”, con le performance dei maestri della masterclass, diretta dallo specialista negli strumenti antichi a plettro, Mauro Squillante, e creata in partnership con la Fondazione Pietà de’ Turchini, il dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” e il progetto “Il mandolino a Napoli nel Settecento” di Alma Mater Studiorum Università di Bologna. La masterclass punta a individuare i giovani mandolinisti che saranno i nuovi membri dell’ensemble “Galanterie a plettri”, diretto da Mauro Squillante.

“Divertimenti da camera” prosegue con l’omonimo concerto di sabato 30 marzo, con “Quattro suite sul nome Bach” il 10 maggio e il concerto finale con la nuova compagine di “Galanterie a Plettri” che chiude la masterclass, il 21 giugno.

 

“Sonate per mandolino a Napoli e Parigi”

 

Mauro Squillante, mandolino storico

Davor Krkljus, clavicembalo

 

Programma

 

◇ Giovanni Battista Gervasio

Sonata per mandolino e basso, GIMO 144

Allego maestoso, Largo, Allegro assai

◇ Domenico Scarlatti

Sonata per mandolino e basso, K. 81/L. 271

Grave, Allegro, Grave, Allegro

◇ Antonio Riggieri

Sonata per mandolino e basso, op. 1 n. 3

Moderato, Andante, Allegro

◇ Emanuele Barbella

Sonata per mandolino e basso

Largo, Allegro moderato, Andantino, Fugato

◇ Domenico Scarlatti

Sonata per mandolino e basso, K. 91/L. 176

Grave, Allegro, Grave, Allegro

 


Fondazione Pietà de’ Turchini
Ufficio Stampa
Rosa Criscitiello
345 59 96 167
351 01 78 836
rosacriscitiello@gmail.com

 

Wakeupandream, Fondazione Pietà de’ Turchini, KU Studio presentano “Less is more”: il nuovo progetto live di Teho Teardo, con la chitarra baritona e il violoncello uniti dall’elettronica in un dialogo minimalista e suggestivo

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Wakeupandream
Fondazione Pietà de’ Turchini
KU Studio

presentano


“Less is more”: il nuovo progetto live di Teho Teardo, con la chitarra baritona e il violoncello uniti dall’elettronica in un dialogo minimalista e suggestivo 

Venerdì 15 febbraio ore 21
Chiesa di Santa Caterina da Siena
Via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli


Domani, venerdì 15 febbraio alle ore 21 nella Chiesa di Santa Caterina da Siena (Via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli),
 la Fondazione Pietà de’ Turchini ospita “Less is more”, il nuovo progetto live del compositore, musicista e sound designer, Teho Teardo, prodotto da Wakeupandream in collaborazione con KU Studio. Il concerto è l’ultimo appuntamento della VI edizione della rassegna “Retronuevo. Percorsi di musiche sghembe”. “Less is more”, che vede Teo Tehardo alla chitarra baritona e Laura Bisceglia al violoncello, è il duo che valorizza l’inedita affinità tra i due strumenti, riportando il suono alla dimensione minimalista ed essenziale in cui l’elettronica li collega.

«C’è qualcosa di indicibile, ineffabile, nel suono, nella sua capacità di ridisegnare ciò che ci circonda, in certi casi fino ad alterare il nostro senso di percezione”, spiega il compositore. In questa dimensione si muovono i brani che compongono il programma di “Less is more”, tratti da alcune colonne sonore ed album recenti come “Wilder Mann”, e lavori per il teatro di Enda Walsh come “Ballyturk” ed “Arlington”.
Ingresso a pagamento. Biglietto unico € 14,00 oltre i diritti di prevendita. Biglietti disponibili su www.azzurroservice.net, presso Concerteria, via Schipa 23, Napoli,

MC Revolution, via Palermo 124, Napoli e al botteghino mezz’ora prima del concerto.

Per informazioni:

3497702287, info@wakeupandream.net

081402395, coordinamento@turchini.it

 

Teho Teardo si è affermato in questi ultimi anni come uno dei più originali ed eclettici artisti nel panorama musicale europeo. Esploratore sonoro curioso e sempre attento agli stimoli che vengono da altre forme artistiche, si dedica all’attività concertistica e discografica pubblicando diversi album che indagano il rapporto tra musica elettronica e strumenti tradizionali. Ha realizzato colonne sonore per importanti registi come Salvatores, Sorrentino, Molaioli, Chiesa, Vicari, Incerti, Cupellini, Faenza divenendo nel giro di pochi anni un riferimento per la musica al cinema. Ha vinto il Ciak d’Oro per la migliore colonna sonora ed ha ottenuto diverse nomination al Nastro d’Argento e David di Donatello. Nel 2009 vince il premio Ennio Morricone all’Italia Film Fest ed il David di Donatello per il film “Il Divo” di Paolo Sorrentino. Con la compagnia teatrale Socìetas Raffaello Sanzio realizza lo spettacolo “Ingiuria” in cui partecipano anche il violinista Alexander Balanescu e Blixa Bargeld, leader degli Einsturzende Neubauten.

 

Con Bargeld ha pubblicato due album di canzoni intitolati “Still Smiling” e “Nerissimo”, e due Ep “Spring” e “Fall”, quest’ultimo pubblicato a marzo 2017 e accolto, come gli altri lavori, nel migliore dei modi dalla stampa italiana ed internazionale.

Con l’attore Elio Germano porta in scena lo spettacolo “Viaggio al termine della notte”, – tratto dal capolavoro di Céline – che riscuote un grosso successo di pubblico e critica.

