Attività settembre-dicembre 2012

Comunicato Stampa
Comunicato stampa Fondazione Pietà de' Turchini
Attività settembre-dicembre 2012

Un cartellone ricco di impegni per la Fondazione Pietà de’ Turchini da settembre a dicembre, dei quali la stagione di concerti è la punta di un iceberg dove si concentrano e convergono le istanze culturali che ispirano i progetti cui la fondazione dedica le proprie energie: ricerca, produzione e valorizzazione di capolavori musicali ancora da scoprire, formazione e sperimentazione di nuovi linguaggi, rispetto della prassi esecutiva, con un interesse costante a consacrare al repertorio “napoletano” l’attenzione più significativa, potendo attingere anche dalle innumerevoli rivelazioni emerse da un capillare lavoro di ricerca scientifica, per opera di musicologi e studiosi.
Nuove produzioni, coproduzioni e ospitalità internazionali in collaborazione con prestigiose realtà musicali europee, saranno i contenuti di una stagione concertistica che intende proseguire con tenacia una missione iniziata da 15 anni: quella di restituire a Napoli e ai suoi capolavori l’appeal che ebbe nei secoli scorsi.
Si debutta con un ciclo di 3 concerti a Palazzo Zevallos di Stigliano sede museale di Banca Intesa, con cui la Fondazione ha aperto un dialogo proficuo negli ultimi 2 anni. Il primo appuntamento, realizzato grazie al contributo del Banco di Napoli, si svolgerà il 4 ottobre, alle 20.30 con un progetto inedito nato dalla collaborazione scientifica con Clori-Archivio della Cantata Italiana, diretto da Teresa Maria Gialdroni-Università di Roma Tor Vergata, sotto la supervisione scientifica dei musicologi Paologiovanni Maione e Guido Barbieri, per la cui esecuzione il Centro si affiderà alla voce straordinaria della mezzo soprano Mary-Ellen Nesi accompagnata da Concerto de’ Cavalieri con la direzione di Marcello Di Lisa. Il programma, con musiche di Sarro, Vivaldi, Haendel, Hasse, ha quale tema portante la figura di Faustina Bordoni Hasse, una delle più celebri cantanti italiane del Settecento, moglie di Hasse, delle cui opere divenne l’interprete principale ed è realizzato in coproduzione con gli Amici della Musica di Ancona e la Società Aquilana dei concerti Barattelli. Questo programma è la prima tappa di un articolato progetto che si snoderà nei prossimi anni intorno alla vocalità delle grandi star del Sei-Settecento, il prossimo appuntamento si concentrerà su Marianna Benti Bulgarelli detta la Romanina musa anche del giovane Metastasio .
A seguire il 28 ottobre l’ensemble Cafè Zimmermann per la prima volta a Napoli, nell’esecuzione di un programma dedicato ai concerti brandeburghesi, suites e concerti per violino e oboe di Bach sotto la direzione di Pablo Valetti e Celine Frisch, in coproduzione con Rete Orfeo Circuito Lombardo per la Musica Antica. Ancora a Palazzo Zevallos il 9 novembre Scherza l’Alma Ensemble di Mauro Squillante e Leonardo Massa, il gruppo su strumenti antichi nato in seno all’Accademia Mandolinistica Napoletana, proporrà Viaggio in Italia, Sonate e Cantate nelle Città del Mandolino, con la soprano Anna Carbonera vincitrice della scorsa edizione del Concorso di canto barocco “Francesco Provenzale. Il concerto propone l’esecuzione di alcuni brani tratti dal progetto discografico che prevede l’incisione di tre cd dedicati ad ognuna delle tre città italiane in cui il mandolino, nelle sue varie tipologie organologiche, si è maggiormente sviluppato: Napoli, Roma e Milano.
Ad arricchire i brani strumentali dell’ensemble alcune arie e cantate dell’epoca fra le quali Scherza l’Alma, dall’opera di Francesco Mancini da cui il gruppo ha tratto ispirazione.
