Pietà de’ Turchini: mercoledì 21 giugno alle ore 19, inaugurazione con concerto per la Festa della Musica 2017 del progetto di arredo urbano dei Gradini di Santa Caterina da Siena firmato da Riccardo Dalisi. Interverrà il sindaco di Napoli Luigi de Magistris

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È stato ultimato il progetto di rigenerazione urbana dello slargo e delle scale di Santa Caterina da Siena che collegano il Corso Vittorio Emanuele e via Santa Caterina da Siena, a Napoli. L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Pietà de’ Turchini con il sostegno della Compagnia San Paolo di Torino e del Comune di Napoli, che ha affidato lo spazio alla Fondazione nell’ambito del bando “Adotta una strada” in collaborazione con la I° Municipalità.

Il progetto è firmato dall’architetto e designer Riccardo Dalisi, e da questi donato.

Si completa in tal modo l’intero recupero dell’area tra Corso Vittorio Emanuele e i Gradoni di Chiaia, con le due Piazzette di Cariati e di Santa Caterina, promosso dalla Pietà dei Turchini con il cofinanziamento della Compagnia di San Paolo e del Comune di Napoli, dove il maestro Dalisi era già intervenuto con le “lampade teatrino”, con sculture e con altri arredi.

 

Il nuovo spazio sarà inaugurato mercoledì 21 giugno dalle ore 19. Saranno presenti Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli, Carmine Piscopo, assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, l’architetto Riccardo Dalisi, Marco Rossi e Federica Castaldo, presidente e direttore artistico della Fondazione Pietà de’ Turchini, e Francesco De Giovanni, presidente della I° Municipalità del Comune di Napoli.

L’appuntamento è stato inserito dal Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini tra gli eventi significativi promossi in occasione della Festa della Musica 2017.

Il Coro di Voci bianche di San Rocco e il Coro del 48° Circolo di Napoli, diretti da Salvatore Murru, eseguiranno un programma dal titolo “In-Cantiamoci” con “Good Night” di Dmitrij Kabalevsky, “La volpe e l’uva”, “La cicala e la formica”, “C’era una volta” e “Non è la forza” da “A lupo a lupo” di Gaetano Panariello, “Voice sur ton chemin”, “Caresse sur l’ocean” da “Les coristech” di Bruno Coulais e il tradizionale “Compere Guilleri”.

Al termine sarà offerto un brindisi a cura di Wine&the City.

Con l’appuntamento ha inizio il percorso di valorizzazione e di animazione attraverso la musica e lo spettacolo, a cura della Pietà de’ Turchini, di questo spazio recuperato e restituito alla città. Lo slargo ai piedi delle scale tra il Corso Vittorio Emanuele e via Santa Caterina da Siena sarà di giorno luogo di sosta soprattutto per studenti, turisti e passanti, e nel pomeriggio-sera sarà foyer e spazio per eventi della Pietà de’ Turchini con la quinta naturale della Chiesa di Santa Caterina da Siena (sede del Centro di Musica Antica della Fondazione). Il progetto di Dalisi prevede una “panchina scultura” addossata alla parete di tufo con 15 e più sedute e con uno schienale-scultura in acciaio, e poi “fioriere sculture” con sedute e alberi di arancio, e un “cestino scultura”. Un doppio corrimano, sul disegno della panca, definisce il percorso delle scale. Il costo dell’intervento è stato di 25mila euro. L’illuminazione, le piante e gli alberi sono stati forniti dalla Fondazione.

 

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

A seguire rendering del progetto:

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Ufficio stampa | Paolo Popoli

tel. 329 61 97 910 | paolopopoli@gmail.com

Pietà de’ Turchini: venerdì 16 giugno, serata di madrigali con Quintus Ensemble

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Venerdì 16 giugno alle ore 20:30 alla Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena 38, Napoli), la Pietà de’ Turchini chiuderà la stagione 2016-17 “Danze e… altre stravaganze” con “Dolcissimi legami”: da un progetto della professoressa Maria Paola Del Duca, Quintus Ensemble diretto da Davide Troìa intonerà madrigali polifonici del XVI e XVII secolo, per una narrazione musicale di teneri approcci, furiosi distacchi, amorose tregue e appassionate trame, attraverso celebri e rare pagine di diversi autori fino a un confronto tra stile e poetica di Claudio Monteverdi nel 450° della nascita, con Gesualdo da Venosa e Alessandro Scarlatti.

 

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Venerdì 16 giugno alle ore 20:30

Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena 38, Napoli)

“Dolcissimi legami”

Progetto e presentazione della professoressa Maria Paola Del Duca

Quintus Ensemble

Rosa Andreone, Lia Scognamiglio, soprani

Leopoldo Punziano, tenore

Sergio Petrarca, basso

Davide Troìa, alto e direttore

 

Francesco Patavino (1478-1556), Un cavalier di Spagna

Adriano Banchieri (1568-1634), Vaga o gentile aurora (da “La saviezza giovanile”)

Pierre Passerau (1509-1547), Il est bel et bon

C. de Rore (1515-1565), Anchor che col partire

Claudio Monteverdi (1567-1643), Dolcemente dormiva

A. Banchieri (1568-1634), Ardo sì ma non t’amo

Claudio Monteverdi (1567-1643), Vattene pur crudel (prima parte)

Claudio Monteverdi (1567-1643), Dove, dov’è la fede (da “Il lamento d’Arianna”)

Claudio Monteverdi (1567-1643), Sfogava con le stelle

Claudio Monteverdi (1567-1643), S’ ch’io vorrei morire

Gesualdo da Venosa (1566-1613), Io tacerò

Claudio Monteverdi (1567-1643), M’è più dolce il penar

Alessandro Scarlatti (1660-1725), Arsi un tempo

 

Biglietto: 10 euro

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

Pietà de’ Turchini: martedì 30 maggio alla Chiesa di Santa Caterina da Siena (Napoli), confronto tra i geni Mozart e Beethoven con gli esperti Dumont e Romano

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Martedì 30 maggio alle ore 20:30 alla Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena 38, Napoli), la Pietà de’ Turchini presenta fuori stagione il concerto “Così vicino… così lontano”.

Il duo di lungo corso formato dai napoletani Carlo Dumont e Fabrizio Romano, racconterà l’evoluzione della sonata per violino e pianoforte dal ‘700 all’800 attraverso un confronto tra i geni Mozart e Beethoven con i loro assoluti capolavori del genere, entrambi concepiti per valenti e virtuosi interpreti: l’imponente e appassionata K 454 detta “Strinasacchi” (1784) e la grandiosa e febbrile n. 9 op. 47 detta “Kreutzer” (1803).

Dumont e Romano suonano regolarmente in Italia e all’estero come solisti e in formazioni cameristiche. Dal 1987, Dumont si dedica soprattutto al quartetto d’archi come primo violino del Quartetto Gagliano, interprete del più significativo repertorio da Bach a Berio. Suona un Raffaele e Antonio Gagliano del 1848 e un violino italiano della metà del 18esimo secolo. Romano, perfezionatosi con Aldo Ciccolini, ha registrato trasmissioni radiofoniche e televisive per la RAI, France2, Canal+, Arté e l’australiana SBS. All’attività concertistica affianca quella di compositore e orchestratore per spettacoli teatrali e per balletti tra cui “Filumena Marturano” con Carla Fracci (Teatro di San Carlo), ed è autore di musiche per RaiTrade, tra cui quelle dei programmi “La storia siamo noi” e “Linea Blu”.

