Le manifestazioni per la Giornata Europea della Musica Antica. Recital per fisarmonica del virtuoso Francesco Gesualdi

Comunicato stampa Fondazione Pietà de' Turchini

COMUNICATO  STAMPA

 da venerdì 21 a domenica  23

Un fine settimana all’insegna dell’arte e  della musica nelle sue più varie  declinazioni: antica, classica, jazz e contemporanea, da venerdì 21 a domenica  23 le due sedi del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini: la Chiesa di Santa Caterina da Siena e la Chiesa di San Rocco a Chiaia saranno animate da concerti,visite guidate, performance artistiche.  Il 21 marzo alle 19 a Santa Caterina, per la stagione Pietà de’ Turchini, si renderà omaggio in maniera del tutto originale alla II edizione  della Giornata Europea della Musica Antica promossa dal REMA (Rete Europea della Musica Antica), che quest’anno può fregiarsi del  patrocinio dell’UNESCO, con il concerto dal titolo Anti-con-Temporaneo, un  recital per fisarmonica del virtuoso Francesco Gesualdi.

In programma Frescobaldi; Gesualdo; Clementi; Gubaidulina  e in prima esecuzione assoluta,  composizioni di Stefano Gervasoni che sarà presente per l’occasione ed impegnato nella stessa giornata per un seminario di estetica coordinato dall’Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno (Ispf) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

Le manifestazioni per la Giornata Europea della Musica Antica  prenderanno vita contemporaneamente in tutta Europa e potranno essere seguite dal grande pubblico attraverso la trasmissione live su web all’indirizzo www.e-concerthouse.com. Il progetto si avvale della collaborazione dell’Unione Europea e della Radio-Diffusione EBU.

Secondo Gesualdi sono molte le definizioni per spiegare la fisarmonica. Di certo la fisarmonica è strumento a tasto, un organo in formato ridotto,  è – anche per ricchezza timbrica – vari strumenti a fiato, ad “ance libere” che vibrano insufflate da un mantice. La fisarmonica è strumento ad arco: così come per uno strumento ad arco il suono della fisarmonica è molto dinamico ed è gestito da un “arco” – il mantice della fisarmonica – che ne definisce forza espressiva e tipo di articolazioni.

In quanto strumento così multiforme gli possono gravitare attorno vari caratteri musicali, alcuni dei quali qui presenti in questo programma.

La fisarmonica può anche appropriarsi del carattere e dello stile della Musica Antica, per organo e per clavicembalo di Frescobaldi, con una propria autonoma interpretazione – ben profilata – senza però affrancarsi dallo stile esecutivo di quell’epoca in cui le tastiere dell’organo, clavicordo, clavicembalo hanno conosciuto il loro apogeo. La parte di Musica Antica del programma prevederà l’esecuzione di tre Toccate di Girolamo Frescobaldi, tratte dal II Libro di Toccate del 1627, cui sarà affiancata la Canzon francese del principe di Carlo Gesualdo, compositore noto per il torturato e sperimentale cromatismo dei suoi madrigali. Le pagine di musica contemporanea e antica, intrecciate fra loro, esemplificano molto bene il senso di questo programma, cui è stato dato, il titolo di Anti-con-Temporaneo. Stili musicali temporalmente così lontani ma spesso così vicini, in grado di evocarsi reciprocamente, sia per aspetti legati alla concezione del suono, sia per aspetti più strettamente legati alla pratica compositiva. E la fisarmonica è lo strumento medium più interessante per una operazione di questa natura. Uno strumento sintesi delle tastiere tradizionali, dotato di suono tenuto dell’organo e di suono espressivo del clavicembalo. Il programma si arricchisce di una prima esecuzione assoluta di un importante compositore italiano, Stefano Gervasoni, premio Abbiati 2010. Si tratta di un ciclo di quattro brevi composizioni che il noto compositore bergamasco – docente di composizione al Conservatorio superiore di Parigi – ha scritto in origine per pianoforte e di cui ha affidato a Gesualdi una trascrizione critica per fisarmonica,

Francesco Gesualdi è riconosciuto dalla critica e dall’ambiente musicale come uno dei principali fisarmonicisti italiani impegnati nello sviluppo della fisarmonica da concerto e nell’esecuzione di musica contemporanea. Padrone di un ampio repertorio – che spazia da Frescobaldi, Bach e Carlo Gesualdo a Berio, Donatoni, Stockhausen, a Sciarrino, a Gubaidulina, fino a W.Rihm, ad Hosokawa e al Teatro della Musica di Kagel – svolge la sua attività concertistica in alcuni dei centri musicali più importanti riuscendo a far entrare dalla porta principale la fisarmonica. Tra questi si segnalano l’Auditorium di Milano, ‘Auditorium della NGV di Melbourne, l’Auditorium della Monash University, in diretta per Rai Radio3, per la SBS Radio australiana, per Radio Orf di Vienna, Amici della Musica di Firenze, Amici della Musica di Modena, Amici della Musica di Ancona, Sala Petrassi e Sala Sinopoli del Parco della Musica di Roma, Tempo reale Festival, Piccolo Teatro Comunale di Firenze (Stagione GAMO), Piccolo del Teatro Regio di Torino (Settembre Musica), Teatro della Pergola di Firenze, Teatro Metastasio di Prato, Teatro Romano di Fiesole, Auditorium ZKM di Karlsruhe, Giornate di Musica Contemporanea di Segovia in Spagna, Conservatorio di Oviedo, Altdorf Festival in Svizzera, ecc.