Crea le musiche per due pièce teatrali di Enda Walsh, “Ballyturk” pubblicato in cd e vinile e “Arlington” pubblicato in digitale di recente. Per la musica di “Ballyturk”, riceve il premio Irish Times Theatre Award.

Compone le musiche per le mostre di Man Ray e Joan Mirò a Villa Manin, entrambe pubblicate su CD e LP.

Ad aprile 2017 Teardo è stato scelto per “Carte Blanche” il format organizzato da Palazzo Grassi che ogni anno celebra a Venezia un grande artista contemporaneo: in questa occasione ha riproposto una nuova versione dello spettacolo “Phantasmagorica” (con l’artista MP5 e la straordinaria partecipazione del regista Abel Ferrara) e ha ideato l’installazione sonora site-specific “Sea Change” in omaggio alla mostra di Damien Hirst ospitata dal museo.


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Incontri alla Pietà de’ Turchini per l’Accademia Catemario

                                                                 

 

La Fondazione Pietà de’ Turchini ha programmato degli incontri per introdurre a tutti gli interessati l’apertura della prima “Accademia Catemario” presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena a Napoli, in via Santa Caterina da Siena, 38.
Il primo è fissato per martedì 22 gennaio 2019, dalle ore 16.00 alle 19.30, presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena, con lo scopo di far conoscere più da vicino il “Metodo Catemario”, e per divulgare tutte le informazioni relative all’iniziativa.

Il metodo Catemario è un metodo che trae ispirazione dal sistema didattico fondato sui partimenti settecenteschi di scuola napoletana e permette di suonare subito divertendosi. Èun metodo fortemente innovativo, ma allo stesso tempo connesso alle radici della storia della didattica di “Scuola Napoletana.

Si studia con il maestro in gruppi da quattro, si impara a suonare la prima canzone già dopo le prime quattro lezioni.

In attesa dell’avvio a regime del percorso formativo, chi lo desidera potrà iscriversi già al corso di chitarra che verrà tenuto dal maestro certificato Alfonso Messina, direttore dell’Accademia Metodo Catemario di Napoli.

Il corso è rivolto a tutti, non richiede alcuna conoscenza di musica, si studia con il maestro, non è richiesto studio a casa. Non c’è limite d’età.

La Fondazione Pietà de’ Turchini da anni rivolge la sua attenzione alla formazione e all’alto perfezionamento musicale: l’Accademia Catemario si lega al progetto di più articolato e ampio respiro: Turchini Academy, che da quest’anno mette a sistema tutte le attività didattiche e l’offerta formativa curata dalla Fondazione.

Per informazioni:

 

Segreteria Fondazione

tel. +39 081 402395

coordinamento@turchini.it

Alfonso Messina

+39 347 8509768

alfonso.messina@libero.it

“Le stagioni di Niccolò Jommelli”, il volume che riunisce gli studi, gli approfondimenti inediti e le riletture dell’opera del maestro della Scuola Musicale Napoletana, nell’occasione del tricentenario della nascita dell’insigne musicista, che da Aversa e Napoli conquistò l’Europa intera

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Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”
Casa Cimarosa

Fondazione Pietà de’ Turchini

presentano

“Le stagioni di Niccolò Jommelli”, il volume che riunisce gli studi, gli approfondimenti inediti e le riletture dell’opera del maestro della Scuola Musicale Napoletana, nell’occasione del tricentenario della nascita dell’insigne musicista, che da Aversa e Napoli conquistò l’Europa intera.


Giovedì 31 gennaio alle ore 17
Sala Martucci
Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”,
Via San Pietro a Majella 35, Napoli


Venerdì 1 febbraio alle ore 18.30
Casa Cimarosa,
via Cimarosa, Aversa

 

Il 31 gennaio alle ore 17, nella Sala Martucci del Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli (via San Pietro a Majella 35), e il 1 febbraio alle ore 18.30 alla Casa Cimarosa (via Cimarosa, Aversa, Caserta) verrà presentato il volume “Le stagioni di Jommelli”, a cura di Maria Ida Biggi, Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione e Iskrena Yordanova, pubblicato dalla Turchini Edizioninel 2018. È il consuntivo di una fitta stagione di celebrazioni tenutesi nel 2014, nell’occasione del tricentenario della nascita dell’insigne musicista, che da Aversa e Napoli conquistò con la sua musica l’Europa intera. Jommelli fu a più riprese ingaggiato presso le maggiori piazze del tempo e le grandi corti, con tappe significative a Venezia, Madrid, Bologna, Torino, Lisbona e Vienna, città nella quale approdò anche grazie all’appoggio del poeta cesareo Metastasio, che ne apprezzava il talento e le alte doti compositive. Negli anni Cinquanta assunse l’incarico di Oberkapellmeister presso il Duca del Württemberg a Stoccarda, iniziando un percorso drammaturgico che lo inserì di diritto nel novero di coloro che determinarono la riforma della scena musicale della seconda metà del secolo. Fece ritorno a Napoli sul finire degli anni Sessanta, e qui lo ammirò il giovane Mozart. Morì nel 1774. Tra concerti e convegni a Lisbona, Venezia, Napoli, le oltre mille pagine di studi sul compositore e la sua epoca sono il frutto della collaborazione delle Università della Campania, del Comune di Aversa, della Fondazione “Pietà de’ Turchini” – Centro di Musica Antica, del Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, della Fondazione “Giorgio Cini” di Venezia e del Centro di Studi “Divino Sospiro” di Lisbona. Parleranno del volume Sergio Durante dell’Università di Padova e Gerardo Guccini dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna. Presenti anchela presidente della Fondazione Pietà de’ Turchini, Federica Castaldo, il direttore del Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”, Carmine Santaniello, il Sindaco di AversaDomenico De Cristofaro e Maria Luisa Chirico per Università degli Studi della Campania “Vanvitelli”. Modereranno gli incontri Renata Maione e Marta Columbro. Sono previste esecuzioni musicali.