 

Il concerto prende spunto da una celebre frase di Beethoven (“Cosa può importarmi dei vostri tenui violini, quando lo spirito mi parla…?”) che ci spiega come, al volgere del nuovo secolo, le necessità e le impellenze foniche, di timbro e di potenza dei due strumenti più “in voga”, il pianoforte e il violino, fossero ormai urgenti e richiedevano una rivoluzione organologia, che lenta e inesorabile, cominciò in quegli anni, per compiersi durante la seconda metà del XIX secolo. Ma il germe della trasformazione è tutto lì, in quel breve lasso di tempo che separa la sonata mozartiana “Strinasacchi” (dedicata alla celebre violinista italiana) archetipo classico per eccellenza e la turbolenta Sonata “a Kreutzer”. Il concerto sarà quindi un viaggio di un’ora nella trasformazione della dialettica e degli strumenti che maggiormente hanno caratterizzato la musica colta tra il XVIII e XIX secolo, che diventa racconto dell’evoluzione della forma sonata e della società occidentale, attraverso le due più celebri sonate di Mozart e Beethoven.

 

Biglietto: 10 euro (ridotto: 7 euro)

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

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Martedì 30 maggio alle ore 20:30

Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena 38, Napoli)

Carlo Dumont, violino

Fabrizio Romano, pianoforte

“Così vicino… così lontano”

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), Sonata per pianoforte e violino in Si b maggiore, K. 454 “Strinasacchi”  (1784)

Ludwig van Beethoven (1770-1827), Sonata n 9 per pianoforte e violino in La maggiore, Op. 47 “Kreutzer”  (1803)

Biglietto: 10 euro

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

Pietà de’ Turchini e Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano: martedì 23 maggio, La Risonanza di Bonizzoni esegue Bach

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Martedì 23 maggio alle ore 20:30 a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo 185, Napoli), è in programma il secondo appuntamento della stagione 2016-17 della Fondazione Pietà de’ Turchini presso la sede museale di Intesa Sanpaolo: in coproduzione con Palazzina Liberty di Milano, si chiuderà il ciclo “Bach to Naples” con un gruppo specialista nella musica del genio di Eisenach, nonché considerato tra le orchestre italiane su strumenti originali di maggiore successo internazionale: La Risonanza di Fabio Bonizzoni, direttore e clavicembalista, che eseguirà i Concerti brandeburghesi n. 3, 5, e 6 e la seconda delle Suite per orchestra. L’appuntamento fa da prologo a un progetto di ampio respiro che il Centro di Musica Antica e La Risonanza hanno messo in cantiere per le stagioni a venire.

Fondato nel 1995, il gruppo di Bonizzoni ha concentrato la sua attenzione sulla musica di Johann Sebastian Bach e su Händel, di cui ha registrato l’integrale delle cantate italiane, definita dal mensile Gramophone “il miglior progetto discografico händeliano del decennio”.

Concepiti sul modello italiano di Corelli e di Vivaldi, i Concerti brandeburghesi sono sei opere scritte tra il 1717 e il 1723 su invito del margravio Christian Ludwig van Brandeburg, che possedeva un’orchestra di spiccate possibilità. L’organico varia a seconda delle composizioni. Nel terzo, dal ritmo trascinante, si trovano archi e cembalo. Il quinto è il più popolare della raccolta, per il suo carattere brillante e virtuosistico. Il sesto richiede un organico fuori dal comune e rappresenta uno dei migliori concerti bachiani.

La seconda delle quattro Suite per orchestra, è invece nota per la sua raffinatezza: un gioco in cui certe danze dell’epoca diventano un unico discorso di piccole ed eleganti gemme.

 

Biglietto: 10 euro (ridotto: 7 euro)

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

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Centro di Musica Antica Fondazione Pietà de’ Turchini, stagione 2016-17

con il sostegno di Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli, sede museale di Intesa Sanpaolo

 

Martedì 23 maggio alle ore 20:30

Palazzo Zevallos Stigliano – Gallerie d’Italia (via Toledo 185, Napoli)

Bach to Naples – 4

La Risonanza

direttore Fabio Bonizzoni

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Concerto brandeburghese n 5 in Re maggiore BWV 1050

Concerto brandeburghese n 6 in Si bemolle maggiore BWV 1051

Suite n 2 in si minore BWV 1065

Concerto brandeburghese n 3 in Sol maggiore BWV 1048

 

Biglietto: 10 euro

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

La Risonanza. Fondata nel 1995 da Fabio Bonizzoni come un ensemble vocale e strumentale, La Risonanza è oggi una delle orchestre italiane su strumenti originali di maggior successo internazionale. Ha un organico variabile a seconda dei programmi proposti e collabora talvolta con formazioni corali per programmi di particolare ampiezza. Negli ultimi anni ha concentrato la sua attenzione sulla musica italiana di Händel e, più in generale, sul periodo dei primi decenni del ‘700, senza mai trascurare Johann Sebastian Bach. Dopo aver registrato vari cd dedicati ad autori come Frescobaldi, Johann Caspar Kerll, Luigi Rossi, Barbara Strozzi, Giuseppe Sammartini e Franz Joseph Haydn, La Risonanza ha intrapreso la registrazione integrale delle cantate italiane con strumenti di Händel, opere meravigliose che proprio grazie alle registrazioni de La Risonanza, pubblicate dalla casa discografica spagnola Glossa, hanno acquistato la notorietà che si meritano e vengono oggi eseguite molto più frequentemente. Il progetto è stato patrocinato dalla Facoltà di Musicologia dell’Università di Cremona e realizzato anche grazie al sostegno di Fondiaria SAI. Il mensile Gramophone ha definito questo la registrazione integrale delle cantate italiane “il miglior progetto discografico händeliano del decennio”. L’uscita del primo disco di questa collana è stata salutata dall’attribuzione del prestigioso “Stanley Sadie Handel Recording Prize 2007” – premio di una giuria internazionale al miglior disco händeliano dell’anno – e a seguire i volumi successivi hanno ricevuto i più importanti elogi della critica musicale ed in particolare numerose menzioni del mensile Gramophone nonché una “nomination” per l’Edison Award. Il disco “Clori, Tirsi e Fileno” si è aggiudicato lo “Stanley Sadie Händel Recording Prize 2010”, e ad “Apollo e Dafne” è stato riconosciuto lo stesso premio nel 2011. Quest’ultimo ha vinto il prestigioso Gramophone Award 2011. La Risonanza è ospite regolare delle stagioni concertistiche più importanti in Italia e all’estero ed è presente nei più importanti festival di musica antica europei (Festival di Utrecht, Brugge, Cuenca, Versailles, Saint Michel en Thiérache…) La Risonanza è sostenuta dal Conseil général de l’Aisne e il Ministero della Cultura e della Comunicazione (DRAC de Picardie), nell’ambito delle sue attività artistiche e pedagogiche presso il Festival dell’Abbazia di Saint-Michel en Thiérache e nella regione dell’Aisne. Presso questo Festival è in residenza artistica permanente. Tra il 2011 e il 2013 è stata orchestra residente presso la Fondation Royamount per la realizzazione di un progetto triennale di ricerca ed esecuzione musicale attorno alla musica romana dei primi del ‘700 e, a partire dal 2016, sarà uno dei gruppi regolarmente invitati presso la nuova Cité de la Musique et de la Danse di Soisson (F). La Risonanza ha potuto contare in passato sul sostegno della Fondazione Stauffer e di Fondiaria SAI; attualmente, tramite l’Associazione Hendel, è sostenuta da Fondazione Cariplo.

