“Le stagioni di Niccolò Jommelli”, il volume che riunisce gli studi, gli approfondimenti inediti e le riletture dell’opera del maestro della Scuola Musicale Napoletana, nell’occasione del tricentenario della nascita dell’insigne musicista, che da Aversa e Napoli conquistò l’Europa intera

Comunicato Stampa

Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”
Casa Cimarosa

Fondazione Pietà de’ Turchini

presentano

“Le stagioni di Niccolò Jommelli”, il volume che riunisce gli studi, gli approfondimenti inediti e le riletture dell’opera del maestro della Scuola Musicale Napoletana, nell’occasione del tricentenario della nascita dell’insigne musicista, che da Aversa e Napoli conquistò l’Europa intera.


Giovedì 31 gennaio alle ore 17
Sala Martucci
Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”,
Via San Pietro a Majella 35, Napoli


Venerdì 1 febbraio alle ore 18.30
Casa Cimarosa,
via Cimarosa, Aversa

 

Il 31 gennaio alle ore 17, nella Sala Martucci del Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli (via San Pietro a Majella 35), e il 1 febbraio alle ore 18.30 alla Casa Cimarosa (via Cimarosa, Aversa, Caserta) verrà presentato il volume “Le stagioni di Jommelli”, a cura di Maria Ida Biggi, Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione e Iskrena Yordanova, pubblicato dalla Turchini Edizioninel 2018. È il consuntivo di una fitta stagione di celebrazioni tenutesi nel 2014, nell’occasione del tricentenario della nascita dell’insigne musicista, che da Aversa e Napoli conquistò con la sua musica l’Europa intera. Jommelli fu a più riprese ingaggiato presso le maggiori piazze del tempo e le grandi corti, con tappe significative a Venezia, Madrid, Bologna, Torino, Lisbona e Vienna, città nella quale approdò anche grazie all’appoggio del poeta cesareo Metastasio, che ne apprezzava il talento e le alte doti compositive. Negli anni Cinquanta assunse l’incarico di Oberkapellmeister presso il Duca del Württemberg a Stoccarda, iniziando un percorso drammaturgico che lo inserì di diritto nel novero di coloro che determinarono la riforma della scena musicale della seconda metà del secolo. Fece ritorno a Napoli sul finire degli anni Sessanta, e qui lo ammirò il giovane Mozart. Morì nel 1774. Tra concerti e convegni a Lisbona, Venezia, Napoli, le oltre mille pagine di studi sul compositore e la sua epoca sono il frutto della collaborazione delle Università della Campania, del Comune di Aversa, della Fondazione “Pietà de’ Turchini” – Centro di Musica Antica, del Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, della Fondazione “Giorgio Cini” di Venezia e del Centro di Studi “Divino Sospiro” di Lisbona. Parleranno del volume Sergio Durante dell’Università di Padova e Gerardo Guccini dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna. Presenti anchela presidente della Fondazione Pietà de’ Turchini, Federica Castaldo, il direttore del Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”, Carmine Santaniello, il Sindaco di AversaDomenico De Cristofaro e Maria Luisa Chirico per Università degli Studi della Campania “Vanvitelli”. Modereranno gli incontri Renata Maione e Marta Columbro. Sono previste esecuzioni musicali.

 

Fondazione Pietà de’ Turchini
Capoufficio Stampa
Rosa Criscitiello
345 59 96 167
351 01 78 836
rosacriscitiello@gmail.com

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