 

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Le “Cantate napoletane per la notte sacra” per celebrare la riapertura della Chiesa delle Donne della Certosa e Museo di San Martino

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Fondazione Pietà de’ Turchini

presenta

Le “Cantate napoletane per la notte sacra” per celebrare la riapertura della Chiesa delle Donne della Certosa e Museo di San Martino

 Giovedì 13 dicembre, ore 18.00

Chiesa interna del cortile monumentale

della Certosa di San Martino
Largo S. Martino 5, Napoli


Giovedì 13 dicembre alle ore 18.00 nella Chiesa interna del cortile monumentale della Certosa di San Martino (Largo S. Martino 5, Napoli) 
la Fondazione Pietà de’ Turchini, in collaborazione con la Soprintendenza del Polo Museale e gli amici del Museo di San Martino, presenta “Cantate napoletane per la notte sacra”, il programma che omaggia la tradizione delle composizioni per l’Avvento e la Natività a firma dei grandi maestri della Scuola Musicale Napoletana nel “secolo d’oro” di questa, tra il Seicento e il Settecento. Le “Cantate” saranno interpretate dal soprano Roberta Mameli, accompagnata dall’ensemble creato e prodotto dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, quello dei “Talenti Vulcanici” (Monika Toth e Karolina Habalo ai primi violini, Alessia Pazzaglia, Katarzyna Solecka, Rudolf Balazs e Andrea Beatriz Lizzaraga ai secondi violini; Simone Pirri e Filippo Bergo alle viole; Catherine Jones e Karolina Szewczykowska ai violoncelli; Elisa La Marca alla tiorba; Nicola Dal Maso al contrabbasso e Marco Crosetto all’ organo) diretto dal clavicembalista Stefano Demicheli.

Ingresso libero su invito. Per informazioni

081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it


«Numerose sono le istituzioni partenopee che, soprattutto tra il Seicento e i Settecento si fanno promotrici di sontuosi uffici sacri. – spiega il musicologo Paologiovanni Maione, membro del comitato scientifico della Fondazione Pietà de’ Turchini. E nell’ambito del fitto calendario liturgico di Napoli, le ricorrenze dell’Avvento e della Natività occupavano un posto di rilevanza tale da richiedere, alle realtà promotrici, religiose e non, un particolare sforzo in magnificenza delle composizioni musicali e degli allestimenti, come ad esempio le macchine presepiali. Ma soprattutto, l’ammaliante catechesi “scenica” tipica di Partenope attinge, senza alcuna remora, alle soluzioni drammatiche appartenenti, per intonazione e vocazione, ad altri generi. Nel caso del Natale – aggiunge Maione – è l’intera città che partecipa alla data memorabile, e alle stradali novene per l’avvento del Salvatore fanno da contraltare i sofisticati “concerti” spirituali. La pia semplicità – complessa quanto mai nelle intenzioni e negli esiti – si racchiude nell’ispirata operazione promossa da Alfonso Maria de’ Liguori – destinato agli onori degli altari per il suo alto magistero – nelle due “canzoncine” per la natività che rispettivamente soddisfano la lingua “unificante” con Tu scendi dalle stelle e quella nazionale con Quanno nascette ninno, toccando in tal modo i cuori dell’intera umanità con quella “tenerezza” propria destata dalla umile iconografia della celestiale natività».

 

Da Alessandro Scarlatti all’ Alfonso Maria de Liguori della nenia-capolavoro “Quando nascette Ninno”, e ancora Francesco Manfredini, Giacomo Maraucci, Angelo Ragazzi, Francesco Provenzale, non c’è dunque maestro di cappella che non si sia cimentato con musiche destinate ai servizi del Natale ricorrendo a tutti quei modelli stilistici e formali in voga, senza dimenticare quell’allure timbrica e strutturale apportatrice di chiare ascendenze pastorali. Ritmi ternari, andamenti lenti e legati, melodie semplici e idilliache contraddistinguono un repertorio che ancora oggi suggestiona gli ascoltatori di qualsiasi latitudine conducendoci idealmente ad abitare i colorati percorsi presepiali battuti da avi che non disdegnavano di affollare, “oleograficamente”, la Betlemme “immaginaria” in cui era la bella Partenope ad essere la cuna ideale del Redentore abitata da un’umanità̀ riconoscibilissima in cui trovavano diritto di cittadinanza anche i demoni e le maschere.

 

Fondazione Pietà de’ Turchini
“Cantate napoletane per la notte sacra”
Roberta Mameli, soprano
Ensemble “Talenti vulcanici”
Stefano Demicheli, clavicembalo, direzione

Programma:

Francesco Manfredini (1684-1762)
Concerto grosso Pastorale per il Santissimo Natale op.3 n.12 in do maggiore
Largo, Largo, Allegro

Giacomo Maraucci (sec. VIII)
Cantata pastorale per soprano con strumenti in do maggiore
Allegretto grazioso, Allegretto, Larghetto

Angelo Ragazzi (1680-1750)
Sonata a 4 XII op. 1 in sol maggiore “Pastorale” per archi e basso continuo
Apparizione (recitativo), Andata (Allegro), Adorazione (Vivace), Canzona, Ritornata (Allegro), Allegro