 

Fabio Bonizzoni. Considerato tra i principali clavicembalisti e organisti della sua generazione – si è diplomato in organo barocco e in clavicembalo al Conservatorio dell’Aia studiando con Ton Koopman. Dal 2004, dopo aver suonato con le più importanti orchestre barocche dei nostri giorni (Amsterdam Baroque Orchestra di Ton Koopman, Le Concert des Nations di Jordi Savall, Europa Galante), si dedica esclusivamente alle sue attività di solista e direttore, in particolare della sua orchestra “La Risonanza”, con la quale si esibisce regolarmente nelle più importanti sale e nei principali festival europei. È inoltre professore di clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Novara e presso il Conservatorio Reale dell’Aia (Olanda). E’ presidente dell’Associazione Hendel, organismo che promuove studi e ricerche sulla musica di Händel in Italia. Da diversi anni Fabio Bonizzoni registra per la casa discografica spagnola Glossa. La sua discografia comprende opere di Claudio Merulo, Giovanni Salvatore, Giovanni Picchi, Francesco Geminiani, Bernardo Storace, Domenico Scarlatti oltre alle Variazioni Goldberg e all’Arte della Fuga di J.S. Bach. L’ultima sua pubblicazione è un doppio disco dedicato alle Toccate e partite di Frescobaldi per clavicembalo ed organo che ha recentemente vinto il premio come miglior disco dell’anno di musica antica sul mensile Amadeus. Con la Risonanza ha ultimato nel 2010 il progetto di registrazione integrale delle Cantate Italiane di Händel, definito dalla rivista “Gramophone” il progetto händeliano più importante del decennio; tre dei sette CD del progetto hanno vinto il prestigioso Handel Stanley Sadie Prize, e l’ultima pubblicazione « Apollo e Dafne » è vincitrice del Gramophone Award 2011. La sua attività si arricchisce anche di alcune presenze come direttore ospite sia di orchestre barocche (Orchestra Barocca di Siviglia, Wroclaw Baroque Orchestra, Nederlandse Bach Vereniging, Capella Cracoviensis) sia con orchestre moderne (Camerata Curitiba, Orchestra Metropolitana di Lisbona). Nel 2011 ha diretto l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano nell’inedito balletto “L’altro Casanova”.

Pietà de’ Turchini e Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano: mercoledì 17 e martedì 23 maggio a Napoli, due concerti di pregio con Giardino Armonico di Antonini e con La Risonanza di Bonizzoni

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Si rinnova la collaborazione tra Fondazione Pietà de’ Turchini e Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo: in programma, due prestigiosi appuntamenti per la stagione 2016-17 del Centro di Musica Antica, con ospiti due tra i maggiori ensemble barocchi della scena internazionale, per un confronto tra i “giganti” della musica Vivaldi e Bach.

Mercoledì 17 maggio, si esibirà Il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini, già ospite di “Soave sia il vento” e anni fa del Teatro di San Carlo. Formatosi a Milano nel 1985, è tra i più apprezzati e richiesti gruppi specializzati nell’esecuzione con strumenti originali. Ha vinto il Grammy e il Diapason d’or, collabora con Cecilia Bartoli, ed è ospite fisso dei principali festival e istituzioni, con partecipazioni a importanti produzioni operistiche. Il programma affiancherà tre Concerti del prete rosso, a pagine di illustri suoi contemporanei, nonché di Gabrieli, Legrenzi e Bassano.

Martedì 23 maggio, La Risonanza di Fabio Bonizzoni chiuderà il ciclo “Bach to Naples” della Pietà de’ Turchini. Già ospite della Fondazione, la formazione è specialista della musica del genio di Eisenach, di cui eseguirà i Concerti brandeburghesi 3, 5, e 6, e la Suite n. 2 in si minore. L’appuntamento fa da prologo a un progetto di ampio respiro che il centro e La Risonanza hanno messo in cantiere per le stagioni a venire.

Entrambi i concerti si terranno dalle ore 20.30 a Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo 185) a Napoli.

Biglietto: 10 euro (ridotto: 7 euro)

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

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Centro di Musica Antica Fondazione Pietà de’ Turchini, stagione 2016-17

con il sostegno di Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli, sede museale di Intesa Sanpaolo

 

Mercoledì 17 maggio alle ore 20:30

Palazzo Zevallos Stigliano – Gallerie d’Italia (via Toledo 185, Napoli)

“Vivaldi”

Il Giardino Armonico

direttore Giovanni Antonini

Giovanni Gabrieli (1554 – 1612), Canzon I a 4 “La Spiritata”,

Giovanni Gabrieli (1554 – 1612), “Canzoni per Sonare con ogni Sorte di Stromenti” Venezia, 1608

Giovanni Legrenzi (1626 – 1690), Sonata XV quattro op. 10

Giovanni Legrenzi (1626 – 1690), Op 10 “La Cetra: Sonate a due, tre e quattro stromenti”, Venezia 1673

Giovanni Bassano (ca.1558 – 1617), Ricercata terza da “Ricercate Passaggi et Cadentie”, Venezia 1585

Dario Castello (sec.XVI – sec.XVII), Sonata decimasesta a quattro in Do da “Sonate concertate in stil moderno” libro secondo, Venezia, 1629

Antonio Vivaldi (1678 – 1741), Concerto in Do min RV 401 per violoncello, archi e b.c.

Pietro Nardini (1722 – 1793), Concerto in Re magg per flautino, archi e b.c.

Antonio Vivaldi (1678 – 1741), Concerto in Sol minore RV 104 “La Notte” per flauto, archi e b.c.

Baldassarre Galuppi (1706 – 1785), Concerto a quattro nr 2 in Sol mag per due violini, viola e b.c.

Antonio Vivaldi (1678 – 1741), Concerto in Do magg RV 443 per flautino, archi e b.c.

 

Biglietto: 10 euro

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

Martedì 23 maggio alle ore 20:30

Palazzo Zevallos Stigliano – Gallerie d’Italia (via Toledo 185, Napoli)

Bach to Naples – 4

La Risonanza

direttore Fabio Bonizzoni

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Concerto brandeburghese n 5 in Re maggiore BWV 1050

Concerto brandeburghese n 6 in Si bemolle maggiore BWV 1051

Suite n 2 in si minore BWV 1065

Concerto brandeburghese n 3 in Sol maggiore BWV 1048

 

Biglietto: 10 euro

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

Il Giardino Armonico. Formatosi a Milano nel 1985 e diretto da Giovanni Antonini, è oggi uno dei più apprezzati e richiesti gruppi musicali specializzati nell’esecuzione con strumenti originali. Il repertorio dell’ensemble, il cui organico varia da tre a trenta musicisti a seconda delle necessità di partitura, si incentra soprattutto sulla musica strumentale e vocale del sei-settecento. Il Giardino Armonico è regolarmente ospite dei maggiori Festival Internazionali e svolge un’intensissima attività concertistica nei più importanti teatri e sale da concerto di tutto il mondo: Concertgebouw di Amsterdam, Wigmore Hall e Barbican di Londra, Musikverein di Vienna, Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, Alte Oper di Francoforte, Staatsoper unter den Linden di Berlino, Filarmonica di San Pietroburgo, Teatro Bolshoi di Mosca, Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, Oji Hall di Tokio, Carnegie Hall di New York, Sydney Opera House e  Teatro Colón di Buenos Aires, collaborando con solisti di fama internazionale quali Cecilia Bartoli, Isabelle Faust, Katia e Marielle Labèque, Bernarda Fink, Magdalena Kožená, Viktoria Mullova, Christophe Coin, Giuliano Carmignola e molti altri. Il Giardino Armonico ha partecipato a numerose produzioni operistiche tra cui “L’Orfeo” di C. Monteverdi, “La Serva Padrona” di G.B. Pergolesi, “Ottone in Villa” di A. Vivaldi e di G.F. Händel: “Agrippina”, “La Resurrezione”, “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” e infine il “Giulio Cesare in Egitto” con Cecilia Bartoli, che ha ottenuto un grandissimo successo al Festival di Salisburgo nel 2012. Per molti anni Il Giardino Armonico ha inciso in esclusiva per Teldec Classics riscuotendo grande successo di pubblico e di critica e ricevendo numerosi riconoscimenti internazionali per le registrazioni di composizioni di Vivaldi, di Bach e di altri compositori del ‘700. Per la casa discografica francese Naïve sono stati pubblicati “La Casa del Diavolo”, i Concerti per violoncello di Vivaldi con Christophe Coin, e successivamente l’opera “Ottone in Villa” di Vivaldi, disco premiato con il Diapason d’Or nel 2011. Inoltre per l’etichetta inglese Onyx i Concerti per violino di Vivaldi con Viktoria Mullova. Nel 2000 Il Giardino Armonico ha iniziato una collaborazione con il mezzosoprano Cecilia Bartoli incidendo il disco “Vivaldi Album” per Decca Classics: il successo di questo album è stato sancito anche del prestigioso Grammy Award. Successivamente il gruppo ha avuto una collaborazione esclusiva con Decca/L’Oiseau-Lyre pubblicando negli anni l’integrale dei Concerti Grossi op .VI di Handel, “Il Pianto di Maria” con il mezzosoprano Bernarda Fink,il disco “Sacrificium” per una nuova collaborazione con Cecilia Bartoli, ricevendo il disco di platino in Francia e in Belgio e ancora il Grammy Award. Sempre per Decca sono stati realizzati più recentemente due album con il giovane soprano russo Julia Lezheneva: “Alleluia” e “Händel in Italy”. Attualmente sono previsti progetti con la violoncellista Sol Gabetta, il violoncellista Giovanni Sollima, il soprano Anna Prohaska (il CD “Serpent & Fire” per l’etichetta Alpha Classics – Outhere Music Group, è stato pubblicato in settembre 2016 vincendo l’ICMA categoria “baroque vocal” nel 2017), e la violinista Isabelle Faust (con la registrazione di 5 Concerti per violino di W.A.Mozart, pubblicata per Harmonia Mundi in ottobre 2016). E’ stata creata la Haydn Stiftung Basel a favore del progetto ventennale “Haydn2032”, per  sostenere l’incisione dei dischi e i concerti in varie capitali europee con programmi tematici incentrati su questo affascinante repertorio. In novembre 2014 è uscito il primo cd dal titolo “La Passione”, in maggio 2015 il secondo dal titolo “Il Filosofo”, il terzo volume “Solo e Pensoso” è stato pubblicato in agosto 2016, e il quarto “Il Distratto” in marzo 2017 (etichetta Alpha Classics). In ottobre 2015 “La Passione” ha vinto l’Echo Klassik, e “Il Filosofo” è stato Choc de l’Annee per Classica. Come per gli ultimi volumi del progetto “Haydn2032”, anche l’album “Telemann” è stato pubblicato sia in CD che in LP (novembre 2016, Alpha Classics). “Telemann” ha vinto il Diapason d’Or in gennaio 2017.