Ha inciso per EMA records e per la Curci. Insegna presso il Conservatorio di Avellino. Ha fondato il RowsEnsemble di cui è il direttore artistico. Dal 2011 è Direttore del Gruppo Aperto Musica Oggi (G.A:M.O.) di Firenze.

In primavera registrerà un programma monografico dedicato a Frescobaldi. La registrazione diventerà un CD Brillant classic che uscirà i primi mesi del 2015.

 

Stefano Gervasoni classe 1962, ha iniziato a studiare la composizione nel 1980 grazie al consiglio di Luigi Nono: questo incontro, così come quello con Brian Ferneyhough, Peter Eötvös e Helmut Lachenmann, è stato decisivo per la sua carriera. Dopo aver studiato presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, Stefano Gervasoni ha completato la sua formazione in Ungheria con György Ligeti nel 1990, e successivamente a Parigi, dove nel 1992 ha seguito il Corso di Composizione e di Musica informatica dell’Ircam. I primi tre anni del suo soggiorno in Francia hanno creato le condizioni di una carriera internazionale che l’ha portato a essere “pensionnaire” a Villa Medici nel 1995-1996. Commissionato tra gli altri dalla WDR, dalla SWR, dall’Orchestra Nazionale della RAI, dal Festival d’Automne di Parigi, da Radio France, dall’IRCAM, dalla Casa da Musica di Porto, dal Festival Archipel di Ginevra, dal Divertimento Ensemble di Milano, dall’Ensemble Intercontemporain, dall’Ensemble Modern, dall’Ensemble Contrechamps di Ginevra, dal festival Maerzmusik di Berlino, da Ars Musica Bruxelles, dal Festival Musica di Strasburgo, dal Ministero della Cultura francese, dal Teatro alla Scala di Milano e dalla Suntory Hall di Tokyo, Stefano Gervasoni si è imposto come uno dei più importanti compositori italiani della sua generazione. Il suo catalogo – che comprende musica da camera, vocale, concertante, per orchestra, per ensemble e un’opera (Limbus-Limbo), commissionata per il cinquantesimo anniversario delle Percussions de Strasbourg (2012) – è stato pubblicato da Ricordi a partire dal 1987 e, dal 2000, è pubblicato da Suvini Zerboni. Della sua discografia ricordiamo ancora i CD monografici Harmonia Mundi della serie Musique Française d’Aujourd’hui, (Ensemble Contrechamps), Stradivarius (Divertimento Ensemble) e il recente Dir – In dir pubblicato in Germania da Winter und Winter. Coronato di numerosi premi, tra cui il Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati” (2010), il suo lavoro gli ha consentito di essere borsista della Fondation des Treilles a Parigi (1994) e del DAAD a Berlino (2006) e compositore in residence al Domaine de Kerguéhennec per il triennio 2008- 2010. Dal 2006 Stefano Gervasoni è professore titolare di composizione al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e di Danza di Parigi.

Sabato 22 e domenica 23 il complesso di Santa Caterina,  sarà aperto al pubblico per le giornate di primavera del Fai con visite guidate a cura dei piccoli Ciceroni.  Il 23 a San Rocco a Chiaia ,  per l’intera giornata dalle 11 alle 23 , prenderà forma Violoncelliade il nuovo progetto di Luca Signorini e Nicola dal Falco, nell’ambito del  programma di residenza creativa Re.Crea  promosso dalla Pietà de’ Turchini per animare la Chiesa di San Rocco.

Dodici ore di violoncello e non solo a proporre un vasto repertorio che spazia dal 1600 ai nostri giorni. Ma Violoncelliade è qualcosa di più: i testi poetici di Nicola Dal Falco, le figure danzate di Simona Perrella, il video di Andreas Linder, le voci recitanti di Maria Luisa Firpo e Rosario Natale e ancora Flauto, Chitarra, Pianoforte, Viola da gamba e il Jazz di Mariella Pandolfi e Bruno Persico: un’installazione vivente nella chiesa di San Rocco con la consulenza del regista Pierpaolo Sepe. “ E’ la poesia a dare un senso alla vita, poesia trasversale che attraversa l’uomo di ogni condizione o status. Ogni visitatore potrà passeggiare nella chiesa di San Rocco, sostare, sedersi, allontanarsi e tornare, essere lui stesso attore curioso e avere il violoncello come compagno di viaggio e di scoperte” dice Luca Signorini.

“Ho sempre pensato che il violoncello abbia un destino letterario, nel senso che la sua voce sia una voce narrante. Non è la prima volta che con Luca Signorini sottolineiamo questo aspetto, sommandola alla lettura di prose e di poesie.

Ora, con Violoncelliade, la sfida è più ambiziosa, perché dovremmo trasformare dodici ore di una giornata, dalle 11 alle 23, in un racconto continuo dove, ad ogni momento, si possa cogliere se non il filo del discorso uno spunto di riflessione e di bellezza” gli fa eco  Nicola Dal Falco .

 

 

Per biglietteria e info www.turchini.it 081402395

Ufficio stampa Federica Castaldo direzione@turchini.it

 

 

 

 

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