Alessandro Scarlatti (1660-1725)
Cantata pastorale per la nascita di Nostro Signore “O di Betlemme altera” in la maggiore per soprano, due violini, viola e basso continuo

Francesco Provenzale (1624-1704)
Per la nascita del verbo per soprano e basso continuo

Alfonso Maria de Liguori (1696-1787)
La Santa Allegrezza, tarantella per la Natività di Nostro Signore
Arrangiamento di Alessandro Quarta

Alfonso Maria de Liguori (1696-1787)
Quando nascette Ninno. Arrangiamento di Alessandro Quarta*

*brano dedicato a Stefano Demicheli e Francesca Aspromonte


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Il fine settimana dell’Immacolata è all’insegna della musica sulle antiche corde d’Italia, tra Venezia, Roma e Napoli: per “Note d’Altrove”, il violoncello di Catherine Jones con il clavicembalo di Stefano Demicheli, gli archi e l’organo dell’Ensemble Giardino di Delizie e le cantate romanesche, con liuti e colascioni, dell’Ensemble Mare Nostrum

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Fondazione Pietà de’ Turchini

presenta

Il fine settimana dell’Immacolata è all’insegna della musica sulle antiche corde d’Italia, tra Venezia, Roma e Napoli: per “Note d’Altrove”, il violoncello di Catherine Jones con il clavicembalo di Stefano Demicheli, gli archi e l’organo dell’Ensemble Giardino di Delizie e le cantate romanesche, con liuti e colascioni, dell’Ensemble Mare Nostrum


Chiesa di Santa Caterina da Siena
Via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli

Venerdì 7 dicembre ore 20.30
Catherine Jones,
Stefano Demicheli

Viaggio da Venezia a Napoli sulle corde di un violoncello


Sabato 8 dicembre ore 18

Ensemble Giardino di Delizie
Essere Corelli

Domenica 9 dicembre ore 12
Ensemble Mare Nostrum
Il Canto di Roma

Per il fine settimana dell’Immacolata, la Fondazione Pietà de’ Turchini, presenta, nell’ambito della stagione musicale “Note d’Altrove” una tre giorni di musica sulle antiche corde d’Italia, per raccontare il dialogo tra Napoli, Roma e Venezia tra Sei e Settecento.

La Chiesa di Santa Caterina da Siena (Via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli) ospiterà, venerdì 7 dicembre alle 20.30, la violoncellista australiana Catherine Jones insieme con il clavicembalista Stefano Demicheli, direttore dell’ensemble “Talenti Vulcanici” prodotto dalla Pietà de’ Turchini, per interpretare “Viaggio da Venezia a Napoli sulle corde di un violoncello”. Il programma riflette sullo sviluppo dello strumento ad arco, soprattutto grazie alle scritture dei veneziani Benedetto Marcello e Antonio Vivaldi, ma pure dei napoletani Francesco Alborea, detto Francischiello, Andrea Caporale, Pasquale Pericoli, Francesco Paolo Scipriani e Salvatore Lancetti.

Ingresso a pagamento. Per informazioni

081402395, coordinamento@turchini.it

Note di sala e dettaglio dei programmi: www.turchini.it

Biglietto unico € 5,00

Biglietti disponibili sul circuito online o in prevendita presso

Concerteria, via Schipa 23
MC Revolution, via Palermo 124
o al botteghino mezz’ora prima del concerto

 

Sabato 8 dicembre alle 18, la formazione tutta al femminile “Ensemble Giardino di Delizie” (Katarzyna Solecka, violino, Ewa Augustynowicz, violino, Cristina Vidoni, violoncello, Elisabetta Ferri, organo) suonerà “Essere Corelli”, il programma che ripercorre l’esperienza barocca dei compositori attivi nella Roma del primo Seicento, a cominciare dal genio ravennate Arcangelo Corelli, antesignano del linguaggio orchestrale e violinistico del primo Settecento in tutta l’Europa.

Ingresso libero

 

Domenica 9 dicembre alle 12, l’Ensemble Mare Nostrum (Furio Zanasi, baritono; Simone Vallerotonda, arciliuto, chitarra, tiorba e chitarra barocca; Lucia Adelaide Di Nicola, clavicembalo), diretto da Andrea De Carlo, propone “Il Canto di Roma”, in collaborazione con il Festival Alessandro Stradella di Viterbo, viaggio musicale nella vocalità nella capitale dal Medioevo al Rinascimento, e fino al Barocco, tra scritture per le celebrazioni e stornelli popolareschi.

Biglietto unico € 5,00

Biglietti disponibili sul circuito online https://bit.ly/2SYMVb5 o in prevendita presso

Concerteria, via Schipa 23

MC Revolution, via Palermo 124

o al botteghino mezz’ora prima del concerto

Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it


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Ensemble Villancico in “Serenissima una noche”: la prima data assoluta in Italia del concerto che svela il repertorio di musiche sacre e profane e di danze dell’America latina, tra tradizione del rinascimento europeo, canti natalizi in castigliano, tonadilla e negrinho afro-cristiano

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Fondazione Pietà de’ Turchini

presenta

Ensemble Villancico in “Serenissima una noche”: la prima data assoluta in Italia del concerto che svela il repertorio di musiche sacre e profane e di danze dell’America latina, tra tradizione del rinascimento europeo, canti natalizi in castigliano, tonadilla e negrinho afro-cristiano

Martedì 4 dicembre ore 20.30
Chiesa di Santa Caterina da Siena
Via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli


Martedì 4 dicembre alle ore 20.30 nella Chiesa di Santa Caterina da Siena (Via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli),
 la Fondazione Pietà de’ Turchini ospita la prima esibizione assoluta in Italia di Ensemble Villancico, tra le più importanti formazioni al mondo nell’interpretazione delle musiche e danze antiche dell’America Latina, diretto dal musicologo e revisore danese Peter Pontvik. Ensemble Villancico suonerà l’unica data italiana di “Serenissima una noche”, il concerto che rivela la musica del Rinascimento e del Barocco proveniente dagli antichi codici degli archivi di cattedrali e istituti dell’America centro-meridionale, ricostruiti e trascritti dall’ensemble. Il programma offre pagine dal repertorio sacro e canzoni profane, forme abbinate alla danza e ulteriori espressioni affini al genere, quali la spagnola tonadilla, di matrice teatrale, o il negrinho afro-cristiano.