Proseguirà poi a Santa Caterina da Siena il ciclo di concerti dal titolo “Doppio Gioco” inaugurato nel bellissimo Monastero cinquecentesco sede del Grand Hotel Cocumella, in costiera sorrentina, con gli ultimi 2 appuntamenti: il 23 novembre Capriccio per camera di varie sorte di balli e stravaganze, musiche di Kapsberger, Bellerofonte Castaldi, Giuseppe Colombi, Francesco Corbetta, Andrea Falconiero, Angelo Berardi affidate al Duo B.L.U. (Bello Linguaggio Universale) composto dal violinista Valeiro Losito e dal liutista Simone Vallerotonda, selezionato tra i migliori nove gruppi emergenti per il “Fabulous Fringe” del prestigioso Oude Muziekfestival 2011 di Utrecht, e presente, in rappresentanza dell’Italia, all’ultimo Rema Showcase, (Rete Europea della Musica Antica). Il recupero filologico dell’estemporaneo, dell’improvvisazione, dell’istante che meraviglia, del dialogo strumentale che si fa racconto, dello spirito di un mondo musicale a noi lontano -attraverso la ricerca dei manoscritti originali, lo studio dei trattati, le diminuzioni, le raffinatezze armoniche- sono gli elementi con cui il duo diffonde la musica del ‘500, ‘600 e ‘700.
Dalla scorsa primavera 2012 ha fatto ritorno a Santa Caterina da Siena, dopo un lungo restauro, l’organo settecentesco F. Cimino, grazie al contributo del Monte dei Paschi di. Per inaugurare il pregiatissimo strumento il Centro ha previsto un progetto con il coordinamento artistico dell’organista Emanuele Cardi, che vede affiancati l’esemplare di Cimino e l’organo De Feo, due dei principali esponenti della scuola organaria napoletana del XVIII secolo. Per la prima volta nel Sud Italia, il 7 dicembre, sarà possibile ascoltare un repertorio, che per mancanza di strumenti, oggi viene eseguito per cembalo e organo, Emanuele Cardi e Gianfranco Nicoletti a Santa Caterina da Siena, eseguiranno musiche di Johann Christian BachLuigi Cherubini, Antonio Vivaldi.
Il 14 dicembre il soprano spagnolo Raquel Andueza accompagnata dalla tiorba di Jesus Fernandez Baena, proporrà il concerto In Paradiso, musiche del primo ‘600 Monteverdi, Mazzocchi, Merula, Sanches, Ferrari, con il sostegno dell’Ambasciata di Spagna in Italia.
Come di consueto non mancherà lo spazio destinato ai talenti emergenti, molti dei quali formatisi proprio in seno al Centro di Musica Antica. Tra ottobre e dicembre 2012 si potranno ascoltare in concerto, a Santa Caterina da Siena, gli allievi della Masterclass di canto barocco a cura di Sara Mingardo (20 ottobre); i finalisti del concorso di canto Barocco Francesco Provenzale (28-30 novembre) che ha per la prossima edizione in giuria direttori artistici di organizzazioni europee di grande prestigio: Copenaghen Renaissance Music, Fondazione Royaumont, Accademia di Arte Lirica di Osimo, infine il l vincitore dell’edizione 2012 del Concorso Organistico Internazionale “Premio Elvira di Renna”.
Il secondo semestre 2012 ha coinciso con l’inizio di un progetto di formazione molto ambizioso al quale la Fondazione sta lavorando da più di un anno attraverso la pubblicazione di un bando ufficiale per la selezione di 16 strumentisti nati dopo il 1979, i cui termini si sono chiusi a fine agosto. A costoro saranno erogate altrettante borse di studio per lo svolgimento di un corso di formazione orchestrale che si avvarrà della collaborazione di Stefano Demicheli, quale direttore musicale, di Fabio Bonizzoni quale direttore ospite e di Emanuele Cardi per il coordinamento. Al corso hanno aderito in regime di convenzione per il 2012 i conservatori di Messina, Lecce e Foggia, ma si prevede un’estensione ad altri conservatori nel 2013.