 

Giovanni Antonini. Nato a Milano, ha compiuto gli studi musicali presso la Civica Scuola di Musica della sua città e si è perfezionato presso il Centre de Musique Ancienne di Ginevra. È membro fondatore dell’ensembleIl Giardino Armonico, che dirige stabilmente dal 1989 e con cui ha tenuto concerti in tutta Europa, Stati Uniti, Canada, Sudamerica, Australia, Giappone e Malesia, sia come direttore che come solista al flauto dolce e flauto traverso barocco. Collabora con molti artisti di fama internazionale tra i quali Cecilia Bartoli, Isabel Faust, Viktoria Mullova ,Giuliano Carmignola, Giovanni Sollima, Sol Gabetta, Katia e Marielle Labèque, Kristian Bezuidenhout. Noto per la sua raffinata interpretazione del repertorio classico e barocco, da diversi anni è invitato a dirigere prestigiose orchestre, collaborando regolarmente con i Berliner Philharmoniker, il Concertgebouw di Amsterdam, la Tonhalle di Zurigo, l’orchestra del Mozarteum di Salisburgo, l’Orquesta Nacional de Espana, la Gewandhaus di Lipsia, l’Orchestra da Camera di Basilea.

In ambito operistico ha diretto Le nozze di Figarodi Mozart e Alcina di Händel al Teatro alla Scala di Milano; nella stagione 2013/14 nuovamente Alcina al Teatro dell’Opera di Zurigo. Per il Salzburger Festspielenel 2012 ha diretto l’opera Giulio Cesare in Egitto di Händel, e poi Norma di Bellini nel 2013 e 2015, entrambe le produzioni con Cecilia Bartoli. Nel 2016 è tornato al Teatro dell’ Opera di Zurigo per la direzione di Le nozze di Figaro di Mozart, e nuovamnete Alcina di Bellini. In febbraio 2018 dirigerà a Zurigo l’Idomeneo, re di Creta di Mozart. Da settembre 2013 è Direttore Artistico del Festival Internazionale Wratislavia Cantans in Polonia, dove è stato recentemente insignito del Wroclaw Music Award (categoria musica classica) per l’elevata  programmazione artistica dell’edizione 2014. Con Il Giardino Armonico ha registrato per Teldec Classics numerosi dischi dedicati a Vivaldi (tra cui Le Quattro Stagioni) e ad altri compositori del Settecento: J.S. Bach (Concerti Brandeburghesi), H.I.F. Biber e M. Locke. Per Naïve ha inciso l’opera di Vivaldi Ottone in Villa, e successivamente ha registrato in esclusiva per la casa discografica Decca. Attualmente con Il Giardino Armonico  sta registrando per Harmonia Mundi e Alpha Classics – Outhere Music group. Per Decca ha anche inciso Norma di Bellini con Cecilia Bartoli. Con la KammerorchesterBasel sta portando a termine la registrazione integrale delle Sinfonie di Beethoven per Sony BMG, di cui le prime otto sono già state pubblicate.

E’ inoltre direttore artistico e musicale del progetto ventennale Haydn2032 che prevede la registrazione integrale delle Sinfonie di F.J. Haydn con Il Giardino Armonico e con la KammerorchesterBasel. La pubblicazione dell’intera serie è affidata all’etichetta discografica Alpha Classics. Attualmente sono stati pubblicati i primi tre dischi: La Passione (novembre 2014), Il Filosofo (maggio 2015), e Solo e pensoso (agosto 2016). Il quarto volume Il Distratto uscirà ad inizio 2017.

 

La Risonanza. Fondata nel 1995 da Fabio Bonizzoni come un ensemble vocale e strumentale, La Risonanza è oggi una delle orchestre italiane su strumenti originali di maggior successo internazionale. Ha un organico variabile a seconda dei programmi proposti e collabora talvolta con formazioni corali per programmi di particolare ampiezza. Negli ultimi anni ha concentrato la sua attenzione sulla musica italiana di Händel e, più in generale, sul periodo dei primi decenni del ‘700, senza mai trascurare Johann Sebastian Bach. Dopo aver registrato vari cd dedicati ad autori come Frescobaldi, Johann Caspar Kerll, Luigi Rossi, Barbara Strozzi, Giuseppe Sammartini e Franz Joseph Haydn, La Risonanza ha intrapreso la registrazione integrale delle cantate italiane con strumenti di Händel, opere meravigliose che proprio grazie alle registrazioni de La Risonanza, pubblicate dalla casa discografica spagnola Glossa, hanno acquistato la notorietà che si meritano e vengono oggi eseguite molto più frequentemente. Il progetto è stato patrocinato dalla Facoltà di Musicologia dell’Università di Cremona e realizzato anche grazie al sostegno di Fondiaria SAI. Il mensile Gramophone ha definito questo la registrazione integrale delle cantate italiane “il miglior progetto discografico händeliano del decennio”. L’uscita del primo disco di questa collana è stata salutata dall’attribuzione del prestigioso “Stanley Sadie Handel Recording Prize 2007” – premio di una giuria internazionale al miglior disco händeliano dell’anno – e a seguire i volumi successivi hanno ricevuto i più importanti elogi della critica musicale ed in particolare numerose menzioni del mensile Gramophone nonché una “nomination” per l’Edison Award. Il disco “Clori, Tirsi e Fileno” si è aggiudicato lo “Stanley Sadie Händel Recording Prize 2010”, e ad “Apollo e Dafne” è stato riconosciuto lo stesso premio nel 2011. Quest’ultimo ha vinto il prestigioso Gramophone Award 2011. La Risonanza è ospite regolare delle stagioni concertistiche più importanti in Italia e all’estero ed è presente nei più importanti festival di musica antica europei (Festival di Utrecht, Brugge, Cuenca, Versailles, Saint Michel en Thiérache…) La Risonanza è sostenuta dal Conseil général de l’Aisne e il Ministero della Cultura e della Comunicazione (DRAC de Picardie), nell’ambito delle sue attività artistiche e pedagogiche presso il Festival dell’Abbazia di Saint-Michel en Thiérache e nella regione dell’Aisne. Presso questo Festival è in residenza artistica permanente. Tra il 2011 e il 2013 è stata orchestra residente presso la Fondation Royamount per la realizzazione di un progetto triennale di ricerca ed esecuzione musicale attorno alla musica romana dei primi del ‘700 e, a partire dal 2016, sarà uno dei gruppi regolarmente invitati presso la nuova Cité de la Musique et de la Danse di Soisson (F). La Risonanza ha potuto contare in passato sul sostegno della Fondazione Stauffer e di Fondiaria SAI; attualmente, tramite l’Associazione Hendel, è sostenuta da Fondazione Cariplo.