Ingresso a pagamento. Per informazioni

081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it

 

«Il repertorio di “Serenissima una noche” rappresenta alla perfezione l’idea che anima la nostra stagione musicale e il motivo per il quale abbiamo deciso di intitolarla “Note d’Altrove”. –spiega Mariafederica Castaldo, direttrice artistica della Fondazione Pietà de’ Turchini – Il lavoro dell’Ensemble Villancico e di Peter Pontvik riscopre infatti l’incontro tra la musica europea antica e le musiche tradizionali dei luoghi del mondo nei quali essa è arrivata, e con le quali si è contaminata. In questo caso, si tratta dell’approdo nel Nuovo Mondo della musica spagnola, quella “colta”, ma pure del villancico (diminutivo di villano, rustico, contadino), canto popolare natalizio in castigliano, e ancora, ad esempio, della tonadilla, sorta di opera popolare dalla quale deriva la zarzuela, e del negrinho, canto di preghiera degli schiavi convertiti. Tutte queste musiche hanno variamente incontrato i patrimoni di musiche e danze popolari di Ecuador, Messico, Perù, Bolivia, Panama, Cile, Guatemala e Colombia, creando combinazioni uniche».

L’Ensemble Villancico, danese, è composto dai soprano Jessica Bäcklund e Helena Wall Ströberg, Dan Johansson, controtenore e cembalista, il contralto Charlotta Hedberg, i tenori Love Tronner e Emanuel Roll, il baritono Yamandú Pontvik, il basso Erik Arnelöf. E gli strumentisti: Markus Ström ai flauti dolci, Karl Nyhlin alla chitarra barocca, Magdalena Mårding alla viola da gamba e Tomas Lindberg alla percussione. Infine, i ballerini Daniela Pontvik Valero e Niklas Blomqvist alla danza barocca. La formazione ha al suo attivo sette album e ha ricevuto, con “Hyhyhy – il nuovo libro della giungla del barocco” la nomina per il Grammis Recording Prize svedese.

Peter Pontvik, musicologo, si è formato in direzione di coro in Uruguay, e composizione al Royal College of Music di Stoccolma, in Svezia, nonché sotto Wolfgang Rihm al Karlsruhe State College of Music, Germania. Nel campo della musica antica ha studiato con Hans-Georg Renner. Le composizioni di Pontvik, profonda e inedita esplorazione del patrimonio della musica antica dell’America Latina, includono “Candombe” per orchestra di fiati, “Sagitra” per coro e “Missa Brevis”. Fondatore  dell’Ensemble Villancico nel 1995, ne è il direttore artistico. È anche il fondatore e il direttore artistico del Stockholm Early Music Festival dal 2002, è stato presidente del REMA (European Early Music Network) dal 2011 al 15 e attualmente è il presidente di NORDEM (Nordic Early Music).

 

Fondazione Pietà de’ Turchini

Ensemble Villancico
Peter Pontvik, direttore

“Serenissima una noche”

 

Ingresso a pagamento.

Biglietto intero € 10,00 | Biglietto ridotto € 7,00* Biglietto under 30 € 5,00 | Ingresso gratuito under 14, *over 60, Soci Fai, Feltrinelli Card, Wine&theCity Card, Artecard, Associati Distretto Culturale Siti Reali

Biglietti disponibili sul circuito online https://bit.ly/2SYMVb5 o in prevendita presso

Concerteria, via Schipa 23
MC Revolution, via Palermo 124
o al botteghino mezz’ora prima del concerto

Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it
Programma:

Oy nuestra Reyna del cielo - Anonimo, Codice Ibarra, 1680, Ecuador
(Trascrizione: Peter Pontvik)

*
Una tonadilla nueva - Anonima, Codice Ibarra , 1680, Ecuador (Trascrizione: Peter Pontvik)

Maria todo es Maria – Anonimo, registrato in 1713 per Amedée François Frézier, Peru/Chile

Baile del chimo, Anonyma, Codice Martínez Compañón, Peru 1783-85
(Trascrizione: Peter Pontvik – coreografia: Kaj Sylegård/Daniela Valero)

*
Vamos a Belén - Anonima, Biblioteca Nazionale Sucre, Bolivia, secolo XVIII
(Trascrizione: Peter Pontvik)

Sagales a prisa - Anonima, Collezione Ascencio Pauta, Siglos XVIII/XIX, Loja, Ecuador (Trascrizione: Peter Pontvik)

Si el amor se quedare dormido - Juan de Araújo, 1646-1712, Bolivia/Panama
(Trascrizione: Robert Stevenson)

 

Vamos todos a ver - Joseph Hortuño, ?-1722, Anonimo, Codice Ibarra, 1680, Ecuador (Trascrizione: Peter Pontvik) 

