Pietà de’ Turchini: martedì 30 maggio alla Chiesa di Santa Caterina da Siena (Napoli), confronto tra i geni Mozart e Beethoven con gli esperti Dumont e Romano

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Martedì 30 maggio alle ore 20:30 alla Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena 38, Napoli), la Pietà de’ Turchini presenta fuori stagione il concerto “Così vicino… così lontano”.

Il duo di lungo corso formato dai napoletani Carlo Dumont e Fabrizio Romano, racconterà l’evoluzione della sonata per violino e pianoforte dal ‘700 all’800 attraverso un confronto tra i geni Mozart e Beethoven con i loro assoluti capolavori del genere, entrambi concepiti per valenti e virtuosi interpreti: l’imponente e appassionata K 454 detta “Strinasacchi” (1784) e la grandiosa e febbrile n. 9 op. 47 detta “Kreutzer” (1803).

Dumont e Romano suonano regolarmente in Italia e all’estero come solisti e in formazioni cameristiche. Dal 1987, Dumont si dedica soprattutto al quartetto d’archi come primo violino del Quartetto Gagliano, interprete del più significativo repertorio da Bach a Berio. Suona un Raffaele e Antonio Gagliano del 1848 e un violino italiano della metà del 18esimo secolo. Romano, perfezionatosi con Aldo Ciccolini, ha registrato trasmissioni radiofoniche e televisive per la RAI, France2, Canal+, Arté e l’australiana SBS. All’attività concertistica affianca quella di compositore e orchestratore per spettacoli teatrali e per balletti tra cui “Filumena Marturano” con Carla Fracci (Teatro di San Carlo), ed è autore di musiche per RaiTrade, tra cui quelle dei programmi “La storia siamo noi” e “Linea Blu”.

 

Il concerto prende spunto da una celebre frase di Beethoven (“Cosa può importarmi dei vostri tenui violini, quando lo spirito mi parla…?”) che ci spiega come, al volgere del nuovo secolo, le necessità e le impellenze foniche, di timbro e di potenza dei due strumenti più “in voga”, il pianoforte e il violino, fossero ormai urgenti e richiedevano una rivoluzione organologia, che lenta e inesorabile, cominciò in quegli anni, per compiersi durante la seconda metà del XIX secolo. Ma il germe della trasformazione è tutto lì, in quel breve lasso di tempo che separa la sonata mozartiana “Strinasacchi” (dedicata alla celebre violinista italiana) archetipo classico per eccellenza e la turbolenta Sonata “a Kreutzer”. Il concerto sarà quindi un viaggio di un’ora nella trasformazione della dialettica e degli strumenti che maggiormente hanno caratterizzato la musica colta tra il XVIII e XIX secolo, che diventa racconto dell’evoluzione della forma sonata e della società occidentale, attraverso le due più celebri sonate di Mozart e Beethoven.

 

Biglietto: 10 euro (ridotto: 7 euro)

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

 

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Martedì 30 maggio alle ore 20:30

Chiesa di Santa Caterina da Siena (via Santa Caterina da Siena 38, Napoli)

Carlo Dumont, violino

Fabrizio Romano, pianoforte

“Così vicino… così lontano”

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), Sonata per pianoforte e violino in Si b maggiore, K. 454 “Strinasacchi”  (1784)

Ludwig van Beethoven (1770-1827), Sonata n 9 per pianoforte e violino in La maggiore, Op. 47 “Kreutzer”  (1803)

Biglietto: 10 euro

INFO: tel. 081 402395 – info@turchini.it – www.turchini.it

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