LE SONATE A QUATTRO MANI DI W. A . MOZART – Rossella Policardo e Basilio Timpanaro

Comunicato stampa Fondazione Pietà de' Turchini

COMUNICATO STAMPA

 Venerdì 10 gennaio 2014 ore 19 Chiesa di Santa Caterina da Siena

LE SONATE A QUATTRO MANI DI W. A . MOZART

Sonates pour le Clavecin ou Forte-piano”

Il 2014 si apre per la Fondazione nel segno di Mozart, con una coppia di artisti di grande talento : Rossella Policardo e Basilio Timpanaro, l’una allievo dell’altro. Il primo titolare della cattedra di Clavicembalo e Tastiere storiche presso il Conservatorio “V. Bellini” di Palermo, ha svolto attività concertistica con diversi gruppi, tra cui l’Orchestra Barocca Siciliana, “Les Elements”, lo Studio di musica antica “A. Il Verso” di Palermo, l’ Ensemble “Elyma” di Ginevra, realizzando diverse incisioni discografiche (tra cui l’integrale delle opere di C. Monteverdi sotto la direzione di G. Garrido), alcune delle quali hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti della critica internazionale: Diapason d’Or, Premio Vivaldi, Gran Prix du Disque . Un suo CD, con brani solistici di J. H. d’Anglebert, è di imminente realizzazione nel 2014 dalla casa discografica olandese Brilliant. Rossella Policardo, nata a Palermo nel 1990, si è formata con Basilio Timpanaro, ma ha già al suo attivo, nonostante la giovanissima età, molteplici esperienze: “Associazione per la Musica antica Antonio il Verso” di Palermo, “Settimane Barocche” di Brescia, “Musica antica a Villa Reale” di Monza, “Pavia barocca” e “Fondazione Royaumont” (Francia).

Premiata al Concorso europeo di Clavicembalo e Basso Continuo “Gianni Gambi”, svoltosi a Pesaro nel marzo 2011, ha vinto le selezioni per la partecipazione all’Orchestra Barocca Europea (EUBO) per il tour 2011, con concerti in tutta Europa, ed è stata nuovamente chiamata a farne parte per il 2013. Dal 2012 è membro dell’ensemble barocco “Talenti Vulcanici” della Fondazione Pietà de’ Turchini con la direzione di Stegfano Demicheli ed Emanuele Cardi.

Il programma presenta, accanto ad alcune tra le più famose “sonate” a quattro mani, anche il delizioso Andante con Variazioni KV 501 e la Fantasia in fa m KV608; quest’ultimo brano, capolavoro maturo, originariamente scritto per un organo-orologio automatico, si adatta perfettamente al cembalo con il suo  drammatico contrasto tra le sezioni tipo ouverture e quelle fugate. Le prime edizioni delle sonate di Mozart, comprese quelle per violino e pianoforte, portano spesso l’indicazione “Sonates pour le Clavecin ou Forte-piano”. D’altra parte frequentissimo all’epoca è l’uso di un termine come Klavier, che indica una generica destinazione per strumento a tastiera; senza dire poi che la sonorità e le tecniche esecutive del fortepiano di fine settecento si avvicinano più a quelle del clavicembalo che del moderno pianoforte.

Se da un certo punto in poi della produzione mozartiana la destinazione pianistica appare chiara, al di là del titolo, dal tipo di scrittura e di indicazioni dinamiche, sicuramente per una buona parte della prima produzione sonatistica l’esecuzione al clavicembalo non solo è perfettamente pertinente e filologica ma anche di sicuro effetto musicale.

Ciò è particolarmente vero proprio per le sonate a quattro mani, genere di cui Mozart può essere considerato il creatore. Questo repertorio, infatti, con la sua scrittura che mira a ricreare sonorità più “sinfoniche” rispetto alla più intima sonata solistica, cercando anche spesso di riprodurre la dialettica di solo e tutti, trova una perfetta realizzazione sonora nella differenziazione di piani sonori possibile grazie alle due tastiere del clavicembalo.

Biglietti da 7 a 10 € mezz’ora prima del concerto o nelle prevendite abituali.

indo@turchini.it 081402395

 

ufficio stampa Federica Castaldo

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