La musica a Napoli durante il decennio francese -1806-1815

COMUNICATO STAMPA

Un prezioso concerto in chiusura del Convegno internazionale “La musica a Napoli durante il decennio francese 1806-1815” - organizzato dall’Institut Français e La Fondazione Pietà dei Turchini – con due raffinati interpreti del periodo: il soprano francese Françoise Vidonne e il pianista napoletano Giovanni Auletta (docente al Conservatorio Santa Cecilia di Roma).

Sabato 6 ottobre 2012 alle ore 20.30 nella Chiesa Santa Caterina da Siena, sede del Centro di Musica Antica, si terrà il concerto dedicato alla musica che veniva eseguita a Palazzo reale e in particolare alla corte della Regina Carolina Murat Bonaparte . Un momento musicale intitolato “Concerto a Palazzo” dedito alla riscoperta e alla valorizzazione del repertorio vocale ed operistico della Scuola napoletana ai primi albori dell’800.

Sedici i brani in programma da Mozart La Clemenza di Tito, Nozze di Figaro -opere che per volontà di Joachim Murat furono rappresentate per la prima volta a Napoli- arie della Tragédie lyrique La Vestale (1811) del compositore di Scuola napoletana Gaspare Spontini, tra i compositori preferiti dell’Imperatore, alle arie dell’Ecuba (1812) di Antonio Nicola Manfroce, infine dopo il fresco lied Vita Felice di Beethoven e sue variazioni per pianoforte sul tema di Paisiello “nel cor più non mi sento…“, un’aria buffa di Valentino Fioravanti scritta per il Théatre Italien de Paris per “Le cantatrici villane”per ricordare la vis comica napoletana.

Menzione a parte meritano alcune prime esecuzioni in epoca moderna di brani rimasti sconosciuti al pubblico e che evidenziano lo sforzo musicologico del duo Vidonne – Auletta. Fra essi una rarità: la Scena ed Aria “No che non può difenderlo” dalla Cantata “La nascita d’Alcide per il giorno onomastico di S. M. I. e R. Napoleone il Grande” eseguita in Napoli nel Reale Teatro di San Carlo il 15 luglio 1811 di Antonio Nicola Manfroce (1791-1813), La Marcia Francese per pianoforte, la canzonetta “Non sperare, non lusingare…” di Bonifacio Asioli e la romanza “In questa oscura tomba” di Stefano Pavesi, tre compositori molto impegnati durante il decennio francese. I manoscritti sono attualmente custoditi nella Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma e nella biblioteca Museo del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli

Ingresso libero

Informazioni : C.M.A Fondazione Pietà dei Turchini 081 40 23 95

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