*

Xácaras por primer tono di “Luz y Norte Musical” - Lucas Ruiz de Ribayaz (1626-?, attivo 1677 in Peru)Spagna/Peru (Coreografia: Kaj Sylegård/Daniela Valero)

Salve Regina - Gutierre Fernández Hidalgo, aprox. 1547-1623, Archivio della Cattedrale di Bogotá, Colombia, (Transcr: Robert Stevenson)
Curi muyito - Tradizionale, Secolo XVIII, Ecuador (Transcr: Juan Mullo)
Los coflades de la estleya - Juan de Araújo, Sucre-Peru-Panama 1646-1712 (Trascrizione: Robert Stevenson) 

Negrinho tiray vós la – Gaspar Fernandes, apross. 1570-1629, Messico
(Transcr: Aurelio Tello)

Canción de una pastorita al Niño Dios – Anonimo, Collezione Ascencio Pauta, Secoli XVIII/XIX, Loja, Ecuador (Trascrizione: Peter Pontvik)

Canción de un negro al Señor Dios – Anonimo, Collezione Ascencio Pauta, Secoli XVIII/XIX, Loja, Ecuador (Trascrizione: Peter Pontvik)

Gaytas y zarambeques (da “Luz y Norte Musical”) Lucas Ruíz de Ribayaz, España 1626-?, documentato en 1677, in Perú . (Coreografia: Kaj Sylegård/Daniela Valero)

*

La chacona me piden, vaya - Manuel Blasco, 1628-1697, attivo 1683-1695 in Quito – Codice Ibarra, 1680, Ecuador (Trascrizione: Peter Pontvik)

 

Serenissima una noche – Fray Gerónimo Gonzáles, apross 1633, Spagna/Messico

Tambalagumbá – Juan Gutiérrez de Padilla, apross. 1590 – 1664, Puebla, Messico

(Trascrizione: Ricardo Henríquez)


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Il mandolino a Napoli nel Settecento: la due giorni di confronto tra esperti e musicisti per riscoprire lo strumento simbolo della tradizione partenopea. In scena l’Ensemble Galanterie a Plettri diretto da Mauro Squillante

Comunicato Stampa

Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

Fondazione Pietà de’ Turchini

Kungl Vitterhetsakademien (Svezia)

presentano

Il mandolino a Napoli nel Settecento: la due giorni di confronto tra esperti e musicisti per riscoprire lo strumento simbolo della tradizione partenopea. In scena l’Ensemble Galanterie a Plettri diretto da Mauro Squillante

Convegno
Venerdì 30 novembre dalle 14 alle 21.30
Sabato 1 dicembre dalle 9 alle 14
Chiesa di Santa Caterina da Siena
Via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli

Concerto
Venerdì 30 novembre ore 20
Ensemble Galanterie a Plettri
“Musica da camera per mandolini dalla collezione Gimo”
Chiesa di Santa Caterina da Siena
Via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli

Concerto
Sabato 1 dicembre ore 13.15
Solisti dell’Ensemble Galanterie a Plettri
Chiesa di Santa Caterina da Siena
Via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli


Una preziosa due giorni di musica e confronti tra studiosi, musicisti e pubblico, dedicata allo strumento simbolo della musica napoletana: il mandolino. Venerdì 30 novembre dalle ore 14 alle ore 21.30 e sabato 1 dicembre dalle ore 9 alle ore 14, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, la Fondazione Pietà de’ Turchini e la Kungl Vitterhetsakademien (Svezia) organizzano il convegno “Il mandolino a Napoli nel Settecento”, presso la chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli). L’appuntamento è promosso da Alma Mater Studiorum-Università di Bologna e Kungl Vitterhetsakademien (Svezia), in collaborazione con il Conservatorio di Napoli, Il Conservatorio di Salerno e l’Accademia Mandolinistica Napoletana. Due sono i concerti che avranno luogo nei giorni del forum. Venerdì 30 novembre alle ore 20, l’Ensemble Galanterie a Plettri diretto da Mauro Squillante suonerà, presso la chiesa di Santa Caterina da Siena, la “Musica da camera per mandolini dalla collezione Gimo”. Sabato 1 dicembre dalle ore 13.15 si esibiranno invece i Solisti dell’Ensemble Galanterie a Plettri. Ingresso gratuito. Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it e  www.mandolinonapoli700.com

Le Giornate di Studio “Il mandolino a Napoli nel Settecento” sono promosse con l’obiettivo di raccogliere e far dialogare tra loro e con il pubblico alcuni tra i maggiori esperti del mandolino napoletano e della musica napoletana del ‘700, per riportare alla luce uno strumento e un repertorio importanti per la storia musicale, culturale e sociale del XVIII secolo. L’evento nasce nell’ambito del progetto omonimo, coordinato dall’Università di Bologna, l’Università di Uppsala e l’Accademia Mandolinistica Napoletana, ed è il primo di tre appuntamenti che verranno realizzati nei prossimi anni, dopo Napoli, a Bologna e a Uppsala. Sono previsti gli interventi di Anna Rita Addessi, Lars Berglund, Rosa Cafiero, Domenico D’Alessandro, Raffaele Di Mauro, Massimiliano Essolito, Cesare Fertonani, Chiara Lijoi, Paologiovanni Maione, Francesco Nocerino, Anna Maria Rao, Davide Rebuffa, Renato Ruotolo, Pasquale Scialò, Francesca Seller, Rosa Smurra, Paul Sparks, Mauro Squillante, Lucio Tufano, Stefano Valanzuolo. Mentre il comitato scientifico che ha prodotto il dibattito è composto da Anna Rita Addessi (Università di Bologna), Lars Berglund (Università di Uppsala), Mariafederica Castaldo (Fondazione Pietà de’ Turchini), Paologiovanni Maione (Conservatorio di Napoli) e Mauro Squillante (Conservatorio di Salerno).