 

Fabio Bonizzoni. Considerato tra i principali clavicembalisti e organisti della sua generazione – si è diplomato in organo barocco e in clavicembalo al Conservatorio dell’Aia studiando con Ton Koopman. Dal 2004, dopo aver suonato con le più importanti orchestre barocche dei nostri giorni (Amsterdam Baroque Orchestra di Ton Koopman, Le Concert des Nations di Jordi Savall, Europa Galante), si dedica esclusivamente alle sue attività di solista e direttore, in particolare della sua orchestra “La Risonanza”, con la quale si esibisce regolarmente nelle più importanti sale e nei principali festival europei. È inoltre professore di clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Novara e presso il Conservatorio Reale dell’Aia (Olanda). E’ presidente dell’Associazione Hendel, organismo che promuove studi e ricerche sulla musica di Händel in Italia. Da diversi anni Fabio Bonizzoni registra per la casa discografica spagnola Glossa. La sua discografia comprende opere di Claudio Merulo, Giovanni Salvatore, Giovanni Picchi, Francesco Geminiani, Bernardo Storace, Domenico Scarlatti oltre alle Variazioni Goldberg e all’Arte della Fuga di J.S. Bach. L’ultima sua pubblicazione è un doppio disco dedicato alle Toccate e partite di Frescobaldi per clavicembalo ed organo che ha recentemente vinto il premio come miglior disco dell’anno di musica antica sul mensile Amadeus. Con la Risonanza ha ultimato nel 2010 il progetto di registrazione integrale delle Cantate Italiane di Händel, definito dalla rivista “Gramophone” il progetto händeliano più importante del decennio; tre dei sette CD del progetto hanno vinto il prestigioso Handel Stanley Sadie Prize, e l’ultima pubblicazione « Apollo e Dafne » è vincitrice del Gramophone Award 2011. La sua attività si arricchisce anche di alcune presenze come direttore ospite sia di orchestre barocche (Orchestra Barocca di Siviglia, Wroclaw Baroque Orchestra, Nederlandse Bach Vereniging, Capella Cracoviensis) sia con orchestre moderne (Camerata Curitiba, Orchestra Metropolitana di Lisbona). Nel 2011 ha diretto l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano nell’inedito balletto “L’altro Casanova”.

Cardi, Centorrino, Greco: sei mani per il nuovo organo del Centro di Musica Antica, concerto con trascrizioni da Bach al contemporaneo

Mercoledì 26 aprile alle ore 20:30, lo straordinario solista Emanuele Cardi suonerà per la prima volta il nuovo organo del Centro di Musica Antica Fondazione Pietà de’ Turchini, di cui ha supervisionato la costruzione, alla Chiesa di Santa Caterina da Siena a Napoli.

Secondo la tradizione di Scuola napoletana, il musicista si esibirà con i suoi allievi, in tal caso Ilaria Centorrino e Maria Greco, eccellenti interpreti formatesi al Conservatorio di Cosenza.

“Scrivere & Trascrivere” -questo il titolo del programma- proporrà brani anche a due e a tre mani con Cardi impegnato anche al cembalo, di un repertorio che dal barocco approda al contemporaneo con “Concerto per 4 violini” di Vivaldi trascritto da Bach, “Concerto III op. 6” di Corelli, “Sonata per due organi” di Cherubini e ancora altre pagine di rara esecuzione di Bull, Lambardo, Bovet e altri autori.

 

Biglietto: 10 euro (ridotto: 7 euro)

INFO: tel. 081402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

Mercoledì 26 aprile 2017 alle ore 20:30

Chiesa di Santa Caterina da Siena – via Santa Caterina da Siena, Napoli

Scrivere & Trascrivere

Ilaria Centorrino e Maria Greco, organo

Emanuele Cardi, cembalo e organo

 

John Bull (1562-1628), Fantasia sul tema “La Guamina”(Ilaria Centorrino)

Cesario Gussago (ca. 1550 – 1620), Sonata La Leona a 8 (Maria Greco, Emanuele Cardi)

Francesco Lambardo (1587-1642), Partite sopra Fidele (Ilaria Centorrino)

Gioseffo Guami (1540-1612), Canzon “la lucchesina”(Ilaria Centorrino, Emanuele Cardi)

Pedro Jose Blanco (ca. 1750 – 1811), Secondo concerto per due organi (Maria Greco, Emanuele Cardi)

Scipione Stella (ca. 1558-1622), Partite sopra La Romanesca (Ilaria Centorrino)

Arcangelo Corelli (1653 – 1713), Concerto III Op. 6 appropriato all’organo da Thomas Billington

(Emanuele Cardi)

Luigi Cherubini(1760-1842), Sonata per due organi (Ilaria Centorrino, Emanuele Cardi)

Guy Bovet (1942), Dai 12 tangos Ecclesiasticos para taner en cualquier tipo de organo con, y sin pedal: Tango de cuarto tono de falsas, per l’Elevazione (Maria Greco)

Antonio Vivaldi (1678-1741), Concerto per 4 violini e violoncello in si min. RV 580 arrangiato e trascritto in la min da J. S. Bach per 4 clavicembali e orchestra BWV 1065 e trascritto per due organi e clavicembalo da E. Cardi (Ilaria Centorrino, Maria Greco, Emanuele Cardi)

 

Ingresso: 10 euro (ridotto: 7 per over 60, under 30, Soci Fai, Feltrinelli Card, Wine&theCity Card, Artecard, Associati Distretto Culturale Siti Reali)

I biglietti sono acquistabili sul circuito online azzurroservice.net oppure al botteghino mezz’ora prima del concerto

INFO: tel. 081402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

Emanuele Cardi è nato a Napoli nel 1973. Si diploma con il massimo dei voti e la lode in Organo e Composizione Organistica dopo quattro anni di studio con Wijnand van de Pol presso il conservatorio F. Morlacchi di Perugia dove consegue anche il Diploma Accademico di II livello, sempre con il massimo dei voti e la lode. In seguito si diploma in Musica Corale e Direzione di Coro, Pianoforte e Clavicembalo. Interessato alle problematiche di restauro degli organi antichi e della prassi esecutiva, conduce da diversi anni studi specifici sulla musica e sull’arte organaria napoletana, redigendo in più occasioni articoli per riviste specializzate, partecipando a convegni in qualità di relatore. Svolge opera di consulenza nell’ambito del recupero di organi storici e per la realizzazione di nuovi strumenti. In particolare nel 2009 è stato nominato dal centro Produzione RAI di Napoli consulente per la redazione del progetto di restauro del Grande Organo Tamburini dell’Auditorium. Ha inoltre progettato numerosi strumenti di nuova costruzione tra cui il nuovo organo Mascioni della chiesa dei SS. Cosma e Damiano in Vairano (Caserta) in stile romantico francese ed ha diretto i lavori di restauro di diversi strumenti antichi. Svolge inoltre corsi estivi e masterclasses sulla musica organistica rinascimentale e barocca, ed è spesso membro di giuria in concorsi organistici internazionali. Ospite di alcune tra le istituzioni musicali più prestigiose del mondo, svolge un intensa attività concertistica in Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia Germania, Inghilterra Irlanda, Norvegia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Svezia, Svizzera, Spagna, Ungheria, Russia, Stati Uniti, Brasile ed Uruguay, suonando alcuni dei più noti strumenti tra cui quelli di St. Thomas a New York, San Francisco (USA), cattedrali di Passau, Friburgo, Fulda, Monaco, Bonn (Germania) Losanna (Svizzera) Londra, Edimburgo, Brussels, Copenaghen, Turku (Finlandia), Lund (Svezia), Oliwa (Polonia) e Mosca. Docente ospite all’Università del Kansas (USA) e del conservatorio di Mosca e di S. Pietroburgo, ha suonato nelle principali istituzioni concertistiche russe tra cui le filarmoniche di S. Pietroburgo, Ufa, Kazan, Ekaterinburg, Perm, Krasnojarsk, Tomsk, Kemerovo, fino a Irkutsk. Ha svolto inoltre numerosi concerti inaugurali, tra cui quello del grande organo della chiesa dei Redentoristi a Belfast e della First Unitarian Church a Worcester (MA) negli Stati Uniti. Docente di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, incide per le case discografiche “La Bottega Discantica” (Milano), “Priory Records” (Londra) e “Brilliant Classics” (Olanda) di cui le recenti incisioni Neapolitan Organ Music ed il doppio CD Tunder – Organ Works sono state premiate con 5 stelle dalla rivista “Musica”.