Per le audizioni sono pervenute 66 richieste di ammissione, queste si svolgeranno nelle prossime settimane al Conservatorio di Milano, Messina e nella sede della Fondazione di Napoli. Una risposta entusiasmante in controtendenza con la consueta fuga di giovani talenti dal sud verso le accademie europee. In un momento di così forte crisi occupazionale la Fondazione ha ritenuto indispensabile dare un segnale di incoraggiamento, mettendo a frutto la lunga esperienza nel settore della didattica e alta formazione, con un programma più strutturato e finalizzato alla realizzazione di alcune produzioni da far circuitare in ambito nazionale ed internazionale. Il primo step prevede 3 incontri tra ottobre e dicembre ed un workshop dal 19 al 21 dicembre, su una partitura inedita Il Zelo Animato di Francesco Mancini, libretto di Andrea Perrucci, della quale il Centro pubblicherà l’edizione critica a cura di Anthony del Donna nell’ambito della collana di partiture. Mancini creò Il zelo animato negli anni in cui fu maestro di cappella presso il conservatorio di Santa Maria di Loreto. La riproposizione di questa composizione praticamente sconosciuta, fornisce nuove preziose informazioni sulla vita musicale napoletana del Settecento, in particolare getterà nuova luce sulla tradizione teatrale nell’ambito del dramma sacro. Per la realizzazione del programma didattico che avrà nel 2013 più ampio sviluppo, la Fondazione ha ottenuto in comodato dalla Curia un nuovo spazio, la Chiesa cinquecentesca di San Rocco, che si colloca in un’area urbanistica particolarmente strategica, quella di San Pasquale a Chiaia, che sarà restituita alla collettività con un programma originale.

A completare il quadro delle attività previste fino a dicembre alcune manifestazioni di carattere scientifico e la realizzazione di progetti editoriali per la Turchini Edizioni.
Il primo appuntamento si svolgerà dal 4 al 6 ottobre in partenariato con l’Istituto Francese di Napoli, la Facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda Università degli Studi di Napoli, l’Université François Rabelais di Tours e la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Nel comitato scientifico Federica Castaldo, Rosanna Cioffi, Damien Colas, Francesco Cotticelli, Alessandro Di Profio, Alexandre Dratwicki, Paologiovanni Maione .
Ad essere dibattuto e analizzato sarà un periodo storico breve ma interessante, quello del decennio francese a Napoli nel primo Ottocento. Il convegno esplorerà i rapporti tra le due culture e i modi in cui essi si sono realizzati con uno sguardo a quelle fasi che hanno preceduto la stagione del dominio napoleonico. In particolare si parlerà delle tematiche riguardanti le feste di corte, la musica da salotto, la musica religiosa, l’insegnamento musicale nonché la produzione teatrale. A chiudere il convegno, il giorno 6 a Santa Caterina il concerto dal titolo “Là où la tragédie lyrique, rencontre les derniers feux de l’opéra séria. Arie di Cimarosa, Spontini, Paisiello, Manfroce…” con Giovanni Auletta al pianoforte e la soprano Françoise Vidonne. Tra le iniziative editoriali, oltre la partitura di Mancini di cui si è detto, la pubblicazione del volume: Il Teatro allo specchio: il metateatro tra melodramma e prosa a cura di Paologiovanni Maione e Francesco Cotticelli.
La Fondazione inoltre, membro del REMA (Resau Europèenne Musique Ancienne); EMW (European Mozart Ways); Da Ponte Network; Federculture, e quale partner di autorevoli istituzioni scientifiche ed accademiche, continuerà a farsi ambasciatrice attraverso i progetti musicali e scientifici, della cultura musicale e teatrale napoletana in Europa.

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