L’Ensemble Galanterie a Plettri (Mauro Squillante, Anna Rita Addessi, Andrea Benucci, Margriet Greydanus, Davor Krkljus, Pietro Marchese, Elena Parasacco ai mandolini storici, Leonardo Massa al violoncello storico, Raffaele Vrenna al clavicembalo) è diretto da Mauro Squillante, considerato uno dei massimi specialisti negli strumenti antichi a plettro (mandolini e mandole, mandolone, colascioni, cetra), sul cui repertorio conduce una costante attività di ricerca. La formazione si dedica all’interpretazione storicamente informata di musiche per mandolino napoletano del Settecento, utilizzando esclusivamente mandolini e strumenti storici, originali o copie di modelli settecenteschi.


Fondazione Pietà de’ Turchini
Ufficio Stampa
Rosa Criscitiello
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Les Cris de Paris, per la prima volta in Italia grazie alla collaborazione della Fondazione Nuovi Mecenati.  “Melancholia”, questo il titolo del concerto proposto in matinée, rilettura contemporanea del sentimento che ispirò il madrigale, tra Carlo Gesualdo e Samuel Beckett con un’anteprima di un brano di Paolo Perezzani previsto in prima assoluta per il festival Milano Musica.

Comunicato Stampa

Fondazione Pietà de’ Turchini

presenta

Les Cris de Paris, per la prima volta in Italia grazie alla collaborazione della Fondazione Nuovi Mecenati.  “Melancholia”, questo il titolo del concerto proposto in matinée, rilettura contemporanea del sentimento che ispirò il madrigale, tra Carlo Gesualdo e Samuel Beckett con un’anteprima di un brano di Paolo Perezzani previsto in prima assoluta per il festival Milano Musica.


Domenica 25 novembre ore 11.30
Chiesa di Santa Caterina da Siena
Via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli


Domenica  25 novembre alle ore 11.30 presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena (Via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli),
 la Fondazione Pietà de’ Turchini ospita la prima esibizione assoluta in Italia di Les Cris de Paris, il laboratorio polivocale francese diretto da Geoffroy Jourdain, per l’unica data italiana del concerto di “Melancholia” (Harmonia Mundi, 2018), ultimo album della formazione vocale e strumentale che indaga le contaminazioni tra la musica del Rinascimento e la sensibilità contemporanea, grazie alla collaborazione della Fondazione Nuovi Mecenati. Ingresso a pagamento. Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it

 

In programma l’esecuzione in anteprima della composizione di Paolo Perezzani, mantovano classe 1955, che con “What is the Word”, commissionato dal Festival Milano Musica, dove sarà eseguito in prima assoluta, omaggia l’omonima, ultima opera poetica di Samuel Beckett, l’autentico “ultimo nastro di Krapp” del genio irlandese, speculazione densissima e struggente sull’inafferrabilità della parola. Senza soluzione di continuità, i dieci cantanti de Les Cris de Paris suoneranno poi gli estratti da “Melancholia”, a completare la riflessione, trasversale ai secoli e alle temperie, sul senso della melancolìa, intesa soprattutto come sentimento di dolorosa tensione e irreparabile perdita. Figura ispiratrice di questa parte del progetto è Carlo Gesualdo che, in preda al terrore e al senso di colpa, incarna da solo tutta questa parte oscura ed enigmatica delle ultime ore del Rinascimento musicale. Come lui, Orlando Gibbons, William Byrd o Luca Marenzio, hanno favorito l’espressione di malinconia per scrivere mottetti e madrigali sorprendentemente moderni, laboratori di armonie e audacie vocali.

 

Fondazione Pietà de’ Turchini

Les Cris de Paris

Geoffroy Jourdain, direttore

“Melancholia”

Domenica 25 novembre ore 11.30

Chiesa di Santa Caterina da Siena

Via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli

 

Ingresso a pagamento.

Biglietto intero € 10,00 | Biglietto ridotto € 7,00* Biglietto under 30 € 5,00 | Ingresso gratuito under 14, *over 60, Soci Fai, Feltrinelli Card, Wine&theCity Card, Artecard, Associati Distretto Culturale Siti Reali

Biglietti disponibili sul circuito online https://bit.ly/2SYMVb5 o in prevendita presso

Concerteria, via Schipa 23

MC Revolution, via Palermo 124

o al botteghino mezz’ora prima del concerto

Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it
Programma:

Paolo Perezzani (1955): What is the Word (omaggio a Samuel Beckett) (2018) Commande Festival Milano Musica
Da “Melancholia”:

Carlo GESUALDO (v. 1560-1613) O vos omnes a 5 / Tristis est anima mea a 6
John WILBYE (1574-1638) Draw on sweet night a 6 / O wretched man a 5
Pomponio NENNA (1556-1608) La mia doglia s’avanza a 4
Orlando GIBBONS (1583-1625) What is our life a 5
Luca MARENZIO (1553-1599) Crudele acerba a 5
William BYRD (1543-1623) Tristitia et anxietas (prima pars) a 5


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Domenica 18 novembre // La Fondazione Pietà de’ Turchini apre la stagione musicale 2018-19 con la prima data assoluta della tournée dei “Responsoria” di Leonardo Leo, prima esecuzione mondiale in tempi moderni del capolavoro di musica sacra del maestro che studiò e insegnò ai Turchini