 

Ilaria Centorrino è nata a Messina nel 1998. Ha iniziato lo studio del Pianoforte al quale ha affiancato lo studio dell’organo presso il Conservatorio di Musica “A. Corelli” di Messina nel 2013 col prof. Emanuele Cardi. Successivamente si è trasferita presso il Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” di Cosenza dove frequenta il sesto anno del corso preaccademico con il prof. Emanuele Cardi ed il liceo scientifico Galileo Galilei a Spadafora (Messina). Nell’ambito del Premio delle Arti “Claudio Abbado” edizione 2015 è stata selezionata tra i primi 12 organisti provenienti da tutti i conservatori d’Italia ed ammessi alla finale che si è svolta presso il Conservatorio di Perugia a maggio 2015, dove ha vinto il IV premio. Ha ricevuto una borsa di studio dal Rotary Club di Bormio Contea (Sondrio) per essersi distinta alla master “Le Altre Note 2015”. Ha svolto diversi concerti esibendosi presso le cattedrali di Messina, Cosenza, chiesa di S. Rosalia a Cagliari, Festival Organistico Trabaci (Napoli), Festival “Le Altre Note” (Bormio), Vespri d’Organo a Pistoia, Festival di S. Maria della Speranza a Battipaglia (Organo Ghilardi), St.Margareth Lothbury, Londra. Nel 2016 ha vinto la borsa di studio del Concorso Organistico di Bibione, categoria Studenti; il Primo Premio al Concorso Organistico Internazionale “Tisia” di Palermo; Secondo Premio (primo non assegnato) e Premio Speciale “Franz Zanin” al V Concorso Organistico Internazionale biennale “Organi Storici del Basso Friuli” ed il Secondo Premio al VI Concorso Organistico Internazionale “Premio Elvira Di Renna” di Faiano.

 

Maria Greco è nata ad Acri (CS) nel 1995. Ha iniziato lo studio dell’organo presso il Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” di Cosenza con Federico Vallini, dove ha conseguito il diploma in Organo e Composizione organistica con il massimo dei voti nel 2016 nella classe del Prof. Emanuele Cardi. Frequenta inoltre la facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Catanzaro. In qualità di organista ha svolto diversi concerti esibendosi presso la cattedrale di Cosenza, la cattedrale di Messina, chiesa di S. Rosalia a Cagliari, Festival Organistico Trabaci (Napoli), Festival “Le Altre Note” (Bormio), Vespri d’Organo a Pistoia, Festival di S. Maria della Speranza a Battipaglia (Organo Ghilardi). Ha partecipato a masterclass tenute dai Maestri Gianfranco Nicoletti, Guy Bovet, Ludger Lohmann, Istvan Ruppert. Inoltre, presso Valdidentro (SO), ha partecipato al corso LeAltreNote2015 nella classi di Organo e Musica da Camera, a conclusione del quale ha ricevuto una borsa di studio. Attualmente frequenta il primo anno del corso di Double Degree Accademico di Secondo Livello presso il Conservatorio di Cosenza ed il Pontificio Istituto di Musica Sacra.

Il virtuoso della chitarra Edoardo Catemario in “Contemporaneamente Bach”

Virtuoso della chitarra e solista di fama internazionale, il napoletano Edoardo Catemario sarà protagonista del prossimo appuntamento della stagione 2016-17 della Pietà de’ Turchini, giovedì 20 aprile alle ore 20:30 alla Chiesa di Santa Caterina da Siena a Napoli: una serata dal titolo “Contemporaneamente Bach”, per il ciclo “Bach to Naples”, nella quale il musicista darà saggio della sua versatilità, passando dal repertorio barocco con preludi, una fuga e una ciaccona del compositore tedesco e ancora con sonate di Domenico Scarlatti, a proposte tra di loro trasversali come Lo cunto di Partenope di Enzo Amato e Drei Tentos del contemporaneo Hans Werner Henze.

Il rigore e la solidità della scrittura di Bach”, scrive Gilles Cantagrel, “si prestano con ammirevoli risultati alla trascrizione. Lui stesso ce ne ha dato esempi adamantini. Certo, non ha conosciuto la chitarra, ma l’esperienza ha sempre mostrato fino a che punto il passaggio da uno strumento a un altro apporta alle sue opere una luce nuova. Ben lungi dal tradirla, la trascrizione agirà da rivelatore di facce ancora nascoste della musica nella sua pienezza”.

Vincitore del concorso “Andres Segovia” di Almuñecar (Granada) nel 1991, Catemario si è esibito in concerti, trasmissioni radiofoniche e televisive nonché nei maggiori festival di musica da camera in importanti stagioni concertistiche nel mondo. Ha suonato composizioni a lui dedicate di Morales Caso, Sotelo e Roberto De Simone, ed è stato ospite di orchestre tra cui Wiener Akademie, Accademia Bizantina, Orchestra della Toscana e Orchestra di Stato del Messico.

 

Biglietto: 10 euro (ridotto: 7 euro)

INFO: tel. 081402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

Giovedì 20 aprile 2017 alle ore 20:30

Chiesa di Santa Caterina da Siena – via Santa Caterina da Siena, Napoli

Bach to Naples – 3

Contemporaneamente Bach

Edoardo Catemario, chitarra classica

Johann Sebastian Bach, Prelude BWV 999

Johann Sebastian Bach, Fugue BWV 1000 (Fuga del signore Bach)

Domenico Scarlatti, 2 sonate

Enzo Amato, Lo cunto di Partenope

Johann Sebastian Bach, Chaconne BWV 1004

Hans Werner Henze, Drei Tentos

Domenico Scarlatti, 2 sonate

Johann Sebastian Bach, Praeludium, Allegro und Fugue BWV 998

Biglietti: 10 euro (intero); 7 euro (ridotto: over 60, under 30 e soci Fai, Artecard e Feltrinelli)

I biglietti sono acquistabili sul circuito online azzurroservice.net oppure al botteghino mezz’ora prima del concerto

INFO: tel. 081402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

Edoardo Catemario, è nato a Napoli e ha intrapreso lo studio della chitarra all’età di cinque anni. Ha studiato dapprima con Salvatore Canino, poi con Pedata, Tomàs, Aruta e Maria Luisa Anido. Pianoforte e analisi con Titina De Fazio ed interpretazione con i compositori latinoamericani Leo Brouwer e Oscar Casares.

Chitarrista estremamente versatile, passa con disinvoltura dal repertorio romantico (suonato su strumenti originali) a quello barocco, al novecento storico alla musica contemporanea e d’avanguardia. Il suo repertorio include una enorme quantità di pezzi solistici, oltre che la quasi totalità del repertorio da camera e 42 concerti per chitarra ed orchestra.

Vanta al suo attivo numerosi primi premi di concorsi nazionali e internazionali. Ha vinto, tra l’altro, il primo premio dei prestigiosissimi concorsi “Andres Segovia” di Almuñecar (Granada) nel 1991 e di Alessandria nel 1992.

Catemario si è esibito in concerti, emissioni radiofoniche e televisive nonché nei maggiori festival di musica da camera in paesi quali: Austria, Germania, Francia, Belgio, Italia, Spagna, Grecia, Repubblica Ceca, Polonia, Stati Uniti, Sud America e Regno Unito. In stagioni concertistiche italiane quali: Associazione Scarlatti di Napoli, Amici della musica di Palermo, Perugia e Padova e straniere: Vienna (Grosser Saal of the Wiener Musikverein), Madrid (Auditorio Nacional), Londra (St John’s Smith Square e Royal Academy), New York (Weill Hall at Carnegie Hall), Melbourne (Sidney Meir Bowl e Town Hall), Parigi (Citè de la musique) Buenos Aires (Teatro Coliseo) Hamburg (MusikHalle) Valencia (Auditorium del Conservatorio) etc. E’ apparso in numerose trasmissioni televisive e radiofoniche per le maggiori reti nazionali europee TVE2 (Spagna), RTF3 (Francia), RAI1 e RAI3 (Italia).

Ha suonato in prima assoluta composizioni a lui dedicate tra cui: “El Kalasha de AValokitesvara” di Eduardo Morales Caso, “Drei lieder” di Alexander Mullenbach, “Cuadernos de Danzas” di Mauricio Sotelo, “Memorie di una maschera” di Patrizio Marrone”, “Carpe Diem” di Gerard Drozd“ e “I racconti di Mamma Orca” di Roberto De Simone.

E’ stato ospite in qualità di solista di grandi orchestre: Wiener Akademie, Orquesta sinfonica de Andorra, Melbourne Symphony Orchestra, Orchestra di Sanremo, Accademia Bizantina, Orchestra della Toscana, Orchestra di Stato del Messico, Orchestra filarmonica Italiana, Solisti di Fiesole con direttori quali: Martin Haselboek, Oleg Caetani, Michael Helmrat, Inma Shara, Marzio Conti, Ottavio Dantone, Enrique Batiz, Nicola Paszkowski. Catemario affianca alla sua carriera da solista una intensa attività cameristica che lo ha portato a collaborare con musicisti quali: Vega string quartet, Silesian string quartet, Franco Mezzena, Alain Meunier, Massimo Quarta, Roberto Fabbriciani, Antonello Farulli, Mario Ancillotti, Sylvie Gazeau, Gabriele Cassone,Vittorio e Duccio Ceccanti, Nicoletta Curiel, Vincent Aguettant, Oscar Casares.

La sua produzione discografica include lavori per: DECCA records, ARTS Music e Koch Schwann. Le sue registrazioni hanno vinto numerosi premi della critica fra le quali: Cinque stelle di “Musica” (Italia), Scelta del mese di CD classica (Italia), Scelta dell’editore di Guitart (Italia), Joker di Crescendo (Belgio) fra le altre… Nel Gennaio 2004 la sua incisione del Concerto n1 di Giuliani è stata allegata al BBC Music Magazine.

Ha tenuto Master Classes in Germania, Francia, Spagna, Italia, USA, Regno Unito, Australia ed Austria. Ha collaborato con il Mozarteum di Salisburgo durante la “Sommer Akademie” tra il 2001 ed il 2007 e con La Royal Academy di Londra dove viene regoolarmente invitato. E’ stato titolare della cattedra di perfezionamento ed interpretazione presso il “Conservatoire International de Paris” (Parigi, Francia) dal 1995 fino al Giugno del 2001.

Catemario suona su strumenti di alta fattura di grandi maestri di scuola spagnola costruiti tra il 1890 ed il 1940: Garcia, Simplicio, José Ramirez I, Pascual Viudes, Ibañez, Nuñez, Galan.

“Chi è più napoletano di Bach?”: dj set con musiche del tedesco a cura di Astor Palmieri. Ospite d’onore Dino Villatico

Il secondo appuntamento del ciclo Bach to Naples a cura della Fondazione Pietà de’ Turchini nella stagione 2016-17, proporrà sabato 8 aprile alle ore 21 alla Chiesa di Santa Caterina da Siena a Napoli, il dj set Around J.S.B. dedicato alle musiche del compositore di Eisenach, a cura di Astor Palmieri, tra i primi in Italia a promuovere quest’originale formula di diffusione, e di fruizione, della musica colta.

Dopo la sessione di ascolto, la serata proseguirà con una conversazione tra il dj e il critico musicale Dino Villatico, e ancora con il concorso “Chi è più napoletano di Bach?”, riservato al pubblico dell’evento, che per partecipare dovrà portare da casa il proprio cd preferito del tedesco. Al termine sarà offerta una degustazione di vini della Tenuta Cavalier Pepe.

 

Pseudonimo di Bruno Mugnai, Astor Palmieri è un “improbabile” musicologo che ha esordito in radio venti anni fa. È autore tra l’altro di saggi dedicati a Lully e alle figure di Clara Schumann e di Fanny Mendelssohn. Scrive a proposito del dj set: “Chi è più napoletano di Bach? La musica del più metafisico dei grandi compositori di ogni epoca si trasforma in un percorso utile a rappresentare il ‘fenomeno Johann Sebastian’ come catalizzatore delle esperienze dei musicisti prima di lui, e dopo di lui: i figli, gli allievi, ma anche gli altri che provarono a misurarsi con trascrizioni, elaborazioni e perfino trasgressioni e provocazioni. Attenzione: il titolo non è una boutade: anche se l’interesse di Bach verso lo scenario musicale italiano passa più da Venezia che da Napoli, esiste nella sua musica più di un’eco che sembra provenire da questo golfo. Per scoprirlo, non resta che rimanere assieme a noi in questa serata, un po’ speciale lo ammetto, ma che sicuramente vi divertirà, almeno quanto ci divertiremo noi”.

 

Biglietto: 10 euro (ridotto: 7 euro)

INFO: tel. 081402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

Sabato 8 aprile 2017 alle ore 21

Chiesa di Santa Caterina da Siena – via Santa Caterina da Siena, Napoli

Bach to Naples – 2

Around J. S. B.

Astor Palmieri, dj set

Ospite d’onore Dino Villatico

Biglietti: 10 euro (intero); 7 euro (ridotto: over 60, under 30 e soci Fai, Artecard e Feltrinelli)

I biglietti sono acquistabili sul circuito online azzurroservice.net oppure al botteghino mezz’ora prima del concerto

INFO: tel. 081402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

Pietà de’ Turchini: Lorenzo Ghielmi, specialista di Bach, apre la rassegna di quattro appuntamenti dedicata al genio tedesco

Dedicata alla musica di uno dei più grandi compositori di tutti i tempi, la rassegna Bach to Naples promossa dalla Pietà de’ Turchini nella stagione in corso, si aprirà in occasione della Giornata europea della musica antica, martedì 21 marzo alle ore 20:30 alla Chiesa di Santa Caterina da Siena a Napoli, con uno dei più affermati interpreti delle pagine bachiane per organo e cembalo, Lorenzo Ghielmi.

In testa all’ensemble Divina Armonia, e assieme al Coro della Pietà de’ Turchini diretto da Davide Troìa, eseguirà preludi, corali e il celebre mottetto Jesu meine Freude.

Bach to Naples sarà all’insegna di una proposta variegata, con l’originale dj-set su musiche classiche a cura di Astor Palmieri con ospite d’onore Dino Villatico (8 aprile), e poi con il recital contemporaneo del virtuoso della chitarra Edoardo Catemario (20 aprile) e con i Concerti Brandeburghesi a cura del prestigioso gruppo La Risonanza (23 maggio).