Comunicato Stampa

Fondazione Pietà de’ Turchini

presenta

Il concerto inaugurale della stagione 2018-19 è la prima data assoluta dei “Responsoria” di Leonardo Leo, eseguiti da Nova Ars Cantandi. Al via a Napoli la tournée mondiale del disco acclamato in tutta Europa

Domenica 18 novembre ore 19
Chiesa di Santa Caterina da Siena
Via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli

Domenica 18 novembre alle ore 19 la Fondazione Pietà de’ Turchini inaugura la stagione musicale 2018-19 con la prima data assoluta della tournée dei “Responsoria” di Leonardo Leo, eseguiti dall’ensemble Nova Ars Cantandi, diretto dal maestro Giovanni Acciai. L’album con la prima registrazione mondiale dei “Responsoria”, uscito lo scorso 21 settembre per Deutsche Grammophon/Universal, ha ottenuto entusiastiche recensioni in tutta Europa ed è stato di recente premiato con le cinque stelle ed eletto disco del mese da Rivista Musica di novembre.

Ingresso a pagamento. Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it

 

«Si tratta della prima esecuzione assoluta in tempi moderni del capolavoro di musica sacra di Leonardo Leo – spiega Giovanni Acciai – e di fatto non esistono evidenze storiche di esecuzioni precedenti a partire dalla morte del compositore, nel 1744. Infatti, non sono mai state rintracciate trascrizioni con sintassi musicale contemporanea della partitura settecentesca, il che ci lascia ipotizzare che i 27 “Responsorj” composti dal genio pugliese della Scuola Musicale Napoletana non vengono eseguiti almeno dai primi decenni dell’Ottocento. E non è un caso che, d’accordo con l’etichetta, abbiamo deciso di eseguire i Responsoria, per la prima volta dopo almeno due secoli, nella città di Leo, e alla Pietà dei Turchini, dove il maestro di San Vito dei Normanni si formò e insegnò».

 

Il Collegium Vocale et Instrumentale Nova Ars Cantandi è stato fondato nel 1988 da Giovanni Acciai ed è formato da cantanti e strumentisti professionisti l’intento dei quali è quello di far rivivere in interpretazioni rispettose della più aggiornata prassi esecutiva, i capolavori della musica del passato a cappella e concertante. Su tali presupposti tecnici e stilistici si fonda l’impegno del gruppo per la riscoperta e la valorizzazione di un repertorio polifonico rinascimentale e barocco, finora trascurato, soprattutto nell’ambito dei circuiti concertistici italiani. Dall’anno di fondazione, il Collegium Vocale «Nova Ars Cantandi» ha tenuto innumerevoli concerti in Italia e all’estero, riproponendo composizioni inedite o rare di autori dei secoli XVI e XVII.

 

La stagione 2018-19 della Fondazione Pietà de’ Turchini ha come titolo “Note d’Altrove”, ed è dedicata al rapporto tra il patrimonio partenopeo e le musiche dal mondo, tra classica e popolare. Un viaggio attraverso la musica di luoghi più o meno lontani dalla cultura della capitale della Scuola Musicale Napoletana: da Venezia a Roma, dall’America Latina alla Persia, dalla Francia alla Spagna, all’Inghilterra, alla Slovenia. L’arco cronologico spazierà dal repertorio rinascimentale a quello contemporaneo. Altri progetti con Napoli e i suoi protagonisti saranno al centro di “Note d’altrove”: la Messa barocca di Gaetano Greco, ad esempio, che inaugura un percorso dedicato al patrimonio del conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo. O ancora, la prima esecuzione di un programma dedicato alle “Famosissime Armoniche del Regno di Napoli”, che ruota intorno alle figure di Adriana Basile, Giulia De caro e Annamaria Scarlatti, nel rispetto della mission della Pietà de’ Turchini di riscoprire e diffondere i capolavori della Scuola Musicale Napoletana, la più antica e seminale d’Europa. Molti i debutti di ensemble stranieri in Italia: Les Cris de Paris, Trio Chemirami, Celadon, Ingenium, nella prospettiva di restituire a Napoli il suo ruolo di crocevia di tutte le musiche. L’ensemble Villancico farà conoscere a Napoli il tesoro della musica rinascimentale o barocca dell’America latina, contaminatasi con la musica sacra cantata in Náhuatl e in altre lingue native. Da togliere il fiato, infine, gli scenari cittadini che risuoneranno: Palazzo donn’Anna, le Gallerie di Capodimonte, le Gallerie d’Italia ospitate nel Palazzo Zevallos Stigliano; le Chiese di Santa Caterina da Siena, San Rocco a Chiaia e Incoronatella alla Pietà de’ Turchini, sedi storiche della Fondazione.

 

Fondazione Pietà de’ Turchini

Collegium Vocale et Instrumentale Nova Ars Cantandi

Leonardo Leo, “Responsoria”


Domenica 18 novembre ore 19

Chiesa di Santa Caterina da Siena

Via Santa Caterina da Siena, 38, Napoli

 

Ingresso a pagamento.

Biglietto intero € 10,00 | Biglietto ridotto € 7,00* Biglietto under 30 € 5,00 | Ingresso gratuito under 14, *over 60, Soci Fai, Feltrinelli Card, Wine&theCity Card, Artecard, Associati Distretto Culturale Siti Reali

Biglietti disponibili sul circuito online https://bit.ly/2SYMVb5 o in prevendita presso

Concerteria, via Schipa 23

MC Revolution, via Palermo 124

o al botteghino mezz’ora prima del concerto

Per informazioni 081402395, coordinamento@turchini.it, www.turchini.it


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