 

Biglietto: 10 euro (ridotto: 7 euro)

INFO: tel. 081402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

Martedì 21 marzo 2017 alle ore 20:30

Chiesa di Santa Caterina da Siena – via Santa Caterina da Siena, Napoli

 

Bach to Naples – 1

Bach: Jesu meine Freude

per la IV edizione della Giornata Europea della Musica Antica

 

Ensemble La Divina Armonia

Victoria Melik, violino

Anna Camporini, violoncello

Ottavio Gaudiano, contrabbasso

Lorenzo Ghielmi, organo e clavicembalo

Coro della Pietà de’ Turchini diretto da Davide Troìa

 

Johann Sebastian Bach

Sonata per violino e basso continuo in sol maggiore BWV 1021

Preludio al corale “Wer nur den lieben Gott läßt walten”  BWV 690 e 691 (organo)

Corale “Wer nur den lieben Gott läßt walten”  (coro a quattro voci e continuo)

Preludio al corale “Lamm Gottes unschuldig” BWV 1085 (organo)

Corale “Lamm Gottes unschuldig” (coro a quattro voci e continuo)

Preludio al corale “Jesus Christus unser Heiland” BWV 666 (organo)

Corale “Jesus Christus unser Heiland”  (coro a quattro voci e continuo)

Sonata per violino e basso continuo in mi minore BWV 1023

Mottetto “Jesu meine Freude” BWV 227 (soli, coro a 5 voci e continuo)

 

Biglietti: 10 euro (intero); 7 euro (ridotto: over 60, under 30 e soci Fai, Artecard e Feltrinelli)

I biglietti sono acquistabili sul circuito online azzurroservice.net oppure al botteghino mezz’ora prima del concerto

INFO: tel. 081402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

Lorenzo Ghielmi si dedica da anni allo studio e all’esecuzione della musica rinascimentale e barocca. È fra i più affermati interpreti dell’opera organistica e cembalistica di Bach. Tiene concerti in tutta Europa, in Giappone e negli Stati Uniti, in Brasile, in Messico, in Israele e ha all’attivo numerose registrazioni radiofoniche e discografiche (Winter & Winter, Passacaille, Harmonia mundi, Teldec). Le sue registrazioni di Bruhns, di Bach, dei concerti di Haendel e di Haydn per organo e orchestra sono state premiate con il Diapason d’or. Ha pubblicato un libro su Nicolaus Bruhns, studi sull’arte organaria del XVI e XVII secolo e sull’interpretazione delle opere di Bach. È organista titolare dell’organo Ahrend della basilica milanese di S. Simpliciano dove ha eseguito l’opera omnia per organo di J.S. Bach. Fa parte della giuria di concorsi organistici internazionali (Toulouse, Chartres, Tokyo, Bruges, Freiberg, Maastricht, Losanna, Norimberga). Ha seguito la progettazione di numerosi nuovi organi, fra cui il grande strumento della cattedrale di Tokyo. Dirige l’ensemble strumentale La Divina Armonia.

 

Coro della Pietà de’ Turchini Nato nel 2013 dal progetto “Liberi di cantare” per la valorizzazione della Chiesa di San Rocco a Chiaia, il coro riunisce 40 elementi ed è affidato alla direzione di Davide Troìa. Svolge un’intensa attività concertistica dedicandosi allo studio e all’esecuzione di brani a cappella, con continuo e con orchestra, appartenenti al repertorio sacro, profano e popolare dal ’400 ai giorni nostri, attraverso una costante ricerca vocale ed esecutiva In 3 anni di vita ha già portato a compimento importanti progetti ed eseguito concerti per la stagione del Centro di Musica Antica (Requiem di G. Fauré; Requiem di N. Jommelli; Stabat Mater di G. Sellitto; Stabat mater di G. Panariello in prima esecuzione assoluta) e per altre rassegne in Campania.

 

Davide Troìa si è diplomato in Musica corale e Direzione di Coro, Composizione, Pianoforte, Strumentazione per Banda, presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, e in Canto presso il Conservatorio A. Boito di Parma. Ha frequentato il corso biennale di Perfezionamento in Direzione di Coro con N. Balasch presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma; corsi di Direzione di Coro con G. Acciai, corsi sulla musica corale contemporanea con B. Zanolini, G. Hollerung, G. Graden; È fondatore e direttore dal 1990 del Coro Polifonico “Exsultate Deo” di Napoli. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Affianca all’attività di direttore quella di controtenore, svolgendo attività solistica, in duo con l’organista Emanuele Cardi e in diversi gruppi madrigalistici. Ha registrato per Radio Vaticana e per la RAI di Napoli. Ricopre il ruolo di giurato in concorsi di Esecuzione e Composizione Corale. Ha sempre svolto un’intensa attività didattica, tenendo frequentemente corsi di Vocalità e Direzione di Coro per varie associazioni corali. Dal 2007 è docente di Direzione di Coro e Composizione Corale presso il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari.

 

Ufficio Stampa: Paolo Popoli

Presentazione con esecuzione dal vivo, della nuova collana discografica dedicata ai capolavori musicali di Napoli (Arcana-Outhere Music) per i 20 anni della Pietà de’ Turchini

Giovedì 16 marzo alle ore 19 alla Fondazione Ezio de Felice a Palazzo Donn’Anna a Napoli, sarà presentata la collana discografica edita da Arcana-Outhere Music per i 20 anni della Pietà de’ Turchini.

La serata proporrà un’esecuzione dal vivo di Carlo Vistoli e Stefano Demicheli, e gli interventi di Marina Colonna, Roberto Fedele, Giovanni Oliva, Paologiovanni Maione e Federica Castaldo.

Nell’occasione, i giovani della cooperativa sociale L’Orsa Maggiore cureranno la preparazione di un aperitivo.

La raccolta, interamente dedicata ai capolavori musicali di Napoli, con specialisti della musica antica vocale e strumentale, è impreziosita dalle opere in copertina di Mimmo Jodice. I primi tre numeri presentano rari programmi, frutto di operazioni di riscoperta della Pietà de’ Turchini, e di concerti proposti nel capoluogo campano e non solo, per una panoramica sui tre volti della Scuola napoletana del Sei-Settecento: il melodramma, la musica sacra e quella strumentale.

Il primo progetto, Arias for Nicolino, in distribuzione da aprile, con Vistoli, Demicheli e i Talenti Vulcanici, è un omaggio al virtuoso Niccolò Grimaldi, voce per i maggiori compositori del tempo, tra cui Händel.

Nel secondo, Silvia Frigato ed Emanuele Cardi eseguono pagine scritte per liturgie e festività da importanti autori come Feo e Manna, deputati della Confraternita del Purgatorio ad Arco.

Al “genio focoso” degli strumentisti napoletani, come lo definì lo storico inglese Charles Burney, è dedicato The Fairy Genius, con l’ensemble Aurora di Enrico Gatti, registrato a maggio 2016 nella Chiesa di Santa Caterina da Siena con l’organo storico “Cimino” restaurato dalla Pietà de’ Turchini.

 

Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili

INFO: tel. 081402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

 

Giovedì 16 marzo 2017 alle ore 19

Fondazione Ezio de Felice – Palazzo Donn’Anna, Napoli

La Pietà de’ Turchini presenta la collana discografica edita con Arcana-Outhere Music

Intervengono: Marina Colonna, Roberto Fedele, Giovanni Oliva, Paologiovanni Maione, Federica Castaldo

Esecuzione musicale dal vivo da Arias for Nicolino

Carlo Vistoli, controtenore

Stefano Demicheli, cembalo

Seguirà un aperitivo a cura dei giovani della Cooperativa Sociale L’ORSA MAGGIORE

tangibile testimonianza della volontà etica di coniugare attività e inclusione sociale, promuovendone l’immagine e sensibilizzando l’attenzione del mondo della cultura verso l’impegno pluriennale a favore delle categorie più svantaggiate della società civile.

 

Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili

INFO: tel. 081402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

Ufficio Stampa: Paolo Popoli